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Visualizza versione completa : La Corte dell'Aia condanna Sharon



.Imrahil
09-07-2004, 22.45.36
Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/esteri/moriente9/muroillegale/muroillegale.html)
LaStampa.it (http://www.lastampa.it/redazione/Esteri/israele.asp)


Peccato che sia solo un "parere" diciamo così, visto che decisioni pratiche l'Aia non ne può prendere.
Forse l'Europa si sta dando una svegliata e sta prendendo le distanze dagli stati imperialisti per eccellenza quali USA e Israele...

Interessante la reazione USA:

"La Casa Bianca si limita a definire "non appropriata" la sentenza dell'Aia. E anche sul fronte democratico, i senatori Hillary Clinton e Charles Schumer si apprestano a rilasciare dichiarazioni contro la decisione della Corte internazionale di Giustizia"

Peter Pan
09-07-2004, 23.58.48
Bé, ovvio che gli americani sono tutti interessati alla difesa di Israele... per il semplicissimo fatto che gli americani che hanno il potere o sono ebrei (con tanti bei soldini) o sono i sostenitori (e i dipendenti da) quei tanti bei soldini...

Peccato che l'opinione pubblica s'è fatta troppo spesso ingannare dalla menata del Genocidio. Israele è stato accomunato a Ebraismo.
Quando invece sono due cose distinte e separate.

Ebraismo è libertà di professione di fede.
Israele è aggressione a mano armata di un popolo su un altro popolo e invasione dei suoi territori.

destino
10-07-2004, 10.15.22
la decisione dell'aja nn cambia assolutamente nulla visto ke Israele nn la prenderà manco in considerazione...

E' davvero strano i salti di gioia ke vedo fare ad Arafat ogni volta ke un organismo ke prende decisioni simboliche si esprime a favore dei palestinesi, mentre nessun commento viene espresso quando vengono prese decisioni operative, come nel caso della decisione della Giustizia israeliana ke ha kiesto lo spostamento di alcune zone del muro per rispettare le rikieste palestinesi, rikiesta ke verra ascoltata come detto dallo stesso Sharon.


Poi il muro distrugge la vita di migliaia di palestinesi e questo è sicuramente un problema da risolvere, ma perke nn vedo topic aperti sulla decisione storica di Sharon di lasciare autonomamente la striscia di Gaza? :bah:

il_falchetto_pellegrino
10-07-2004, 10.36.32
Originally posted by destino
la decisione dell'aja nn cambia assolutamente nulla visto ke Israele nn la prenderà manco in considerazione...

E' davvero strano i salti di gioia ke vedo fare ad Arafat ogni volta ke un organismo ke prende decisioni simboliche si esprime a favore dei palestinesi, mentre nessun commento viene espresso quando vengono prese decisioni operative, come nel caso della decisione della Giustizia israeliana ke ha kiesto lo spostamento di alcune zone del muro per rispettare le rikieste palestinesi, rikiesta ke verra ascoltata come detto dallo stesso Sharon.


Poi il muro distrugge la vita di migliaia di palestinesi e questo è sicuramente un problema da risolvere, ma perke nn vedo topic aperti sulla decisione storica di Sharon di lasciare autonomamente la striscia di Gaza? :bah:

Perchè è come se io ti rubassi il portafoglio, con trecento euro, e poi decidessi autonomamente di restituirti mille lire.

.Imrahil
10-07-2004, 11.48.51
Originally posted by destino
Poi il muro distrugge la vita di migliaia di palestinesi e questo è sicuramente un problema da risolvere, ma perke nn vedo topic aperti sulla decisione storica di Sharon di lasciare autonomamente la striscia di Gaza? :bah:

Per quanto mi riguarda quando ho saputo delle notizia non mi è sembrato il caso di aprire un thread visto che la decisione di Sharon doveva arrivare anni e anni prima :rolleyes:


ad affidarsi ai governi di destra :rolleyes:

fppiccolo
10-07-2004, 13.46.09
in ogni caso il "panzone" ha appena detto che la decisione dell'Aja è solo politica e non giuridica e non la rispetterà

destino
10-07-2004, 14.05.02
Originally posted by il_falchetto_pellegrino
Perchè è come se io ti rubassi il portafoglio, con trecento euro, e poi decidessi autonomamente di restituirti mille lire.

era kruscev ke ha affermato ke "i territori conquistati con la guerra solo con la guerra si possono togliere":sagace:

io nn sono daccordo tu?

destino
10-07-2004, 14.08.55
Originally posted by Pantera666
Per quanto mi riguarda quando ho saputo delle notizia non mi è sembrato il caso di aprire un thread visto che la decisione di Sharon doveva arrivare anni e anni prima :rolleyes:



e quindi visto ke è arrivata adesso è deplorabile e meschina ?

Guardateli gli eventi da entrambe le parti per favore, gli israeliani nn sono il male e i palestinesi il bene

Arafat si è giocato tutto nn accettando gli accordi di Camp David, ma per lui nessuna parola di accusa, solo parole dolci e di accettazione da parte vostra? :doubt:

Peter Pan
10-07-2004, 15.15.11
Originally posted by destino
era kruscev ke ha affermato ke "i territori conquistati con la guerra solo con la guerra si possono togliere"

io nn sono daccordo tu?


Non male... peccato che i territori palestinesi sono stati invasi ed occupati senza dichiarazione di guerra alla Palestina...


Originally posted by destino
Guardateli gli eventi da entrambe le parti per favore, gli israeliani nn sono il male e i palestinesi il bene



Ah no? Mhà...Solo perché gli Israeliani sono Ebrei e sono stati ripagati per i torti subiti durante la II^ Guerra Mondiale mentre la Palestina è solamente un gruppo di faccinorosi mussulmani? O solo perché Israele ha sempre avuto l'appoggio militare superorganizzato degli Stati Uniti per via dei finanziamenti degli ebrei americani mentre i Palestinesi hanno potuto combattere l'Intifada solo con le pietre i bastoni e solo in ultimo gli attentati terroristici?

Mi chiedo perché quando i Palestinesi fanno un attentato contro le postazioni militari israeliane si chiama terrorismo, e quando invece i soldati regolari israeliani sparano sulla folla palestinese preferibilmente quando ci sono bambini si chiama difesa?


Originally posted by destino
Arafat si è giocato tutto nn accettando gli accordi di Camp David, ma per lui nessuna parola di accusa, solo parole dolci e di accettazione da parte vostra?

Accusarlo di cosa scusami? Ma com'è che c'è gente che ancora non ha capito come sta la situazione in Medio-oriente?

Non so bene a cosa ti riferisci con gli accordi di Camp-David... mi daresti delucidazioni plz?
E poi... i Palestinesi non sono mai stati contrari a israele. Quello che loro non accettano sono le colonie che Israele ha occupato idebitamente, non accettano quell'espansione di confini arbitrarie.
Quello che non accettano è che i Palestinesi hanno ancora necessità nelle terre sotto il controllo degli israeliani (come luoghi di preghiera, abitazioni, luoghi di lavoro...) e chiedono solo di poter continuare ad accedervi senza necessariamente cacciare gli israeliani. Chiedono solo una convivenza placida e pacifica.
Ed ottengono solo raffiche di mitragliatrici e cannonate di carrarmati.

E poi scusami... sarò prevenuto... ma accordi fatti in un posto che si chiama Camp-David mi suggerisce per chi siano più favorevoli...

destino
10-07-2004, 18.01.59
Originally posted by Peter Pan


Mi chiedo perché quando i Palestinesi fanno un attentato contro le postazioni militari israeliane si chiama terrorismo, e quando invece i soldati regolari israeliani sparano sulla folla palestinese preferibilmente quando ci sono bambini si chiama difesa?


mai detto questo, anzi per me l'uccisione di civili palestinesi è da considersi atto terroristico allo stesso modo, mica se uno attacca con gli elicotteri fa bene e se si fa esplodere con la dinamite è un terrorista




Non so bene a cosa ti riferisci con gli accordi di Camp-David... mi daresti delucidazioni plz?



ti metto qua alcune questioni trattate a camp david tutte felicemente risolte tranne una : gerusalemme est in mano ai palestinesi




Scopo delle trattative di Camp David era concludere gli accordi che sono stati stilati dall'ex premier israeliano Benjamin Netanyahu e dal leader dell'Autorità nazionale palestinese Yasser Arafat nel 1998 a Wye, nel Maryland. Al vertice americano di due anni fa erano presenti il presidente americano Bill Clinton e re Hussein di Giordania.
In quell'occasione Israele accettò di cedere il 13 per cento dei territori della Cisgiordania a favore dei palestinesi. Sull'altro fronte, i palestinesi accettarono di rinunciare ai progetti di distruzione dello stato di Israele sanciti dalla loro Carta nazionale. Ma la ratifica dei piani di pace era giunta a un punto morto viste le posizioni intransigenti del leader conservatore israeliano.
Quest'anno, al tavolo delle trattative si sono seduti il leader palestinese Yasser Arafat, il neo premier israeliano laburista Ehud Barak e Bill Clinton. Il primo ministro dello stato ebraico aveva dichiarato di essere disponibile ad affrontare la questione della nascita dello stato di Palestina con questa affermazione: "Quando il momento verrà i palestinesi dovranno discutere quale tipo di entità prenderà forma per loro in un contesto più ampio, insieme con tutti gli altri problemi sul tappeto". Ma aveva anche fatto riferimento alle quattro condizioni su cui Israele è intransigente. Secondo Barak infatti
- la giurisdizione di Gerusalemme dovrà restare israeliana
- non tutti i territori conquistati dopo la guerra dei sei giorni saranno restituiti
- sarà inaccettabile la presenza di eserciti stranieri a ovest del Giordano
- gli insediamenti ebrei in Cisgiordania dovranno essere controllati direttamente da Israele

***

Le questioni "delicate" del negoziato:

• Questione nuovo stato di Palestina
Entrambe le posizioni concordano sulla necessità di creare lo stato di Palestina, la questione spinosa riguarda i confini. Gli accordi di Oslo infatti stabilivano autonomia limitata per i palestinesi residenti in Cisgiordania e Gaza.
- Cosa dicono i palestinesi:
Lo stato di Palestina, secondo Arafat, dovrebbe includere tutti i territori che furono occupati da Israele con la guerra del 1967, inclusa la zona orientale di Gerusalemme. - Cosa dicono gli israeliani:
Tel Aviv accetta la nascita di uno stato palestinese, ma il premier Barak si concentra sulla tutela della sicurezza israeliana. Particolari attenzioni vengono prestate rispetto ai possibili attriti con un nuovo stato arabo confinante. Per questo motivo premono per la creazione di un'area di cuscinetto lungo le rive del Giordano (che dovrebbe segnare il confine).
- Possibili soluzioni:
Sebbene tutti siano concordi sulla creazione dello stato palestinese, le polemiche rispetto ai confini sono ancora da risolvere nel dettaglio.

• Questione Gerusalemme capitale
Gerusalemme rappresenta sia per gli israeliani sia per i palestinesi, la capitale spirituale, storica, politica del loro stato. E' il luogo sacro per eccellenza. In seguito alla guerra dei sei giorni (1967) attualmente è sotto il controllo israeliano.
- Cosa dicono i palestinesi:
Gerusalemme (Al Quds, in arabo) è considerata la capitale del futuro stato palestinese. Premono per ristabilire la divisione tra un settore arabo e uno israeliano garantendo i diritti di tutte le confessioni religiose.
- Cosa dicono gli israeliani:
E' la capitale "eterna". Ritengono che debba restare unificata sotto il proprio controllo, garantendo i diritti di tutte le confessioni religiose.
- Possibili soluzioni
E' ipotizzabile la costituzione della capitale dello stato di Palestina ad Abu Dis, un quartiere alla periferia orientale di Gerusalemme. Questo luogo, che era parte della città durante il dominio ottomano, permette l'accesso ai luoghi santi dell'Islam.

destino
10-07-2004, 18.03.34
• Questione colonie israeliane
La questione più delicata del negoziato. Dopo la guerra dei sei giorni del 1967, Israele ha colonizzato le terre occupate. Attualmente nelle colonie della Cisgiordania vivono 150 mila persone, in quelle di Gaza circa 6 mila.
- Cosa dicono i palestinesi:
Così come accadde in Sinai dopo gli accordi con l'Egitto, i palestinesi vorrebbero liberare completamente le terre occupate dai coloni israeliani.
- Cosa dicono gli israeliani:
Israele ritiene che la presenza di una forte comunità ebrea in territorio palestinese potrebbe aiutare a mantenere una sorta di controllo nell'area.
- Possibili soluzioni:
I coloni che vivranno nelle aree palestinesi avranno probabilmente la possibilità di scegliere dove andare a vivere: restare o spostarsi in terra israeliana. Ma non si esclude la possibilità che alcuni insediamenti potrebbero essere annessi a Israele.

• Questione profughi e rifugiati
Esistono due milioni di rifugiati e più di un milione di profughi palestinesi che hanno abbandonato le proprie case dal 1948 a oggi. Queste persone vivono attualmente nei paesi confinanti come il Libano, la Giordania, la Siria.
- Cosa dicono i palestinesi:
Viene richiesta una sorta di pagamento "danni" per tutte le persone che saranno comunque costrette a rimanere nei paesi d'origine, visto che il rientro nelle case d'origine è un'idea irrealizzabile.
- Cosa dicono gli israeliani:
Israele rifiuta categoricamente il rientro di 3 milioni di rifugiati, adducendo il rischio di creare minoranze ebraiche all'interno dello stato di Israele.
- Possibili soluzioni:
Probabilmente verranno pagati da Israele alcuni indennizzi per i profughi costretti a lasciare le proprie terre. I rifugiati avranno quasi certamente la possibilità di trasferirsi nello stato palestinese

• Questione controllo dell'acqua
Il controllo delle risorse idriche è in gran parte israeliano. Con gli accordi della conferenza di Oslo si era stabilito che si sarebbe creato un team di lavoro arabo per la soluzione del problema. Questo argomento è centrale non solo per via della crescente domanda di acqua, ma anche perché si è in attesa degli sviluppi delle trattative tra Israele e Siria in merito alle alture del Golan, l'area dove nasce il fiume Giordano.
- Cosa dicono i palestinesi:
Visto il razionamento idrico, i palestinesi richiedono la possibilità di avere libero accesso alle risorse idriche del paese.
- Cosa dicono gli israeliani:
Il controllo delle falde è sinonimo di controllo politico. La cessione dell'accesso a questa risorsa è quindi una sconfitta politica. - Possibili soluzioni:
Con molta probabilità alcune risorse verranno cedute da Israele. Questa mossa potrebbe essere infatti vista come un passo per mantenere migliori relazioni con il neo stato confinante.



da notare ke tali concessioni i palestinesi nn le hanno + avute

.Imrahil
11-07-2004, 00.19.14
Originally posted by destino


Arafat si è giocato tutto nn accettando gli accordi di Camp David, ma per lui nessuna parola di accusa, solo parole dolci e di accettazione da parte vostra? :doubt:

nessun compromesso, Israele se ne deve andare senza condizioni, forse ancora non capite di chi è quella terra.
Quella terra è stata coltivata per secoli e secoli dai Palestinesi, e ora gli Israeliani la vogliono conquistare solo perchè sta scritto in un librucolo che "quella è la loro casa"? ma per favore :rolleyes:

e poi quando l'Europa dice la verità, e cioè che Israele è il maggior pericolo per la pace nel mondo, il Vecchio Continente viene accusato di essere razzista? :roll3:

destino
11-07-2004, 12.34.29
Originally posted by Pantera666
nessun compromesso, Israele se ne deve andare senza condizioni, forse ancora non capite di chi è quella terra.
Quella terra è stata coltivata per secoli e secoli dai Palestinesi, e ora gli Israeliani la vogliono conquistare solo perchè sta scritto in un librucolo che "quella è la loro casa"? ma per favore :rolleyes:


beh se è per questo gli ebrei abitavano quella terra prima ke centra? :doubt:

fppiccolo
11-07-2004, 12.55.36
Originally posted by destino
beh se è per questo gli ebrei abitavano quella terra prima ke centra? :doubt:

appunto...l'abitavano prima...poi se ne sono andati e ora son tornati ma spalleggiati dagli americani, i quali li hanno aiutati a cacciare un popolo che si difendeva con pietre e bastoni contro i carriarmati americani!

Srzpzmrdfks
11-07-2004, 16.24.18
Ci voleva la corte dell'aia per capire che i sionisti stanno commettendo una cosa inaccettabile con la costruzione di quel muro :rolleyes:

La cosa che però mi fa ridere è che l'europa non conta un cazzo in politica estera e quindi sharon continua a farsi i cazzi suoi col suo bell'amichetto george.