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Visualizza versione completa : Delusioni scolastiche



Micael Colbert
14-06-2004, 16.32.38
Volevo mettere questo mio sfogo nel topic del numero chiuso, ma sarebbe diventato OT e troppo lungo; volevo comunque sfogarmi di ciò che mi era successo all'università, e che ora non frequento più:

Premetto che non sono mai stato un gran studente, ergo mi accontentavo della sufficienza senza voler osare troppo. Fino a un anno e mezzo fà frequentavo il corso per infermieri, adesso portato a laurea vera e propria (prima era corso di laurea) però dura sempre 3 anni.

Primi sei mesi di lezioni in aula ed esami, ne lascio in dietro alcuni, altri li passo sempre senza strafare; ma già all'inizio dell'anno, i coordinatori del corso avevano detto: "Di voi (120 iscritti), la metà non passerà al secondo anno" (cioè o smettevi o andavi fuori corso), questo solo perchè è una delle scuole per infermieri più prestigiose, e devono mantenere alto il livello (cosa che poi non succede). Già si vedono i primi problemi; es. Esame di anatomia: il 90 % degli studenti lo fa scritto, e lo passano tutti copiando, chi molto, chi tutto; l'unica bocciata è perchè ha copiato male; io (e qualche altra persona) l'abbiamo fatto orale, e abbiamo dovuto ripeterlo più volte, prechè i prof non erano soddisfatti.

Poi inizia la pratica in reparto, tre mesi. Al momento della consegna delle divise faccio notare che ho i capelli lunghi, e, visto che alle ragazze fanno mettere la velina (un copricapo tipo quello delle crocerossine degli anni 50, e che le infermiere non usano più) chiedo se devo mettere qualcosa anche io. No, mi dicono, tienteli legati (cosa che ho sempre fatto all'univ.). Dopo due settimane il coordinatore del corso viene a visitare il reparto, e mi dice che devo mettermi un cappello (che peraltro la caporeparto non riesce a farmi avere) nonostante io tenga i capelli legati con 3 elastici (praticamente avevo una specie di treccia) per evitare problemi, nonostante altre infermiere li avessero anche più lunghi dei miei, e perdipiù riccioli. Dopo varie volte che il coordinatore mi rompeva con questa cosa, decido di risolvere il problema alla radice, e vado a farmi tagliare i capelli. Commento del coord. “Sei un buffone” replica mia “Si ma non ho ancora superato il maestro” risate di tutto il personale del reparto tranne dello stesso coord. che, talmente stupido, non aveva capito il senso della mia risposta.

Intanto, in turno con me, un giorno su due, c’è una altra allieva, fancazzista al massimo, una che (testuali parole sue) “Mi fa schifo pulire i culi devi vecchi” che è una delle prime cose che si deve imparare per diventare infermieri, e già, mi dico io, una che la pensa cosi, credo che abbia sbagliato completamente scuola….
Oltretutto questa ragazza, durante i turni di notte non si alzava mai, mentre io ero li a prepararmi le terapie fino alle 3 e mezza di notte, svuotare cateteri, e altre belle cosine, per poi “riposarmi” su una sedia scomodissima (ma questa era una mia scelta per non addormentarmi troppo) fino alle 5 del mattino, ora in cui si riprende la routine di lavoro; lei di notte non si faceva mai vedere, dormiva tutto il tempo e se poteva rubava il posto per riposare agli altri infermieri.

Poi tante altre cose, i professori spesso ti bocciano solo perché gli girano le palle, e anche qui ho altri esempi:
Esame di biologia: il professore si dimentica che deve venire a fare gli esami, la segreteria lo chiama a casa, lui viene, ma visto che è stato “disturbato” boccia tutti quelli che sono all’appello; un’altra volta i primi tre interrogati vengono promossi; il quarto inizia a piangere e a voler essere promosso a tutti i costi, il prof. Si inxxxxa e boccia tutti quelli che vengono dopo.
Esame di Patologia generale: mi presento in marzo, avendo studiato una settimana intera (lo so che è poco, ma più di così non riesco a fare), e ovviamente vengo bocciato. Un mese dopo (aprile), stesso esame, stesso professore, avendo ripassato nemmeno 12 ore prima, e mentre lavoravo, prendo 25. Non il meglio, ovviamente, ma mi pare che tutto dipenda troppo dall’umore dei professori.

L’ultimo caso, riguarda anche l’ultimo esame, di scienze infermieristiche, il secondo dell’anno; anche qui, con i primi due professori tutto ok, il terzo è il coordinatore del corso (quello che mi aveva detto “buffone”) che ovviamente non me lo fa passare, cercando in tutti i modi di mettermi in difficoltà, facendomi più domande del normale. Quindi non passo quell’esame, e se non faccio quello, non posso farne degli altri che vengono dopo (cosa che nei diplomi di laurea non dovrebbe esistere).

Risultato totale? Loro adesso hanno uno studente infermiere in meno (nella pratica in reparto avevo preso 30/30, ed eravamo in pochi ad averlo, su circa ottanta studenti) capace in reparto, ed una imbambita in più……
Caxxi loro, mi viene da dire, spero solo che non diventino anche miei in caso di bisogno (e ovviamente gli ospedali si lamentano della mancanza di infermieri, tale da giustificare l’arrivo di infermiere provenienti dall’est che non capiscono e non parlano l’italiano).

Fortunatamente mio padre, in terza media mi aveva quasi costretto a prendere il diploma da geometra, che perlomeno all'abbandono dell'università si è rivelato molto utile.

Dedal83
14-06-2004, 16.59.08
che ti frega di fare l'infermiere, trovatiq ualcosa di meglio.

Micael Colbert
14-06-2004, 17.04.59
Originally posted by Dedal83
che ti frega di fare l'infermiere, trovatiq ualcosa di meglio.

Infatti ho smesso. Però mi piaceva...

EoN_MaskedForcE
14-06-2004, 17.25.22
e' vero che i prof universitari sono una casta e fanno il bello e il brutto
mi sarebbia piaciuto esserci per vedere uno che risponde ad un prof: e' un evento

per qunto mi riguarda nell' 1 contro 1 coi prof me la cavo anche quando non so niente (li dribblo proprio)
alcune fra le performance piu' suggestive (sembra impossibile ma sono vere):

Prof di economia dopo una scusa iperbolica per 2 esercizi uguali fino alla quinta cifra decimale (e sbagliati), il mio socio 18, io da valutare e sgamato con esercizio uguale: "ah, in questo caso compito uguale, voto uguale"

Prof di gestione aziendale: "qui non mi convince molto, credo che lei non sappia cosa sia una politica di apprendimento"
Io: "eh prof... sbagliando si impara..."
Lui (all'esercitatore e ridendo): "(LOL) e non ci sono piu' le mezze stagioni!"
Esercitatore (al prof): "chi va con lo zoppo impara a zoppicare!"
Prof (a me, sempre ridendo): "meglio una uovo oggi che una gallina domani!"
Io (sorridendo e annuendo): "esattamente!"
Prof: "Le posso dare un 27, che facendo media con l'altro compito le procura un 23. Accetta?"
[questo e' l'orale per intero]

vabbe', mi e' andata male altre volte...
sono comunque convinto che uno che si impegna ha comunque piu' soddisfazioni di un cazzeggiatore, quindi hai fatto un gran bene a mollare tutto, certamente non era quella la tua strada
:birra: