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Visualizza versione completa : Feste straniere nelle scuole italiane



Alceo
07-07-2004, 11.48.34
Da un articolo (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/07_Luglio/07/ramadan.shtml) del corsera.




I dirigenti scolastici autorizzati a utilizzare giorni «per favorire l’integrazione etnica e religiosa».

CUT

Insomma: se in una scuola ci sono molti alunni musulmani, si potrà celebrare il Ramadan, se ci sono molti cinesi, potrà essere festeggiato il loro Capodanno, e così via.

CUT




L'idea mi sembra bella, darebbe modo di conoscere un paese straniero a partire da quella che è una componente importante di ogni cultura.

Mi fa paura solo il fatto che è uno strumento che da integrazione rischia di essere distorto e attraverso le solite polemiche diventi motivo di divisione.

Che ne pensate? In Italia siamo finalmente maturi per tali scelte?


Dalmo ma tu lo festeggeresti il capodanno cinese o saresti l'unico ad andare a scuola? ;)

jackrapper
07-07-2004, 11.55.02
Originally posted by Alceo
Da un articolo (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/07_Luglio/07/ramadan.shtml) del corsera.





L'idea mi sembra bella, darebbe modo di conoscere un paese straniero a partire da quella che è una componente importante di ogni cultura.

Mi fa paura solo il fatto che è uno strumento che da integrazione rischia di essere distorto e attraverso le solite polemiche diventi motivo di divisione.

Che ne pensate? In Italia siamo finalmente maturi per tali scelte?


Dalmo ma tu lo festeggeresti il capodanno cinese o saresti l'unico ad andare a scuola? ;)
Il Ramadam no, non riuscirei a non mangiare fino a sera :(

LordilFerrero
07-07-2004, 11.58.49
Originally posted by Alceo
Da un articolo (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/07_Luglio/07/ramadan.shtml) del corsera.

Che ne pensate? In Italia siamo finalmente maturi per tali scelte?


No.

Alceo
07-07-2004, 12.08.55
Originally posted by jackrapper
Il Ramadam no, non riuscirei a non mangiare fino a sera :(


:-)

Dubito che ti chiederebbero di seguire i precetti di altre religioni (anche perché il ramadan dura un mese, semmai partecipi all'abbuffata finale subito dopo la conlusione del digiuno diurno).


Si tratta di condividere un loro giorno di festa, cosa che spingerebbe a conoscere le altre culture e religioni.



Originally posted by LordilFerrero
No.

LordilFerrero, e a te personalmente darebbe fastidio l'imposizione di una festa "straniera"?

The_Elf
07-07-2004, 12.15.06
Non sarebbe male come cosa...

Però non nego che mi incuriosirebbe sapere quanto loro sarebbero disposti a festeggiare nelle loro scuole le nostre feste...

billygoat
07-07-2004, 12.22.45
già mi vedo borghezio che comincia a far casino: "gli extracomunitari ci stanno invadendo... ci vogliono togliere la nostra cultura".

come idea mi sembra ottima... festeggio natale e pasqua senza crederci, perchè non dovrei festeggiare pure il ramadam?
ma non credo che sarà attuabile a breve termine...

Frank
07-07-2004, 13.00.20
Originally posted by Alceo
Mi fa paura solo il fatto che è uno strumento che da integrazione rischia di essere distorto e attraverso le solite polemiche diventi motivo di divisione.




Originally posted by The_Elf
Però non nego che mi incuriosirebbe sapere quanto loro sarebbero disposti a festeggiare nelle loro scuole le nostre feste...

:asd: si parlava di polemiche :)

Io penso che se una cultura si proclama essere superiore dovrebbe per prima eliminare queste futili questioni.
come quelle delle costruzioni delle Moschee...
Se noi siamo un paese così civile dovremmo essere oltre queste diatribe...

Disarm
07-07-2004, 13.27.56
Non ne vedo il motivo. Per conoscere una cultura bisogna studiarla. La scuola è la scuola, si rischierebbe di fare il ragionamento "che bello che ci sono le feste straniere perchè così si fa vacanza". E riagganciandosi al discorso di billy perchè devo "festeggiare" feste in cui non credo?

Mach 1
07-07-2004, 13.28.29
Originally posted by Frank
Io penso che se una cultura si proclama essere superiore dovrebbe per prima eliminare queste futili questioni.


il problema è che nel momento in cui una cultura si ritiene superiore ad un altra perde tutta la propria credibilità.

The_Elf
07-07-2004, 13.31.17
Originally posted by Frank
:asd: si parlava di polemiche :)

Io penso che se una cultura si proclama essere superiore dovrebbe per prima eliminare queste futili questioni.
come quelle delle costruzioni delle Moschee...
Se noi siamo un paese così civile dovremmo essere oltre queste diatribe... No, no.. era solo curiosità...
pienamente d'accordo.

Dalmo
07-07-2004, 13.33.36
Andate a cagare tutti, voglio vedere se io vado nelle LORO scuole nel loro paese :rolleyes:
Se chiedo di festeggiare una nostra festa mi impalano :rolleyes:
Mi sembra la solita puttanata per essere politicamente corretti, io non ho nulla con queste diverse etnie ma dobbiamo ricordare le nostre origini e la nostra cultura e non fare un mix con altre.
Grazie a loro mio fratello non ha mai fatto una recità di natale ma una cazzo di festa dell'albero, io dico di no, devono adattarsi loro alla nostra cultura visto che sono stati loro ad emigrare qua e non noi alla loro.

alcoolwarriors
07-07-2004, 13.35.55
pienamente d'accordo...spero di riuscire a concordare con bejita il giorno della "Festa :testadicapretto: " :metal:

alcoolwarriors
07-07-2004, 13.37.49
Originally posted by Dalmo
sbrodol, sbrodol, sbrodol...

ma perchè? se qualcuno è intollerante dobbiamo per forza esserlo anche noi?! :tsk:

Dalmo
07-07-2004, 13.40.15
Originally posted by alcoolwarriors
ma perchè? se qualcuno è intollerante dobbiamo per forza esserlo anche noi?! :tsk:
perchè se ci sono concessioni ci devono essere da entrambe le parti, non solo da una, altrimenti è una puttanata.
Ci dicono tanto di studiare storia, ma se alla fine fanno ste cazzate qua allora si che la cultura va a puttane nonostante voi l'amiate tanto.

X.xDaRkGiDaNx.X
07-07-2004, 13.41.09
Per una volta concordo con Dalmo ...

billygoat
07-07-2004, 13.42.00
Originally posted by Dalmo
blah blah blah

le mie previsioni si sono avverate...
borghezio si è impossesato di dalmo!
http://www.corriere.it/Media/Foto/2003/01_Gennaio/24/borghezio--230x180.jpg

hackboyz
07-07-2004, 13.43.16
Contrario.
Le minoranza italiane di quelle classi farebbero vacanze doppie e ciò non è giusto! :asd:

Dalmo
07-07-2004, 13.47.14
[QUOTE]Originally posted by billygoat
le mie previsioni si sono avverate...
borghezio si è impossesato di dalmo!
http://www.corriere.it/Media/Foto/2003/01_Gennaio/24/borghezio--230x180.jpg
Sei il solito idiota billygoat, parli tanto della necessità della cultura e dopo vuoi che essa si distrugga?
Wow, sei il solito sapientone, il vostro modo di quotare mi fa (tuo e di alchool) capire che siete convinti delle cazzate che scrivete e che non siete solo politicamente corretti, questa cosa mi fa ribaltare davvero.
Siete i massimi comunisti esistenti su sta terra, non ve ne frega un cazzo di nulla.
Gia io non credo in alcune festività, poi perchè devo credere a feste imposte da altre religioni?????
Siamo in democrazia e le minoranze non possono cambiare gli usi e i costumi delle maggioranze

Alceo
07-07-2004, 13.47.32
Originally posted by Dalmo
Andate a cagare tutti, voglio vedere se io vado nelle LORO scuole nel loro paese :rolleyes:
Se chiedo di festeggiare una nostra festa mi impalano :rolleyes:
Mi sembra la solita puttanata per essere politicamente corretti, io non ho nulla con queste diverse etnie ma dobbiamo ricordare le nostre origini e la nostra cultura e non fare un mix con altre.
Grazie a loro mio fratello non ha mai fatto una recità di natale ma una cazzo di festa dell'albero, io dico di no, devono adattarsi loro alla nostra cultura visto che sono stati loro ad emigrare qua e non noi alla loro.





Dalmo, X.xDaRkGiDaNx.X dovete considerare anche la realtà. Volente o nolente la nostra società tende a essere sempre più un misto di culture e religioni.
Non è meglio cercare l'integrazione piuttosto che la segregazione?

Inoltre vorrei capire se ti rendi conti che la nostra economia (anche se magari non la tua azienda) hanno bisogno di tale manodopera a basso costo. Se li accogliamo non è certo per il nostro buon cuore ma per nostro tornaconto.

alcoolwarriors
07-07-2004, 13.47.49
Originally posted by Dalmo
perchè se ci sono concessioni ci devono essere da entrambe le parti, non solo da una, altrimenti è una puttanata.
Ci dicono tanto di studiare storia, ma se alla fine fanno ste cazzate qua allora si che la cultura va a puttane nonostante voi l'amiate tanto.

mah, primo, se imparo che cos'è il capodanno cinese, e imparo a rispettarlo (anche senza condividerlo) penso che la mia cultura si possa solo arricchire...
secondo una concessione unilaterale di questo tipo (se vogliamo vederla così) è un sengno di civiltà e di forza.

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 13.54.02
Assolutamente contrario, la globalizzazione è già fallita e si è dimostrata in tutta la sua pericolosità, ormai non si può + continuare con queste politiche per favorire questo processo.

alcoolwarriors
07-07-2004, 13.56.43
Originally posted by Dalmo
[QUOTE]Originally posted by billygoat
le mie previsioni si sono avverate...
borghezio si è impossesato di dalmo!
http://www.corriere.it/Media/Foto/2003/01_Gennaio/24/borghezio--230x180.jpg
il vostro modo di quotare mi fa (tuo e di alchool)

1° impara a quotare prima di parlare dei quote degli altri
2° non ho mai scritto delmo o dalma o dunbo al posto del tuo nick


Originally posted by Dalmo
Siete i massimi comunisti esistenti su sta terra, non ve ne frega un cazzo di nulla.

Siamo in democrazia e le minoranze non possono cambiare gli usi e i costumi delle maggioranze

:roll3: :roll3: :roll3: :roll3:

Possibile che ogni tuo post che leggo mi viene voglia di metterlo in firma?! :asd:
Se tu non fossi TU, ma un solo un 14enne qualunque che non è nato libero professionista avrei rinunciato a discutere con te tanto tempo fa...ma quelle che spari sono talmente grosse che è impossibile passarci sopra.
te lo scrivo maiuscolo così magari capisci:
NON TI OBBLIGHERA' MAI NESSUN PRESIDE A NON MANGIARE DURANTE LE ORE DI LUCE, O A FESTEGGIARE L'ANNO DEL TOPO.

si tratta solo di rispetto, e di non esercitare la tirannia della maggioranza.

Frank
07-07-2004, 13.58.01
Come al solito Dalmo hai cagato fuori dal vaso, impara a non offendere la gente, o altrimenti impara a beccarti sempre e comunque tutto il vomito di questo forum.
La tua ignoranza e arroganza è qualcosa di abissale, impara a vivere.

Frank

billygoat
07-07-2004, 13.58.39
Originally posted by Dalmo
Sei il solito idiota billygoat, parli tanto della necessità della cultura e dopo vuoi che essa si distrugga?


lasciando passare gli insulti, che cultura si distrugge festeggiando un ramadam? allora la mia cultura atea è distrutta perchè tu festeggi il natale...


Wow, sei il solito sapientone, il vostro modo di quotare mi fa (tuo e di alchool) capire che siete convinti delle cazzate che scrivete e che non siete solo politicamente corretti, questa cosa mi fa ribaltare davvero.

l'essere politicamente corretto non può fregarmene di meno! penso e agisco secondo una mia coscienza... e la mia coscienza mi dice che se io faccio qualcosa non devo per forza ricevere qualcosa in cambio.


Siete i massimi comunisti esistenti su sta terra, non ve ne frega un cazzo di nulla.

se ti fa piacere saperlo, sono molto più vicino alla visione anarchica rispetto a quella comunista... e adesso non ho intenzione di discutere, soprattutto con te, questa mia posizione. quindi evita di quotarmi!


Gia io non credo in alcune festività, poi perchè devo credere a feste imposte da altre religioni?????

nessuno obbliga nessuno a credere a qualcosa!


Siamo in democrazia e le minoranze non possono cambiare gli usi e i costumi delle maggioranze

e la maggioranza non deve cambiare gli usi e costumi di una minoranza... proprio perchè siamo in una democrazia!

Zaorunner
07-07-2004, 13.58.52
Dalmo, hai detto che ti importa solo dei soldi, quindi che te ne frega della cultura?

Se loro si integrano nella nostra societa' consumano di piu', e questo ti fara' arricchire.

Cosa vuoi di piu' dalla vita?


Ah, ma forse la storia dei soldi era solo una stronzata, forse sei solo un po' razzista, xenofobo, e ignorante.

alcoolwarriors
07-07-2004, 14.00.25
Originally posted by Zaorunner
Ah, ma forse la storia dei soldi era solo una stronzata, forse sei solo un po' razzista, xenofobo, e ignorante.

LordilFerrero
07-07-2004, 14.00.26
Originally posted by Alceo
:-)

Dubito che ti chiederebbero di seguire i precetti di altre religioni (anche perché il ramadan dura un mese, semmai partecipi all'abbuffata finale subito dopo la conlusione del digiuno diurno).


Si tratta di condividere un loro giorno di festa, cosa che spingerebbe a conoscere le altre culture e religioni.




LordilFerrero, e a te personalmente darebbe fastidio l'imposizione di una festa "straniera"?

Sì, sono favorevole, credo solo che i tempi non siano maturi.

Alceo
07-07-2004, 14.02.52
Originally posted by Srzpzmrdfks
Assolutamente contrario, la globalizzazione è già fallita e si è dimostrata in tutta la sua pericolosità, ormai non si può + continuare con queste politiche per favorire questo processo.


Non credo sia un modo per favorire la globalizzazione ma piuttosto un tentativo di gestirne gli effetti.
Le cause della globalizzazione sono altre e mi sembrano irreversibili, non ti sembra meglio cercare di arrichirsene attraverso l'integrazione piuttosto che subirne gli effetti passivamente?

hackboyz
07-07-2004, 14.03.34
Devo spezzare una lancia a favore di Dalmo (anche se dovrebbe finirla di insultare perchè se no il ban non glielo leva nessuno).

Sono d'accordo con Dalmo nel dire: contrario. Non sono d'accordo sugli argomenti da lui riportati (nè, ripeto, nel modo in cui si esprime).

Ecco i miei motivi:

1. problemi logistici: la mia era una battuta ma che portava alla luce un problema effettivo. E le minoranze italiane di quelle classi? Farebbero festa doppia? Di certo non mi pare il caso farle fare il Ramadan e non la Pasqua.

2. problema di fondo: ma secondo voi l'integrazione si facilita differenziando le festività? Secondo me si sentirebbero più diversi. Se io andassi in un Paese straniero, o se ancora meglio, fossi nato da genitori stranieri in un Paese straniero cercherei di acquisire le loro tradizioni e la loro cultura e nel frattempo confiderei nella democraticità e liberalità del paese ospitante affinchè possa continuare a rispettare le mie tradizioni. Il paese ospitante deve rispettare e facilitare ma non adattarsi agli immigrati.

Mi sembra più giusto un discorso del tipo: corsi di recupero durante il Ramadan per le classi in cui c'è un buon numero di studenti mussulmani, ma non feste per tutti ... a questo punto le feste straniere verrebbero imposte alle minoranze italiane e credo che ciò creerebbe più contrasti che altro

alcoolwarriors
07-07-2004, 14.07.25
non credo proprio che si tratterà di un mese di festa, hack... :rolleyes:

hackboyz
07-07-2004, 14.09.18
Originally posted by alcoolwarriors
non credo proprio che si tratterà di un mese di festa, hack... :rolleyes:
Ma neanche di un giorno :rolleyes:

alcoolwarriors
07-07-2004, 14.14.25
Originally posted by hackboyz
Ma neanche di un giorno :rolleyes:

perchè no?!

un giorno si recupera togliendo un ponte, o facendo finire le lezioni un giorno dopo...non mi sembra sto gran problema...

Khorne
07-07-2004, 14.14.44
Mah, sono perplesso. Decisamente perplesso.

Diciamo che l'idea di base potrebbe anche esser buona,ma l'applicazione è irrealizzabile.

In primis, meno dello 0,1% degli scolari s'interesserebbe al perché di una data festa in più. Vorrebbe dire "a casa un giorno in più" e basta. Così non c'è integrazione, non c'è arricchimento culturale, non c'è nulla.

In secondo luogo, se dovessimo tener conto delle feste comandate dal corano, allora dovremmo anche farlo per le feste della religione voodoo... non si approderebbe da nessuna parte.
L'Italia è uno stato con la maggioranza cattolica, imho è giusto che si seguano le festività cattoliche + quelle di stato.
La Svizzera è uno stato cattolico/protestante, ma le festività considerate sono solo quelle cattoliche (credo :D). Nessun protestante si è mai lamentato negli ultimi 50 anni, nonostante siano quasi la metà della popolazione.

In definitiva, mi pare solo un metodo infantile per far vedere che "vogliamo integrare!", mentre è solo un palliativo inutile.

Disarm
07-07-2004, 14.16.15
Originally posted by Disarm
Non ne vedo il motivo. Per conoscere una cultura bisogna studiarla. La scuola è la scuola, si rischierebbe di fare il ragionamento "che bello che ci sono le feste straniere perchè così si fa vacanza". E riagganciandosi al discorso di billy perchè devo "festeggiare" feste in cui non credo?

E aggiungo: ma così facendo non si raggiungerebbe una massificazione delle culture? Tutti che festeggiano tutto, anche quelle feste in cui non credono, porterebbe ad un'omologazione delle differenze. Senza entrare in campo "logistico".

hackboyz
07-07-2004, 14.16.32
Originally posted by alcoolwarriors
perchè no?!

un giorno si recupera togliendo un ponte, o facendo finire le lezioni un giorno dopo...non mi sembra sto gran problema...
No, intendevo che il Ramadan non dura un giorno (almeno credo :asd: )

Quoto Khorne e Disarm.

alcoolwarriors
07-07-2004, 14.18.59
Originally posted by Khorne
cut

penso si parli di classi in cui il problema c'è, ovvero: ci sono studenti cinesi, islamici, e testicaprettari...non di tutte le classi per le feste di tutte le religioni del mondo, cazzo.

Mach 1
07-07-2004, 14.22.00
Originally posted by Dalmo
[QUOTE]Originally posted by billygoat
[B]Siamo in democrazia e le minoranze non possono cambiare gli usi e i costumi delle maggioranze

perfetto, quindi se un giorno ti dovesse capitare un incidente d'auto e dovessi finire su di una carrozzina, non mi venire a rompere le palle perchè non riesci a salire le scale o a prendere la metropolitana, tanto rappresenteresti solamente una minoranza e dovrai solo subire.

Zaorunner
07-07-2004, 14.22.11
Originally posted by Disarm
Non ne vedo il motivo. Per conoscere una cultura bisogna studiarla. La scuola è la scuola, si rischierebbe di fare il ragionamento "che bello che ci sono le feste straniere perchè così si fa vacanza". E riagganciandosi al discorso di billy perchè devo "festeggiare" feste in cui non credo?


Beh, io che non credo in dio perche' ho sempre dovuto interrompere le lezioni durante le festivita' natalizie, pasquali ecc ecc?

Perche' devo "festeggiare" feste in cui non credo?

Alceo
07-07-2004, 14.26.16
Originally posted by hackboyz
Ma neanche di un giorno :rolleyes:


Credo che il giornalista del Corriere abbia citato il Ramadan un po' a caso. Il Ramadan è un mese di riflessione non di festa, si lavoro e studia come sempre anche se con ritimi diversi.

Suppongo che sia la festa che segue il Ramadan (l'Aïd-al-Fitr) quella a cui ci si potrebbe riferire.



Hack, in che senso dici che una cosa simile porterebbe a differenziare le festività?
Oggi ciascun gruppo festeggia le proprie feste separatemente e ignorando quelle degli altri che sia un giorno di festa scolastico o no.

Il centro del discorso non sono le festività scolari. Il provvedimento se applicato come si deve serve soprattutto a spingere le scuole a prendere in considerazioni le diversità di cui sono composte e a far crescere gli alunni con tale consapevolezza.

Le feste con i loro significati e le loro origini sono un buon mezzo per trovare anologie e differenza tra le varie culture perché spesso ne condividono valori e messaggi.

hackboyz
07-07-2004, 14.26.49
Originally posted by Zaorunner
Beh, io che non credo in dio perche' ho sempre dovuto interrompere le lezioni durante le festivita' natalizie, pasquali ecc ecc?

Perche' devo "festeggiare" feste in cui non credo?
Ormai le feste cattoliche fanno parte della nostra tradizione, indipendentemente dalla loro valenza religiosa. Tradizione di questo Stato. Ormai i bambini sanno che a Natale arriva Babbo Natale e li interessa secondariamente che è la festa della nascita di Gesù.

Dalmo
07-07-2004, 14.30.26
Ripeto che questa cosa è inutile, non servirà a creare integrazione, ma solo ad aumentare gli atriti e le discussioni, anche fra noi italiani.
Queste feste non servono perchè saranno solo un giorno in più, non un integrazione culturale.
Sono contrario a queste faccende di globalizzazione perchè vediamo tutti che cosa sta succendendo grazie ad essa purtroppo.
Mi diverte come nonostante le cose vadano bene in ambito scolastico tranne alcune cose che non vengono mai toccate tutti cercano di cambiare il sistema scolastico.
Imho ci stiamo facendo tante seghe mentali e discorsi sterili che non portano a nulla.
Nessuno di noi ha contatti con il ministro dell'istruzione credo, quindi questo discorso non ha capo ne coda e perciò non porterà a nulla se non a un luchetto e ai vari flame/ban.
Non so, questo è il mio pensiero.






Per Frank: sono in buona compagnia ;)

Disarm
07-07-2004, 14.30.34
Originally posted by Zaorunner
Beh, io che non credo in dio perche' ho sempre dovuto interrompere le lezioni durante le festivita' natalizie, pasquali ecc ecc?

Perche' devo "festeggiare" feste in cui non credo?

Zao quello che dici tu è sottointeso. Purtroppo la storia ci fa appartenere ad uno "stato cattolico", implicando così l'utilizzo di usi e costumi di questa religione. Ma è giusto inglobare altre feste?

Dalmo
07-07-2004, 14.32.29
Originally posted by Mach 1
perfetto, quindi se un giorno ti dovesse capitare un incidente d'auto e dovessi finire su di una carrozzina, non mi venire a rompere le palle perchè non riesci a salire le scale o a prendere la metropolitana, tanto rappresenteresti solamente una minoranza e dovrai solo subire.
NO, qua stai toccando due argomenti diversi, non confondiamoli ;)

Dalmo
07-07-2004, 14.33.11
Originally posted by Disarm
Zao quello che dici tu è sottointeso. Purtroppo la storia ci fa appartenere ad uno "stato cattolico", implicando così l'utilizzo di usi e costumi di questa religione. Ma è giusto inglobare altre feste?
Ti do pienamente ragione

Zaorunner
07-07-2004, 14.35.30
Originally posted by Disarm
Zao quello che dici tu è sottointeso. Purtroppo la storia ci fa appartenere ad uno "stato cattolico", implicando così l'utilizzo di usi e costumi di questa religione. Ma è giusto inglobare altre feste?

Si. E' giusto.

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 14.37.51
Originally posted by Alceo
Non credo sia un modo per favorire la globalizzazione ma piuttosto un tentativo di gestirne gli effetti.
Le cause della globalizzazione sono altre e mi sembrano irreversibili, non ti sembra meglio cercare di arrichirsene attraverso l'integrazione piuttosto che subirne gli effetti passivamente?

Il discorso è complesso è nn ho molta voglia di dilungarmi oggi.
Cmq la globalizzazione è prima di tutto una volontà di creare un unico sistema economico/culturale/etnico mondiale.
Secondo alcuni pareri gli influssi migratori verso l'europa sono stati programmati e inseriti in questo piano di globalizzazione.
Forse l'europa non è più il luogo ideale per investire ed è intenzione spostare la richezza mondiale in altri lidi.
Personalmente, anche se è crudele da dire, qualunque libertà non essenziale concessa favorisce irrimediabilmente questo processo peggiorando la situazione.

Alceo
07-07-2004, 14.43.00
Originally posted by Dalmo
Ripeto che questa cosa è inutile, non servirà a creare integrazione, ma solo ad aumentare gli atriti e le discussioni, anche fra noi italiani.
Queste feste non servono perchè saranno solo un giorno in più, non un integrazione culturale.


Perché per forza inutile?
Ci sono le esperienze di altri paesi che hanno dovuto affrontare gli stessi problemi prima di noi, e la politica dell'integrazione è quella che ha dato i migliori risultati. E questa politica inizia obbligatoriamente nella scuola.



Originally posted by Dalmo

Sono contrario a queste faccende di globalizzazione perchè vediamo tutti che cosa sta succendendo grazie ad essa purtroppo.



Non hai risposto alla mia domanda di prima.

Te la ripeto in modo diverso: mi spieghi perché proprio la confindustria chiede al governo una politica che favorisca l'immigrazione?
Mi sa che molti dei tuoi amici imprenditori non sarebbero d'accordo con te.


Originally posted by Dalmo

Nessuno di noi ha contatti con il ministro dell'istruzione credo, quindi ...


e allora? :mumble:


Per me l'utilità del provvedimento andrebbe vista da un punto di vista pedagogico.
Morettina se passi di qua ci dici il tuo punto di vista? :kiss:

Ef.Di.Gi
07-07-2004, 14.43.36
Originally posted by Dalmo
Andate a cagare tutti, voglio vedere se io vado nelle LORO scuole nel loro paese :rolleyes:
Se chiedo di festeggiare una nostra festa mi impalano :rolleyes:
Mi sembra la solita puttanata per essere politicamente corretti, io non ho nulla con queste diverse etnie ma dobbiamo ricordare le nostre origini e la nostra cultura e non fare un mix con altre.
Grazie a loro mio fratello non ha mai fatto una recità di natale ma una cazzo di festa dell'albero, io dico di no, devono adattarsi loro alla nostra cultura visto che sono stati loro ad emigrare qua e non noi alla loro.

dimmi che sei un fake, ti prego :D

hackboyz
07-07-2004, 14.49.31
Originally posted by Alceo
CUT
Io sarei d'accordo su questo provvedimento se:

1. rendesse più integrati gli stranieri
2. favorisse la conoscenza da parte degli Italiani delle culture straniere

Ma in realtà:

1. in quelle classi con una più o meno ampia maggioranza di Mussulmani o Cinesi "favorire" loro in questo modo li farebbe sentire più ostili nei confronti delle "minoranze" italiane. A me e a te magari non interessa fare festa quando c'è il Ramadan ma agli occhi dell'italiano medio ciò verrebbe vista come un'imposizione. E gli stessi immigrati si sentirebbero quindi più emarginati che integrati. Ripeto un conto è favorire gli stranieri e facilitare le loro tradizioni un conto è imporre (seppur in una classe a maggioranza di alunni stranieri) un qualcosa a loro favore. Un conto è facilitarli facendo magari dei corsi di recupero per i giorni che hanno perso per le loro feste, un conto è far fare festa a tutta la scuola. Metti una scuola media di un paese qualsiasi col il 40% di alunni mussulmani. Se in quella scuola si fascesse festa secondo le tradizioni mussulmane quella scuola non verrebbe vista con maggior emarginazione e distacco dall'italiano medio?

2. Come ha detto Khorne se in una scuola mettessero le feste mussulmane credi che gli studenti italiani o i loro genitori direbbero: "Ah che bello andiamo a studiare come si svolge il Ramadan". Ma va niente di tutto questo: gli studenti sarebbero contenti pechè si fa un giorno di festa e stop. I genitori avrebbero qualche malumore per quelle feste che loro vedono "diverse" es top.

Concludo dicendo che nella mia classe avevo due compagni mussulmani di cui ero molto amico. Ma posso assicurarti che nessuno di loro era sconcertato dal crociffisso o dalle feste di Natale. Senza contare che uno era praticante e l'altro no per cui uno aveva fatto qualche giorno di vacanza in coincidenza con le loro feste e l'altro assolutamente no. Ed entrambi erano ben contenti di farsi Pasqua e Natale a casa.

Dovete pensare che gli stranieri che vanno a scuola sono per la maggior parte nati in Italia e la maggior parte di loro si sente e vuole essere in parte italiana. Starà ai loro genitori non farli dimenticare le loro origini e alle persone che li stanno intorno (me, te etc...) non farle sentire emarginate semplicemente scambiandoci due chiacchiere o diventantoci amico e non togliendo un crocifisso o mettendo una festa mussulmana.

thedarkmind
07-07-2004, 14.54.37
abbastanza d'accordo, basta che non sia a discapito delle nostre gia consolidate festività

Dalmo
07-07-2004, 15.05.06
Originally posted by Alceo
[B]
Te la ripeto in modo diverso: mi spieghi perché proprio la confindustria chiede al governo una politica che favorisca l'immigrazione?
Mi sa che molti dei tuoi amici imprenditori non sarebbero d'accordo con te.[B]
Perchè non sfrutto la manodopera a prezzi irrisori.
Tu stai parlando di industriali, noi ci occhupiamo di altri settori per ora.

Alceo
07-07-2004, 15.17.09
Originally posted by hackboyz

1. in quelle classi con una più o meno ampia maggioranza di Mussulmani o Cinesi "favorire" loro in questo modo li farebbe sentire più ostili nei confronti delle "minoranze" italiane. A me e a te magari non interessa fare festa quando c'è il Ramadan ma agli occhi dell'italiano medio ciò verrebbe vista come un'imposizione. E gli stessi immigrati si sentirebbero quindi più emarginati che integrati. Ripeto un conto è favorire gli stranieri e facilitare le loro tradizioni un conto è imporre (seppur in una classe a maggioranza di alunni stranieri) un qualcosa a loro favore. Un conto è facilitarli facendo magari dei corsi di recupero per i giorni che hanno perso per le loro feste, un conto è far fare festa a tutta la scuola. Metti una scuola media di un paese qualsiasi col il 40% di alunni mussulmani. Se in quella scuola si fascesse festa secondo le tradizioni mussulmane quella scuola non verrebbe vista con maggior emarginazione e distacco dall'italiano medio?


Capiso perché ti trovi d'accordo con Dalmo. Vedete questi tipi di provvedimento dalla parte dell'"italiano medio" e capisco le vostre perplessità.

Ma qui si sta parlando di scuola. I bambini sono molto più aperti di noi ed è da loro che si deve partire per creare una società multietnica.
I bambini immigrati si sentirebbero più emarginati se nella loro scuola si parlasse anche della loro cultura e della loro religione?
Gli altri bambini vedrebbero questo come una discriminazione al contrario e proverebbero astio verso i loro compagni?
Non lo credo. E' proprio perché il problema sono gli adulti di oggi che bisogna partire dalla scuola dove ci sono gli adulti di domani.

Lo stato ha la funzione di superare la miopia del cittadino medio, di imporre scelte non popolari quando queste vanno a vantaggiosuo (dello stato) .



Originally posted by hackboyz

2. Come ha detto Khorne se in una scuola mettessero le feste mussulmane credi che gli studenti italiani o i loro genitori direbbero: "Ah che bello andiamo a studiare come si svolge il Ramadan". Ma va niente di tutto questo: gli studenti sarebbero contenti pechè si fa un giorno di festa e stop. I genitori avrebbero qualche malumore per quelle feste che loro vedono "diverse" es top.



Ciò dipende dalla scuola e dai suoi programmi. Ripeto: lo scopo non è festeggiare le feste straniere ma favorire l'integrazione, la festa è solo un mezzo.
Ma in Italia siamo così abituati a vedere le cose fatte male che abbiamo troppo spesso la tendenza a dire "l'idea è buona ma tanto verrrà applicata da schifo e non funzoinerà mai". Diversi lo hanno detto anche in questo topic, eppure altri paese sono riusciti a mettere in pratica simile politiche, perché non noi?



Originally posted by hackboyz

Concludo dicendo che nella mia classe avevo due compagni mussulmani di cui ero molto amico. Ma posso assicurarti che nessuno di loro era sconcertato dal crociffisso o dalle feste di Natale. Senza contare che uno era praticante e l'altro no per cui uno aveva fatto qualche giorno di vacanza in coincidenza con le loro feste e l'altro assolutamente no. Ed entrambi erano ben contenti di farsi Pasqua e Natale a casa.


Esperienza positiva. ;) Altre sono negative. Se il problema dell'integrazione esiste è perché ce ne sono ancora troppe negative.


Originally posted by hackboyz

Dovete pensare che gli stranieri che vanno a scuola sono per la maggior parte nati in Italia e la maggior parte di loro si sente e vuole essere in parte italiana. Starà ai loro genitori non farli dimenticare le loro origini e alle persone che li stanno intorno (me, te etc...) non farle sentire emarginate semplicemente scambiandoci due chiacchiere o diventantoci amico e non togliendo un crocifisso o mettendo una festa mussulmana.


E infatti è di integrazione (chiacchere, amicizie, matrimoni, ...) che si parla. Occhio a non confondere il mezzo con il fine.



Piccola nota:
Chi si occupa di questi problemi dalla parte dello stato e dall'amministrazione non lo fa certo per buonismo. Il loro punto di vista è l'integrazione perché l'esperienza negli altri paesi ha dimostrato essere la via più produttiva per il paese stesso.
Si è visto come la miglior maniera per "assimilare" gli stranieri sia quella di integrarli il più possibile.

Alceo
07-07-2004, 15.20.27
Originally posted by Dalmo
Perchè non sfrutto la manodopera a prezzi irrisori.
Tu stai parlando di industriali, noi ci occhupiamo di altri settori per ora.


Ok, capisco.

Quindi sei d'accordo che l'interesse dell'Italia inteso come paese potrebbe non coincidere con il tuo e che la globalizzazione potrebbe portare a breve termine più benefici che danni?

Per curiosità posso sapere di che settori parli?

Khorne
07-07-2004, 15.21.56
Mi lascia perplesso anche il fatto che alcune scuole sì ed altre no... a questo punto la classe dove ci sono tutti i cinesi se ne sta a casa quando c'è il capodanno cinese, e la classe dove sono tutti italiani no. Dunque già mi vedo i compagni della classe vicino che cominciano ad odiare i cinesi perché "hanno un giorno di vacanza in più"... altro che integrazione!

Più che integrazione, mi pare un tentativo di sottolineare la "diversità" di tali culture...

Il tutto mi pare inoltre un'esagerazione, in quanto vorrei davvero vedere quanti sono i bambini delle scuole dell'obbligo che si sentono intimamente offesi dalla mancanza di vacanze in corrispondenza delle loro feste. Al massimo ripetono qualche frase detta dai genitori, tutto lì.



P.s.: Dalmo, non mi pronuncio sul sistema scolastico delle scuole obbligatorie in Italia... sarei da ban :asd: Vivendo in un altro contesto lo trovo veramente scarso e mal congegnato... ma non è l'argomento del topic :)

.Orfeo.
07-07-2004, 16.29.12
Originally posted by Dalmo
io non ho nulla con queste diverse etnie ma dobbiamo ricordare le nostre origini e la nostra cultura e non fare un mix con altre.



Originally posted by Dalmo Italiano, latino, storia, greco, stupida cultura,non serve a nulla, contano i soldi
Prego?
Se la cultura è del tutto inutile, per quale motivo adesso sostieni che vada indiscutibilmente salvaguardata?Eh?


Tornando it...

In linea di massima sarei pure favorevole, ma temo al contempo che ai fini dell'integrazione multietnica non porterebbe ad esiti concludenti, dato che dai più verrebbe preso solo come un semplice aumento delle vacanze scolastiche.

Inoltre, detto in tutta sincerità io personalmente eliminerei, o meglio ridurrei( forse ad eccezione di quelle estive), le vacanze natalizie, pasquali e il resto delle festività minori per poi ridistribuirle nel corso dell'anno in modo più equilibrato e garantendo quindi un migliore approccio con lo studio...
Ma questo è un altro discorso...:p

Dalmo
07-07-2004, 16.37.58
Originally posted by .Orfeo.
Prego?
Se la cultura è del tutto inutile, per quale motivo adesso sostieni che vada indiscutibilmente salvaguardata?Eh?
Tornando it...
In linea di massima sarei pure favorevole, ma temo al contempo che ai fini dell'integrazione multietnica non porterebbe ad esiti concludenti, dato che dai più verrebbe preso solo come un semplice aumento delle vacanze scolastiche.
Inoltre, detto in tutta sincerità io personalmente eliminerei, o meglio ridurrei( forse ad eccezione di quelle estive), le vacanze natalizie, pasquali e il resto delle festività minori per poi ridistribuirle nel corso dell'anno in modo più equilibrato e garantendo quindi un migliore approccio con lo studio...
Ma questo è un altro discorso...:p
Vai a rivelare i segreti di qualcuno, lamer.
Se togliessero latino e greco sarei felice, la cosa è troppo complicata perchè tu la possa capire, chiamami quando sarai una persona intelligente e non un ragazzino falso.

samgamgee
07-07-2004, 17.38.20
Originally posted by Dalmo
Vai a rivelare i segreti di qualcuno, lamer.
Se togliessero latino e greco sarei felice, la cosa è troppo complicata perchè tu la possa capire, chiamami quando sarai una persona intelligente e non un ragazzino falso.

puoi spiegarla lo stesso? Magari Albycocco è stupido, magari pure io, ma magari, chessò, qualche altro utente non lo è e gli interesserebbe sapere meglio ciò di cui stai parlando. Questo in primo luogo. Già spiegato, con la reticenza qua in mezzo non si ottiene nulla. Dai l'impressione di non sapere ciò di cui stai parlando. Ora: se lo sai ma non vuoi dirlo, evita in partenza di esprimerti. Non ce ne si fa niente delle mezze frasi.

In secondo luogo, la prossima volta evita di aggredire così. Capisco che tu ce l'abbia ancora con Orfeo, ma questi problemi, per favore, risolveteveli fra di voi. Come già detto a qualcun altro oggi, io non sono il tipo di persona che appena sgarri chiede il ban, o punisce. Preferisco farti capire, ok? Mi sembra un trattamento doveroso, visto che si sta parlando comunque di persone dotate di un minimo di cervello. Però non è che tutti la pensino come me. Ci sono delle persone che alla prima stronzata vorrebbero un'epurazione, e io magari riesco anche a trattenerli dal chiederla una volta, due, tre. Ma se si continua a fare i cazzoni, mi rompo le palle anche io, e non c'è più nessuno che difenda nessuno. Capisci?

Dalmo
07-07-2004, 17.45.00
era un modo per sfottere lesbycocco in una maniera o in un altra.
La realtà è che la storia e l'italiano sono le due materie umanistiche che ti servono davvero, latino e greco sono stronzate per la gente comune, si dovrebbero studiare solo in corsi aggiuntivi magari come si fa alle medie.
Qualcuno mi dica a cosa serve il latino o il greco quando si sa un buon italiano? Me lo dica, ah, elrond, q, non fate gli acculturati e rispondete a un povero ignorante come me :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 17.45.00
sn daccordo il latino e il greco sn relativamente meno importanti nelle scuole superiori, perchè occupano spazi ad altre materie che oggi dovrebbero avere + spazio come inglese, informatica, eccetera.

Dalmo
07-07-2004, 17.45.51
Originally posted by Srzpzmrdfks
sn daccordo il latino e il greco sn relativamente meno importanti nelle scuole superiori, perchè occupano spazi ad altre materie che oggi dovrebbero avere + spazio come inglese, informatica, eccetera.
Esatto, in inglese siamo un popolo di ignoranti :|

Qfwfq
07-07-2004, 17.55.52
Originally posted by Dalmo
La realtà è che la storia e l'italiano sono le due materie umanistiche che ti servono davvero, latino e greco sono stronzate per la gente comune, si dovrebbero studiare solo in corsi aggiuntivi magari come si fa alle medie.
Qualcuno mi dica a cosa serve il latino o il greco quando si sa un buon italiano? Me lo dica, ah, elrond, q, non fate gli acculturati e rispondete a un povero ignorante come me :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

La cultura prima di ogni cosa, Dalmo, è appagamento personale e nutrimento spirituale; una persona intelligente e fertile nel latino e nel greco non vedrà due lingue morte, ma due preziose fonti di rielaborazione culturale a proprio beneficio. Lo stolto e l'ottuso vedranno invece solamente dei tomi polverosi di nessuna importanza. E' lo stesso discorso valido per la pipa; per il saggio rappresenta uno stimolo alla riflessione, per l'idiota qualcosa da mettere in bocca. Quindi, visto che palesemente non sai nulla di greco e di latino non avendoli mai studiati, evita di citarli.

Quanto all'inglese, è stupido porre la questione sotto l'ottica dell'aut-aut. Personalmente ho studiato molto bene il latino e ho ricevuto un'educazione scolastica di prim'ordine in inglese, oltre ad aver privatamente coltivano il greco. Siete pregati di non confondere la mancanza di utilità con i limiti della vostra volontà di approfondimento e comprensione.

Zaorunner
07-07-2004, 17.56.55
Originally posted by Dalmo
Qualcuno mi dica a cosa serve il latino o il greco quando si sa un buon italiano? Me lo dica, ah, elrond, q, non fate gli acculturati e rispondete a un povero ignorante come me

Oltre che per saperti esprimere in un italiano non solo buono, ma addirittura ottimo, il latino e il greco sono proprio parte della tua cara cultura che vuoi salvare a tutti i costi.

Allora a cosa serve studiare letteratura inglese?
Esattamente a quello, ad avere una padronanza migliore della lingua, e ad essere un po' meno ignorante.

Disarm
07-07-2004, 17.57.25
Originally posted by Zaorunner
Si. E' giusto.

:climbmir: :rolleyes:

Per rispondere ad Orfeo la cultura non è mai inutile ma è giusto insegnarla utilizzando l'escamotage delle "feste"? In parole povere può un giorno di vacanza in nome del ramadan o di hanukkah insegnare qualcosa?

LordilFerrero
07-07-2004, 18.07.49
Qfwfq, in questo caso devo dissentire: Dalmo (anche se mi secca ammetterlo), nonostante il suo linguaggio (permettetemi) leggermente burino, parla comunque come una persona che ha un punto di vista diverso per quanto riguarda il latino e il greco.
Che poi li rifiuti a priori è un'altra cosa, ma comunque alcuni possono ritenere una lingua più utile di un'altra indipendetemte dalla sua affinità con la lingua madre o altri fattori.

Correggetemi se sbaglio.

Qfwfq
07-07-2004, 18.11.59
Originally posted by LordilFerrero
Qfwfq, in questo caso devo dissentire: Dalmo (anche se mi secca ammetterlo), nonostante il suo linguaggio (permettetemi) leggermente burino, parla comunque come una persona che ha un punto di vista diverso per quanto riguarda il latino e il greco.
Che poi li rifiuti a priori è un'altra cosa, ma comunque alcuni possono ritenere una lingua più utile di un'altra indipendetemte dalla sua affinità con la lingua madre o altri fattori.

Correggetemi se sbaglio.

Un conto è considerarle più o meno utili; altro affare è definirle ( cito testualmente ) stronzate per la gente comune. La pochezza del giudizio si commenta da sola, senza che debba perdere altro tempo a pontificare su affermazioni tanto ridicole; personalmente, espresso a priori ed in simili termini, mi sembra più un alibi per chi ha paura di confrontarsi con suddette materie e teme di uscirne sconfitto.

.Orfeo.
07-07-2004, 18.14.12
Quoto in toto il post di messer Q.;)

Vorrei aggiungere qualcosa, visto che frequento un classico e mi sento chiamato in causa.

La lingua greca e latina, seppur siano prive di un'utilità diretta nel mondo del lavoro, ampliano notevolmente le tue capacità di ragionamento, sotto certi aspetti in modo molto simile alla matematica (Senza la logica difatti, la versione di latino o greco non riuscirai mai a farla) e in particolar modo facilitano l'acquisizione di una buona padronanza dell'italiano, cosa che a mio avviso è tutto fuorchè inutile.
Inoltre hanno dei risvolti ragguardaveli anche per quanto concerne l'ambito scientifico(Basti pensare all'astruta terminologia medica ;) ) e quello linguistico(Buon parte delle lingue europee discendono proprio dal latino e in alcuni casi, come quello del tedesco, lingua propriamente germanica, vi si possono riscontrare enormi somiglianze con la grammatica greca e latina).
Infine, hanno una letteratura splendida, e saperla gustare in lingua originale e molto più appagante di qualsiasi traduzione possa esistere.
Come ha detto Q è una semplice questione di sensibilità culturale; c'è chi li vede come una fonte da cui trarre insegnamento, chi no.

Riguardo alla lingua inglese, credo che dovrebbe avere maggiore spazio a prescindere dalla presenza o meno delle lingue classiche al liceo.Inoltre, sono del parere che per imparare una lingua come si deve, bisogna ricorrere ad altri mezzi, non solo la scuola.Un'idea per esempio, valida non solo per l'inglese, potrebbe essere quella di non doppiare più i film in italiano al cinema come fanno in Scandinavia.Può sembrare banale, ma credo che nel giro di poco tempo saremmo tutti molto più capaci di seguire una conversazione e rispondere a tono...

.Orfeo.
07-07-2004, 18.15.12
Originally posted by Disarm
:climbmir: :rolleyes:

Per rispondere ad Orfeo la cultura non è mai inutile ma è giusto insegnarla utilizzando l'escamotage delle "feste"? In parole povere può un giorno di vacanza in nome del ramadan o di hanukkah insegnare qualcosa?

Aru, quando l'ho detto?:.:

Mischa
07-07-2004, 18.18.11
Originally posted by Dalmo
era un modo per sfottere lesbycocco in una maniera o in un altra.
La realtà è che la storia e l'italiano sono le due materie umanistiche che ti servono davvero, latino e greco sono stronzate per la gente comune, si dovrebbero studiare solo in corsi aggiuntivi magari come si fa alle medie.
Qualcuno mi dica a cosa serve il latino o il greco quando si sa un buon italiano? Me lo dica, ah, elrond, q, non fate gli acculturati e rispondete a un povero ignorante come me :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: Non mi risulta che il latino e il greco siano obbligatori, dato che si è liberi di scegliere il corso di studi. A livello marginale si potrebbe considerare che anche la storia è del tutto inutile. E l'italiano poi, suvvia. Mica servono per aprire una partita iva. Cosa studi ancora a fare? Quel che poteva servirti, l'hai già imparato. Manca solo l'esperienza sul campo. A zappare, via.

Disarm
07-07-2004, 18.22.12
Originally posted by .Orfeo.
Aru, quando l'ho detto?:.:

Non l'hai detto è che effettivamente il mio post può essere frainteso :D
Mi ricollegavo al discorso che facevi tu riguardo al fatto che la cultura non è mai inutile e via dicendo, scusate i post striminziti ma sono in ufficio :look:

Qfwfq
07-07-2004, 18.23.36
Originally posted by .Orfeo.
La lingua greca e latina, seppur siano prive di un'utilità diretta nel mondo del lavoro, ampliano notevolmente le tue capacità di ragionamento, sotto certi aspetti in modo molto simile alla matematica (Senza la logica difatti, la versione di latino o greco non riuscirai mai a farla)

A tal proposito ricordo un insegnamento della mia vecchia professoressa di matematica del liceo la quale, per indurci a migliorare nella comprensione e padronanza della logica matematica, ci esortava a studiare latino.

Alceo
07-07-2004, 18.25.05
Originally posted by Disarm

Per rispondere ad Orfeo la cultura non è mai inutile ma è giusto insegnarla utilizzando l'escamotage delle "feste"? In parole povere può un giorno di vacanza in nome del ramadan o di hanukkah insegnare qualcosa?

Disarm la mia interpretazione della proposta non è quella di dire "piazziamo un giorno di vacanza e basta lì", ma quella di utilizzare la festa come un pretesto per imparare e conoscere un'altra cultura.

Trovo la proposta utile soprattutto per le scuole inferiori, dove l'insegnamento e il gioco si mescolano spesso con la preparazione a particolari eventi.

Come diceva prima hackboyz per i bambini il Natale è in primis Babbo Natale e regali. Il suo significato religioso, il suo messaggio "buonista" (volemose bene) e tutto il resto vengono dopo. Ma esistono anche loro e sono in gran parte trasmessi dalla scuola.
Il fatto comunque di viverli collegialmente è molto importante per saldare il senso di comunità.

Dalmo
07-07-2004, 18.26.40
Originally posted by Qfwfq
CUT
Anche io ho avuto un ottima preparazione in inglese e ne sono contento, ma purtroppo vedo che buona parte di gente ha una preparazione assolutamente pessima e questo non per colpa loro ma per la tendenza a dare insegnanti ai ragazzi insegnanti mediocri.
Oggi una qualsiasi persona laureata se fa una cazzata di concorso prende il posto di insegnante e così ai ragazzi viene insegnato poco, male e vengono date tonnellate di compiti senza la spiegazione adatta per svolgerli, così da risultare inutili.
Abbiamo un sistema scolastico che ha come obbiettivo primario l'assegnamento dei posti come insegnante per evitare che essi rimangano senza lavoro e non un sistema che cerchi di dare gli insegnanti di maggior qualità possibile.
Cioè, rendetevene conto, sono i nostri ragazzi, sono il futuro del nostro paese.
Penso anche che ci dovrebbero essere delle commissioni piu vigili sul comportamento degli insegnanti e dello svolgimento del programma, visto che molti insegnanti per incapacità o per pigrizia non finiscono il programma e danno voti alla cazzo di cane e alla faccia dell'imparzialità.
E nella scuola italiana non c'è come obbiettivo il preparamento psicologico e attitudinale dei ragazzi per affrontare il lavoro tutt'altro, a meno che uno non faccia un istituto tecnico, appena esce dalle superiori sa un sacco di latino ma non sa un cazzo di materie che sarebbero piu utili sull'attuale mercato lavorativo.
Perchè uno al liceo scientifico deve fare 5 ore di latino eh? Queste ore potrebbero essere utilizzate in materie decisamente piu utili perchè piu pratiche.
Se tu dici che è importante avere una cultura e avere piacere nell'averla è ancora più importante sapere lavorare. E' importante avere un buon lavoro ed è importante saperlo fare bene, perchè ricordati che è il lavoro che ti da il cibo, la casa e che ti lascia fare i tuoi hobbies, non certo la cultura e non è traducendo latino o greco che diventi grande dentro, ma facendo qualcosa di concreto, facendo crescere qualcosa, un tuo obbiettivo, un tuo progetto e non certo sapendo a memoria qualche regola grammaticale di una lingua morta.
Se ti piacerebbe fare il sapiente con problemi economici fallo pure, ma non trascinare gli altri, io penso che sia piu importante avere cibo, una casa, un lavoro, un progetto e i tuoi obiettivi piuttosto che leggermi qualche libro antico cogliendo le frasi piu importanti e facendoci sopra le tue riflessioni.

Dalmo
07-07-2004, 18.32.04
Originally posted by Qfwfq
A tal proposito ricordo un insegnamento della mia vecchia professoressa di matematica del liceo la quale, per indurci a migliorare nella comprensione e padronanza della logica matematica, ci esortava a studiare latino.
Non è la prima volta che sento una cosa simile, a me sembra ridicolo, se una persona ha logica o la sviluppa in entrambe le materie o non la sviluppa in nessuna.
Questo è quello che penso io, è una mia opinione, non deve essere la verità assoluta :rolleyes:

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 18.35.06
Io ho frequentato l'istituto d'arte.
facevamo in 4a e 5a: 5 ore di matematica, 4 di chimica applicata, 0 di iglese, 0 di informatica.

Ora vorrei capire a che cazzo serve un grafico pubblicitario che sa nell'astratto come funziona una reazione chimica o come si calcola la radice di Xalla -9 quando nns a parlare un cazzo di inglese e non sa usare il computer.

Il nostro sistema scolastico ha bisogno di essere riformato seriamente, non alla cazzo come ha fatto la sisnitar e come stà per fare la destra :rolleyes:

Qfwfq
07-07-2004, 18.36.33
Originally posted by Dalmo

Se ti piacerebbe fare il sapiente con problemi economici fallo pure, ma non trascinare gli altri, io penso che sia piu importante avere cibo, una casa, un lavoro, un progetto e i tuoi obiettivi piuttosto che leggermi qualche libro antico cogliendo le frasi piu importanti e facendoci sopra le tue riflessioni.

Vedi a cosa serve studiare ? Serve a capire che dopo il "se" il verbo non va coniugato al condizionale. Prova ad uscirtene ad un consiglio di amministrazione di qualche azienda con un "se ti piacerebbe" e poi vediamo quanto ci ridono sopra.

.Orfeo.
07-07-2004, 18.37.09
Originally posted by Dalmo
CUT

Il liceo non prepara al lavoro.Il suo compito è quello di fornirti il metodo di studio, le basi culturali e le capacità logiche per affrontare l'università, in particolar modo il classico e lo scientifico.

Proprio per questo esistono gli istituti tecnici e professionali (Lungi da me sminuirli, anzi.) che ti indirizzano verso una determinata professione una volta preso il diploma, ma che comunque ti consentono di iscriverti all'università.
Anche se ( e quì nessuno me ne voglia), il liceo è maggiormente predisposto, perchè è stato istituito in primis proprio per questo scopo.;)

Mischa
07-07-2004, 18.37.27
Originally posted by Dalmo

Anche io ho avuto un ottima preparazione in inglese... Se ti piacerebbe fare il sapiente... Se è equivalente a quella in italiano, hai un concetto di ottimo come minimo esagerato :asd:

A proposito del topic: contrario. Favorevole a spiegazione di quel che rappresentano, ad utilizzarle come semplice spunto nel periodo di ricorrenza per fare educazione, e perché no agevolare integrazione. Ma bandirei simili celebrazioni da ambito scolastico e professionale. Il punto non è inserire le feste musulmane, cinesi, ebraiche o quant'altro. E' eliminare quelle cattoliche.

Dalmo
07-07-2004, 18.38.59
Per mischa e q, lo so ma non è nel mio interesse mettere gli apostrofi o scrivere correttamente su un forum, ho fretta e non sto certo a correggere :rolleyes:

Qfwfq
07-07-2004, 18.40.29
Originally posted by Dalmo
Per mischa e q, lo so ma non è nel mio interesse mettere gli apostrofi o scrivere correttamente su un forum, ho fretta e non sto certo a correggere :rolleyes:

Peccato, perchè a quanto pare l'interesse è univoco. Non ti interessa spremerti e ci dispiace dal momento che siamo gli unici a sforzarci di ragionare con te invece di mandarti a cagare.

Dalmo
07-07-2004, 18.40.54
Originally posted by Qfwfq
Vedi a cosa serve studiare ? Serve a capire che dopo il "se" il verbo non va coniugato al condizionale. Prova ad uscirtene ad un consiglio di amministrazione di qualche azienda con un "se ti piacerebbe" e poi vediamo quanto ci ridono sopra.
Invece di fermarti su ste cavolate non sei capace di guardare al succo oppure non hai voglia di parlare con uno che non insulta e cerca di fare discorsi costruttivi e non sterili?

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 18.41.04
Originally posted by Qfwfq
Vedi a cosa serve studiare ? Serve a capire che dopo il "se" il verbo non va coniugato al condizionale. Prova ad uscirtene ad un consiglio di amministrazione di qualche azienda con un "se ti piacerebbe" e poi vediamo quanto ci ridono sopra.

Studiare serve anche a comprendere come nella dialettica molte persone si nascondo dietro a cavilli formali perchè non hanno le capacità per infondere un reale pensiero profondo nella loro espressione comunicativa.

Qfwfq
07-07-2004, 18.43.41
Originally posted by Srzpzmrdfks
Studiare serve anche a comprendere come nella dialettica molte persone si nascondo dietro a cavilli formali perchè non hanno le capacità per infondere un reale pensiero profondo nella loro espressione comunicativa.

Il punto è che qui stiamo parlando di cultura letteraria, non di biochimica; insistere pertanto su una discreta capacità comunicativa in italiano corretto non implica soffermarsi su di un cavillo, quanto puntare l'attenzione sul risultato medesimo dell'istruzione di cui stiamo discutendo.

billygoat
07-07-2004, 18.45.52
Originally posted by Dalmo
E nella scuola italiana non c'è come obbiettivo il preparamento psicologico e attitudinale dei ragazzi per affrontare il lavoro tutt'altro, a meno che uno non faccia un istituto tecnico, appena esce dalle superiori sa un sacco di latino ma non sa un cazzo di materie che sarebbero piu utili sull'attuale mercato lavorativo.
Perchè uno al liceo scientifico deve fare 5 ore di latino eh? Queste ore potrebbero essere utilizzate in materie decisamente piu utili perchè piu pratiche.


il liceo NON deve preparare al lavoro... se tu fai un liceo perchè ti prepari al lavoro è meglio che vai a lavorare appena puoi. il liceo serve per darti una base culturale adeguata per poter accedere a qualunque tipo di università.


Se tu dici che è importante avere una cultura e avere piacere nell'averla è ancora più importante sapere lavorare. E' importante avere un buon lavoro ed è importante saperlo fare bene, perchè ricordati che è il lavoro che ti da il cibo, la casa e che ti lascia fare i tuoi hobbies, non certo la cultura e non è traducendo latino o greco che diventi grande dentro, ma facendo qualcosa di concreto, facendo crescere qualcosa, un tuo obbiettivo, un tuo progetto e non certo sapendo a memoria qualche regola grammaticale di una lingua morta.

certo è il lavoro che ti dà il cibo... però spesso, se non si nasce liberi professionisti, il lavoro bisogna guadagnarselo... e per certi lavori la cultura serve! almeno che non si voglia leccare il culo (o darlo il culo) per ottenere un posto... certo è rischioso, però è l'unica strada che si possa percorrere!


Se ti piacerebbe fare il sapiente con problemi economici fallo pure, ma non trascinare gli altri, io penso che sia piu importante avere cibo, una casa, un lavoro, un progetto e i tuoi obiettivi piuttosto che leggermi qualche libro antico cogliendo le frasi piu importanti e facendoci sopra le tue riflessioni.

sai, come fai a pensare di dirigere un'azienda se non conosci niente della rivoluzione industriale? senza conoscere il marxismo o il taylerismo o il fordismo? come fai a far capire ai tuoi dipendenti che la tua visione è quella giusta se non hai un minimo di dialettica e non sai esprimenti in un italiano corretto?
e fidati, queste cose il lavoro non te le dà... te le danno la cultura, i libri e la scuola!

mi sa che si sta andando leggermente OT...

Dalmo
07-07-2004, 18.46.40
Originally posted by .Orfeo.
Il liceo non prepara al lavoro.Il suo compito è quello di fornirti il metodo di studio, le basi culturali e le capacità logiche per affrontare l'università, in particolar modo il classico e lo scientifico.
Proprio per questo esistono gli istituti tecnici e professionali (Lungi da me sminuirli, anzi.) che ti indirizzano verso una determinata professione una volta preso il diploma, ma che comunque ti consentono di iscriverti all'università.
Anche se ( e quì nessuno me ne voglia), il liceo è maggiormente predisposto, perchè è stato istituito in primis proprio per questo scopo.;)
Lo so, ma se invece il liceo cercasse di integrare molte materie che si riscontrano in molte facoltà?
Io penso che sarebbe decisamente piu redditizio per tutti, visto che non c'è più tanta gente come una volta che fa lettere all'università.
Perchè non dare più ore a diritto o a economia? Oppure ad altre materie più "pratiche".
Purtroppo ora si tende a considerare il liceo una scuola di elite ma penso che non sia assolutamente vero, voi cosa ne pensate?

Alceo
07-07-2004, 18.49.44
Originally posted by Dalmo

Se tu dici che è importante avere una cultura e avere piacere nell'averla è ancora più importante sapere lavorare. E' importante avere un buon lavoro ed è importante saperlo fare bene, perchè ricordati che è il lavoro che ti da il cibo, la casa e che ti lascia fare i tuoi hobbies, non certo la cultura e non è traducendo latino o greco che diventi grande dentro, ma facendo qualcosa di concreto, facendo crescere qualcosa, un tuo obbiettivo, un tuo progetto e non certo sapendo a memoria qualche regola grammaticale di una lingua morta.



Nella vita servono entrambe le cose Dalmo, credimi.

La maggior parte dei lavori non danno quella soddisfazione necessaria per, semplicemente, "sentirsi bene". E, per quanto sia preparata nella sua vita professionale, se una persona non sta bene produce poco e male.

Le grosse ditte che hanno a mente solo il profitto lo sanno bene.

Attualmente lavoro per una grande multinazionale nel settore dei servizi informatici, lavoro intellettuale, che richiede il "benessere" di chi produce.
Sono rimasto impressionato nel vedere la quantità di soldi che la ditta investe per cercare di arricchire (ma direi piuttosto soddisfare) i bisogni culturali dei prorpi dipendenti. Ho biglietti di cinema gratis, sconti sui libri, l'opera e il teatro a metà prezzo, e mille altre cavolate del genere.

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 18.51.35
Originally posted by Qfwfq
Il punto è che qui stiamo parlando di cultura letteraria, non di biochimica; insistere pertanto su una discreta capacità comunicativa in italiano corretto non implica soffermarsi su di un cavillo, quanto puntare l'attenzione sul risultato medesimo dell'istruzione di cui stiamo discutendo.

Stavo solo facendo notare come, riducendo o focalizzando l'attenzione del discorso sull'importanza delle materie letterarie sulla mera funzionalità formale, si rischii di incorrere in un errore pericoloso, in quanto è di pari rilevanza nella costruzione dell'individuo comunicativo anche il valore contenutistico che può essere in grado di esprimere grazie a un maggiore studio della materia in questione.


edit: azz questo periodo è tecnicamente assurdo a volte ancora mi stupisco di me :rol4:
Scusate era solo un mero esercizio di stile, qualche errore ci sarà di sicuro :D

Disarm
07-07-2004, 18.53.43
Originally posted by Alceo
Disarm la mia interpretazione della proposta non è quella di dire "piazziamo un giorno di vacanza e basta lì", ma quella di utilizzare la festa come un pretesto per imparare e conoscere un'altra cultura.

E' qui che sta il punto, la differenza fra quello che sostieni tu (e quello che sosterrei anch'io) e l'eventuale espletamento del progetto nella realtà. Due cose ben diverse con l'aggravante di rischiare un ulteriore spezzettamento dell'anno scolastico.

Mischa
07-07-2004, 18.56.09
Originally posted by Qfwfq
Il punto è che qui stiamo parlando di cultura letteraria, non di biochimica; insistere pertanto su una discreta capacità comunicativa in italiano corretto non implica soffermarsi su di un cavillo, quanto puntare l'attenzione sul risultato medesimo dell'istruzione di cui stiamo discutendo. Tanto più poi quando il fatto che l'italiano sia importante, è stato rimarcato da chi tre frasi dopo afferma che non è suo interesse parlare correttamente su un forum. Ok, dunque su un forum no. Motivo? Boh, pensavo che parlare e scrivere decentemente, visto che conoscere l'italiano è importante (sempre per affermazione altrui, eh, non certo mia), non fosse chissà che sforzo. O utilizzare congiuntivi e condizionali decentemente, implica sforzo mentale superiore a ignorarli? Nel qual caso si potrebbe anche concludere che studiare, a qualcosa serve: anche solo a far faticare meno il cervello, quando si tratta di scrivere due semplici righe su un forum. Potrebbe addirittura, se la cosa venisse spontanea, facilitare la stesura di contratti, l'incontro con clienti e il risultato di un meeting, pensa un po'. Ma se resta uno sforzo, come pare, se è un lavoro, se è qualcosa di tanto prezioso da non poter essere sprecato su un semplice forum, su cui alla fin fine non si fa altro che scrivere ed esprimere le proprie idee utilizzando come unico canale di comunicazione un linguaggio che dunque per forza di cose più è inaccurato, peggio funziona come tramite, allora si torna a quanto già detto: inutile studiare. Ma non una materia, o un'altra: tutte.

Dalmo
07-07-2004, 18.56.50
Originally posted by billygoat
1)il liceo NON deve preparare al lavoro... se tu fai un liceo perchè ti prepari al lavoro è meglio che vai a lavorare appena puoi. il liceo serve per darti una base culturale adeguata per poter accedere a qualunque tipo di università.



2)certo è il lavoro che ti dà il cibo... però spesso, se non si nasce liberi professionisti, il lavoro bisogna guadagnarselo... e per certi lavori la cultura serve! almeno che non si voglia leccare il culo (o darlo il culo) per ottenere un posto... certo è rischioso, però è l'unica strada che si possa percorrere!



3)sai, come fai a pensare di dirigere un'azienda se non conosci niente della rivoluzione industriale? senza conoscere il marxismo o il taylerismo o il fordismo? come fai a far capire ai tuoi dipendenti che la tua visione è quella giusta se non hai un minimo di dialettica e non sai esprimenti in un italiano corretto?
e fidati, queste cose il lavoro non te le dà... te le danno la cultura, i libri e la scuola!

mi sa che si sta andando leggermente OT...
1)Si, ma si tende a sottovalutare il lavoro, i licei si dovrebbero modernizzare, non siamo piu negli anni 30, bisogna essere preparati nel lavoro, come si fa in altri licei nel mondo.
Metti caso che uno durante il 4o anni di liceo si accorge di avere sbagliato, cosa fa, si attacca?

2)non è come potresti pensare tu e non hai sufficienti conoscenze su di me per poterlo affermare, se fossi un povero idiota come tanti col cazzo che mi davano sta opportunità, sarei per strada con il culo a terra in attesa di finire gli studi e trovare un posto come dipendente

3)Da quando il latino c'entra con la storia :doubt:

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 18.59.30
La scuola italiana ha 2 gravi lacune:

1. la mancanza di importanza data alla cultura contemporanea
Per fare il dirigente d'azineda nn occorre solos apere cosia sia il fordismo, ma pure cosa sia il postfordismo...

2. la mancanza di un organizzazione funzionale che crei un compromeso fra cultura e lavoro.
Di questo ne abbiamo già discusso... nessuno dice di fare uan scuola solo improntata sul avoro ma di rimodernare in amniera logica per adattare le persona ad essere competitive nel mondo globale.

Alceo
07-07-2004, 19.03.55
Originally posted by Disarm
E' qui che sta il punto, la differenza fra quello che sostieni tu (e quello che sosterrei anch'io) e l'eventuale espletamento del progetto nella realtà. Due cose ben diverse con l'aggravante di rischiare un ulteriore spezzettamento dell'anno scolastico.


Sai è prorpio per questo che sono ancora qui a rompere su questa storia. :)

Ho l'impressione che molte buone cose in Italia non si fanno perché tanto si parte già con il presupposto che verranno uno schifo. E guardando la recente storia d'Italia mi viene voglia di aggiungermi a questo coro di pessimisti rinunciatari a priori.

E la cosa mi rode non poco. ;)

billygoat
07-07-2004, 19.03.55
Originally posted by Dalmo
1)Si, ma si tende a sottovalutare il lavoro, i licei si dovrebbero modernizzare, non siamo piu negli anni 30, bisogna essere preparati nel lavoro, come si fa in altri licei nel mondo.
Metti caso che uno durante il 4o anni di liceo si accorge di avere sbagliato, cosa fa, si attacca?

2)non è come potresti pensare tu e non hai sufficienti conoscenze su di me per poterlo affermare, se fossi un povero idiota come tanti col cazzo che mi davano sta opportunità, sarei per strada con il culo a terra in attesa di finire gli studi e trovare un posto come dipendente

3)Da quando il latino c'entra con la storia :doubt:

1. e se uno si accorge che vuole fare un'università tipo medicina ma non ha le basi culturali, che fa? si attacca?

2. ti ripeto un'altra volta, che tutto quello che hai oggi ce l'hai perchè il tuo papi ci ha messo mano! a 14 anni non hai niente!

3. prova leggerti un libro di storia medioevale senza sapere almeno qualcosa di latino, poi fammi sapere!

LordilFerrero
07-07-2004, 19.07.13
Originally posted by Alceo
Attualmente lavoro per una grande multinazionale nel settore dei servizi informatici, lavoro intellettuale, che richiede il "benessere" di chi produce.
Sono rimasto impressionato nel vedere la quantità di soldi che la ditta investe per cercare di arricchire (ma direi piuttosto soddisfare) i bisogni culturali dei prorpi dipendenti. Ho biglietti di cinema gratis, sconti sui libri, l'opera e il teatro a metà prezzo, e mille altre cavolate del genere.

:sbav

.Orfeo.
07-07-2004, 19.07.13
Originally posted by Dalmo
Lo so, ma se invece il liceo cercasse di integrare molte materie che si riscontrano in molte facoltà?
Io penso che sarebbe decisamente piu redditizio per tutti, visto che non c'è più tanta gente come una volta che fa lettere all'università.
Perchè non dare più ore a diritto o a economia? Oppure ad altre materie più "pratiche".
Purtroppo ora si tende a considerare il liceo una scuola di elite ma penso che non sia assolutamente vero, voi cosa ne pensate?
Il liceo è stato appositamente istituito per il proseguimento degli studi dopo la maturità, ergo, sta a te capire che cercare di integrare materie pratiche al programma scolastico farebbe cadere la definizione stessa di "liceo".:)
Integrare più materie invece che ipoteticamente incontrerai all'università già potrebbe essere un discorso maggiormente sensato, (se escludiamo il fatto che l'orario diventerebbe per ovvie ragioni ingestibile), però bene o male il liceo ti permette di acquisire una forma mentis, un metodo di studio con cui poi sei in grado di affrontare qualsiasi facoltà senza enormi difficolta( Escludendo le scuole degeneri come quella di Sve :asd: ).
Conosco molti ragazzi usciti dal classico che si sono iscritti ad ingegneria, come molti dello scientifico che hanno intrapreso una carriera umanistica, e così via...;)

Disarm
07-07-2004, 19.07.17
Originally posted by Alceo
Ho l'impressione che molte buone cose in Italia non si fanno perché tanto si parte già con il presupposto che verranno uno schifo. E guardando la recente storia d'Italia mi viene voglia di aggiungermi a questo coro di pessimisti rinunciatari a priori.
E la cosa mi rode non poco. ;)

Oramai è questione di abitudine. Troppe buone iniziative sono cadute nel vizio quindi è normale avere una visione quasi caustica riguardo a questi argomenti. Sic.

Dalmo
07-07-2004, 19.08.10
Originally posted by billygoat
1. e se uno si accorge che vuole fare un'università tipo medicina ma non ha le basi culturali, che fa? si attacca?

2. ti ripeto un'altra volta, che tutto quello che hai oggi ce l'hai perchè il tuo papi ci ha messo mano! a 14 anni non hai niente!

3. prova leggerti un libro di storia medioevale senza sapere almeno qualcosa di latino, poi fammi sapere!
1)io ho detto creare un compromesso, non togliere tutto

2)ti ripeto di nuovo che non sai un cazzo su di me e hai coraggio a volere esprimere un giudizio, le capapacità sulle decisioni che ho dimostrato di avere non ce le ho grazie a lui e tu ancora alla tua età non hai niente e pretendi di avere la conoscenza totale in mano!

3)Esistono le traduzioni fatte da gente piu brava di me, anche dopo aver studiato un sacco di latino.

LordilFerrero
07-07-2004, 19.13.27
Dalmo, so che aggredirai anche me (ma sinceramente che tu mi dica coglione o mi dedichi un fan-club proprio non me ne frega NIENTE) e che questo è già stato detto -ma è sempre meglio ripetere- : se tu vuoi proteggere così tanto la cultura italiana, perché denigri parti fondamentali della stessa?

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 19.13.49
3. prova leggerti un libro di storia medioevale senza sapere almeno qualcosa di latino, poi fammi sapere!

Perchè i libri contemporanei di storia medioevae li scrivono in latino?
E poi che centra seguendo questa tua logica dovresti imparare anche tutte le lingue volgari primordiali oltre che il latino.

Dalmo
07-07-2004, 19.14.17
Originally posted by .Orfeo.
Il liceo è stato appositamente istituito per il proseguimento degli studi dopo la maturità, ergo, sta a te capire che cercare di integrare materie pratiche al programma scolastico farebbe cadere la definizione stessa di "liceo".:)
Integrare più materie invece che ipoteticamente incontrerai all'università già potrebbe essere un discorso maggiormente sensato, (se escludiamo il fatto che l'orario diventerebbe per ovvie ragioni ingestibile), però bene o male il liceo ti permette di acquisire una forma mentis, un metodo di studio con cui poi sei in grado di affrontare qualsiasi facoltà senza enormi difficolta( Escludendo le scuole degeneri come quella di Sve :asd: ).
Conosco molti ragazzi usciti dal classico che si sono iscritti ad ingegneria, come molti dello scientifico che hanno intrapreso una carriera umanistica, e così via...;)
Io non intendo grandi modifiche, ma solo alleggerire le ore delle materie come greco e latino a favore di nuove materie piu pratiche e utili nella maggior parte dei lavori e delle facoltà.
In modo che uno si trovi meglio all'università e anche se vuole fare greco e latino dopo gli studi liceali non si ritrova senza basi ;)

Dalmo
07-07-2004, 19.16.24
Originally posted by LordilFerrero
Dalmo, so che aggredirai anche me (ma sinceramente che tu mi dica coglione o mi dedichi un fan-club proprio non me ne frega NIENTE) e che questo è già stato detto -ma è sempre meglio ripetere- : se tu vuoi proteggere così tanto la cultura italiana, perché denigri parti fondamentali della stessa?
Io non ti devo aggredire, tu sei una persona educata che cerca di fare un discorso costruttivo.
Perchè è giusto conservare la propria cultura secondo me, ma è anche eccessivo pensare che senza essa non si vada da nessuna parte, perciò penso che sia opprtuno un suo ridimensionamento a favore di materie piu utili e pratiche negli anni futuri per lo studente, come ripeto, i nostri giovani sono il nostro futuro, è nel loro interesse che siano preparati bene nel lavoro.

Elrond.
07-07-2004, 19.18.06
Originally posted by Mischa
Il punto non è inserire le feste musulmane, cinesi, ebraiche o quant'altro. E' eliminare quelle cattoliche.
Come ti comporteresti con la domenica, festa cristiana da oltre quindici secoli ?

Dalmo
07-07-2004, 19.18.22
Originally posted by Srzpzmrdfks
Perchè i libri contemporanei di storia medioevae li scrivono in latino?
E poi che centra seguendo questa tua logica dovresti imparare anche tutte le lingue volgari primordiali oltre che il latino.
Esatto, infatti bllygoat le sa tutte, altrimenti non l'avrebbe scritto, non pensi dedal? :) :asd:

Dalmo
07-07-2004, 19.19.53
Originally posted by Elrond.
Come ti comporteresti con la domenica, festa cristiana da oltre quindici secoli ?
Questa è davvero una bella domanda, rispondi mischa, sono curioso :)

Mischa
07-07-2004, 19.19.58
Originally posted by Dalmo
Io non intendo grandi modifiche, ma solo alleggerire le ore delle materie come greco e latino a favore di nuove materie piu pratiche e utili nella maggior parte dei lavori e delle facoltà.
In modo che uno si trovi meglio all'università e anche se vuole fare greco e latino dopo gli studi liceali non si ritrova senza basi ;) Repeat: perché non te ne vai a studiare in un professionale, dove greco e latino non ci sono, e lasci che chi sceglie di studiarli (non è un mistero che al liceo ci siano) lo faccia? Ma se voglio fare archeologia, lettere classiche, storia, sociologia, medicina, restauro, saran cazzi miei se decido di studiare greco e/o latino, ritenendo che questo mi sia di vantaggio rispetto ad uno che conosce il manuale di controllo qualità per certificazioni ISO a memoria ma non sa chi cazzo era il Palladio, o Fidia, o tradurre un'iscrizione su un tempio o un'urna? Nessuno ti obbliga a studiare greco o latino: cosa vuoi, un liceo senza quelli? si chiama professionale, si chiama tecnico, si chiama come ti pare, non liceo. Sei libero di scegliere cosa studiare, e dove. Il tuo discorso non ha né capo né coda.

*edit* letto ora della domenica: no prob, è giorno festivo per semplice motivo che un giorno festivo a settimana, non fosse altro per riposo, ci vuole. Semplicemente toglierle ogni riferimento religioso. E' riposo settimanale da lavoro, non festa cristiana. Dunque valido per chiunque. Se poi uno vuole andare a messa invece che in montagna, fatti sua: è il suo tempo libero.

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 19.24.13
Originally posted by Mischa
Repeat: perché non te ne vai a studiare in un professionale, dove greco e latino non ci sono, e lasci che chi sceglie di studiarli (non è un mistero che al liceo ci siano) lo faccia? Ma se voglio fare archeologia, lettere classiche, storia, sociologia, medicina, restauro, saran cazzi miei se decido di studiare greco e/o latino, ritenendo che questo mi sia di vantaggio rispetto ad uno che conosce il manuale di controllo qualità per certificazioni ISO a memoria ma non sa chi cazzo era il Palladio, o Fidia, o tradurre un'iscrizione su un tempio o un'urna? Nessuno ti obbliga a studiare greco o latino: cosa vuoi, un liceo senza quelli? si chiama professionale, si chiama tecnico, si chiama come ti pare, non liceo. Sei libero di scegliere cosa studiare, e dove. Il tuo discorso non ha né capo né coda.

Allor secondo l'ultima riforma la scuola superiore è diventata OBBLIGATORIA.
Ciò significa che tutti sono costretti a fare la scuola superiore.
E ciò significa che lo stato a questo punto ha dei doveri nei confronti dei contribuenti di offrire le migliori prospettive per migliorare la vita della collettività.
Quindi è ora che si faccia una rifrma seria sulle materie e sugli ordinamenti.

Dalmo
07-07-2004, 19.24.24
Originally posted by Mischa
Repeat: perché non te ne vai a studiare in un professionale, dove greco e latino non ci sono, e lasci che chi sceglie di studiarli (non è un mistero che al liceo ci siano) lo faccia? Ma se voglio fare archeologia, lettere classiche, storia, sociologia, medicina, restauro, saran cazzi miei se decido di studiare greco e/o latino, ritenendo che questo mi sia di vantaggio rispetto ad uno che conosce il manuale di controllo qualità per certificazioni ISO a memoria ma non sa chi cazzo era il Palladio, o Fidia, o tradurre un'iscrizione su un tempio o un'urna? Nessuno ti obbliga a studiare greco o latino: cosa vuoi, un liceo senza quelli? si chiama professionale, si chiama tecnico, si chiama come ti pare, non liceo. Sei libero di scegliere cosa studiare, e dove. Il tuo discorso non ha né capo né coda.
Ma io non farò greco :asd:
Io vorrei una riduzione del latino, anche se penso che mi servirà in caso io voglia fare giurisprudenza, non ho detto di TOGLIERLO ma di RIDURLO ;)

hackboyz
07-07-2004, 19.25.42
Originally posted by Dalmo
Io vorrei una riduzione del latino, anche se penso che mi servirà in caso io voglia fare giurisprudenza
Ma dove!? :maddeche

:D

Dalmo
07-07-2004, 19.29.25
Originally posted by hackboyz
Ma dove!? :maddeche

:D
Ma la nostra legge non è basata sul codice romanico?

billygoat
07-07-2004, 19.30.44
Originally posted by Dalmo
Esatto, infatti bllygoat le sa tutte, altrimenti non l'avrebbe scritto, non pensi dedal? :) :asd:

[da leggersi immaginando la scena di dalmo che dà leggere gomitate a dedal]

"ehi, dedal... hai ragione!! grazie di avermi dato una mano... da solo non ce l'avrei fatta!"

comunque, i libri di storia contemporanei ovviamente sono scritti in italiano/inglese/tedesco ecc. ma ci sono innumerevoli citazioni in latino non tradotte... se nessuno di voi non ne ha mai aperto uno, non ho colpa io!
ovviamente non so nemmeno tutte le lingue volgari, ma la lingua dell'antica cultura italiana è il latino, qualunque cosa era scritta in latino, ergo cosa mi serve sapere il volgare?

Mischa
07-07-2004, 19.32.00
Originally posted by Srzpzmrdfks
Allor secondo l'ultima riforma la scuola superiore è diventata OBBLIGATORIA.
Ciò significa che tutti sono costretti a fare la scuola superiore.
E ciò significa che lo stato a questo punto ha dei doveri nei confronti dei contribuenti di offrire le migliori prospettive per migliorare la vita della collettività.
Quindi è ora che si faccia una rifrma seria sulle materie e sugli ordinamenti. Scuola superiore non mi sembra che voglia dire liceo. Dove sta scritto che esiste l'obbligo di frequentare un liceo? Esiste solo l'obbligo di studiare fino ai 18 anni: e nemmeno, fino ai 16 in realtà, perché volendo si può anche scegliere un orientamento scuola/lavoro dopo i 16 anni. Lo stato ha dei doveri? Giusto, vero. Il dovere di offrire una vasta gamma di scelte e possibilità, visto che obbligatorio. Esistono? Sì. Sono poche, o ritenute non adatte? Ok. Non vedo che cazzo c'entri col ridurre ore di studio, in istituti dedicati, perché qualcuno vuole uscire con un diploma del cazzo dicendo d'aver fatto il liceo, senza che quello sia un liceo. Se si vuole studiare latino e greco, devono esserci. La soluzione è al limite aggiungere nuovi corsi di studio ed ampliare la scelta: non certo ridurre quella esistente.

.Orfeo.
07-07-2004, 19.32.05
Dalmo, evidentemente non hai capito quello che ho scritto.
Integrare nella formazione liceale materie pratiche comporterebbe una lampante contraddizione con la definizione stessa di "LICEO".Il liceo DEVE prepararti all'università, non al lavoro.

Un errore ancora più grave è quello di ridurre le ore di greco e di latino al liceo, cosa che a mio avviso equivarrebbe a come diminuire le ore di matematica.Meno lavoro per le tue capacità logiche, meno possibilità di acquisire una forma mentis appropriata.

Se non vuoi studiare latino e greco, nessuno ti obbliga dopotutto, esistono i professionali, tecnici ecc. una miriade di scuole pronte a rispondere alle tue esigenze, anche perchè il greco e latino all'università servono molto di più di quello che si pensa, altrimenti non avrebbero una così grande rilevanza al liceo.

Dalmo
07-07-2004, 19.33.40
Originally posted by billygoat
CUT
Guarda che non mi ha proprio salvato nessuno, non è colpa sua se spari cazzate a non finire eh.
Sei tu che non sai parlare civilmente con un ragazzino di 14 senza spararne una per coprirti, mica io eh

ivanisevic
07-07-2004, 19.35.02
ma se hanno già fatto casino per un crocifisso...:rolleyes:

Kmque secondo me l'idea non è male, solo che penso che finirebbe come una scusa per avere qualche giorno di vacanza o astensione dallo studio in +....

hackboyz
07-07-2004, 19.35.36
Originally posted by Dalmo
Ma la nostra legge non è basata sul codice romanico?
Il codice civile è basato sul codice napoleonico. Ci sono alcuni istituti che derivano dal diritto romano (non romanico :asd: ) ma sono moooolto diversi.

In ogni caso il latino in sè non serve a una cippa a Giurisprudenza (potresti essere LEGGERMENTE avvantaggiato in Istituzione di Diritto Romano per alcuni termini che ti potrebbero essere già familiari avendo fatto Latino, ma nulla di più).

PS: ah, e non pensare che serva il Francese perchè ho appena detto che deriva dal codice napoleonico :asd:

billygoat
07-07-2004, 19.35.43
Originally posted by Dalmo
Sei tu che non sai parlare civilmente con un ragazzino di 14 senza spararne una per coprirti, mica io eh

potresti, di grazia, citarmi i punti in cui sono stato incivile nei tuoi confronti?

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 19.36.27
Ho detto che essendo un dovere frequentare le scuole superiori è un dovere dell stato offrire il miglior servizio possibile... quindi offrire delle alternative che possano aiutare la società al meglio.

ivanisevic
07-07-2004, 19.42.30
Originally posted by hackboyz
Il codice civile è basato sul codice napoleonico. Ci sono alcuni istituti che derivano dal diritto romano (non romanico :asd: ) ma sono moooolto diversi.

In ogni caso il latino in sè non serve a una cippa a Giurisprudenza (potresti essere LEGGERMENTE avvantaggiato in Istituzione di Diritto Romano per alcuni termini che ti potrebbero essere già familiari avendo fatto Latino, ma nulla di più).

PS: ah, e non pensare che serva il Francese perchè ho appena detto che deriva dal codice napoleonico :asd:

Hack chi avete di romano a milano?
Io ho parlato con delle ragazze di li...porca miseria...te lo farei fare qui:D

Edit ot, secondo te se mi trasferisco per il biennio è meglio bol o milano?
Io pensavo bol fosse meglio come studi, ma voglio un ambiente migliore se no rimango a palermo...sono stato alla facoltà di bol ma non mi è sembrata il massimo della vita, a milano invece incontravo 4 fighe al minuto!

.Orfeo.
07-07-2004, 19.46.34
Originally posted by ivanisevic
Hack chi avete di romano a milano?
Io ho parlato con delle ragazze di li...porca miseria...te lo farei fare qui:D

Edit ot, secondo te se mi trasferisco per il biennio è meglio bol o milano?
Io pensavo bol fosse meglio come studi, ma voglio un ambiente migliore se no rimango a palermo...sono stato alla facoltà di bol ma non mi è sembrata il massimo della vita, a milano invece incontravo 4 fighe al minuto!

:|

E questa cosa che c'entra ora?

Ritornatene nel tuo piccolo loculo ad insozzare gli altri thread.:asd:




Oppure usate i pm!
:dentone:

ivanisevic
07-07-2004, 19.51.20
Originally posted by .Orfeo.
:|

E questa cosa che c'entra ora?

Ritornatene nel tuo piccolo loculo ad insozzare gli altri thread.:asd:


No...è che....mh....si parlava di diritto romano e quindi....


:( ...scusate....:mecry:

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 19.59.37
Originally posted by ivanisevic
Hack chi avete di romano a milano?
Io ho parlato con delle ragazze di li...porca miseria...te lo farei fare qui:D

Edit ot, secondo te se mi trasferisco per il biennio è meglio bol o milano?
Io pensavo bol fosse meglio come studi, ma voglio un ambiente migliore se no rimango a palermo...sono stato alla facoltà di bol ma non mi è sembrata il massimo della vita, a milano invece incontravo 4 fighe al minuto!

bolgna è uan sfiga di città (cn tutto il rispetto :D ), vieni a milano ti conviene :cool:

Mischa
07-07-2004, 20.06.06
Originally posted by .Orfeo.
E questa cosa che c'entra ora? C'entra, c'entra... due pagine che si ciocca con uno che vorrebbe falciare, l'altro riformare, si parla di educazione, cultura, storia, letteratura e compagnia bella, e quel che conta è qui: a Milano ci son le fighe. Confermo: a lavorare. Se qualcuno vuole studiare, sputi sangue. Ancora grazie se gli si regala un manuale sull'eliminazione degli acari, tutto grasso che cola, altro che libri di testo o vocabolari. Bruciare lo zingarelli, il Devoto-Oli, il Castiglioni-Mariotti e simili, utilizzare la cenere come concime, e svuotare 'sti cazzo di musei che non servono a niente, manco a creare lavoro: vendiamoli agli americani, che loro sì che ne capiscono - oddio, se non altro saprebbero farli fruttare, anche se non so come starebbero le guide in divisa da Topolino, Pippo, Pluto e Paperino agli Uffizi: in ogni caso li si passerà per arte contemporanea, mica chiacchiere, eh! Come diceva l'Orlando furioso "lo spettatore è il primo portatore di contesto", e se è convinto che il Colosseo stia a Venezia, no prob: meglio.

Mach 1
07-07-2004, 21.15.26
Dalmo a te sfugge una cosa: nella vita fortunatamente non contano solo i soldi. Non c'è nulla di male nel fatto che tu ti senta realizzato attraverso il lavoro e appagato dal denaro ma devi anche accettare la possibilità che esistano persone che non sono mosse dall'arrivismo ma che trovano la loro realizzazione anche in altri campi, come per esempio l'appagamento culturale, le relazioni sociali o la filantropia. E che intendono il lavoro solo come un pretesto per potere coltivare questi loro obiettivi.
E devi accettare anche l'idea che il denaro di una persona non è un parametro di giudizio valido per misurarne la grandezza. Tu puoi diventare anche l'uomo più ricco del mondo ma se nei tuoi obiettivi non c'è anche quello di migliorarti come persona ( questo non per dire che tu ora sia una persona brutta, non sta a me dirlo, ma per dire che ciascuno di noi dovrebbe mirare all'accrescimento personale ) sarai comunque povero, non di portafoglio ma di spirito.
la cultura può essere un mezzo per perseguire questo miglioramento. Ed è per questo che anche materie che apparentemente possono apparirti inutili, perchè prive di utilità professionale, ti saranno comunque utili perchè contribuiranno a renderti un uomo più completo.

infine una buona cultura può risultare utile anche in situazioni apparentemente banali. Per esempio una puntata dei Simpson si apprezza 10000 volte di più avendo una conoscenza della realtà sociale e della storia contemporanea americana, come pure una conoscenza in ambito cinematografico o artistico, perchè sono talmente tante e sottili le citazioni che vengono fatte in questo cartone animato che sarebbe un vero peccato non riuscire a coglierle. Detto questo ti lascio con questa meravigliosa immagine :

http://www.personal.psu.edu/users/r/d/rds182/simpsons/pics/Salvador-Dali-simpsons.jpg

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 21.23.16
Dopo 8 ore di fabbrica vorrei capire chi ha la forza di mettersi a leggere nietzsche.

Khorne
07-07-2004, 21.29.19
Originally posted by Srzpzmrdfks
Dopo 8 ore di fabbrica vorrei capire chi ha la forza di mettersi a leggere nietzsche.

C'è gente che dopo le sue nove ore di lavoro si mette a leggere "il secondo principio della termodinamica" e simili semplicemente per curiosità personale, posso garantirtelo.

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 21.33.30
Originally posted by Khorne
C'è gente che dopo le sue nove ore di lavoro si mette a leggere "il secondo principio della termodinamica" e simili semplicemente per curiosità personale, posso garantirtelo.

9 ore di che tipo di lavoro?

ivanisevic
07-07-2004, 21.35.40
Originally posted by Srzpzmrdfks
bolgna è uan sfiga di città (cn tutto il rispetto :D ), vieni a milano ti conviene :cool:

Bologna mi è piaciuta un sacco (fine OT)

Srzpzmrdfks
07-07-2004, 21.45.24
vabbe allora vai a bologna che me frega era per dare un consiglio :cool:

alcoolwarriors
08-07-2004, 00.39.38
:roll3: :roll3: :roll3: :roll3:

me lo sono appena riletto tutto...
spettacolo!

Dalmo
08-07-2004, 00.42.15
Originally posted by alcoolwarriors
:roll3: :roll3: :roll3: :roll3:

me lo sono appena riletto tutto...
spettacolo!
hai visto come siamo rimasti IT? :asd: