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Visualizza versione completa : Cosa manca? Ah, già, gli incendi...



Mischa
11-07-2004, 10.49.56
... incendi, e condoni. Perché un legame che non viene evidenziato, dai vari tg che parlano di caldo, esodo, incidenti e ogni tanto (è un tema caliente, d'estate) di incendi, è proprio questo.

I grandi condoni in Italia, negli ultimi vent'anni, sono tre: 1985, governo Craxi; 1994, governo Berlusconi; 2003, governo Berlusconi.

Una legge del 1996, prevede che su aree oggetto di incendio non sia possibile costruire. Peccato che il condono del 1985 consentisse invece sanatoria anche per le aree interessate da incendio.

A parte questa minima considerazione, il legame è presto dimostrato, prego considerare i grafici (http://www.corpoforestale.it/wai/Archivio/statistiche/incendi.html) su numero incendi e superfici interessate pubblicato dal corpo forestale, relativi agli anni dal 1970 al 2000. Penso sia immediato notare i picchi negli anni dall'82 all'85-'86 e dal '90 al '94. Quanto al condono successivo, ci arrivo per riflesso, non disponendo di dati inseriti nel grafico; sempre dallo stesso sito, è possibile verificare l'incremento di incendi tra 2002 e 2003 (http://www.corpoforestale.it/aib/archivio/anno2003/var_perc_2002_2003.htm): incremento degli incendi del 156%, delle aree interessate dell'85%, delle aree interessate non coperte da boschi del 117%. Un aumento totale medio del 102%, rispetto all'anno precedente. Però. Immagino che il fatto che il condono del 2003 tocchi anche aree demaniali non c'entri nulla, naturalmente.

Adesso, parte interessante. Il condono del 1985 ha portato nelle casse statali 3 miliardi di euro; quello del 1994, 2,53 miliardi. In entrambi i casi, come nel caso del 2003, l'adesione è stata ampiamente inferiore a quella prevista. Ma sin qui, uno direbbe: be', son una barca di soldi. Giusto? Sbagliato. Basta considerare che gli incendi boschivi, costano in media un miliardo di euro all'anno, tra mezzi, strutture, interventi, personale, danni al patrimonio boschivo, danni al turismo e quant'altro, in aggiunta al danno puramente ambientale. Considerando i picchi del grafico in precedenza indicato, si può notare come chiaramente nei periodi interessati si sia del tutto fuori media, quindi i costi sono notevolmente superiori: ma anche se fossero nella norma, gli incendi in quei periodi sono costati allo stato ben più di quanto incassato dai vari condoni.

Ci si chiede dove finiscono i soldi? A volte, letteralmente, in fumo. Sembra solo logico quindi che, non contento di esser responsabile di un danno spaventoso al paese, il presidente del consiglio decida di prorogare il condono fino a fine anno. Applauso.

*edit* un osservatore attento potrà notare un curioso picco anche tra '98 e '99: perché, questo picco? Non ci sono stati condoni nel periodo immediatamente successivo, giusto? Sbagliato, nuovamente. Perché a prescindere dalle manovre denominate condono, i condoni possono prendere molte forme: a volte di decreto legge, o di finanziaria. Prego quindi di controllare questa (http://www.corriere.it/speciali/2003/cronache/bruttaitalia/wwf/storiacondoni.shtml) sintesi del Corriere della Sera (noto quotidiano comunista), in particolare in relazione a DDL 379 (febbraio 2000), DDL 4565/ter (maggio 2000), DDL 4337 (novembre 2000), DDL 4338 (2001), LEGGE 448/2001 (finanziaria).

azanoth
11-07-2004, 11.15.34
questa settimana è arrivato il gran caldo anche a Palermo...non è passato giorno che non corresse la forestale e l'aria non fosse impregnata di bruciato...a prima vista,un aumento dei casi decisamente superiore agli anni scorsi....un aumento dell' inaccortezza degli sporadici campeggiatori!?

Mischa
11-07-2004, 11.23.58
Originally posted by azanoth
questa settimana è arrivato il gran caldo anche a Palermo...non è passato giorno che non corresse la forestale e l'aria non fosse impregnata di bruciato...a prima vista,un aumento dei casi decisamente superiore agli anni scorsi....un aumento dell' inaccortezza degli sporadici campeggiatori!? Eh, ma sai, mica è colpa dei campeggiatori: son i siciliani che, come tutti i terroni di merda (copyright Dalmo 2004 (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=203705&perpage=20&pagenumber=16), eh, mica parole mie), buttano le sigarette per terra: i liberi professionisti che si occupano di edilizia mica c'entrano, figurati poi i campeggiatori che arrivano dieci a uno da case popolari, visto che non possono manco permettersi un hilton :asd:

destino
11-07-2004, 11.33.10
concordo con i tuoi sospetti mischa, ma se mi permetti vorrei aggiungere un altro lato oscuro della vicenda "incendi"...

Ogni volta che avviene un incendio sono necessarie opere di rimboschimento e solitamente tale opera viene effettuata nn dai lavoratori forestali effettivi, che prendono cmq una barca di soldi, ma da lavoratori saltuari, che vengono assunti per i cosiddetti "31 giorni" o "101 giorni".

Questi lavoratori vengono selezionati dalle liste di collocamento tra i disoccupati ( o presunti tali visto che lavorano in nero) o cmq tra famiglie meno abbienti...

Ora ame nasce il sospetto che molti incendi siano provocati per ottenere tali lavori ( che vengono pagati molto bene)

O almeno ho il sospetto che in sicilia sia cosi ;)

enzct
11-07-2004, 11.35.44
Originally posted by Mischa
... arrivano dieci a uno da case popolari, visto che non possono manco permettersi un hilton :asd:

veramente qui non ci possiamo permettere manco il campeggio :p

però in compenso adesso tutti hanno la casa a mare abusiva ;)

.Imrahil
11-07-2004, 11.38.50
Originally posted by Mischa
Eh, ma sai, mica è colpa dei campeggiatori: son i siciliani che, come tutti i terroni di merda (copyright Dalmo 2004 (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=203705&perpage=20&pagenumber=16), eh, mica parole mie), buttano le sigarette per terra: i liberi professionisti che si occupano di edilizia mica c'entrano, figurati poi i campeggiatori che arrivano dieci a uno da case popolari, visto che non possono manco permettersi un hilton :asd:

:roll3: :roll3: :roll3:

cmq, tornando a parlare seriamente, questo non fa altro che dimostrare il forte legame tra i governi sopra citati e la mafia.

Mischa
11-07-2004, 12.04.31
Originally posted by destino
concordo con i tuoi sospetti mischa, ma se mi permetti vorrei aggiungere un altro lato oscuro della vicenda "incendi"...

Ogni volta che avviene un incendio sono necessarie opere di rimboschimento e solitamente tale opera viene effettuata nn dai lavoratori forestali effettivi, che prendono cmq una barca di soldi, ma da lavoratori saltuari, che vengono assunti per i cosiddetti "31 giorni" o "101 giorni".

Questi lavoratori vengono selezionati dalle liste di collocamento tra i disoccupati ( o presunti tali visto che lavorano in nero) o cmq tra famiglie meno abbienti...

Ora ame nasce il sospetto che molti incendi siano provocati per ottenere tali lavori ( che vengono pagati molto bene)

O almeno ho il sospetto che in sicilia sia cosi ;) Guarda, già sentita. Plausibile? Forse, ma sarebbe su base regolare. Dire che la causa degli incendi a volte è chi vuole piantare alberi, mi sembra equivalente ad affermare che la causa degli omicidi sono i titolari delle imprese di pompe funebri. Inoltre non spiega minimamente il picco esistente in coincidenza dei condoni.

destino
11-07-2004, 12.10.53
Originally posted by Mischa
Guarda, già sentita. Plausibile? Forse, ma sarebbe su base regolare. Dire che la causa degli incendi a volte è chi vuole piantare alberi, mi sembra equivalente ad affermare che la causa degli omicidi sono i titolari delle imprese di pompe funebri. Inoltre non spiega minimamente il picco esistente in coincidenza dei condoni.


infatti l'ho messa tra le concause degli incendi dolosi mica mi oppongo alla tua teoria.

i condoni rimangono un modo subdolo di rendere lecito l'illecito qualunque tipo di condono sia e quando un governo decide per essi o è alla frutta come idee economiche o c'è "altro" sotto

Mischa
11-07-2004, 12.44.24
Originally posted by destino
1. infatti l'ho messa tra le concause degli incendi dolosi mica mi oppongo alla tua teoria.

2. i condoni rimangono un modo subdolo di rendere lecito l'illecito qualunque tipo di condono sia e quando un governo decide per essi o è alla frutta come idee economiche o c'è "altro" sotto 1. E' questo il punto che critico (non del tutto, eh: solo come prospettiva). Nel senso: trovo difficile che un disoccupato prenda e dica "Hmmm, oggi che faccio, per lavorare il prossimo inverno? Ma sì, brucio il bosco, dai". Almeno, da come l'hai messa tu, sembra così. Si parla di appalti, anche per rimboschimento, affidati sia a cooperative che imprese varie. Dunque, potrei concepirlo come discorso da parte dell'impresa/cooperativa: "Brucio il bosco, così ricostruisco aggiudicandomi l'appalto". E fin qui, ok, ma ancora qualcosa non quadra, perché non spiega appunto l'incremento. Posto che posso esser d'accordo con te su questa linea, nel senso di un'azienda che decida scientemente di distruggere ettari di bosco per ripiantare, la vedo come più organizzata, invece che limitata a caso singolo. Ovvero, collusione tra tale impresa e l'imprenditore edile. Questo giustifica sia l'incremento spaventoso, che quel che dici tu, a questo punto. Esempio banale: io, imprenditore, conosco Tizio in Sicilia, Caio in Sardegna, Sempronio in Lazio/Campania, che sono in contatto con "x" aziende; ho interesse a edificare, e tu a ripiantare ed aggiudicarti gli appalti successivi; inoltre, conosco Pinco Pallino a Roma, soprattutto, dal quale ho un quadro costantemente aggiornato su quelle che saranno le manovre, e su quali sono gli interessi (perché il gioco funziona a due sensi: da una parte tu potresti dirmi che aria tira, dall'altra io posso dirti cosa ho intenzione di fare e quanti benefici puoi ricavarne, dunque tu ti regolerai di conseguenza presentando un condono quando serve). Questa dinamica spiegherebbe anche in maniera molto chiara le ragioni delle 14 (o 16?) richieste di CondonoConAltroNome presentate in varie misure nel periodo immediatamente successivo al '94.

2. Nulla da dire, concordo: solo che questo "altro" appunto inizio a pensare che sia l'unica ragione, alla luce delle considerazioni su esposte: se qualcosa non conviene, non si fa. Cui prodest?

thedarkmind
11-07-2004, 13.42.56
Per quanto riguarda gli incendi correlati ai condoni, non vorrei che venissero considerati come "effetti collaterali" dei benefici portati dagli stessi condoni. Perchè a qualcuno potrebbe, in senso stretto, interessare di + la parte condono rispetto alla parte "oneri per l'estinzione incendi e il rimboschimento". (sempre per tornare al discorso o c'è "altro" sotto ) soprattutto osservando da chi sono stati emanati questi provvedimenti...

Mischa
11-07-2004, 14.00.26
Originally posted by thedarkmind
Per quanto riguarda gli incendi correlati ai condoni, non vorrei che venissero considerati come "effetti collaterali" dei benefici portati dagli stessi condoni. Perchè a qualcuno potrebbe, in senso stretto, interessare di + la parte condono rispetto alla parte "oneri per l'estinzione incendi e il rimboschimento". (sempre per tornare al discorso o c'è "altro" sotto ) soprattutto osservando da chi sono stati emanati questi provvedimenti... Capito, ma non ho certo intenzione di parlare di "effetti collaterali", anzi: lo scopo è proprio quello, dimostrare una relazione diretta, e direttamente proporzionale, tra le due cose. Interessi nel condono, coincidenti con interessi negli incendi. Poi ho preso gli incendi come categoria perché in quest'ultimo periodo si è parlato di "tendenze future del forum", il che implica automaticamente "argomenti dell'estate". Ho pensato a incendi, notizia dell'altro giorno estensione del condono, ho provato a verificare se esisteva un 2+2=4. Tutto qui. Gli interessi legati ai condoni, certamente si estendono ben oltre gli incendi, ovvio. Il punto è che raramente si vede una prova verificabile di correlazione tra scelte governative/politiche e interesse. Questa è invece parecchio marcata. Funge quindi da "termometro" del livello di mafia/collusione/corruzione post-tangentopoli, volendo (col vantaggio di dare un paragone diretto con cosiddetta prima repubblica). Stessa cosa potrebbe esser fatta con l'abusivismo, ovvio, ma è già meno quantificabile: gli incendi hanno il vantaggio di essere quelli, noti, e quantificati.

alcoolwarriors
11-07-2004, 20.14.52
è così che in questi anni sono nate ville e residence improbabili sul gargano...