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Visualizza versione completa : Poeti da strada: le favole della buonanotte.



Gorechild
26-04-2004, 00.24.28
C'era una volta un folle, che vagava per le strade del mondo. C'era una volta una ragazza di carta.
C'era un cavaliere e c'era un drago,
c'erano una volta un orso e un mago.

Io ne ho tante, ne avrete anche voi...

la buonanotte di oggi, ore 0, 10.

C'era una volta un mago, in una piccola torre di vetro.
C'era una stella, sopra la torre, che mandava i riflessi sul vetro.
Il sogno del mago era raggiungere la stella. Per tanti anni aveva studiato come raggiungere il cielo.
Finchè un giorno ci riuscì. Prese le sue cose e partì, sfrecciando nel cielo, a cavallo di un bianco orso incantato.
Tanti astri incontrò nel suo cammino, ma la stella più luminosa lo attendeva da lontano.
Passarono i giorni, e finalmente il mago raggiunse il luogo dei suoi sogni. La terra era d'oro, e gli alberi d'argento, e denso e lucido era il suo manto. Ma si voltò, e fatalmente vide la Terra, e la sua casa, e con sua grande sorpresa, si accorse che, così lontana, somigliava incredibilmente alla stellina che lo cullava nei suoi sogni di mago. Allora comprese quanto folle fosse il suo disegno.

Morale: Le cose ci sembrano intense o senza luce, affascinanti o ripugnanti, secondo da quanto lontano le guardiamo.;)

Gore.

buonanotte, buonanotte, buonanotte.:p :p :p :p :p :p :p :p :p

R.I.P
26-04-2004, 00.29.49
Originally posted by Gorechild

Morale: Le cose ci sembrano intense o senza luce, affascinanti o ripugnanti, secondo da quanto lontano le guardiamo.;)

Gore.

buonanotte, buonanotte, buonanotte.:p :p :p :p :p :p :p :p :p
La morale mi ricorda quel che ci disse un ragazzo Messicano incontrato a Parigi: "A me piacciono le Europee, a voi le SudAmericane, in reltà cio che ci pace è che normalmente tra noi e loro c'è un oceano di distanza". :D ;)
Rip
PS carina la storiella

Gorechild
26-04-2004, 00.39.41
hehe.......hai ragione.

:p

N.B. Grazie. bella anche Livorno. L'ho vista, credo, nel '93.

angelheart
26-04-2004, 20.03.03
bella la favola!

azanoth
26-04-2004, 20.55.39
http://sabrinastuff.com/pix/sabrina-gold.jpg
Annoiato dalla vita nella città dell’oro
Se ne andò senza dirlo a nessuno.
Verso le torri che aveva conosciuto da bambino
Da solo con il sogno di una vita
Attraversò la grande strada,
La gretta arcata,
In cerca di altro da condividere nella sua vita.
Da nessuna parte.
Tutti gli sembravano strani.
http://www.druid.net/joe/pictures/leftovers/strangers.jpg
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò
http://www.abbeysolutions.co.uk/images/pic-shout.jpg
E pianse quando lo portarono in una gabbia
La bestia che sa parlare, diceva il cartello.
Le creature gli si avvicinavano e pungolavano il suo corpo
E gli chiedevano di raccontare la sua storia ancora una volta.
Ma presto si annoiarono della loro preda
La bestia che sa parlare?
Sembra un fenomeno da baraccone o una trovata pubblicitaria. Oh No.
http://mart1963.tripod.com/docs/images/1horngoat.jpg
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò
http://science.nasa.gov/newhome/headlines/fluid/cage.xcu.gif
E ruppe la porta della gabbia per scappare.
Afferrò una creatura per il collo, indicando:
Là, oltre i confini della tua debole immaginazione
Si stagliano le nobili torri della mia città, lucenti d’oro.
Lascia che ti porti lì e ti mostri una storia di vita reale
Lascia che ti mostri altri come me
Perché mai me ne andai?
http://members.aol.com/dwcope/images/tower.jpg
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, gridò
http://www.nanaki-lion.de/redxiii/gif/13father.gif
E così ci mettemmo in viaggio con la bestia e le sue corna
E la folle descrizione della sua patria.
Dopo molti giorni di viaggio arrivammo su una vetta
Dove la bestia rimase a guardare intorno ed urlò.
Seguimmo il suo sguardo pensando che forse avremmo visto
Una guglia d’oro – no, un’illusione ottica, ecco tutto,
Ma la bestia era scomparsa ed una voce si udì:
http://www.nanaki-lion.de/redxiii/gif/coscan.gif
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
Mi sbaglio nel credere ad una città dell’oro
Che giace lontano da qui, lui pianse
http://www.nanaki-lion.de/redxiii/gif/moonlove.gif
Ciao amico, benvenuto a casa.
http://www.nanaki-lion.de/redxiii/gif/redartani.gif

Gorechild
27-04-2004, 23.18.01
Filastrocca del ragno

Un ragnetto biricchino
stava dentro ad un buchino
Vide il sole e uscì di lì
vide un ramo e vi salì

Poi pian piano, senza mano,
senza filo e senza ago,
una tela si cucì
e tranquillo vi dormì.

(Giulia Giordano)



Voglio anche segnalarvi un sito dove potete leggere le vostre favole della buonanotte. La filastrocca di stasera viene da questo sito:

http://www.favole.org/

Buonanotte, buonanotte, buonanotte:uiui:
http://lafortezzaclub.it/images/ragno.gif

azanoth
28-04-2004, 20.45.29
http://www.girotondo.com/girofavola/leggende/01_01/picts/01.jpg
Una volta tanto tempo fa una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio.
Tutti la guardavano stupiti: gli abeti, i faggi, le querce,
le pervinche e i rododendri.
Nessuna pianta però poteva farci niente,
poiché era legata alla terra dalle radici.
Così neppure un fiore sarebbe potuto sbocciare tra le sue rocce.
http://www.girotondo.com/girofavola/leggende/01_01/picts/02.jpg
Se ne accorsero anche le stelle,
quando una notte le nuvole erano volate via per giocare
a rimpiattino tra i rami dei pini più alti.
Una di loro... ...ebbe pietà di quel pianto senza speranza e scese guizzando dal cielo.
Scivolò tra le rocce e i crepacci della montagna,
finché si posò stancamente sull'orlo di un precipizio.
Brrr!!! Che freddo faceva!
http://www.girotondo.com/girofavola/leggende/01_01/picts/03.jpg
...Che pazza era stata a lasciare la quiete tranquilla del cielo!
Il gelo l'avrebbe certamente uccisa.
Ma la montagna corse ai ripari, grata per quella prova di amicizia data col cuore.
Avvolse la stella con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca.
Quindi la strinse, legandola a sé con radici tenaci.
E quando l'alba spuntò, era nata la prima stella alpina...
http://www.crcn.net/~lcanham/graphics/anis/snowflake.gif

azanoth
29-04-2004, 20.45.16
http://dimensioni.dragonslair.it/img/mago.gif
"C'era una volta un giovane principe che credeva in tutte le cose tranne che in tre: non credeva nelle principesse, non credeva nelle isole e non credeva in Dio.
Il re suo padre gli aveva detto che queste cose non esistevano e, siccome nel regno paterno non vi era traccia né di principesse, né di isole e né tantomeno di Dio, il principe credeva a quanto detto dal genitore.
Ma un bel giorno, il principe lasciò il palazzo reale e giunse nel paese vicino: qui, con sua gran meraviglia, da ogni punto della costa vide delle isole e su queste attraenti e regali fanciulle.
Si mise subito alla ricerca di un'imbarcazione, quando lungo la spiaggia gli si avvicinò un uomo elegantemente vestito in abito da sera.
Il giovane principe gli domandò, allora, se quelle fossero isole con sopra autentiche principesse e, alla risposta affermativa, gli chiese se ci fosse nelle vicinanze anche Dio.
Rimase sbalordito quando il distinto signore gli rivelò, con un inchino, che Dio era proprio lui.
Il giovane principe, allora, tornò a casa e si recò dal padre per comunicargli, con un certo tono di rimprovero, che aveva visto le isole, le principesse ed addirittura Dio.
Il re rimase impassibile e gli chiese le caratteristiche del signore che aveva incontrato sulla spiaggia.
Quando seppe che, tra l'altro, portava le maniche rimboccate, sorrise e disse al figlio che quella era la caratteristica dei maghi e che quindi era stato ingannato.
A questo punto il principe ritornò nel paese vicino e si recò nella stessa spiaggia della prima volta, incontrando di nuovo l'uomo in abito da sera.
L'apostrofò con rabbia per le bugie che gli aveva detto, riportandogli le parole del re suo padre.
L'uomo della spiaggia sorrise e gli confermò che era un mago, confidandogli, però, che anche suo padre era un mago e lo teneva sotto un incantesimo che gli impediva di vedere la verità delle cose.
Il principe ritornò allora a casa pieno di dubbi e quando incontrò il padre gli chiese, fissandolo negli occhi, se fosse realmente un mago.
http://www.pyson.com/personales/eden/mago%20uni_y_dragon.gif
Il re sorrise e si rimboccò le maniche.
Di fronte ad una tale situazione di inganni e di incomprensione e, nell'impossibilità di comprendere il senso delle cose, il principe fu preso da una profonda tristezza e decise di uccidersi.
Il re, per magia, fece apparire la morte che invitò il giovane ad andare con lei.
Il principe a quel punto ebbe un brivido e, ricordandosi delle isole belle e forse irreali e delle attraenti e forse inesistenti principesse, cambiò idea e disse alla morte di sparire.
Allora il re suo padre, di fronte a questa scelta, gli comunicò, sorridendo, che stava anche lui diventando un mago; ed il giovane, a quel punto, si rimboccò le maniche".
http://www.library.georgetown.edu/dept/speccoll/fabri/jpeg/death.jpg