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_LennyNero_
09-04-2004, 13.48.59
Fino a ieri pomeriggio sapevo che non c'era più nulla.
Prima è subentrato l'astio, poi addirittura l'odio, ed infine l'indifferenza. Ma mi sentivo strano, non mi sentivo io. E' una cosa difficile da spiegare, ma è stato come restare sospeso a mezza'aria osservando un individuo che, sapevo bene che ero io, ma non mi riconoscevo.

Poi è successa una cosa strana, qualcosa che mi ha rotto dentro, che ha divelto il ghiaccio dietro cui mi stavo riparando, o nascondendo. Ed è è stato come essere investiti da una colata lavica.
In quel momento ho capito che l'amavo ancora e che l'amavo più di qualunque altra cosa al mondo. Perfino più della più grande delle mie passioni, più della mia stessa vita. Un sentimento assoluto, fortissimo, libero da paura e da tabu.

E sono stato male.
Ne sono rimasto travolto.

A 30 anni, mi si dice, forse ci si dovrebbe dare una calmata, bisognerebbe evitare di farsi prendere dal cuore e restarne investiti a tal punto. Ma a 30 anni, così come a 26, ho scoperto la persona unica verso la quale potevo e volevo (e vorrei) provare un sentimento così forte.

non lo so perchè sto scrivendo questo thread. Forse voglio che lei veda e che... speranze.
So solo che ora la mia vita è vuota, inutile, che sono come un'anfora colma di uno splendido liquido che lei non vorrà più utlizzare, dalla quale non vorrà più bere, nella quale non vorrà più versare il suo ardente e splendido sentimento.
So che non ci sarà mai nessuno che mi darà quelle emozioni, alle cui follia potrò dissetare le mie, che riscirà a cogliere così bene la mia complessa essenza.

Sono triste, si, ma sono anche felice di provare questo sentimento.

:love:

dexx.
09-04-2004, 13.59.50
Ammazza la primavera che potenza!!!
Ogni giorno si apre un topic simile... :)

The El-Dox
09-04-2004, 14.01.09
Originally posted by _LennyNero_

A 30 anni, mi si dice, forse ci si dovrebbe dare una calmata, bisognerebbe evitare di farsi prendere dal cuore e restarne investiti a tal punto.

Konosko donne di 40'anni ke ankora la kalmata nn se la danno.
per fortuna. :)

samgamgee
09-04-2004, 14.01.16
Ti faccio gli auguri. Per trovare una persona con cui vivere bene, la persona "giusta" insomma, ci vuole testa, cuore e anche un pizzico di fortuna. Spesso la cosa non è corrisposta. Ti auguro veramente che lei pensi quello che stai pensando tu, in questo momento :) :birra:

_LennyNero_
09-04-2004, 14.03.24
Originally posted by samgamgee
Ti faccio gli auguri. Per trovare una persona con cui vivere bene, la persona "giusta" insomma, ci vuole testa, cuore e anche un pizzico di fortuna. Spesso la cosa non è corrisposta. Ti auguro veramente che lei pensi quello che stai pensando tu, in questo momento :) :birra:

purtroppo non è così
ma come darle torto?

sono pazzo, bugiardo, pesante e pure brutto. :p

Mach 1
09-04-2004, 14.04.05
Originally posted by _LennyNero_
A 30 anni, mi si dice, forse ci si dovrebbe dare una calmata, bisognerebbe evitare di farsi prendere dal cuore e restarne investiti a tal punto.

morire a 30 anni non mi sembra una grande prospettiva. lasciati travolgere dal cuore anche ne avessi 60: che si sia felice per amore o che si soffra per esso entrambe le cose significano essere ancora vivi. :birra:

The El-Dox
09-04-2004, 14.06.50
Originally posted by Mach 1
lasciati travolgere dal cuore anche ne avessi 60: che si sia felice per amore o che si soffra per esso entrambe le cose significano essere ancora vivi. :birra:

esatto, anke 80 anni, poi se nn ti tira più il k**** hai sempre il Viagra :metal:

evileva83
09-04-2004, 14.08.28
Originally posted by Gandalf1981
Ammazza la primavera che potenza!!!
Ogni giorno si apre un topic simile... :)

sono seria.è possibile che sia davvero questo il punto?
quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?

Liga10
09-04-2004, 14.13.30
Originally posted by _LennyNero_
...A 30 anni, mi si dice, forse ci si dovrebbe dare una calmata, bisognerebbe evitare di farsi prendere dal cuore e restarne investiti a tal punto. Ma a 30 anni, così come a 26, ho scoperto la persona unica verso la quale potevo e volevo (e vorrei) provare un sentimento così forte....


Chi te lo dice è un coglione...:)
Per me è funzionato esattamente al contrario...mi sono svegliato ora.....

_LennyNero_
09-04-2004, 14.15.58
Originally posted by evileva83
sono seria.è possibile che sia davvero questo il punto?
quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?
Bè ti posso garantire che non è il mio caso, nè per la primavera nè (e sopratutto) per il ciclo mestruale :D

Insomma, seriamente, quello che ho scritto è connesso a ben altre cose e la primavera, purtroppo, non c'entra nulla.

evileva83
09-04-2004, 14.19.56
Originally posted by _LennyNero_
Bè ti posso garantire che non è il mio caso, nè per la primavera nè (e sopratutto) per il ciclo mestruale :D

Insomma, seriamente, quello che ho scritto è connesso a ben altre cose e la primavera, purtroppo, non c'entra nulla.

allora hai culo...individuare la persona verso la quale riporre i propri sentimenti credo sia una grande fortuna...
forse anche io dovrò attendere i trenta per avere questo verdetto.

_LennyNero_
09-04-2004, 14.21.46
Originally posted by evileva83
allora hai culo...individuare la persona verso la quale riporre i propri sentimenti credo sia una grande fortuna...
forse anche io dovrò attendere i trenta per avere questo verdetto.

Gia, ma non è affatto una fortuna perderla per sempre. Forse non puoi avere idea di cosa si prova.

:( :(

edit: e cosa si può provare ad avvertire l'odio dall'altra parte, il risentimento profondo. Sapere che qualsiasi parola dirai non verrà presa per il verso giusto, e che potresti scrivere il più bello ed incantevole ti amo senza che venga nemmeno degnato di attenzione.

bounty
09-04-2004, 18.41.17
Originally posted by evileva83
(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?

Voi donne col ciclo cambiate talmente tanto che me ne accorgo anche se non me l'hanno detto :teach: :sisi:
Soprattutto con una mia amica
Primavera :metal:

_LennyNero_
09-04-2004, 19.32.01
Originally posted by bounty
Voi donne col ciclo cambiate talmente tanto che me ne accorgo anche se non me l'hanno detto :teach: :sisi:
Soprattutto con una mia amica
Primavera :metal:

:D avevo un'amica che durante il ciclo sbroccava di brutto :D

ma cmq non è una regola che vale per tutte le donne.
la mia cipollina se ne stava sempre tranquilla in quei giorni.

TrustNoOne
09-04-2004, 20.19.55
Originally posted by evileva83
allora hai culo...individuare la persona verso la quale riporre i propri sentimenti credo sia una grande fortuna...
forse anche io dovrò attendere i trenta per avere questo verdetto.

Fortuna?

Fortuna sta minchia

Non siamo nei film dove le storie d'amore finiscono sempre bene.

Nel mio mondo neanche iniziano.

O forse sono io che ho troppe :testedikapretto:

The El-Dox
09-04-2004, 20.34.23
Originally posted by TrustNoOne
:testedikapretto:

prokurate uno smile a kuest'uomo.
ve lo kiedo kon umiltà.

Mischa
09-04-2004, 20.51.21
Originally posted by evileva83
sono seria.è possibile che sia davvero questo il punto?
quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni? Le emozioni non esistono. E' solo un nome di comodo utilizzato per giustificare a se stessi la "nobiltà" di un impulso. Il che serve esclusivamente a soddisfare istinto di sopravvivenza, tout-court.

Mach 1
09-04-2004, 20.54.08
Originally posted by Mischa
Le emozioni non esistono. E' solo un nome di comodo utilizzato per giustificare a se stessi la "nobiltà" di un impulso. Il che serve esclusivamente a soddisfare istinto di sopravvivenza, tout-court.

scusami ma, tanto per citarne uno a caso, la compassione che legame ha con l'istinto di sopravvivenza?


il problema di certi cinici è che affogano nella merda ma ci tengono a non rimanere da soli. ;)

Mischa
09-04-2004, 21.04.10
Originally posted by Mach 1
scusami ma, tanto per citarne uno a caso, la compassione che legame ha con l'istinto di sopravvivenza?


il problema di certi cinici è che affogano nella merda ma ci tengono a non rimanere da soli. ;)
Principio di trasposizione. Se uno sta male, un altro prova compassione perché il suo istinto gli dice che potrebbe trovarsi al suo posto, e che starebbe male: se quello non è una fonte di pericolo dichiarata, soffre per lui in quanto potrebbe essergli utile, e il fatto che lui soffra riduce le sue possibilità di stare bene, oltre a ricordargli quanto potrebbe star male.

*edit* trovami un solo gesto/pensiero umano che non sia disinteressato, e si potrà parlare di sentimenti: ma non esiste, anche il più "nobile", è legato a istinto di sopravvivenza puro e semplice. Che poi porti effettivamente a una maggior probabilità di sopravvivenza, non è detto - dipende da situazione, caso ed esperienza: ma il principio resta quello.

Mach 1
09-04-2004, 21.36.47
Originally posted by Mischa
*edit* trovami un solo gesto/sentimento umano che non sia disinteressato, e si potrà parlare di sentimenti: ma non esiste, anche il più "universalmente puro", è legato a istinto di sopravvivenza puro e semplice. Che poi porti effettivamente a una maggior probabilità di sopravvivenza, non è detto - dipende da situazione, caso ed esperienza: ma il principio resta quello.

il mondo è come un dado. se ci mettiamo uno in fronte all'altro e teniamo in mano un dado tu vedrai il sei e io vedrò l'uno. Stiamo guardando la stessa cosa ma io non riuscirò mai a convincerti che sul dado c'è scritto uno e tu non riuscirai mai a convincermi che sul dado c'è scritto sei. La realtà qual'è allora? la realtà è che sul dado c'è scritto sia uno che sei. e in più sul dado ci sono scritti anche il due, il tre, il quattro e il cinque.

tornando in topic io potrei parlarti di persone che sacrificano la loro vita per il bene di altre persone, che magari nemmeno conoscono e tu mi parleresti del bene collettivo della specie che supera quello individuale. e per mille altri esempi miei tu avresti altre mille risposte pronte, risposte che non mi convinceranno.
finchè tu continuerai a vedere le cose a quel modo non potrò mai convincerti del contrario e tu non riuscirai a convincere me. L'ineluttabile realtà è che ci stiamo sbagliando entrambi.

Mischa
09-04-2004, 21.49.46
Originally posted by Mach 1
il mondo è come un dado. se ci mettiamo uno in fronte all'altro e teniamo in mano un dado tu vedrai il sei e io vedrò l'uno. Stiamo guardando la stessa cosa ma io non riuscirò mai a convincerti che sul dado c'è scritto uno e tu non riuscirai mai a convincermi che sul dado c'è scritto sei. La realtà qual'è allora? la realtà è che sul dado c'è scritto sia uno che sei. e in più sul dado ci sono scritti anche il due, il tre, il quattro e il cinque.

tornando in topic io potrei parlarti di persone che sacrificano la loro vita per il bene di altre persone, che magari nemmeno conoscono e tu mi parleresti del bene collettivo della specie che supera quello individuale. e per mille altri esempi miei tu avresti altre mille risposte pronte, risposte che non mi convinceranno.
finchè tu continuerai a vedere le cose a quel modo non potrò mai convincerti del contrario e tu non riuscirai a convincere me. L'ineluttabile realtà è che ci stiamo sbagliando entrambi. Pienamente d'accordo, ma l'ineluttabile realtà non è che ci stiamo sbagliando entrambi: è che io riconosco in me ed altri una tendenza, che può esser ridotta a beneficio individuale o, anche includendo sacrificio, estensione del beneficio individuale, mentre altri tendono a pensare che un modo di agire sia migliore dell'altro. Io, no: penso che ognuno possa scegliere, e il risultato non cambierà, dunque agisco individualmente, per mio beneficio, ritenendolo più comodo e meno ipocrita. Io non ho la pretesa di dire che così facendo, io stia facendo qualcosa di "buono" o "giusto", perché non me ne fotte un cazzo dei termini buono e giusto. Altri, agendo in altro modo (identico al mio, estendendolo però a ciò che li circonda), ritengono solo per questo di agire in nome di una collettività, in beneficio di una collettività, e che questo li giustifichi e legittimi più che agendo individualmente. Il che è ipocrisia. Si agisca come si agisca, per come la vedo l'unica cosa che conta è la coscienza del fatto che, alla fine, si fa qualcosa per se stessi: i riflessi possono essere collettivi o individuali, ma non contano: nessuno agirà mai per i riflessi, ma solo per quanto quei riflessi avranno effetto su quanto lo concerne. Il riconoscerlo rende liberi, il non riconoscerlo crea graduatorie buono/cattivo, nobile/non nobile, giusto/sbagliato, che sono semplici (ed inutili) costruzioni.

_LennyNero_
10-04-2004, 13.08.25
Originally posted by Mischa
Le emozioni non esistono. E' solo un nome di comodo utilizzato per giustificare a se stessi la "nobiltà" di un impulso. Il che serve esclusivamente a soddisfare istinto di sopravvivenza, tout-court.

E' una teoria interessante, ma che non condivido neanche un pò.

L'istinto di soppravvivenza mi dice esattamente l'opposto di quello che sto provando.
In questo momento il mio sentimento e la sua assenza mi stanno distruggendo, le mie giornate sono solo un lungo calvaria tempestato di ricordi e di speranze che non si avverano.
Il mio istinto di soppravvivenza mi suggerisce di uccidere queste emozioni, il sentimento e perfino le speranze, eppure non ci riesco.

Forse non ho colto la tua teoria nel modo giusto, anzi son sicuro che avrai una giusta ed esaudiente spiegazione per la mia situazione, tuttavia rimango del parere che le emozioni sono qualcosa che esiste ed esiste anche in modo molto profondo. Ci sono persone che lasciano che le proprie emozioni vengano fuori e di palesino, altre che preferiscono ucciderle ancora prima che nascano, forse perchè ne hanno paura, forse perchè (e come darle torto) in questo modo la vita è molto molto più facile.

N.B.: non sto polemizzando. :dentone:

dexx.
10-04-2004, 13.23.43
Sarà... ma ascoltando alcuni pezzi musicali penso che le emozioni esistano eccome.
Poi ognuno la pensi come vuole... siamo in democrazia.

The El-Dox
10-04-2004, 13.37.39
Originally posted by _LennyNero_

altre che preferiscono ucciderle ancora prima che nascano, forse perchè ne hanno paura, forse perchè (e come darle torto) in questo modo la vita è molto molto più facile.


Una volta ke ci si è skottati per bene, fidati ke impari a metterle da parte certe emozioni.

azanoth
10-04-2004, 14.07.05
Originally posted by The El-DoX
Una volta ke ci si è skottati per bene, fidati ke impari a metterle da parte certe emozioni.
beh,questo è un luogo comune...c'è molta gente che considera le scottature come "sana palestra di vita".
è il principio del bicchiere: sta lì,è tua la libertà di vederlo mezzo pieno o mezzo vuoto.

Mischa
10-04-2004, 15.25.01
Originally posted by _LennyNero_
E' una teoria interessante, ma che non condivido neanche un pò.

L'istinto di soppravvivenza mi dice esattamente l'opposto di quello che sto provando.
In questo momento il mio sentimento e la sua assenza mi stanno distruggendo, le mie giornate sono solo un lungo calvaria tempestato di ricordi e di speranze che non si avverano.
Il mio istinto di soppravvivenza mi suggerisce di uccidere queste emozioni, il sentimento e perfino le speranze, eppure non ci riesco.

Forse non ho colto la tua teoria nel modo giusto, anzi son sicuro che avrai una giusta ed esaudiente spiegazione per la mia situazione, tuttavia rimango del parere che le emozioni sono qualcosa che esiste ed esiste anche in modo molto profondo. Ci sono persone che lasciano che le proprie emozioni vengano fuori e di palesino, altre che preferiscono ucciderle ancora prima che nascano, forse perchè ne hanno paura, forse perchè (e come darle torto) in questo modo la vita è molto molto più facile.

N.B.: non sto polemizzando. :dentone: Questo per quanto si diceva, ovvero che si scindono emozioni da istinto, come se fossero altro. In tal senso dicevo che "non esistono". Se le vedi come semplice impulso primario, istintivo, con nessuna caratteristica diversa da che so, appetito, allora non avresti nemmeno il pensiero di "ucciderle" o di vederle in contrasto con il tuo "istinto". Ho anche detto che a volte l'esito sia quello che ci si prefiggeva non dipende da come uno la vede, e che se uno riconoscesse il fatto che tutto ciò che comunemente si chiama "emozione" è solo un impulso personale, volto a soddisfare un proprio impulso, non positivo o negativo per altri che per sé, alla fine forse vivrebbe nello stesso modo, ma con mille problemi in meno. Ad esempio, il tuo caso, appunto. Dici che il tuo istinto di sopravvivenza è in contrasto con quel che provi, il che è solo apparentemente vero. In realtà provi due bisogni: da una parte quello di "sopravvivere", dall'altra quello di soddisfare il tuo desiderio di stare con quella persona. Ma stare con quella persona non mette in pericolo, in realtà, il fatto che tu sopravviva: così come non starci. Dunque non corri alcun rischio, dunque provi a soddisfare questo impulso, perché non ti causa alcun reale problema. E' come se ti avessero messo davanti un vasetto di miele. Tu sei un orso, ti sei già nutrito, ma vuoi quel vasetto, anche se sai che forse non è così facile o conveniente prenderlo. Però ti impunti, vuoi perché ti piace il miele, vuoi perché il semplice fatto che ci sia del miele e tu non lo possa avere ti fa sembrare il futuro peggiore che se quel miele non ci fosse stato. Se però riconoscessi che è un vasetto di miele e basta, non un vasetto di miele speciale, te ne andresti a cercare un altro, senza starci male più di qualche minuto. Mentre se invece il tuo non fosse semplice appetito o golosità, ma vere emozioni (dunque se le emozioni fossero qualcosa di diverso da istinto), nuovamente i problemi in campo affettivo non avrebbero senso di esistere, mai: una persona, quando rifiutata da altra che desidera, si direbbe che quella persona che tanto "ama" ha scelto in un senso, dunque se quella è la sua "volontà", le si volesse tanto "bene" si dovrebbe gioirne nel soddisfarla, non esserne "tristi". Va da sé che così non accade, il che dimostra quanto esposto in precedenza. Lo stesso "essere tristi", che altri direbbero emozione, è semplice non aver soddisfatto un desiderio, un proprio appetito/impulso. Ma chiamarlo emozione lo rende più giustificabile, più "nobile", dunque consente l'illusione di esser "migliori", il che soddisfa altro impulso (la volpe e l'uva: non posso averla, ma è una mia scelta, e anche nel non averla, se dico che son triste, bene o male ci guadagno qualcosa).

NB: niente polemica anche per quanto mi riguarda, semplici chiacchiere.

_LennyNero_
10-04-2004, 15.41.58
Originally posted by Mischa
Questo per quanto si diceva,..

Ho letto con interesse.
Lo trovo un modo un pò artificioso e distaccato di vivere la vita. Forse hai ragione. Forse le cose stanno veramente così. Forse nel mio caso dovrei convincermi che il "vasetto di miele" non è tanto speciale. E' un discorso che mi hanno fatto in tanti. Tutte persone che ho odiato profondamente e ho mandato a quel paese.
In realtà il tuo discorso e la tua teoria filano che una meraviglia, ma non per me.

Io purtroppo per me so che quel "vasetto di miele" è veramente speciale. Perchè di vasetti di miele davanti a me ne ho avuto diversi e diversi ne ho assaggiati (non tantissimi, ho detto solo diversi, non voglio passare per quel che non sono ;) ). Perchè per diverso tempo quel vasetto di miele l'ho avuto per me e da quel vasetto di miele mi son nutrito e ho imparato a conoscerlo, capirlo, e ad apprezzarlo. Perchè so che quel vasetto di miele non è qualcosa con cui stuzzicare un momento di gola, ma so che è il mio unico nutrimento, quel qualcosa che mi permetterebbe di andare avanti, quella cosa per la quale mi vorrei impegnare per il resto dei miei giorni.

Forse è vero che quel in nome dell'amore si dovrebbe rispettare il non amore dell'altra persona. Ho conosciuto diverse persone che la pensavano così. E anche io l'ho pensata in questo modo diverse volte.
La verità è che quando ami veramente una persona vuoi solo una cosa: aprire gli occhi e trovarla accanto a te, felice di stare con te. Perchè questo ti fa sentire felice di provare quel sentimento.

In caso contrario il sentimento è inutile. E' solo un contorcersi dell'anima e del cuore che riesce solo ad ucciderti ogni giorno.

Mach 1
10-04-2004, 16.01.52
Misha la tua posizione mi sembra sempre più vicina, concedimi il parallelismo, a quella di un giornalista sportivo.

come un giornalista sportivo tu sei sempre li ad sviscerarei fatti, a fornire interpretazioni, ad analizzare gli avvenimenti e quasi sempre a fornire la chiave di lettura giusta: però sono i giocatori a metterci il culo in campo.

mi ricordi il ragazzo di Will Hunting ( non so se hai visto quel film ), una persona che osserva la vita, la analizza, la seziona, la studia al microscopio ma che la vita la lambisce solamente perchè ha una fottuta paura di prendere parte al gioco.

Mischa
10-04-2004, 17.59.16
Originally posted by Mach 1
mi ricordi il ragazzo di Will Hunting ( non so se hai visto quel film ), una persona che osserva la vita, la analizza, la seziona, la studia al microscopio ma che la vita la lambisce solamente perchè ha una fottuta paura di prendere parte al gioco. Visto, bel film. Esistono differenze. Anche analogie, why not, ma non sono uno spettatore semplice: son più un giocatore. Semplicemente forse il mio gioco è diverso. Ciò non significa che sia meno gratificante, o pieno. Il fatto che qualcosa mi incuriosisca, la rende colorata. Il fatto di vederla dall'interno invece che dall'esterno, la rende priva di tinte, e falsa ai miei occhi. Conosco più persone morte, letteralmente, che vive: ciò non mi impedisce di apprezzare la conoscenza di persone vive. Son stato piantato, tradito, dozzine di volte; ho tradito e abbandonato qualcuno altrettante volte; ho amato, son stato amato, altrettante volte: ciò non significa che, passata la botta, pensassi a quel che sarebbe accaduto di lì a due secondi. Non vivo nel passato. Non vivo nemmeno nel futuro. Non ho illusioni, e questo mi impedisce - nella massima parte dei casi - di provare delusione. La vedo come una fantasia autogenerata, priva di significato. Non ho dei, né prospettive, solo curiosità: questo mi consente di apprezzare ogni singolo istante, invece di vivere nell'aspettativa di qualcosa che potrebbe realizzarsi come essere un semplice inganno. Non ho ideali, né morale, secondo comuni termini: questo mi consente però di apprezzare cose che, se avessi una morale e un ideale, perderei. Conclusione, non penso proprio di stare ai fianchi della vita. Ognuno ha le sue mete, il fatto che altri la vedano - o preferiscano vederla - come un'autostrada, che cerchino destinazioni, non mi impedisce di provare la massima soddisfazione nel seguire miei percorsi. Che portano a destinazioni perennemente diverse. Il fatto che poi le mie siano strade poco frequentate, al massimo mi evita le code. Parigi, Londra, Milano, Tokio o Abbiate Grasso, sono uguali ai miei occhi: questo non significa che non contino nulla, solo che proverò lo stesso piacere - o fastidio - nel vedere l'una o l'altra, perché mi interessa il viaggio più che la destinazione. Si nasce soli, si muore soli: a questo punto non vedo per quale motivo dovrei preoccuparmi se si restasse soli anche nel mentre. Se poi dopo ci fosse eternità di canti e strimpellamenti, o di sofferenze atroci, bon, questo è solo un interludio nel quale almeno mi son divertito a modo mio. Se non ci fosse niente, non vedo dov'è il problema: mi son goduto quel che ho trovato da 'ste parti. Non mi privo di nulla: acquisisco, sperimento, gioco. Il fatto che non creda nell'amore come lo si intende, come un grande sentimento e qui e là, non mi vieta di stare con una tizia, perché mi fa piacere starci in quel periodo e perché la cosa è reciproca: se va avanti e si è soddisfatti della cosa, non si vede perché no. Ma se finisce per insoddisfazione di una o entrambe le parti, bon, quel che è importante per me resta quel che ci sarà dall'altro lato della collina, non quel che è stato fino a qualche minuto prima. Non desidero qualcosa che avevo e non ho più, se non posso più averlo: desidero scoprire se c'è altro. Perché in qualsiasi gioco, quel che per me conta è arrivare al fondo, giusto per curiosità. A smettere di giocare ci va poco, e si può fare sempre: proprio per questo, non vedo perché dovrei farlo. Che poi il mio modo di giocare non coincida con quello altrui, o che il mio gioco stesso sia altro, non credo abbia valore. C'è chi si diverte a giocare a calcio, chi preferisce snowboard in solitaria. Non è migliore l'uno o l'altro, ma è sicuramente più soddisfatto quello che in una partita se perde bon, ne fa un'altra, perché è solo un gioco, che quello che si fossilizza a rivangare la mitica partita del xx/xx/xxxx e ci piange sopra, o ritiene che il calcio sia meglio dello snowboard e che se non può più giocare, allora nient'altro varrà il pallone. A me del pallone frega zero, preferisco la tavola: non potessi andare in tavola, boh, forse giocherei a calcio, ci fosse un pallone. E non ci fosse, mi inventerei qualcosa: si può giocare con tutto, quel che conta è il gioco in sé, non le regole o i giocatori. Se ho la possibilità di scegliere, gioco da solo: lo preferisco, mi soddisfa, e morta lì. Il sentirmi dire "paura di vivere", mi lascia abbastanza indifferente: se non provi interesse per il calcio, non è che hai paura di giocarci: è che non te ne fotte un cazzo, perché preferisci la tavola e la neve. Tutto ciò che dico, non è "il calcio fa schifo": è "il calcio non è l'unico sport, né è obbligatorio giocare sempre così". Esistono alternative altrettanto, se non più, soddisfacenti. Il limitarsi a pensare che esista solo il calcio, o che le sue regole vadano applicate sempre, perché il calcio è un bel gioco, non è limitante per chi fa altro, né significa che chi fa altro abbia paura di giocare a calcio o sia un coglione: è limitante solo per chi crede che il calcio sia l'unico gioco degno d'esser giocato.

_LennyNero_
10-04-2004, 18.29.35
Originally posted by Mischa
Visto, bel film. Esistono differenze. ..

Scusa, contraddizione di fondo. Hai detto che non esistono emozioni, ma parli di aver amato. Forse quello che chiami amore era solo bisogno di avere...uhmm...un bel vasetto di miele in quel momento. ;)

Mischa
10-04-2004, 18.42.39
Originally posted by _LennyNero_
Scusa, contraddizione di fondo. Hai detto che non esistono emozioni, ma parli di aver amato. Forse quello che chiami amore era solo bisogno di avere...uhmm...un bel vasetto di miele in quel momento. ;) "Parlare significa incorrere in tautologie", Borges. Certo, ho usato il termine in senso leggermente contraddittorio, come fai notare. Sintetizzava, in termini comuni, il concetto. Avrei dovuto dire "Ho condiviso un periodo con una persona, perché mi andava di farlo, non c'erano impedimenti, soddisfaceva alcuni miei desideri" ma sarebbe stata un filo lunga. La sostanza resta che anche se tanto bello e piacevole, se finisce bon, grazie è stato bello - mica è un contratto.

_LennyNero_
10-04-2004, 20.12.40
Originally posted by Mischa
"Parlare significa incorrere in tautologie", Borges. Certo, ho usato il termine in senso leggermente contraddittorio, come fai notare. Sintetizzava, in termini comuni, il concetto. Avrei dovuto dire "Ho condiviso un periodo con una persona, perché mi andava di farlo, non c'erano impedimenti, soddisfaceva alcuni miei desideri" ma sarebbe stata un filo lunga. La sostanza resta che anche se tanto bello e piacevole, se finisce bon, grazie è stato bello - mica è un contratto.

Era solo una battuta la mia. cmq. ;)

No, non è assolutamente un contratto, ma pensare che dopo una storia "importante", finisce, e dica: "bon, pensiamo ad altro" come se niente fosse, mi pare un tantinello superficiale.
Mi pare più un assenza di sentimenti che presenza di qualcosa.
bada che il discorso "bon, pensiamo ad altro" l'ho fatto anche io, quando non me ne frevava un emerito c***o della persona in questione.
Quando senti quella bestiaccia che risponde al nome di amore che ti si dibatte in corpo come un'ossessa, invece, le cose cambiano assai e di dire "bon, passiamo al altro" non te ne passa neanche nell'anticamera del cervello.

Cmq, ripeto.
Hai la tua visione e per quanto lontana dalla mia la rispetto. Anzi, no, la invidio, perchè senza dubbio la vita non ti riserverà mai sofferenza simili alla mia e a quella di persone che si struggono per il loro unico, bellissimo, incomparabile "vasetto di miele".

Buona pasqua!!!
:p

Mischa
10-04-2004, 20.41.24
Valido quel che dici, ma ricorda che hai un certo nick, e presumo tu non l'abbia scelto a caso. Se tanto vale, allora ricorda anche per quale motivo, magari. Quello che si faceva una marea di pippe mentali sulla storia passata (http://web.ukonline.co.uk/lewis.juliette/scansl/lewisj2/lewis.jpg), per poi scoprire che anche a non farsi pippe, anche a non piantarsi una rete neurale, anche a non strippare, esiste qualcosa (http://enforcers.karridian.net/images/angela.jpg), era lui. E fino a quando resti in trip, non ce l'hai comunque: è solo un trip tuo. Insensibile? Forse. Ma a staccare la spina, magari ti rendi conto che amore è anche altro, ed è comunque possibile. Altrimenti, resta pure fermo (http://home.the-wire.com/~steph/rfrr/rfsd.jpg): ma non cambia nulla per te, per lei, per altri.

_LennyNero_
11-04-2004, 01.20.35
Originally posted by Mischa
Valido quel che dici, ma ricorda che hai un certo nick, e presumo tu non l'abbia scelto a caso. Se tanto vale, allora ricorda anche per quale motivo, magari. Quello che si faceva una marea di pippe mentali sulla storia passata (http://web.ukonline.co.uk/lewis.juliette/scansl/lewisj2/lewis.jpg), per poi scoprire che anche a non farsi pippe, anche a non piantarsi una rete neurale, anche a non strippare, esiste qualcosa (http://enforcers.karridian.net/images/angela.jpg), era lui. E fino a quando resti in trip, non ce l'hai comunque: è solo un trip tuo. Insensibile? Forse. Ma a staccare la spina, magari ti rendi conto che amore è anche altro, ed è comunque possibile. Altrimenti, resta pure fermo (http://home.the-wire.com/~steph/rfrr/rfsd.jpg): ma non cambia nulla per te, per lei, per altri.

Mi inviti a nozze :D :D

Lenny ama Faith, la quale l'ha lasciato per inseguire un sogno, un'idea, un'ambizione. Lei lo tratta male, lo insulta e gli dice perfino di non amarlo più e di lasciarla in pace (mitica scena dell'ascensore), ma è evidente che le cose non stanno così. E infatti, scena finale, è Lei che di fatto gli salva la vita evitando che max lo finisca subito.
Io ho sempre sognato il finale in cui dopo aver gettato max di sotto, Lenny abbraccia Faith piangente, la bacia, e tornano finalmente ad amarsi.
La faccenda di lui che finisce con mace è una di quelle cazzate cinematografiche insopportabile.

Cmq la storia di Lenny e Faith pare la mia (manco a farlo apposta). Solo che io non ho ancora buttato giù Max di sotto e continuo a farmi sbattere nell'ascensore con lei che mi dice che non mi ama più. Mi si dev'essere inceppato lo Squid.
:rolleyes:

Faith, vieni con me, adesso!!
:cool:

azanoth
11-04-2004, 11.50.17
Originally posted by _LennyNero_

La faccenda di lui che finisce con mace è una di quelle cazzate cinematografiche insopportabile.

opinabile...la cazzata potrebbe essere il contrario,cinematograficamente parlando...ma anche in campo reale: non vi è certezza definitiva.
:birra:

_LennyNero_
12-04-2004, 20.44.01
Originally posted by azanoth
opinabile...la cazzata potrebbe essere il contrario,cinematograficamente parlando...ma anche in campo reale: non vi è certezza definitiva.
:birra:

Bè, c'è tutta una mia teoria dietro.
te la illustro.
Lui la ama tantissimo:"ho promesso che l'avrei aiutata e protetta...ed è come se questo fosse tutto quello che mi resta".
Tradotto: non vede che lei, non vive che per lei e non gli importa di finire ammazzato pur di aiutarla, a prescindere dal fatto che lei voglia o meno tornare con lui (ma la speranza vive nei suoi occhi ;) )

[considerazione personale: così la prossima volta impari a desiderare di vivere nella vita quello che vedi al cinema :teach: ]

Ora, lui fa tutto quello che fa per salvargli la vita e subisce ogni genere di stronzata compresa lei che lo tratta di merda (e fa male). Ebbene, la salva, lei gli ha chiaramente salvato il culo dimostrandogli che forse non è tanto vero che ama Max come dice nella clip (e tantomeno Gant), se ne sta li, che piange e sembra dire "portami via con te" e lui, dopo tutto sto casino, se ne va. Ma come se ne va?
Ma allora non è vero che la ami deficiente.

Vabbè...teoria molto personale comunque.
:D

alla prossima revisione di Strange Days.

evileva83
13-04-2004, 19.56.21
Originally posted by Mischa
Le emozioni non esistono. E' solo un nome di comodo utilizzato per giustificare a se stessi la "nobiltà" di un impulso. Il che serve esclusivamente a soddisfare istinto di sopravvivenza, tout-court.

avverto odore di luogo comune...

Mischa
13-04-2004, 20.32.48
Originally posted by evileva83
avverto odore di luogo comune... Sarà quello rimasto nelle tue vie respiratorie dopo esser state attraversate da un pensiero quale "quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?". In effetti invece di osar trarre spunto da tale amletica, innovativa proposizione, sarei stato molto più corretto nell'indirizzarti all'unica persona in grado di rispondere davvero a tono: Gigi Marzullo.

The El-Dox
13-04-2004, 20.34.42
Originally posted by Mischa
all'unica persona in grado di rispondere davvero a tono: Gigi Marzullo.

oppure Dario Vergassola. Ma poi devi dargliela.

TrustNoOne
13-04-2004, 21.32.53
w3lkom3 t0 t3h r34l \/\/0rLd

P.s.: r0xx0r

evileva83
14-04-2004, 16.34.34
Originally posted by Mischa
Sarà quello rimasto nelle tue vie respiratorie dopo esser state attraversate da un pensiero quale "quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?". In effetti invece di osar trarre spunto da tale amletica, innovativa proposizione, sarei stato molto più corretto nell'indirizzarti all'unica persona in grado di rispondere davvero a tono: Gigi Marzullo.

sono le terorie scientifiche che mi fanno riflettere,la triste tendenza a razionalizzare l'irrazionale.
ma io penso che i sentimenti siano quelli che siano, non è detto che dietro di essi si celi l'istinto di sopravvivenza, siamo abbastanza evoluti da saper scindere e riconocere la pulsione sessuale da quella affettiva...

Mischa
14-04-2004, 16.45.45
Originally posted by evileva83
sono le terorie scientifiche che mi fanno riflettere,la triste tendenza a razionalizzare l'irrazionale.
ma io penso che i sentimenti siano quelli che siano, non è detto che dietro di essi si celi l'istinto di sopravvivenza, siamo abbastanza evoluti da saper scindere e riconocere la pulsione sessuale da quella affettiva... ... e talmente sofisticati ed adulterati da voler a tutti i costi rinomarne una, in modo da scinderla dalle altre. Il dire che è istinto di sopravvivenza, non offende, né sminuisce: ma il fatto stesso che non lo si voglia riconoscere, o che lo si consideri come qualcosa di separato, di "superiore", come se l'istinto di sopravvivenza fosse "basso", "deprecabile", "peggiore", non fornisce alcuna indicazione che le "emozioni" non siano e restino una derivazione di istinto.

evileva83
14-04-2004, 16.54.25
Originally posted by Mischa
... e talmente sofisticati ed adulterati da voler a tutti i costi rinomarne una, in modo da scinderla dalle altre. Il dire che è istinto di sopravvivenza, non offende, né sminuisce: ma il fatto stesso che non lo si voglia riconoscere, o che lo si consideri come qualcosa di separato, di "superiore", come se l'istinto di sopravvivenza fosse "basso", "deprecabile", "peggiore", non fornisce alcuna indicazione che le "emozioni" non siano e restino una derivazione di istinto.

non derivazione, ma evoluzione.
esse poi si sono distaccate dall'istinto ed hanno assunto una forma propria ed indipendente.
altrimenti non esisterebbe l'amore casto o platonico che ti assicuro non è un'invenzione per conferire nobiltà ad istinti naturali a mio parere non deprecabili...

KappaGiBi
14-04-2004, 16.56.16
Originally posted by Mischa
Sarà quello rimasto nelle tue vie respiratorie dopo esser state attraversate da un pensiero quale "quanto influisce la biologia(ciclo mestruale ad esempio) sulle nostre emozioni?". In effetti invece di osar trarre spunto da tale amletica, innovativa proposizione, sarei stato molto più corretto nell'indirizzarti all'unica persona in grado di rispondere davvero a tono: Gigi Marzullo.

:|.
Ma tu mangi pane con crusca a colazione?


[ pessima battuta, che gioca sull'eccellente modo di esprimersi di Mischa e sul fatto che esiste una certa "Accademia della Crusca"... chiedo venia :D
:hail: Mischa ]

evileva83
14-04-2004, 17.16.44
Originally posted by KappaGiBi
:|.
Ma tu mangi pane con crusca a colazione?


[ pessima battuta, che gioca sull'eccellente modo di esprimersi di Mischa e sul fatto che esiste una certa "Accademia della Crusca"... chiedo venia :D
:hail: Mischa ]


già pessima battuta

Mischa
14-04-2004, 18.04.59
Alla fine, la questione è puramente dialettica (come del resto qualsiasi questione qui, tolti: a. il primo post di un topic, b. i topic volti esclusivamente a consulenza tecnica, ma anche questi spesso tendono a rientrare nella categoria dialettica). Tu proponi un quesito. Io offro una tesi, e degli argomenti a supporto di tale tesi, che confutano quelli di una "parte avversa" nella discussione. Dunque la mia tesi, sino a dimostrazione di una eventuale non validità, restano discutibili, certo: ma hanno dato una risposta al quesito. Dall'altra parte, non è stata fornita alcuna argomentazione logica. Però bisogna ricordare la dialettica eristica: ovvero, non si considera in genere a livello umano importante dimostrare di aver ragione, ma si considera importante ottenere ragione (ampiamente estrapolato da Schopenhauer, questo), a prescindere dal modo. Dunque, se anche io fornisco una dimostrazione della mia tesi, a te basta dire "per me non è così", oppure "è un discorso freddo" (che a rigor di termini, non fornisce alcun supporto alla tua tesi, né invalida in alcun modo la mia), per "ottenere ragione", visto che il pubblico preferisce sentirsi dire ciò che gradisce, ciò che è affine, invece che ciò che è logico, o ha anche solo senso, se turba anche solo minimamente il suo metro di misura delle cose. Dal momento che quasi tutti son stati educati e sono cresciuti nella convinzione che le emozioni siano belle, che negarle sia "male", ed associano al termine "istinto" egoismo, negatività, in ultima analisi pericolo, il considerare che le emozioni siano solo una derivazione dell'istinto non fa piacere, e una dimostrazione in tal senso non può che essere sorpassata da una argomentazione del tutto illogica, ma più in linea con quel che "si crede". Che poi questo avvenga in buona o mala fede, non ha importanza: avviene costantemente, e sempre più spesso. Un politico, uno studioso, uno sportivo, oggi, non discute con un altro politico/studioso/sportivo per dimostrare che la propria tesi ha validità maggiore (o applicabilità più semplice, o porta maggiori vantaggi) di quella dell'avversario: attacca l'avversario, come se ciò rendesse meno valida la sua tesi, o più valida la propria. Il che funziona, perché la gente non ha interesse a perder tempo nel seguire la questione, ma solo nel vedere "chi vince", pensando che "se ha vinto, vuol dire che forse ha ragione". E passare dal forse a certezza è un attimo. Il problema è che così facendo si dimentica che, se anche hai vinto, il fatto che tale vittoria non fosse fondata su un reale merito ma su un "inganno" legittima l'uso di altri inganni futuri da parte di chicchessia. Unito alla comune ignoranza, questo porta sul lungo periodo a situazioni quali uno che dice che la terra ruota intorno al sole e non viceversa, e viene incarcerato e processato perché quel che dice contrasta con l'opinione comune, o per meglio dire l'opinione che si è imposta alle altre, senza per questo esser più legittima, valida, o di comune utilità e beneficio. Il fatto stesso che questo sia un reply lungo, ad esempio, significa che verrà saltato a pié pari da diversi tra quelli che leggono, convinti che per dire qualcosa bastino poche parole. Il che in un certo senso è vero, ma se non offri un'interpretazione di "poche parole", è ancora più alto il rischio che quelle poche parole siano malinterpretate. Ciò però non porta a me alcun vantaggio, rispetto ad un post di due parole del genere "troppo lungo". Il che sarebbe classico esempio di dialettica eristica, ovvero: non smentisco in alcun modo logico quel che dici, ma replico con una battuta che non c'entra un cazzo, che sotto sotto soddisfa il gusto del pubblico. Ah, l'ho servita su un piatto d'argento, quindi non mi stupirebbe in alcun modo venisse sfruttata, né mi infastidisce: discuto per amor di discussione, non per ottenere ragione, e anche questo fa parte del gioco. Simile risposta, tornerebbe solo utile a dimostrare quanto detto, che si applica anche al caso amore/non-amore, emozioni/istinto. Sentirsi dire che in realtà quel che è amore è solo istinto, quel che si prova in relazione è solo istinto, non piace perché anche se a livello conscio e personale si ritiene di essere uomini e donne del XXI secolo, qualcosa dentro vibra, e ti ricorda che sei ancora un animaletto. Educato da centinaia d'anni a pensare che essere un animaletto non sia bello, che è superiore agli animaletti, che qualsiasi suo impulso non è - non sia mai - istinto, in quanto bestiale, ma superiore umanità, che sia dunque nobile amare, che sia dunque altrettanto nobile provar sofferenza in assenza del bene amato, grazie alla retorica di amor cortese medievale, grazie alla nobilitazione del dolore e della sofferenza di matrice cattolica in comunione con la mortificazione dell'istinto/piacere, e così via.

sheena
14-04-2004, 19.18.50
ma io mi sentirei superiore se sapessi amare come un animale!!! :D


bestiaccia, nulla da replicare, ma se ti dico che la penso come te, poi m'inchiodi affermando che nn te ne fotte un cazzo dei reply in cui nn si esprime una propria tesi, ma si fa propria quella altrui (come se tutte le parole che hai usato lasciassero spazio sufficiente alla mia rinomata creativita'! LOL). sul fatto che troppo lungo significhi automaticamente "nn vale la pena leggere che' poi mi tocca pure ragionaci sopra", come darti torto? ma eccomi un'altra volta a darti ragione. ma allora che cavolo lo scrivo a fare 'sto post? boh! forse per dire che sono (ancora una volta e sempre di piu'!) d'accordo con te? sia mai! che tu lo sai bene e molti di quegli altri che nn lo sanno ancora, e a cui questo post potrebbe anche essere rivolto, probabilmente nemmeno lo leggeranno. ma una cosa vorrei farla notare a chi si strugge (o almeno cosi' dice) per amore. e lo dico con un'ottica leggermente diversa dalla tua (perche' a me capita ancora di soffrirne, eh?! :P). bisognerebbe intanto distinguere tra emozioni e sentimento. e le emozioni sono ancora istinti, mentre i sentimenti sono gia' piu' elaborati (ed anche, e spesso senza volerlo ne' saperlo, moralmente, eticamente e socialmente "controllati"). e l'amore come sentimento, se e' vero (come qui si sostiene) nn e' legato ad alcun "bisogno". e' amore fine a se' stesso (per intenderci l'amore "cristiano" per il prossimo). e la sofferenza puo' starci, ma solo nel caso nn si riesce a superare il bisogno dell'altro... e nn il contrario. se cio' che mi "distrugge" e' la necessita'/bisogno di avere per me l'oggetto del mio amore, nn sto amando. sto ancora una volta (e sempre di piu'!) desiderando. provo si' un'emozione forte ed incontrollabile (e per quello pure istintiva e primitiva. per intenderci: il bimbo che ha bisogno della madre ed arriva pure ad odiarla per la sua "assenza"), ma nn devo proprio considerarlo "amore" a quel punto. o per lo meno, dovrei essere cosciente del fatto che nn sono capace di amare in modo "maturo", adulto. ma poi ti guardi intorno ed i modelli che la societa' ti presenta son quelli dell'amore infantile. del prendo, lascio o raddoppio. e si ha un gran parlare di amore cristiano... ma e' un gran parlare, appunto. tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e... attualmente c'è di mezzo un po' piu' di un oceano. l'amore come sentimento "adulto" (consapevole e disinteressato) e' lontano anni luce dall'essere alla portata di tutti. siamo tutti bambini viziati e capricciosi e guai a toglierci il nostro "giocattolo". siamo disposti a farci maltrattare, a farci umiliare, a lottare con le unghie e coi denti (anche contro la persona che diciamo di amare, l'oggetto del nostro cosiddetto sentimento puro!! LOL), c'è chi e' persino disposto ad uccidere... pur di ottenere cio' che piu' di ogni altra cosa desidera. e, sia ben chiaro, nn ho la presunzione di dire che io sia diversa dalla massa di scellerati con cui (con)divido questo mondo. anzi, volendo, son piu' scellerata di molti altri... ma ho imparato a nn illudermi (e in questo concordo in pieno col gatto). paradossalmente (ma neppure tanto): seghe mentali, portano altre seghe mentali e illusione = delusione molto piu' che probabile, sicuramente possibile. l'amore eterno nn esiste e il vasetto di miele speciale e unico a volte e' un'illusione (creata ad hoc dai nostri desideri/bisogni contingenti), molto spesso e' speciale fin quando dura, ma prima o poi lo finiremo (o lui/lei esaurira' noi! LOL). magari poi finisce pure che ci si ritrova a trascorrere anni e anni e anni (fino a che morte nn ci separi!) insieme... ma nn e' detto che sia cosi' ogni volta che per me e' cosi'. se dico di amare qcn, devo innanzi tutto rispettare la sua capacita' di discernimento e la sua vita e le sue scelte. e se quella persona che dico di amare tanto ha scelto di nn condividere un minuto di piu' della sua esistenza con me un motivo ce l'avra' pure (fosse anche il piu' irrazionale ai miei occhi!). ed io, in virtu' dell'amore che dico (e sento) di provare nei suoi confronti, nn posso obbligarlo a restare "mio". nn lo e' mai stato, ne' mai lo sara'. siamo individui e dobbiamo accettarla 'sta cosa. ognuno ha un cuore, un cervello, due mani, un naso, ... dei sentimenti propri. finche' nn saremo assimilati in una collettivita' borg, nn possiamo pretendere che gli altri si pieghino alla nostra volonta' e ai nostri desideri solo perche' e' una cosa "buona e giusta" ai nostri occhi (e magari anche agli occhi di parenti e amici prossimi! :P). ehm... volevo solo scrivere che ero d'accordo con la bestiaccia e son finita a scrivere un trattatato (pure banale! LOL) che farei bene a rileggere prima di postare, ma siccome e' una cosa lunga e nn c'ho voglia d'ammorbarmi coi miei stessi pensieri, aspettero' eventuali replies per poter ampliare e/o restringere e/o rivedere certe mie strambe idee in proposito di sentimenti, emozioni, istinti, umanita', bestialita', rispetto, desiderio, bisogni primari e principio di realta' e principio di piacere e... principio di sclero totale. lol