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CTLweb
24-04-2004, 22.40.29
Secondo voi come bisogna prendere la vita?

x quanto mi riguarda io penso che la vita si deve prendere così com'è e nn fermarsi troppo a pensare a quello che ci circonda pensare il meno possibile ai problemi e fare finta che nn esistono divertirsi (ovviamente nei limiti della concezzione umana) e godersi i pochi bei momenti che la vita ci regala. Specialmente con i tempi che corrono.. :(
:stica:

shottolo
24-04-2004, 22.42.01
ci pensavo oggi: molto meglio vivere nell'ignoranza senza renderti conto della maerda in cui ci si trova, almeno si è felici anche se non c'è un cazzo di cui essere felici
alla fine muori credendo che la tua vita è stata stupenda, è questo quello che conta

Ray McCoy
24-04-2004, 23.09.37
Originally posted by HeadShot
ci pensavo oggi: molto meglio vivere nell'ignoranza senza renderti conto della maerda in cui ci si trova, almeno si è felici anche se non c'è un cazzo di cui essere felici
alla fine muori credendo che la tua vita è stata stupenda, è questo quello che conta

http://www.audiobooksonline.com/shopsite/media/1572700645.jpg
Leggilo, se non l'hai mai fatto. Leggilo il prima possibile.

Quello che hai detto mi ricorda un certo discorso fatto un po' di tempo fa...

follettomalefico
24-04-2004, 23.14.20
Originally posted by HeadShot
[...] molto meglio vivere nell'ignoranza senza renderti conto della maerda in cui ci si trova, almeno si è felici anche se non c'è un cazzo di cui essere felici [...]

HeadShot, non cadermi in questi tranelli della mente! :)

Il solo fatto di vivere nell'ignoranza, se tu sei conscio di vivere nell'ignoranza, ovvero decidi di non sapere, pur volendolo fare e avendone le possibilità, significa che tu stesso non vivrai bene. Ti mancherà sempre qualcosa.

Pensare che si sta meglio a vivere nell'ignoranza è un pensiero "dolce" che tocca, spesso, i nostri pensieri. Ma decade rapidamente, con la pratica. Lo stesso fatto che ti sei posto questo dilemma lo dimostra.



Prendere la vita così com'è? Si. A patto che questo non significhi vivere passivamente, come una foglia al vento e del tutto apatico nei confronti di quel che accade.

Prendere la vita così com'è significa accettare ciò che accade come un dato di fatto e vivere sopra di esso: fare, agire. Significa non lamentarsi di quel che accade o gioirne, ma prendere un presupposto differente da quel che solitamente si fa: non accettare la realtà. ;)

BESTIA_kPk
24-04-2004, 23.29.12
Far finta deche? divertirsi? hu?

Fuck l'ignoranza voluta. Meglio gustarsi la vita nel bene e nel male, sapendo cosa si assaggia.

Ray McCoy
24-04-2004, 23.31.37
Originally posted by follettomalefico


Ray McCoy(23:24 PM) :
Credo cmq che Headshot intendesse il vivere senza sapere che la realtà possa essere meglio
Ray McCoy(23:24 PM) :
In maniera quasi cieca
Folletto(23:25 PM) :
Si, appunto qui era la mia questione. Se tu SAI di non sapere, e scegli di non sapere, è un male.
Ray McCoy(23:27 PM) :
E' un male per tu che sai che hai deciso di non sapere. Cioè, è un male rispetto alla condizione di partenza mia, tua, di headshot. Ma senza considerare la questione di partenza potrebbe essere un bene. Magari non proprio un bene, ma perlomeno non dovremmo ingoiare merda ogni giorno
Folletto(23:28 PM) :
Infatti. Allora sei nel caso che non sai di non sapere. E non volendo sapere, non hai il disagio esistenziale di non sapere.
Folletto(23:28 PM) :
Ci sono queste persone, senza dubbio. Le ho anche incontrate: nel loro piccolo, vivono bene, molto bene.
Ray McCoy(23:28 PM) :
Suppongo fosse quello che intendeva Headshot
Ray McCoy(23:28 PM) :
Non tanto il volere non sapere, ma il non sapere e basta.
Folletto(23:29 PM) :
Può darsi, ma ho preferito chiarire :)

shottolo
24-04-2004, 23.32.11
no no alt
io non ho mai parlato di consapevolezza di vivere nell'ignoranza
così è troppo facile, è una situazione a cui arrivi, basta volerlo!
io parlo di ignoranza vera e propria
penso al passato, a quando non si sapeva ad esempio che certi atteggiamenti facevano male (non so, mi viene in mente fumare)
la gente fumava e crepava senza sapere che era colpa del fumo e questo la rendeva ignorante e inconsapevole che poteva evitare e magari campava di più
fumare lo rendeva felice e bon
PS il libro me lo procuro appena possibile

EDIT: bravi, avete capito il mio discorso

Ray McCoy
24-04-2004, 23.43.45
Originally posted by CTLweb
Secondo voi come bisogna prendere la vita?

Forse bisogna farsi prima un'altra domanda.

Bisogna chiedersi: ma è vita questa?

BESTIA_kPk
24-04-2004, 23.45.51
Imho fuck anche l'ignoranza non voluta, ma dannosa.
Ignoranza... dannosa... mmm.

follettomalefico
24-04-2004, 23.48.03
Cosa intendi per "non voluta ma dannosa"?

gefri
25-04-2004, 00.29.20
penso che si possa parlare di più o meno ignoranti, più che di sapere; meglio sapere il più possibile ma cmq andare a culo.

BESTIA_kPk
25-04-2004, 00.41.32
Originally posted by follettomalefico
Cosa intendi per "non voluta ma dannosa"?

Ignoranza non voluta: non sai le cose, le ignori (non "fai finta di non sapere").

Dannosa: se -da ignorante- uno non sa che il fuoco scotta, si può bruciare. Ciò è dannoso.
Mentre se non sai -da ignorante- che la materia è formata da atomi e cazzi smazzi, non rischi un danno diretto.

Elenina
25-04-2004, 02.15.34
...con filosofia...

angelheart
25-04-2004, 13.12.15
Originally posted by BESTIA_kPk
Ignoranza non voluta: non sai le cose, le ignori (non "fai finta di non sapere").

Dannosa: se -da ignorante- uno non sa che il fuoco scotta, si può bruciare. Ciò è dannoso..
ok, ma non puoi evitarlo, visto che non lo sai.

follettomalefico
25-04-2004, 13.15.10
Originally posted by BESTIA_kPk
Ignoranza non voluta: non sai le cose, le ignori (non "fai finta di non sapere").

Dannosa: se -da ignorante- uno non sa che il fuoco scotta, si può bruciare. Ciò è dannoso.
Mentre se non sai -da ignorante- che la materia è formata da atomi e cazzi smazzi, non rischi un danno diretto. Si, il concetto è questo. Ma vedi tale ignoranza non è "dannosa" in senso diretto: lo fai una volta, ti bruci, impari. E non hai problemi. ;)

Ovvero, un ignorante non è un "ignorante totale". Semplicemente vive e non si pone quesiti sulla metafisica, sul perchè il fuoco brucia o che altro. Questo non perchè non voglia, ma perchè in luo non risiede proprio il desiderio di sapere.

Sinceramente non credo che esistano persona con un così basso livello di curiosità (definiamolo in quesot modo) da provocare un danno grave a sé stesso. Perchè c'è un livello minimo che viene dettato dall'autoconservazione, almeno. :)

Wyrmslayer
25-04-2004, 17.48.22
Argh, filosofia di vita - con la recente serie di thread filosofici mi farete consumare la tastiera :)

Come prendo la vita? Vediamo di condensare.

Prima di tutto credo che vada presa senza fretta, anche se il valore del tempo continua ad aumentare.
Concordo sul fatto che trarre piacere dalla propria esistenza sia fondamentale e d'obbligo.
Rifiutare l'esistenza dei problemi credo sia un male. I problemi esistono per essere risolti. Bisogna capirli ed assimilarli, per fare in modo che non succedano più.
L'ignoranza per quanto mi riguarda é un nemico, un nemico da combattere. Il sapere é una di quelle cose che mi fa piacere. Ma il sapere ricavato da soli, non quello acquisito... i libri e le altre persone possono essere degli ottimi veicoli, degli spunti per ragionare, ma le cose alla fin fine vanno capite con la propria testa. Io credo che passerò la vita ragionando :)

Pendragon
25-04-2004, 18.14.56
Come la prendo... mha, la prendo, banalmente, come mi è stata data.
Qualcosa di cui inizialmente magari non si sa neanche che farsene, poi non è un processo descrivibile, enunciabile in modo razionabile, ma semplicemente vedi che passivamente le cose cominciano a girare, in modo a volte negativo altre positivo.
Ci si sforza per viaggiare in tante direzioni, soprattutto tante belle aspirazioni, che si riassumono in pratica nella ricerca della tanto decantata felicità.
Lessi un libro, o meglio, devo essere sincero, lo comprai, lessi il titolo, la copertina, e poi basta.
Il motivo? Mi bastò il titolo: "il successo è esser felici"
E poi la copertina: "E se pensassimo che il vero successo non è quello che tutti si affannano ad inseguire, ma uno stato di felicità che dipende soprattutto da noi stessi?
Esser felici è una scelta: volerlo è il primo passo per diventarlo".
Meditai su queste parole a lungo, fino a capire che era dannatamente vero, e mi resi conto che io ancora evidentemente non lo volevo abbastanza da spingermi oltre quella che ormai era la routine abituale della mia vita.
Sto ancora aspettando che arrivi il momento di leggere quel libro, ma nel frattempo, vivo.

Elenina
25-04-2004, 19.07.06
Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!

VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....

VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!


:hail:

Gorechild
26-04-2004, 01.04.16
NAAHH...

Ignoranza non voluta, è mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi.

Mi viene in mente quello che si dice sul coraggio:

L'incoscienza è affrontare il leone senza sapere cos'è un leone.
Il coraggio è affrontare un leone ben sapendo che cos'è un leone.

Così, se hai gli attributi per affrontare le avversità della vita, è meglio che tu sappia calcolarti ogni rischio, amico mio. vero è che la conoscenza aumenta le incertezze, ma è questo il bello del gioco.

Superarle.:metal:

TrustNoOne
26-04-2004, 02.45.42
che domande, e' inutile prenderla. L'importante e' lasciarla andare. Tanto qualsiasi cosa facciamo e' sbagliata dal punto di vista di qualcuno.

In sintesi non esistiamo, e quello che facciamo e' un errore :)

Quasi quasi domani vado a prendere a coltellate la gente per strada :)

zio_lucas
26-04-2004, 08.28.46
con la luce :sun:

samgamgee
26-04-2004, 12.22.26
Con la razionalità, la saggezza che deriva dall'esperienza, il buon senso, un po' di umiltè e un pizzico pure di slancio nei sentimenti.

Secondo me è bellissimo (vivere). :)

Ray McCoy
26-04-2004, 12.53.47
Originally posted by Gorechild
Così, se hai gli attributi per affrontare le avversità della vita, è meglio che tu sappia calcolarti ogni rischio, amico mio. vero è che la conoscenza aumenta le incertezze, ma è questo il bello del gioco.

Sì, ok, ma se il gioco non ti piace, cosa fai?

sheena
26-04-2004, 13.40.18
Originally posted by Ray McCoy
Sì, ok, ma se il gioco non ti piace, cosa fai?

smetto di giocare.

Ray McCoy
26-04-2004, 13.47.28
Originally posted by sheena
smetto di giocare.

Banale, alla fine non lo fa mai nessuno.

sheena
26-04-2004, 14.03.12
Originally posted by Ray McCoy
Banale, alla fine non lo fa mai nessuno.

pensi possa fregarmene qcs di quel che fanno gli altri? :.:

rispondevo in prima persona. saro' banale. ma il primo pensiero che faccio (e pure il primo che trasformo in "azione") quando un gioco nn mi piace e' esattamente quello: smetto di giocare. che, nel caso del "gioco/vita" nn significa necessariamente "morire" (lo considero un altro gioco, quello). significa proprio smettere = tirare i remi in barca, restare immobili, nn lanciare piu' i dadi, etc... mi astengo, finche' nn torna la voglia. se torna. alti e bassi. negli alti gioco, nei bassi mollo tutto e smetto di giocare. che' se, "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare", io so' proprio un gelato al sole e preferisco rimandare a tempi migliori. (si puo' dire che mi "congelo"? LOL

cmq, tornando IT (ovvero ad ignoranza VS conoscenza): preferirei nn sapere nulla e nn doverne sapere nulla... di questo mondo e dei suoi abitanti, dei problemi, delle guerre e delle malattie, dei ricchi e dei poveri, dei politici e dei barboni, ... , della vita insomma. ma nn pare ci sia concessa l'ignoranza tout court. qcs la verrai a sapere per forza, pur nn volendo. percio' tanto vale approfittare di qualsiasi mezzo per poterne sapere sempre di piu'. almeno nn si corre il rischio di restare troppo indietro e, talvolta, sapere puo' pure' risultare piacevole. e, seppur raramente, puo' anche aiutare a trovar la felicita'. o meglio: riconoscerla quando si presenta. io cosi' vivo. prendo la vita e la uso quando ne ho voglia, ma con la consapevolezza dell'illusione. in fin dei conti e' lei che usa veramente me. sono strumento. e soprattutto sono di passaggio. meglio che me la goda, quando posso.