PDA

Visualizza versione completa : crespi d'adda patrimonio mondiale tutelato dell'unesco



shottolo
23-04-2004, 10.02.25
ne parlavo ieri con il bestia
qualcuno di voi conosce questo posto? è ad un paio di km da casa mia, peccato lo conoscano in pochi
è una zona piccola, in mezza giornata la visiti tutta


http://www.villaggiocrespi.it/

CRESPI D'ADDA (Bergamo) - Costeggi l'Adda e, a una svolta della strada, l'altissima ciminiera ti dà il benvenuto nel "Villaggio operaio", l'utopia urbanistica della rivoluzione industriale rampante. Una delle 7, cioè 400 meraviglie della terra su cui l'Unesco ha applicato il sigillo di "patrimonio dell'umanità", né più né meno delle piramidi di Menfi o della Cena di Leonardo, e perciò da valorizzare "a beneficio anche delle generazioni future": Crespi d'Adda, frazione di Capriate San Gervasio, Bassa bergamasca. Un altro mondo. Come se l'orologio si fosse fermato ai tempi del padre fondatore ed eponimo, Benigno Crespi, dinastia del cotone di Busto Arsizio, approdato qui nel 1878 con gli architetti a creare dal nulla, accanto a un nuovo opificio, la sua "città ideale" (unica concessione all' "esterno" la chiesa, copia perfetta del tempio bramantesco di Busto). Città come dépendence della fabbrica, di cui tutti, dal padrone del vapore all'ultimo dipendente, dovevano assorbire, anche nel privato, ritmi e stili. La gente di campagna assicurava braccia a poco prezzo.

Certo, oggi la lunga geometria di capannoni della vecchia azienda, decorati di sobrio cotto lombardo, non accoglie più i 3-4 mila uomini e donne di allora chini 12 ore al giorno su fusi e telai a celebrare i faticosi riti ottocenteschi del lavoro, assistiti da centinaia di "spolatori", i ragazzini che preparavano le spole. Ora le antiche mura nascondono macchinari per tessuti jeans che hanno sempre meno bisogno di braccia. Ma intorno la "città ideale" di Benigno, perfezionata dal figlio Silvio reduce da Manchester, resta intatta. Un po' delirio efficientistico, un po' paternalismo aziendale, un po' filantropismo alla Owen. Congelando l'immagine di un universo roteante attorno alla fabbrica-sole. Con il "castello" turrito, finto Medioevo, dei proprietari, le residenze sopraelevate del medico e del prete - anche le cure del corpo e dell'anima erano pagate dai Crespi -, le ville dei dirigenti in ibrido revival gotico, quelle più modeste degli impiegati fino all'uniforme distesa a maglie delle villette operaie, una cinquantina, giardinetto intorno. Tipo le case a schiera scoperte da Silvio in Inghilterra per fuggire dalle città piene di fumo di Dickens.

Una gerarchia sociale scandita da pietre e mattoni. Fatta apposta per garantire un'esistenza "sana e morale" più un ferreo controllo. Ma quale operaio aveva casa ad affitto simbolico, acqua corrente e luce gratis come le scuole, i sontuosi lavatoi, il teatro, il campo sportivo, tanto verde? Tra l'occhio del padrone e quello del dipendente, sognava Silvio, poteva scoccare "un raggio di fratellanza schietta e sincera". Destinata all'eternità: nel cimitero che chiude il villaggio il faraonico mausoleo autocelebrativo dei Crespi, irto di statue liberty, giganteggia sulle umili tombe "operaie" del prato. Per capi e capetti qualche riguardo, le lastre di marmo appoggiate al muro di cinta: "Forte e instancabile lavoratore", "Maestro ne l'arte sua".

Cambiati i tempi. Gualberto, uno degli ultimi Crespi, ha voluto la sepoltura nella nuda terra fra gli operai. E la fabbrica-sole non esiste più, travolta dal crack Sindona, 1974. Spezzato il cordone ombelicale, il villaggio è cominciato un po' a sfiorire. Molti hanno cercato lavoro altrove e per restare ad abitare a Crespi la casetta bisognava comperarsela. E oggi dei 500 residenti il 90 per cento è doc, figli e nipoti dei vecchi operai. "Siamo fieri di essere crespesi - dice Fabrizio Sala, presidente dell'Associazione Pro Crespi - e il riconoscimento Unesco ci riempie di orgoglio. Qui si vive bene, un'isola lontana dal caos, e siamo noi i primi a batterci perché nulla cambi. Ma perché l'Unesco non ci dà anche i mezzi per conservare tanti tesori?". Nella palazzina con le persiane cadenti c'è solo la materna - le altre scuole sono andate via - l'albergo è chiuso da anni. "Da ragazza - ricorda Adriana Benaglio - la fabbrica pagava spettacoli, balli, tanti sport: nel tamburello eravamo campioni".

Continuare sulle proprie gambe è duro, pure a Crespi d'Adda. Dal castello abbandonato hanno rubato anche i camini e i fregi d'alabastro. Ma loro, i crespesi, in fondo non si lamentano: "Siamo una piccola contea". Un pezzo d'archeologia industriale senza pari al mondo, hanno osservato gli ispettori Unesco. La contea di Crespi va salvaguardata.

Andrea Biglia


http://go.supereva.it/capriatesangervasio/Speciale_Crespi/images_crespi/castello.jpg

http://go.supereva.it/capriatesangervasio/Speciale_Crespi/images_crespi/villaope.jpg

http://go.supereva.it/capriatesangervasio/Speciale_Crespi/images_crespi/ingresso.jpg

http://www.icsvedano.it/Crespi/foto/dirigente.jpg

http://www.icsvedano.it/Crespi/foto/capi.jpg

http://www.icsvedano.it/Crespi/foto/ingresso2.jpg

http://www.icsvedano.it/Crespi/foto/cimitero.jpg

zio_lucas
23-04-2004, 10.08.25
non lo conosco xrò dalle foto deduco che sia un bel posto :birra: :birra: :birra:

onigate
23-04-2004, 12.55.48
sembra un posto triste, l'unica persona che si intravede è al cimitero :|

shottolo
23-04-2004, 13.00.42
è un paesino piccolo piccolo
non c'è niente a parte la chiesa, un bar, una bottega che vende alimentari e il giornalaio
c'è tanta gente nelle domeniche estive, io ci sono andato d'inverno e si sta troppo bene... un silenzio, una tranquillità
il periodo migliore è inizio primavera quando non fa freddissimo e nei giardini trovi la gente che lavora sulle piante, mi son fermato spesso a chiacchierare
poco più sotto il paese scorre l'Adda e ci son dei bei giretti da fare
;)

samgamgee
23-04-2004, 13.05.51
Originally posted by onigate
sembra un posto triste, l'unica persona che si intravede è al cimitero :|

asdasdasdasd

:roll3: :roll3: :roll3: :roll3: :roll3:

Edwige
23-04-2004, 13.09.45
Sembra un posto davvero molto bello, merita sicuramente una visita.

EmaWw
23-04-2004, 13.52.01
Ci sono stato qualche anno fa... se mi ricordo bene è il primo villaggio industriale sorto in Italia. Molto particolare.

arcobalenotturno
23-04-2004, 13.55.33
ehi shottolo non dimenticarti del parco... in estate è quasi dura trovare posto da sedersi e godersi un pomerigio all'aria aperta..



merita veramente una visita cmq tutto il paese...

shottolo
23-04-2004, 14.37.48
al parco ci sono i peggio cannaioli della provincia eheheh
un bel clima comunque, famigliole, cannaioli, bonghi, djembè, io ci sono andato un pò di volte
poi dietro il parco c'è tutto un giro spettacolare da fare nei boschi... spettacolo

SirKhaas_BE
23-04-2004, 15.13.26
Ci sono stato e lo ho visitato ... molto bello...
Inoltre vicino c'è appunto l'Adda che mi interessava molto in quanto pescatore ^_^!

shottolo
23-04-2004, 15.19.56
pure te pescatore? ma va che storia!
io lì sotto (intendo vicino al ponte pedonale) ho preso qualche cavedano e un paio di trote ma piccole (appena in misura)
la leggenda vuole che abbiano pescato, proprio sotto il ponte, una carpa da 40 kg

SirKhaas_BE
23-04-2004, 15.25.03
Io a essere sincero li non ho mai pescato anche xkè non è abiti proprio a 2 metri... Quando ero venuto cmq avevo visto molti che facevano la passata e qualcuno che pescava a ledgerin (si scriverà così?) e dei bei cavedani li prendevano...
Poi le sponde sembravano molto ben attrezzate...

Cmq io normalmente pesco quà nel Mantovano, è 1 zona bella ricca, tra i 3 laghi (sfortunatamente inquinati ma pescosissimi), il Po, il Mincio e qualche volta l'Olio da divertirsi ce n'è parecchio, l'unica cosa è la qualità dell'acqua... A parte il Mincio che arriva direttamente dal Garda, il resto non è minimamente paragonabile con l'acqua dell'Adda sigh ... !

BESTIA_kPk
23-04-2004, 21.43.47
Carino anche se non superbo imho.

Meglio una Ravenna (mamma mia quanti cazzo di monumenti uno dopo l'altro :eek2: ) o una valle incontaminata...


Cmq sono solo un centinaio di km... mmmm

Ray McCoy
23-04-2004, 23.03.09
Mi ha fatto ricordare quest'uomo qui:

http://www.infed.org/images/books/owen_cover.jpg

Mischa
24-04-2004, 02.32.22
A me hai invece ricordato istantaneamente questo (http://www.provincia.torino.it/culturamateriale/musei/e_col01.htm), il concetto è praticamente identico. Mi piacciono i posti così, sanno di orologi sciolti.

Disarm
24-04-2004, 15.09.12
Un progetto architettonico di indubbio interesse, la cosa particolare è che in alcune foto non sembra nemmeno italiano, ci avete fatto caso? Forse perchè in Italia questo concetto di urbanistica si è diffuso piuttosto tardi e gli esempi sono ridotti, dovuti sostanzialmente alla scarsa efficacia del progetto stesso... comunque merita sicuramente una visitina, prima o poi ci vado.