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Visualizza versione completa : escursionismo in montagna



shottolo
20-05-2004, 11.33.27
visto che io ADORO andare in motagna (anche se sputo sangue tutte le volte perché sono uno scoppiato) volevo aprire un thread a riguardo (escursionismo intendo, non sul fatto che sono scoppiato LOL)
visto che temo andrà in seconda pagina nel giro di mezza giornata, vi posto un link
http://ltswww.epfl.ch/~cuisenai/photos/0307xx_dolomiti2/index.shtml
sono le foto fatte da un tizio che l'anno scorso era in trentino
come si fa a non rimanere affascinati da questi posti?
PS io robe così pese non le ho mai fatte, non mi sono mai imbragato e le mie ferrate più lunghe si limitano a 3 catenelle di sicurezza
ciao

samgamgee
20-05-2004, 11.38.19
spettacolo le foto :D

nel vedere questa (http://ltswww.epfl.ch/~cuisenai/photos/0307xx_dolomiti2/images/img_1748.jpg) però mi sudano le mani...soffro un pochetto di vertigini :brr:

shottolo
20-05-2004, 11.43.27
io non soffro di vertigini ma questa
http://ltswww.epfl.ch/~cuisenai/photos/0307xx_dolomiti2/images/img_1749.jpg
mi fa sudare tutto non solo le mani hehehe

samgamgee
20-05-2004, 11.47.02
Originally posted by HeadShot
io non soffro di vertigini ma questa
http://ltswww.epfl.ch/~cuisenai/photos/0307xx_dolomiti2/images/img_1749.jpg
mi fa sudare tutto non solo le mani hehehe

:eek2:

no, no, non credo potrei mai fare una cosa simile :brr:

però deve essere una figata...ti fai un mazzo tanto ma chissà che panoramONE

Edwige
20-05-2004, 11.49.24
Volete mettere questa (http://ltswww.epfl.ch/~cuisenai/photos/0307xx_dolomiti2/images/img_1730.jpg) ...è stupenda.

billygoat
20-05-2004, 11.53.08
ste foto a me fanno venire le formiche ai piedi! anch'io soffro un po' di vertiggini! :sisi:

mVm
20-05-2004, 12.09.01
Lol Shotti. Pure io sono scoppiato. :p

Qualche anno fa, ma mi pare di averlo già detto tempo fa, ero in compagnia con fanatici dell'escursionismo. In un anno circa ho fatto tutto quello che non avevo fatto nella vita fino ad allora. Ogni domenica una escursione.
Destinazioni sempre nell'ambito delle Orobie. Devo dire che, pur non essendo mai stato un cultore della fatica, quelle gite erano sempre divertenti nonchè di interesse per la bellezza dei luoghi.
Senza contare che durante e soprattutto al ritorno, rulezzava la sosta armata. Armata di salumi alla fetta e bicchierazzi di rosso.

New_Alumir
20-05-2004, 12.14.28
Io amo la montagna molto più del mare; mi trovo proprio a mio agio, e mi piace fare camminate dalla mattina alla sera. Fosse per me starei direttamente in montagna a vivere:D. X quanto riguarda le vertigini, soffrivo anche io di questo problema, ma una volta un mio amico mi porto su un ponte sospeso, e lì lo shock mi fece superare la paura. Adesso monto ovunque:asd:

Quest' estate vado nella casa in montagna, credo che il mare non lo toccherò proprio oppure 1 giorno max 2:rolleyes: :niente!:

shottolo
20-05-2004, 12.22.59
anche io 2 anni fa ho avuto il boom da escursionismo
a fine stagione abbiamo fatto (per chiudere in bellezza) il rifugio tagliaferri:
4 ore salita
3 ore discesa
dislivello 1200 metri
lunghezza 12 km (all'andata e 12 al ritorno)
sono tornato spaccato in due, attimi sputavo davvero sangue

shottolo
20-05-2004, 12.36.18
a proposito, 2 anni fa sono anche stato un paio di giorni sulla catena del brenta

questa foto:
http://utenti.lycos.it/shottolo/CimaTosa.jpg
è stata per un anno il mio desktop :)
peccato le altre non siano uscite molto bene :(

MIKELE88
20-05-2004, 12.51.51
Davvero molto belle :sisi:

zio_lucas
20-05-2004, 14.46.24
ho trovato questa: http://www.escursionistipercaso.it/Escursionismo/Antelao/img/alba.jpg

bella...
:birra: :birra: :birra:

shottolo
20-05-2004, 14.51.50
ma nessuno di voi d'estate s'inerpica per monti? tutti al mare ad arrostirvi uno sopra l'altro?
per quanto riguarda l'individualità e, sembra un controsenso, lo spirito di gruppo... beh, la montagna non ha rivali

BlackLinX
20-05-2004, 15.04.30
Eccomi! Ho all'attivo diversi 3.000 :)

Spero quest'anno di ricominciare la stagione alla grande, solo che la mia fidanzata ha sembre problemi alle ginocchia (post operazioni) e la cosa purtroppo si ripercute sull'attività escursionistica.

I miei obietivi sono la "Becca di Viou" (2856), la "Becca di Nona" (3142) ed il "Mont Emilius" (3557), speriamo bene!!! :)

JEDI
20-05-2004, 17.29.05
Originally posted by HeadShot

ma nessuno di voi d'estate s'inerpica per monti?


Wilde Kreuzspitze, Val di Pusteria, partenza da Vals, 5 ore di cammino, 1.700m di dislivello ( se ricordo bene ). Ci vado tutte le volte che posso andare in Alto Adige in vacanza, dove peraltro è difficile fare qualcosa che non preveda inerpicate sui monti.
Poi sono stato, sempre da quelle parti, sulla Croda Rossa, Gran Pilastro, rifugio Nuvolao ( forse il più bel panorama che abbia mai visto ) e molti altri. Niente di straordinariamente impegnativo ( parlo di scalate, cordate o roba del genere ), solo TANTA sana pedagna.
Dalle mie parti invece, il Viglio e il Gran Sasso, anche se sono cime modeste, impegnano da sputare fuori la lingua.

shottolo
20-05-2004, 17.37.00
in zona gran sasso mi pare ci sia una famosissima ferrata... però non sono sicuro, la mia memoria fa un pò cagare
1700 metri di dislivello sono notevolissimi.... fatti in una sola giornata?

JEDI
20-05-2004, 17.51.49
Originally posted by HeadShot
in zona gran sasso mi pare ci sia una famosissima ferrata... però non sono sicuro, la mia memoria fa un pò cagare
1700 metri di dislivello sono notevolissimi.... fatti in una sola giornata?

Sul gran Sasso non ci vado da un pò ma se ricordo bene c'è solo un breve tratto, molto esposto su uno strapiombo, che richiede solo un pò di attenzione, ma di ferrate non ricordo l'esistenza. Può darsi però che la mia memoria faccia cilecca, anche perchè c'è più di una via per arrivare su.
Sì in una sola giornata. Come ho detto sono 5-6 ore di cammino che servono proprio a coprire il dislivello, mentre la distanza percorsa è minima. Eppure questa è una camminata dove più che la fatica fisica ho sofferto tantissimo per la respirazione, anche se per la verità la quota non è elevatissima, in cima siamo, se non ricordo male a 2.800 e qualcosa. Non ho mai capito perchè.

shottolo
20-05-2004, 17.55.19
probabile troppa umidità nell'aria
io ho dovuto rinunciare l'anno scorso perché ci trovavamo in mezzo alle nuvole e respiravo malissimo, continuavo a tossire e mi sentivo i polmoni chiusi e pesantissimi... eravamo nemmeno a 1500 metri
purtroppo in montagna se non sei fisicamente perfetto il giorno dell'escursione rischi che diventi un incubo
comunque 1700 metri sono tanti, non credo ce la farei in una giornata
ciau

Squizzo
20-05-2004, 17.58.45
tre cime di Lavaredo :hail: :hail: :hail:

la più grande emozione di tutta la mia breve vita escursionistico/montanara...

JEDI
20-05-2004, 18.04.27
Ho controllato, il Wilde Kreuzspitze è alto 3132 m. mentre Vals è a 1354 m. sul livello del mare ( ma si può partire anche da una quota di 1739, anche se il grosso del cammino è comunque alla fine ). Beh, ceertamente le condizioni fisiche devono essere ottimali e un minimo di allenamento ci vuole. L'ultima volta, due anni fa, sono andato su il primo giorno. All'andata tutto ok ( in montagna io preferisco di gran lunga salire ), al ritorno, per di più coi muscoli freddi, ho pianto lacrime amare.
Comunque un mio sogno è di arrivare qui sopra (http://www.enrosadira.it/rifugi/europa-vennaallagerla.htm), il più alto rifugio alpino. Uno dei sentieri per arrivarci richiede 12 ore di cammino e la copertura di uno dei maggiori dislivelli presenti in zona. Ma al momento temo di non essere all'altezza.

lady_winc
20-05-2004, 18.28.51
Originally posted by HeadShot
ma nessuno di voi d'estate s'inerpica per monti? tutti al mare ad arrostirvi uno sopra l'altro?
per quanto riguarda l'individualità e, sembra un controsenso, lo spirito di gruppo... beh, la montagna non ha rivali

Sono anni che in vacanza non vado più al mare (dal 1999), perchè mi sono innamorata follemente della montagna!!!
Volete mettere la soddisfazione di organizzare l'escursione, stabilirsi una meta e riuscire a raggiungerla dopo ore di fatica??? (e tante tante pause rifocillatorie :D) mi riempie letteralmente il cuore!! E vogliamo parlare dei panorami??

Sono un'escursionista alle prime armi e scelgo percorsi magari lunghi, ma senza troppe difficoltà.....per ora conosco la zona delle Alpi Lombarde: Madesimo e dintorni, Livigno (meta ufficiale delle mie vacanze), sentieri all'interno del Parco dello Stelvio e il MAGNIFICO Parco Dell'Engadina...è spettacolare....

PROPOSTA (non so quanto attuabile): perchè non tentiamo di organizzare un'escursione -facile- tra le persone del blah blah??
Io vi conosco ancora poco....ma sento che potrebbe essere divertente....ammetto che ci sono svariati problemi logistici, ma io la butto lì....:birra:

Ef.Di.Gi
20-05-2004, 20.30.06
Io vengo se la fate in mountain bike :asd:

arcobalenotturno
20-05-2004, 21.25.03
Originally posted by Ef.Di.Gi
Io vengo se la fate in mountain bike :asd:

idem :D

shottolo
20-05-2004, 21.47.17
io farei troppo la figura dello scoppiato
in salita soffio come una moka LOL

BESTIA_kPk
20-05-2004, 21.54.28
Montagna RULEZ!

E se posso dirlo, freeclimbing RULEZZ :metal:

Ho la corporatura perfetta per arrampicarmi ma abito nella pianura più piatta del piatto pianeta :mecry:

Se fate qualche spedizione... bè fate sapere. Magari si riesce a organizzare qualche ora di divertimento puro.
Chi vuole si ingarella su per le salite, chi non vuole, si ingarella solo a tavola :asd:

PS: l'aria PURA :love: il panorama :love: la fatica :love: il powah :love:

shottolo
20-05-2004, 21.57.23
si potrebbe andare al resegone
te fai la ferrata io il sentiero :)

BESTIA_kPk
20-05-2004, 22.18.28
Originally posted by HeadShot
si potrebbe andare al resegone
te fai la ferrata io il sentiero :)

Ma si può fare di tutto, conta più che altro trovare il tempo e la voglia di spararsi un fottio di km per arrivare in zona ehhe

Squizzo
20-05-2004, 22.24.46
io ci starei per una bella passeggiata in mezz'ai monti... :sisi:

lady_winc
20-05-2004, 22.29.45
Originally posted by Ef.Di.Gi
Io vengo se la fate in mountain bike :asd:

ma non è più faticoso???
io in mountain bike dopo una salitina minuscola (tipo cavalcavia della superstrada) scoppio!!! :notooth:

Per escursione intendevo una gita in montagna, una passeggiata tranquilla in un sentiero tranquillo da stabilire (da qualcuno che ne sa più di me)...con relative possibilità di banchettare in loco....:approved (che mi sembra parte integrante e fondamentale del programma!! :D)

aspetto il parere degli esperti (ce ne sono??)

P.S. il ReSegone nooo......

Squizzo
20-05-2004, 22.49.09
per me no mountain bike causa ginocchio scassapalle che mi si infiamma per la minima salitina a si e no 400mt d'altezza... :mecry:

Berek
20-05-2004, 23.06.09
Originally posted by HeadShot
sono le foto fatte da un tizio che l'anno scorso era in trentino
come si fa a non rimanere affascinati da questi posti?

Non sono un rocciatore e tanto meno un escursionista, ma in Trentino io ci sto quasi tutti i week end :D

shottolo
21-05-2004, 10.50.51
Everest: i bergamaschi aiutano due alpiniste catalane

Giornata drammatica sulle pendici dell'Everest, con una serie di allarmi legati alle pessime condizioni atmosferiche, che hanno pesantemente condizionato anche le operazioni di rientro di chi si era avvicinato alla vetta e di chi è rimasto bloccato ai campi alti.

Al campo base italiano è scattato l'allarme per la sorte di due ragazze catalane, Nuria Balaguè e Mayte Hernandez, sulla via del ritorno dalla cima. Una loro compagna ha chiesto aiuto perché le sue due amiche avevano ossigeno soltanto fino a mezzanotte: erano state abbandonate dagli sherpa al loro destino appena le condizioni del tempo erano cominciate a peggiorare.

Si sono messe in contatto radio intorno alle 8, mentre tentavano una disperata discesa nella tormenta: con l'aiuto anche dei bergamaschi hanno raggiunto le prime tende, dove sono state raggiunte dai soccorsi e si sono subito rianimate.

Rersta preoccupazione ora anche per i molti alpinisti attendati alle alte quote visto che le proibite condizioni atmosferiche stanno ostacolando anche le normali comunicazioni radio.

(20/05/2004)

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Kathmandu, 09:29
Sull'Everest in otto ore, sherpa demolisce record

Il record di scalata rapida del monte più alto del mondo è stato demolito oggi da Pemba Dorji, 26enne sherpa nepalese che ha battuto di oltre due ore il record precedente. E' riuscito a salire dal campo base alla vetta del monte Everest (8.848 metri) in otto ore e dieci minuti. Pemba ha battuto il precedente record di un altro sherpa, Lakpa Gelu, 35 anni, stabilito nel maggio 2003 con 10 ore e 46 minuti di ascesa.

shottolo
21-05-2004, 17.18.28
Bolzano, 17:07
Alpinista precipita e muore su seconda Torre Sella

Un alpinista è morto ed un altro è rimasto ferito in un incidente in montagna avvenuto sulla Seconda Torre del Sella, fra Trentino e Alto Adige. La vittima è un alpinista di 26 anni, di Stilves nei pressi di Vipiteno. La tragedia è stata forse in parte causata da un forte temporale scoppiato all'improvviso dopo giorni di sole. Temporale che ha travolto i due impegnati in un'ascensione in parete. Gli alpinisti hanno perduto un appiglio precipitando in un canalone. Uno di loro è morto sul colpo, il secondo è rimasto ferito in maniera non grave ed è stato trasportato all'ospedale di Bolzano.
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26 anni...

Berek
21-05-2004, 20.08.00
A qualsiasi età non va mai dimenticato che a fare roccia si corrono grossi rischi...

shottolo
21-05-2004, 22.34.33
piccola parentesi: se ho capito bene l'articolo, il ragazzo stava arrampicando qua:
http://eric.bm.free.fr/photos/bonne/Sella/Dscn0350.jpg

shottolo
24-05-2004, 11.44.28
Mario Merelli in cima all'Everest
Anche Mario Merelli ha raggiunto la cima dell'Everest. L'alpinista bergamasco ha affiancato i valdostani Alex Busca e Claudio Bastrentaz, giunti in vetta con il gardenese Karl Unterkircher la notte scorsa con la spedizione «K2 2004» organizzata per il 50° anniversario della scalata del K2 da parte Lino Lacedelli e Achille Compagnoni.

I primi tre italiani sono arrivati alle 9.40 locali (le 5.40 in Italia) senza usare ossigeno. Merelli è arrivato poco più tardi. Hanno effettuato misurazioni scientifiche dell' altezza della montagna e dopo due ore e mezza é iniziato il rientro.

Il gruppo era stato preceduto ieri da tre alpinisti tibetani che fanno parte della spedizione italiana guidata da Agostino Da Polenza e da Soro Dorotei. È possibile che altre squadre formate da alpinisti italiani di «K2 2004» tentino l' ascesa alla vetta più alta del mondo.

Una prestazione di alto livello sportivo, scientifico e umano, ha commentato Agostino Da Polenza: la spedizione ha l' obiettivo di scalare le due montagne più alte del mondo.

(24/05/2004)

http://www.russianclimb.com/karakorum/images/K2-route.jpg

shottolo
24-05-2004, 12.16.49
22/5/2004
Escursionista muore sul Resegone
Tragedia sulle montagne del Lecchese

Un escursionista 30enne di Cernusco sul Naviglio (Milano) è morto precipitando sul gruppo montuoso del Resegone, vicino Lecco. Il giovane, caduto mentre percorreva la via ferrata Gamma 1 al pizzo d'Erna, si è schiantato dopo un volo di 150 metri. Dopo l'allarme al 118, sul posto è giunto l'elisoccorso di Como con una squadra del Soccorso Alpino di Lecco, ma al loro arrivo il giovane escursionista era già morto.

qui trovate alcune immagini della ferrata: http://www.prode.com/album/gamma1/

shottolo
24-05-2004, 12.24.25
mpresa d'eccezione per quattro nostri alpinisti
che hanno raggiunto la vetta a 8850 metri di quota
Spedizione italiana conquista
l'Everest senza ossigeno

AOSTA - Impresa made in Italy sull'Everest: due valdostani, un altoatesino e un bergamasco sono infatti i primi alpinisti italiani della spedizione 'K2 2004' che sono riusciti a raggiungere la vetta del monte più alto del mondo, a 8850 metri di quota. Un'impresa da primato, tanto più che nessuno di loro durante l'ascensione ha utilizzato l'ossigeno.

I quattro alpinisti, i valdostani Alex Busca e Claudio Bastrentaz, insieme con il gardenese Karl Unterkircher e il bergamasco Mario Merelli, hanno raggiunto la vetta dell'Everest la notte scorsa nell'ambito della spedizione organizzata per il 50mo anniversario della scalata proprio del K2 da parte di Lino Lacedelli e Achille Compagnoni.

I quattro italiani sono partiti alle 1.15 locali (le 21.15 in Italia) dal campo III, a 8.300 metri di quota, e dopo oltre otto ore di marcia alle 9.40 hanno raggiunto la vetta senza utilizzare ossigeno. Gli alpinisti hanno posizionato sulla cima la mira ottica (per le misure con il teodolite e distanziometro) e il georadar-Gps con il quale hanno effettuato misurazioni sull'altezza della montagna. Intorno alle 12.10 locali i rilevamenti scientifici sono terminati ed è iniziato il rientro a valle.

A precederli sulla vetta erano stati ieri tre alpinisti tibetani, Lapa, Tashi Tsering e la giovane Lhaki, che fanno sempre parte della spedizione italiana guidata da Agostino Da Polenza e da Soro Dorotei. L'impresa dei quattro italiani "è stata una prestazione di alto livello sportivo, scientifico e umano",
ha commentato Da Polenza aggiungendo che "i nostri quattro alpinisti sono arrivati in vetta bene, dimostrando grande professionalità e resistenza, ma soprattutto senza utilizzare l'ossigeno".

"Dopo lo sforzo per la salita - ha aggiunto Da Polenza - hanno trascorso quasi tre ore sulla cima per effettuare le misurazioni, spostandosi avanti e indietro con le attrezzature per seguire i consigli che gli venivano comunicati via radio dal campo base. Una grande fatica, per cui vanno elogiati e ammirati".

Domani è previsto un altro tentativo di ascensione alla vetta da parte della seconda squadra di 'K2 2004', guidata da Soro Dorotei e composta da Giulio Maggioni, Marco Confortola, Michele Compagnoni, Silvio Mondinelli e Marco Panzeri; questo gruppo di alpinisti si trova al campo III e attende il rientro dei compagni dalla cima. E' probabile che anche loro cercheranno di conquistare l'Everest senza ossigeno, come in passato hanno fatto circa 150 alpinisti sui 1700 saliti in vetta.

Dopo l'Everest, la spedizione si sposterà nella valle del Baltoro per l'assalto alla vetta del K2, a 8.611 metri di quota. Un primo gruppo di alpinisti sta già dirigendosi verso il campo base con oltre otto tonnellate di materiale, gli altri alpinisti li raggiungeranno all'inizio di giugno. Per l'ascensione a quella che è considerata una delle vette più difficili del mondo bisognerà attendere almeno fino alla fine di luglio.
(24 maggio 2004)


qui le foto: http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/cronaca/alpinisti/alpinisti.html

shottolo
03-06-2004, 09.39.26
Piani di Bobbio, due alpinisti bergamaschi
precipitano: capocordata in gravi condizioni
È scivolato per venti metri lungo la via di roccia che stava risalendo, travolgendo il compagno di cordata che lo seguiva. Giuseppe Valietti, 57 anni, autotrasportatore di Colognola ed esperto rocciatore, è stato ricoverato all'ospedale di Lecco in gravi condizioni. Nella caduta ha riportato un trauma cranico e la frattura di un braccio. Il compagno travolto, invece, P.G., anche lui di 57 anni, se l'è cavata con un'escoriazione alla spalla. L'incidente è accaduto ieri mattina poco dopo le 11.

Valietti, insieme a tre compagni, parte di buon'ora da Valtorta, dove ha lasciato l'auto. Il quartetto raggiunge a piedi il rifugio Lecco, ai piani di Bobbio, e da lì si incammina verso lo Zuccone Campelli, una delle più frequentate palestre di roccia della zona. I rocciatori si avvicinano a una delle molteplici vie che si sviluppano sulla parete rocciosa. Il percorso, non particolarmente impegnativo, è lungo poco più di un centinaio di metri e i quattro decidono che è alla loro altezza.

Il primo a partire è proprio Valietti. È un esperto rocciatore, arrampica da diversi anni ed è socio Cai dal 1971. Nell'affrontare una parete di roccia il ruolo del capocordata è quello più delicato, perché è il primo che sceglie gli appigli e soprattutto perché, quando non ha ancora raggiunto il primo chiodo, è privo di protezioni. La via scelta dai quattro, pur non essendo particolarmente difficoltosa, presenta qualche insidia. Fra queste, c'è che il primo chiodo utile sul quale sistemare la sicura è a una ventina di metri di quota. Valietti procede con concentrazione fino a raggiungere il chiodo, tutto va liscio fino a quando non tenta di tirare la corda per assicurarla. Proprio durante quell'operazione il capocordata perde l'equilibrio, gli scivola terreno sotto i piedi, cade. Poi è un attimo: i compagni seguono la caduta, impotenti. P. G., coetaneo di Valietti, viene travolto parzialmente dal compagno che cade. Il rocciatore è a terra, mentre scivolava ha tentato di frenare la caduta, ma senza riuscire a fermarsi. Ha battuto la testa ed è pieno di escoriazioni, alterna fasi di veglia a momenti di incoscienza.

L'allarme scatta subito. I compagni di arrampicata allertano il 118 e il soccorso alpino. I primi ad arrivare sul posto, calati con il verricello dall'elicottero decollato dalla piazzola del Bione del centro operativo, sono un tecnico del soccorso alpino e un medico del 118. Il terreno dove si trova il ferito, però, rende molto difficile l'operazione. Valietti è caduto proprio sul fondo di un canale molto stretto e molto ripido. Vista la gravità delle ferite, tecnico e medico decidono che il rocciatore non può essere medicato e caricato sull'elicottero in quelle condizioni ambientali, così decidono di far intervenire altri due tecnici del soccorso alpino, che si calano con il verricello fino a raggiungere lo stretto canale di roccia. I quattro, con cautela, riescono a imbarellare il ferito e, calandolo con una corda, lo spostano per un centinaio di metri verso valle, superando le asperità del terreno e portandolo in una zona dove le operazioni di recupero appaiono più semplici. E così è: con una manovra al verricello, Valietti viene caricato sull'elicottero e portato alla piazzola del Bione. Da lì, in ambulanza, viene trasportato d'urgenza al Manzoni di Lecco, dove è ricoverato, in gravi condizioni, nel reparto di Rianimazione.

shottolo
04-06-2004, 11.00.13
03/06/2004 Nuova via sulla Parete Nord dell'Everest
Pochi giorni fa tre alpinisti russi, Pasha Shabalin, Ilyas Tuhvatullin e Andrey Mariev hanno raggiunto la vetta dell’Everest tracciando una nuova via sulla Parete Nord.


Pochi giorni fa tre alpinisti russi, Pasha Shabalin, Ilyas Tuhvatullin e Andrey Mariev hanno raggiunto la vetta dell’Everest tracciando una nuova via sulla Parete Nord.

Il gruppo era partito alla fine di febbraio ed è arrivato a Campo Base verso la fine di marzo iniziando a salire la parete nord. L’ascesa è continuata, nonostante le abbondanti nevicate e il forte vento, con Campo III a 7800m, Campo IV a 8300m e Campo V a 8600m, sotto il famoso Second Step.

Shabalin, Tuhvatullin e Marievtre sembrano i primi alpinisti ad aver raggiunto la vetta, rimanendo tre giorni e due notti sopra gli 8600, senza sacchi a pelo e con due bombole d’ossigeno a testa.

Questo era il terzo tentativo operato dai russi sulla parete nord negli ultimi tre anni.

La spedizione russa, capitanata da Victor Kozlov, ha ottenuto un risultato particolarmente importante se si considera che era dal 1984 che nessuno tracciava più una nuova via sulla parete nord dell’Everest.

shottolo
07-06-2004, 10.55.02
"Da questo sito:
http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=1927708&Luogo=Nordest&Pagina=1


Cortina d'Ampezzo

NOSTRO SERVIZIO

La Torre Trephor non c'è più. Le Cinque Torri di Cortina non sono più le
stesse; una delle tante guglie di pietra del gruppo è caduta, nel
silenzio, forse di notte. Se ne sono accorti gli alpinisti più affezionati
a quelle pareti, a quelle vie. La notizia è scesa in paese venerdì sera, è
arrivata nel tendone in cui la gente stava salutando gli Scoiattoli, il
gruppo di alpinisti in procinto di partire per il K2, sulle orme di Lino
Lacedelli, il più famoso di loro. All'inizio si pensava a uno scherzo, ma
ieri sono saliti in tanti per verificare. Il primo è stato Lorenzo
Lorenzi, figura storica dell'alpinismo e del soccorso alpino di Cortina,
proprietario del rifugio sorto una trentina d'anni fa accanto alle Cinque
Torri; un rifugio che non poteva che intitolare agli Scoiattoli.

«La Trephor era la più bassa di tutte, era una guglia di roccia che
poggiava su un piano inclinato, di detriti, da cui è scivolata, cadendo
sul versante che guarda Cortina. Si è rotta in alcuni pezzi. Sono stato a
vederla e fa una certa impressione. Adesso si vedono perfettamente le vie
per l'arrampicata sportiva, tracciate con gli spit, solo che sono in
orizzontale; per percorrerle dovresti andar via per la roccia in pancia.
E' caduta sul sentiero che porta verso le trincee della Prima guerra
mondiale, che hanno sistemato gli anni passati».

Lei naturalmente era salito spesso su quella torre?

«Ma certo! E mi dispiace che non ci sia più: lì sopra c'erano delle vie
nuove, per l'arrampicata sportiva, ma anche dei percorsi classici. Per
scendere sino a terra non bastava una corda, quindi era sicuramente più
alta di 40 metri. Era particolare, a forma di fungo, più larga verso
l'alto, con la base più stretta. Questo crollo non è eccezionale:
l'autunno scorso sono precipitati molti massi, grossi fino a un paio di
metri cubi l'uno, caduti dalla Torre Grande, dalla spaccatura che la
taglia in due. Nel caso della Trephor credo sia caduta il 1° giugno, non
prima, perché è sopra la neve e l'ultima nevicata, quassù, è venuta a fine
maggio».

Un ricordo e una riflessione anche da parte di Franco Gaspari, guida
alpina e tecnico del soccorso alpino.

«Era una torretta minore, staccata dalle altre, da Cortina non la si
vedeva, perché era dominata da quelle più grandi, alle sue spalle, ma è un
peccato lo stesso. Sono salito verso la Tofana, di fronte, dall'altra
parte della valle, per vederla, con un potente binocolo; l'ho vista a
terra, a pezzi. Da quello che ho capito ha ceduto il terreno sul quale
poggiava: le Cinque Torri sono blocchi di Dolomia sopra uno strato di
argille "raibliane". Non avevo mai visto una cosa del genere, anche se
crolli ce ne sono sempre stati, da quelle parti. Una decina d'anni fa si
schiantò un campanile di una quindicina di metri, sul versante ovest del
gruppo, verso il rifugio Scoiattoli, ma era molto più piccolo di questa
torre. E' un peccato che non ci sia più, perché era molto frequentata,
molto apprezzata soprattutto dagli appassionati di arrampicata sportiva,
c'erano delle vie molto tecniche».

CORTINA D'AMPEZZO - La storia alpinistica della Torre Trephor comincia a
delinearsi negli anni Venti del secolo scorso. Il 27 settembre 1927
raggiungono la sua sommità tre alpinisti di Cortina: sono Angelo Dibona,
simbolo delle guide alpine ampezzane, ormai prossimo ai cinquant'anni,
assieme ai due giovani Angelo Verzi e Luigi Apollonio. Per conquistarla,
però, usano un espediente: salgono su una roccia adiacente, da dove
lanciano un cordino, per una quindicina di metri, e creano una teleferica.
Passa per primo Verzi, il quale poi aiuta gli altri due a salire lungo lo
strapiombo sul lato ovest. Un po' come si vede nelle spettacolari immagini
della Guglia De Amicis, dalle parti di Misurina, ma in scala minore.

Nel 1939 è Pietro Apollonio a salire, vincendo uno dei lati più ostici del
"fungo". Negli anni Sessanta si registrano nuove imprese alpinistiche, su
quelle lastre vertiginose: il 29 agosto 1969 vi sale Paolo Michielli
"Strobel", che oggi gestisce un rifugio proprio lì sotto, accanto alla
strada del Falzarego. In cima a quella guglia arriva anche Marino Bianchi,
prima della prematura scomparsa.

Cambiano i tempi, mutano le mode, via gli scarponi e i calzoni alla zuava,
spazio alle scarpette e ai colorati abbigliamenti dei climbers: negli
ultimi anni arrivano gli spit a donare emozioni e sicurezze nuove e
diverse, faticate dagli appassionati di arrampicata sportiva, che trovano
nelle Cinque Torri mille palestre naturali, comodamente raggiungibili. I
tasselli ad espansione segnano almeno quattro vie, con difficoltà che
raggiungono gradi elevati, fino al 6C+. Ma adesso, su quel che resta di
quelle vie, ci si può camminare in orizzontale, con le pedule.

Marco Dibona "


http://web.tiscali.it/abcdolomiti/images/icone/5Torri1OK.JPG

http://web.tiscali.it/abcdolomiti/images/icone/5Torri2OK.JPG

Ef.Di.Gi
07-06-2004, 11.10.11
ieri 1200 m di dislivello in bici :nerdsaw:

arcobalenotturno
07-06-2004, 11.13.16
Originally posted by Ef.Di.Gi
ieri 1200 m di dislivello in bici :nerdsaw:

ieri ho bucato :grr: :grr: :grr:

Ef.Di.Gi
07-06-2004, 11.19.54
e nuovo record in discesa: 77 km/h :nerdsaw

shottolo
13-06-2004, 17.26.29
purtroppo una delle montagne più belle delle orobie ha portato a se due alpinisti morti oggi scalando il pizzo coca (cima più alta delle orobie con i suoi 3050 metri)
ci sono passato tante volte vicino, la sua maestosità lascia senza fiato...

ARTICOLO TRATTO DA REPUBBLICA.IT
Valtellina, morti due escursionisti
e gravemente ferito un terzo

PONTE IN VALTELLINA (Sondrio) - Sciagura della montagna questa mattina in Valtellina, al confine con la provincia di Bergamo. Due escursionisti sono morti e un terzo è rimasto gravemente ferito.

A perdere la vita sono stati due fratelli bergamaschi, Bruno Lorenzi, 59 anni, che risiedeva a Presezzo (Bergamo) e il fratello Amilcare, 63 anni, che abitava a Bergamo. Non è invece ancora stato reso noto il nome del terzo escursionista rimasto gravemente ferito.

La tragedia è avvenuta sulle cime del Pizzo Coca, nel cuore delle Alpi Orobie. Gli uomini del soccorso alpino con l'ausilio di un elicottero, hanno recuperato i due cadaveri e li hanno trasportati all'obitorio di Sondrio. L'escursionista ferito è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale del capoluogo valtellinese.

Sulla disgrazia stanno ora effettuando accertamenti i carabinieri della caserma di Ponte in Valtellina coordinati dal comandante Antonio Aversano.


ARTICOLO TRATTO DA ECODIBERGAMO.IT
Tragedia della montagna questa mattina in Valtellina, al confine con la provincia di Bergamo. Due escursionisti bergamaschi sono morti e un terzo è rimasto ferito ferito gravemente. I deceduti sono due fratelli di Presezzo, uno dei quali trasferitosi da tempo a Bergamo, mentre il ferito è un trentenne sempre di Presezzo. La sciagura è avvenuta in Valtellina, lungo le pendici del Pizzo Coca, a circa 2.600 metri di quota, nel cuore delle Alpi Orobie. I tre alpinisti stavano salendo il canalone nord ovest, una via impegnativa che porta in vetta.

Gli uomini del soccorso alpino, con l'ausilio dell'elicottero del 118 del capoluogo valtellinese hanno completato le operazioni di recupero dei due cadaveri. Le salme sono state trasportate all'obitorio dell'ospedale di Sondrio. L'escursionista ferito è già stato ricoverato d'urgenza nello stesso ospedale. Sulla disgrazia stanno ora effettuando accertamenti i carabinieri della caserma di Ponte in Valtellina (Sondrio).


:(

BESTIA_kPk
13-06-2004, 23.08.08
Gli anni passati sentivo spesso dai mass media di decessi a seguito di incidenti stradali.
Seguivano discorsi sul chiudere discoteche, vietare la vendita di alcool ecc.

Sbaglio o quest'anno sento spesso di alpinisti coinvolti in incidenti di vario tipo?
Magari è una mia impressione sbagliata, o frutto di parziale attenzione verso i canali d'informazione (non vedo tutto, magari mi capita di sentire quasi solo tal discorso...).

shottolo
14-06-2004, 11.00.55
quest'anno, come ogni anno, l'inizio della stagione porta con se molti incidenti in montagna (e l'andamento peggiorerà in luglio/agosto quando le montagne saranno piede di gente che in montagna ci va una volta l'anno e vuole strafare non conoscendo i propri limiti)
quest'anno è un anno particolare come condizioni climatiche, a metà giugno la neve sopra i 1800 mai vista gli altri anni.
secondo me, come incidenti siamo abbastanza in media con gli altri anni, forse te ne accorgi di più perché tendono ad interessare molto la lombardia (e quindi dove abitiamo se ne discute di più) mentre forse gli altri anni erano altre le zone maggiormente colpite da incidenti ad alta quota
comunque il pizzo coca è stupendo ma anche bastardo, sembra una cosa facile da fare e attira l'idea di essere sulla cima più alta orobica... poi però qualcuno ci resta sempre :(