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Visualizza versione completa : Una ragazza allegra



ivanisevic
05-07-2004, 22.09.53
Sono stato un pò di tempo a meditare sull'opportunità di aprire o no questo topic.
Avevo paura che anche qui potessero nascere polemiche o flam o prese in giro....alla fine però ha prevalso il mio bisogno di parlare di una cosa che mi sta facendo soffrire molto, e in merito alla quale sono sicuro, avrà il sopravvento il buonsenso, anche nei commenti dei + irriducibili.

Qualche giorno fa ero in chat, una chat qualsiasi, dove mi è capitato per caso di chattare con una persona qualsiasi. Era una cosa che non mi succedeva da un pò di tempo.
Una ragazza simpatica e allegra. Parliamo un pò delgi studi, un pò delle città dove rispettivamente abitiamo, un pò di musica...ci scambiamo le nostre foto. Tutto nei limiti della normale chattata che poi si chiude e non rimane altro che il ricordo di una breve e simpatica discussione, che presto si mischierà con il ricordo di altre brevi e simpatiche discussioni, fino a perdere confini e definizioni caratteristiche.
Tutto sarebbe andato così se lei a un certo punto non mi avesse detto: "devo dirti una cosa".
Come se avesse dovuto avvisarmi di qualcosa, prima di tutto, prima di un eventuale rapporto di amicizia, prima di diventare una possibile "amica per corrispondenza", prima che di essere qualsiasi cosa.
Mi ha detto "io sono in carrozzella".
Mi ha invaso un senso di rabbia e di tristezza infinito.
Di tristezza verso una persona, che è come tutte le altre, ma che si sente diversa, perchè noi la rendiamo diversa, perchè non la trattiamo come tutte le altre.
Senso di rabbia perchè ho pensato che questa ragazza, per avvisarmi in questo modo (come a dire, se vuoi andare via ti capisco...) deve aver subito tante di quelle ingiustizie, deve essersi vista voltare le spalle talmente tante volte....che mi veniva da piangere e da spaccare la tastiera al tempo stesso.
Le ho detto che non esiste alcun problema, che se il mondo dove viviamo non è perfetto, non è per le persone che stanno in carrozzella, ma per quelli che gli voltano le spalle. Ho cercato di essere + dolce che potevo e di comportarmi come se non mi avesse detto niente. Ho cercato di abbattere quelle barriere mentali dentro le quali, per quanto tutti ci sentiamo immuni da ogni prigionia, siamo rinchiusi per via del mondo imperfetto, dell'imperfezione e della stupidità umana.
Le ho chiesto solo da quando era così e perchè, proponendo a me stesso di non fare mai altri riferimenti alla cosa, e di pormi come se non lo sapessi o come se non cambiasse nulla. E in effetti nulla è cambiato.
Mi ha detto che è così da quando ha 10 anni, distrofia muscolare.
Mi ha chiesto il numero di cellulare, di solito non lo do in giro, ma credo che possiate immaginare anche un minimo come mi sentivo il quel momento, sono stato felice di darglielo.
In questi giorni si è fatta sentire. Lei è sembra sempre allegra, pare che abbia anche tanti amici... Un giorno è andata a Gardaland, un'altra sera in un pub dove si ballava sui tavoli....e mi diceva tutto come se fosse la cosa + naturale.
Io mi sentivo contento e "consolato" di questa sua voglia di sorridere kmque alla vita, mi sembrava e mi sembra una cosa apprezzabilissima. Pensavo a quanta forza interiore ci vuole.
Ho cercato di adattarmi all'idea che questa ragazza alla fine vivrà una vita normale, come quella di tutti noi, solo che guardando il mondo da seduta...cambia la prospettiva, ma non il succo.
Mi ha anche raccontato di alcune storie che ha avuto, sia con persone diversamente abili come lei, sia con persone "come noi".
Sono stato felicissimo di sentire che ha fatto molte + esperienze di me!
Oggi ho voluto forzare una porta che avevo prefrito lasciare chiusa. Inconsciamente, ma non del tutto, avevo preferito evitare di andare a vedere cosa vuol dire distrofia muscolare.
Oggi ho sbattuto contro un muro.

ivanisevic
05-07-2004, 22.10.27
"È una malattia che provoca la progressiva degenerazione dei muscoli volontari: con l'avanzare della malattia, il paziente diventa sempre più debole fino a perdere completamente, nelle forme più gravi, la capacità di camminare e di reggersi in piedi. La degenerazione dei muscoli è un processo continuo che varia a seconda del tipo di malattia; con il termine generale di distrofia muscolare si indica infatti un gruppo di malattie ereditarie la cui azione sui muscoli varia sensibilmente. La più grave e quella più studiata è la distrofia muscolare di Duchenne, che colpisce i bambini fin dai primi anni di vita, portandoli alla immobilità totale entro i trent'anni, e causando notevoli difficoltà nella funzione respiratoria e cardiaca."

Poi ho approfondito ulteriormente, ma preferisco non scrivere il resto.
Non riesco a riprendermi, a pensare che va bene così.
Non resterà "normalemente" tutta la vita in carrozzella.
E' un pensiero che mi angoscia. Mi sento distrutto, mi viene da piangere ogni 5 minuti, mi sento impotente è ovvio che non c'è nulla che posso fare se non starle vicino, un pò di compagnia da lontano, anche se a quanto pare la compagnia non le manca anche da vicino.
Sono triste, ma è un muro contro il quale posso solo sbattere la testa.
Vorrei potermi convincere che lei stia davvero bene come dice, che il pensiero del futuro non la angoscia, che la vita le sorride davvero come dice....vorrei ma non ci riesco.
Penso che se fossi in lei non avrei questa forza e ogni volta mi sento male.

Non ci sono soluzioni ne vie d'uscita per il suo male. E nemmeno per il mio, anche se la mia è una tristezza molto poco significativa.
Forse andrà via col tempo...anzi di sicuro, forse fra qualche mese l'avrò già dimenticata, come dimenticano tutti tutto quanto.
Penso che forse se ora mi sento così non dovrei sentirmi impotente, magari non posso fare niente per lei, ma posso fare qualcosa per queste persone, anche se poco...penso che in questo momento non potrei avere soddisfazione + grande dalla vita che fare stare anche un pochino meglio una persona che soffre ed è destinata a soffrire così.
E invece piango cercando di soffocare le mie emozioni, e ho paura che fra una settimana avrò già dimenticato.

E' un post di sfogo, troppo lungo per metterlo nel post degli sfoghi. Avevo bisogno di parlarne e l'ho fatto qui.
Qualsiasi cosa possiate dirmi sarò felice di ascoltarvi...

eFFeeMMe
05-07-2004, 22.20.42
Mi dispiace per te, ma al posto tuo non avrei fatto così tante storie. Oramai lei non può cambiare, ma tu puoi tentare di renderla la cosa meno dolorosa.

ivanisevic
05-07-2004, 22.23.58
Originally posted by EffeEmme
Mi dispiace per te, ma al posto tuo non avrei fatto così tante storie. Oramai lei non può cambiare, ma tu puoi tentare di renderla la cosa meno dolorosa.

Non le ho fatto storie, sto cercando di fare quello che hai scritto, ma ovviamente mi sento abbastanza inadeguato.

TrustNoOne
05-07-2004, 22.26.02
io posso dirti soltanto che spesso e volentieri le persone hanno paura di avere a che fare con chi e' "diverso". E per questo sei da lodare, ci vuole una minima parte di coraggio anche ad affrontare situazioni come queste dal punto di vista di chi e' "normale".


P.s.: Per quanto riguarda i commenti degli "irriducibili", se tu non scrivi cazzate i commenti non ci saranno. E mi pare che con un caso come questo hai dimostrato a tutti che sai anche essere meno lamer di quanto sembra. Sta a te.

ivanisevic
05-07-2004, 22.40.29
E' vero, le persone hanno paura...ma anche io, ho un pò paura, anche se non so esattamente di cosa, dire del diverso è molto generico.
Kmque cercherò di forzare le mie resistenze mentali.

PS quello che dici nel tuo ps mi fa piacere, anche rimango del parere che di può rimanere lamer senza essere stupidi;)

Khorne
05-07-2004, 22.59.08
Bisogna cmq dire che se vuoi un'amicizia con questa persona non devi rimanere con l'idea che lei è "poverina miserrima perseguitata dalla sfiga della vita".
Ordunque: so benissimo cosa è la distrofia muscolare e a cosa porta, ed è vero che questa ragazza è stata sfortunata. Ma se tu continuassi a conservare l'atteggiamento di questi tuoi due topic il tutto si ridurrebbe alla compassione e alla commiserazione... cosa di cui credo che qualsiasi persona in carrozzella ne abbia piene le palle.

È una persona come un'altra, e forse non è vero che ha una patina d'allegria e sotto soffre... magari ha accettato la sua condizione, ed avere una persona vicino che gliela ricorda non penso sia la cosa più gradevole del mondo.

Trattala come chiunque altro. Né più, né meno.



P.s.: diversamente abili :tsk: chiamate le cose col loro nome, mica è un'offesa :tsk:

ivanisevic
05-07-2004, 23.08.30
Originally posted by Khorne
Bisogna cmq dire che se vuoi un'amicizia con questa persona non devi rimanere con l'idea che lei è "poverina miserrima perseguitata dalla sfiga della vita".
Ordunque: so benissimo cosa è la distrofia muscolare e a cosa porta, ed è vero che questa ragazza è stata sfortunata. Ma se tu continuassi a conservare l'atteggiamento di questi tuoi due topic il tutto si ridurrebbe alla compassione e alla commiserazione... cosa di cui credo che qualsiasi persona in carrozzella ne abbia piene le palle.

È una persona come un'altra, e forse non è vero che ha una patina d'allegria e sotto soffre... magari ha accettato la sua condizione, ed avere una persona vicino che gliela ricorda non penso sia la cosa più gradevole del mondo.

Trattala come chiunque altro. Né più, né meno.



P.s.: diversamente abili :tsk: chiamate le cose col loro nome, mica è un'offesa :tsk:

Hai ragione Khorne, è che l'ho capito solo oggi cosa vuol dire bene, ho accusato un po la botta, cercherò di non darle mai questa impressione, finora credo di esserci riuscito.
Per il ps, hai ragione, anche io mi rendevo conto che non era la definizione esatta, non sapevo come dire.

aquarius
05-07-2004, 23.13.58
Originally posted by Khorne


Trattala come chiunque altro. Né più, né meno.





è proprio questo il punto focale della cosa!!

tutti sanno che è giusto e doveroso trattarla come chiunque altro,ma difficilmente ci si riesce(purtroppo)...

perchè si tende sempre ad avere un maggior riguardo,una maggiore attenzione verso una persona sofferente;
e questo a loro da fastidio perchè GIUSTAMENTE vorrebbero fare la loro vita ed essere trattati come appunto una persona qualsiasi...quindi che fare?
sinceramente non so come proseguire con una ipotetica soluzione della cosa perchè non ce l'ho....:( .

Alceo
05-07-2004, 23.19.33
Continua l'amicizia se fa piacere a te, se ti da qualcosa. Se non riesci a condividere la loro voglia di vivere, a dimenticare i loro handicap e la cosa ti pesa sul serio non aver onta nel fare marcia indietro.

Persone che vivono con un handicap sono spesso molto più piene e mature di noi. In molti anni di "volontariato" che ho fatto sono sicuro di aver avuto molto di più di quello che ho dato.

Andrax.
05-07-2004, 23.23.56
se una persona non riesce a muoversi non è diversa da te... e da nessun'altra persona. Il non potersi muovere è una grande sfortuna per chiunque. Ma questo non deve far si che queste persone sfortunate vengano trattate male oppure emarginate. Anzi, ho conosciuto persone con tali problemi fisici, migliori di persone senza nessun problema. Fermarsi ai pregiudizzi è l'errore + grande che l'uomo possa fare. Quindi trattala come una tua pari :)

papo
05-07-2004, 23.25.31
Originally posted by ivanisevic

Penso che se fossi in lei non avrei questa forza e ogni volta mi sento male.



pensi che lei sia più forte di tè??????
Non credo proprio...........
avrà fatto anche lei i tuoi pensieri.......
anche lei si sarà abbattuta..........
poi si sarà rassegnata e avrà deciso di continuare ad andare avanti.......

NON porti troppe domande adesso.....
se hai intenzione di continuare questa amicizia non ti creare problemi su come,
su cosa,
su dove,
sarai tu a doverti abituare al suo mondo non lei al tuo,
quindi pochi problemi e fai chiarezza su quello che vuoi fare....

eFFeeMMe
05-07-2004, 23.26.00
intendevo fare storie a te stesso, non a lei :)

Ef.Di.Gi
05-07-2004, 23.38.29
Scusate eh, ma io ritengo ipocrita anche il dire "trattala come chiunque altro".

E' ovvio che una ragazza disabile abbia alcune necessità diverse per godere di una vita almeno sufficentemente agevole...

aquarius
05-07-2004, 23.52.44
infatti...sarebbe la cosa ideale in teoria,ma pressochè irrealizzabile in pratica;

sono situazioni molto complesse da trattare...in qualsiasi modo ci si comporta si ha sempre l'impressione di sbagliare qualcosa:rolleyes:

destino
06-07-2004, 00.23.05
Secondo ti ha detto ke era in carrozzella perke voleva mettere alla prova la tua sensibilità, visto ke poteva benissimo farne a meno, è voluta essere sincera con te e gia solo per questo io la stimerei moltissimo, in chat c'e una marea di gente ke spara cazzate solo per farsi figa o per nascondere problemi insignificanti in confronto a quello di questa ragazza...

Non ti consiglio di fare finta di niente, ascolta semplicemente il tuo cuore: esso sapra consigliarti cosa fare e cosa dire ne sobo sicuro ;)

E poi stare tranquillo ke in questo forum se si parla di cose serie e importanti nessuno attacca nessuno ma anzi ognuno parla per aiutare, io ne ho avuto testimonianza diretta quando una mia carissima amica conosciuta per chat è venuta a mancare

zio_lucas
06-07-2004, 09.15.07
ivanisevic

ho avuto la tua stessa esperienza e ti capisco...
una ragazza sono riuscito ad incontrarla e passare una giornata gradevole, l'altra purtroppo no xchè è molto lontana e poi ha gradito così ma, avendo il mio e io il suo numero di cellulare, siamo rimasti per un po' di tempo in contatto e mi aveva anche detto di aver trovato una persona splendida nella sua città e io mi sono sentito felicissimo xchè è una ragazza molto intelligente, brava e merita tanto...
ho conosciuto queste due ragazze tanto tempo fa quando ancora chattavo con mirc, c'è stato un peridodo della mia vita che usavo molto la chat e devo dire che tra le tantissime conoscenze che ho fatto - tra meeting e singole - questi mi hanno lasciato più valori, sai xchè?? xchè ho dialogato molto mi sono aperto molto confidandoci molte cose, ciò che con altri non è accaduto e questo è stato un motivo di abbandono della chat...
:birra: :birra: :birra:

ivanisevic
06-07-2004, 09.49.46
Grazie ragazzi:)

Khorne
06-07-2004, 10.09.09
Originally posted by Ef.Di.Gi
Scusate eh, ma io ritengo ipocrita anche il dire "trattala come chiunque altro".

E' ovvio che una ragazza disabile abbia alcune necessità diverse per godere di una vita almeno sufficentemente agevole...

È vero, in fin dei conti NON È uguale a noi. Poche balle, non giriamoci intorno. È intelligente/stupida come qualsiasi persona perfettamente sana, è simpatica/antipatica come qualsiasi persona perfettamente sana, è sensibile/cinica come qualsiasi persona perfettamente sana, ma NON PUÒ muoversi come qualsiasi persona perfettamente sana. È un dato di fatto.

Io intendo "trattala come chiunque altro" nei discorsi... c'è gente che anche se un amico in sedia a rotelle dicesse "la terra è piatta" loro direbbero "sisi" tanto perché l'ha detto lui. Questo mi sta sulle palle.
Ovvio che bisognerebbe adattare hobbies, abitudini eccetera quando si esce con una persona handicappata... ma trattandosi qui di discussioni di chat, non credo sia ancora il caso ;)

EyeSky
06-07-2004, 10.13.13
C'è un discorso che mi fa trasalire, ed è quello del trattarla come qualsiasi altra persona. Bè, è una stronzata che ci si racconta per evitare di guardare in faccia una realtà che è bella evidente ma che ci fa stare male.
Una persona con un tale handicap non può essere trattata come una persona normale, primo perchè ha delle esigenze molto particolari, secondo perchè scatta un qualcosa dentro che ci si avvicina che impedisce un rapporto schietto e appunto normale.

Io credo tu la debba trattare come il suos status richiede che tu la tratti, facendo anche bene attenzione a quello che dici, a quello che fai e alle illusioni che puoi darle.
Stai bene attento a quello che fai perchè rischi di infilarti per un vicolo che oltre ad essere cieco è stretto, buio e pure tortuoso.

Lascia da parte la retorica ed il buonismo e tieni la mente sempre molto ma molto ma molto lucida, per il tuo ed il suo bene.

Consiglio dello zio eye!
:p

Khorne
06-07-2004, 10.14.54
V. spiegazione sopra il tuo post, è ovvio che il "come chiunque altro" è relativo ;)

LordilFerrero
06-07-2004, 10.38.06
Originally posted by Khorne
Bisogna cmq dire che se vuoi un'amicizia con questa persona non devi rimanere con l'idea che lei è "poverina miserrima perseguitata dalla sfiga della vita".
Ordunque: so benissimo cosa è la distrofia muscolare e a cosa porta, ed è vero che questa ragazza è stata sfortunata. Ma se tu continuassi a conservare l'atteggiamento di questi tuoi due topic il tutto si ridurrebbe alla compassione e alla commiserazione... cosa di cui credo che qualsiasi persona in carrozzella ne abbia piene le palle.

È una persona come un'altra, e forse non è vero che ha una patina d'allegria e sotto soffre... magari ha accettato la sua condizione, ed avere una persona vicino che gliela ricorda non penso sia la cosa più gradevole del mondo.

Trattala come chiunque altro. Né più, né meno.



P.s.: diversamente abili :tsk: chiamate le cose col loro nome, mica è un'offesa :tsk:

Alceo
06-07-2004, 11.25.46
Originally posted by EyeSky


CUT

Lascia da parte la retorica ed il buonismo e tieni la mente sempre molto ma molto ma molto lucida, per il tuo ed il suo bene.

Consiglio dello zio eye!
:p


Francamente ho sempre notato come, superato un certo disagio iniziale, sia naturale tendere a dimenticare gli handicap della persona con cui si sta. Suppongo che sia, in una certa misura, un meccanismo di difesa.

Non dico che questi vengono ignorati, semplicemente diventano parte della persona, e non ci si fa più caso. L'empatia che si prova naturalmente per persone più "sfortunate" di noi scompare e si tende a considerali come persone qualunque.
E questo fa un gran bene a loro e a noi.

Nessuna retorica né buonismo, semplice constatazione.

zio_lucas
06-07-2004, 11.44.50
Originally posted by Alceo


Francamente ho sempre notato come, superato un certo disagio iniziale, sia naturale tendere a dimenticare gli handicap della persona con cui si sta. Suppongo che sia, in una certa misura, un meccanismo di difesa.

Non dico che questi vengono ignorati, semplicemente diventano parte della persona, e non ci si fa più caso. L'empatia che si prova naturalmente per persone più "sfortunate" di noi scompare e si tende a considerali come persone qualunque.
E questo fa un gran bene a loro e a noi.

Nessuna retorica né buonismo, semplice constatazione.



è una constatazione che renderebbe più pulito il mondo, xrò la cosa che mi fa rabbia è che è una constatazione naturale ed è proprio xchè è naturale che al giorno d'oggi non è comforme alle regole di questo mondo così artificiale e apparente...
alla fine tutti i nodi vengono al pettine...

ivanisevic
06-07-2004, 12.25.47
Originally posted by Alceo
Francamente ho sempre notato come, superato un certo disagio iniziale, sia naturale tendere a dimenticare gli handicap della persona con cui si sta. Suppongo che sia, in una certa misura, un meccanismo di difesa.

Non dico che questi vengono ignorati, semplicemente diventano parte della persona, e non ci si fa più caso. L'empatia che si prova naturalmente per persone più "sfortunate" di noi scompare e si tende a considerali come persone qualunque.
E questo fa un gran bene a loro e a noi.


Quoto:)

lady_winc
06-07-2004, 17.41.53
Originally posted by Alceo
Francamente ho sempre notato come, superato un certo disagio iniziale, sia naturale tendere a dimenticare gli handicap della persona con cui si sta. Suppongo che sia, in una certa misura, un meccanismo di difesa.

Non dico che questi vengono ignorati, semplicemente diventano parte della persona, e non ci si fa più caso. L'empatia che si prova naturalmente per persone più "sfortunate" di noi scompare e si tende a considerali come persone qualunque.
E questo fa un gran bene a loro e a noi.

Nessuna retorica né buonismo, semplice constatazione.

Verissimo.
Il disagio iniziale c'è, soprattutto se non sei mai stato a stretto contatto con l'handicap, ma poi passa. E vedi la persona per com'è dentro, per il rapporto che puoi costruirci.

Secondo me qs persone, nella loro sfortuna, hanno molto da insegnarci per quanto riguarda il senso della vita.
Vedi sopportare con coraggio dolori infinitamente grandi, e improvvisamente ti rendi conto di quanto piccolo sei tu, che il più delle volte ti abbatti per delle cretinate...

Srzpzmrdfks
06-07-2004, 18.06.14
Personalmente quando vedo un portatore di handicap mi viene sempre da pensare se mi trovassi io al posto suo.
Personalmente quelle che mi fanno sentire + male sn quelle cn la mente lucida e che hanno problemi fisici (carrozella, ciecità ecc..).
E' brutto da dire, ma sn proprio queste persone che mi fanno capire quanto cazzo sn fortunato e che quelle che io penso siano cose terribili alla fine sn solo stronzate in confronto.
Mi prendo male se una tipa si bacia un altro davanti ai miei occhi.. senza pensare che molte di queste persone magari nn avranno mai una donna/uomo in tutta la loro vita o nn potranno mai vederla/o...
Pensare di nn potere mai veder un vanghog o la donna che + ho mato è una cosa che mi fa piangere al solo pensarci...
Probabilmente queste cose sembrano le solite cazzate buoniste che si sentono dire in giro... cmq volevo solo dire che secondo me considerarle persone come noi è sbagliato.
Trattarle in maniera normale certo, ma nn bisogna mai dimentocare che queste persone valgono mille volte + di noi solo per il fatto di vivere in quella condizione... questa cosa deve portare a del rispetto verso l'ìndividuo, nn a un indifferenza secondo me.

Srzpzmrdfks
06-07-2004, 18.09.27
Originally posted by EyeSky
C'è un discorso che mi fa trasalire, ed è quello del trattarla come qualsiasi altra persona. Bè, è una stronzata che ci si racconta per evitare di guardare in faccia una realtà che è bella evidente ma che ci fa stare male.
Una persona con un tale handicap non può essere trattata come una persona normale, primo perchè ha delle esigenze molto particolari, secondo perchè scatta un qualcosa dentro che ci si avvicina che impedisce un rapporto schietto e appunto normale.

Io credo tu la debba trattare come il suos status richiede che tu la tratti, facendo anche bene attenzione a quello che dici, a quello che fai e alle illusioni che puoi darle.
Stai bene attento a quello che fai perchè rischi di infilarti per un vicolo che oltre ad essere cieco è stretto, buio e pure tortuoso.

Lascia da parte la retorica ed il buonismo e tieni la mente sempre molto ma molto ma molto lucida, per il tuo ed il suo bene.

Consiglio dello zio eye!
:p

sn daccordo