PDA

Visualizza versione completa : -La nostra relazione...



Peter Pan
28-03-2004, 08.06.16
...cito una vecchia canzone di Vasco...

Qui si descrive della fine di una relazione.
Il tempo e l'esperienza mi hanno fatto capire che alla fine riuscire a tenersi accanto una persona dipende moltissimo da noi stessi.
Quando si sta insieme si è padroni delle proprie scelte e delle proprie decisioni.
Questa piena consapevolezza, legata a determinati sentimenti sono gli ingredienti di una coppia che funziona.

ma una cosa che mi sono sempre chiesto è: come fanno due persone a mettersi insieme?

Si sa che la parte più bella di un rapporto in un certo senso è il corteggiamento.
Ma cosa compromette la riuscita di una coppia? Cosa influisce sulla scelta di due individui che decidono di mettersi insieme?
A parte i diversi passaggi, le diverse modalità che portano due persone a stare insieme, ormai credo che ad una certa maturità corrisponda un metodo razionale e sereno: due persone si incontrano, si frequentano, magari c'è qualcosa di più concreto. E solo dopo aver passato un po' di tempo insieme alle volte senza nemmeno dirselo ci si accorge di stare già insieme.

Ma cos'è che quell'entità che fa di due persone una coppia?
Esiste un puttino con arco e frecce che lo stabilisce? Dipende da questa se le cose tra due persone cominciano a funzionare?
Esiste una divinità pagana che spinge le due persone a quella decisione, magari aiutata da un collega che controlla gli eventi e crea le coincidenze?
O se dipende tutto esclusivamente dalle persone... e non ci credo poi molto, perché spesso si ritrovano insieme persone che non avrebbero mai immaginato sarebbe finita così, oppure che vorrebbero tanto ma non si sa bene cosa li tiene divisi....

Ecco... cosa tiene divise due persone che si vogliono bene? E cosa li spinge a unirsi?

Qual'è la vostra visione?

TheDarkAlcatraz
28-03-2004, 11.19.21
Mah non saprei, a me piace credere che quando lo provi, l'amore ti unisce grazie ad un intesa quasi mistica...
Ciò che divide due persone invece beh, di rimando credo proprio che sia la fine dell' amore, e dunque tutto ciò che ne consegue...

Peter Pan
28-03-2004, 17.27.15
Originally posted by TheDarkAlcatraz

Ciò che divide due persone invece beh, di rimando credo proprio che sia la fine dell' amore, e dunque tutto ciò che ne consegue...

Io parlavo del momento prima che esso nasca. Cos'è quell'entità che si interpone tra due persone prima che queste decidano di essersi innamorate o meno...

Qfwfq
28-03-2004, 19.03.21
Originally posted by Peter Pan
...Ecco... cosa tiene divise due persone che si vogliono bene? E cosa li spinge a unirsi?

Qual'è la vostra visione?

1) Reciproco interesse economico.
2) Interesse economico univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
3) Reciproco vantaggio psicosociale.
4) Vantaggio psicosociale univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
5) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da sindrome "del buon samaritano" da parte dell'altra metà.
6) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da contropartita economica o psicosociale a beneficio dell'altra metà.
7) Reciproca sudditanza o dipendenza psicologica.
8) Soddisfacimento conchiuso di istinti belluini e carnali.
9) Soddisfacimento di istinti belluini o carnali aperto a terzi.
10) Casualità cieca.

lasere
28-03-2004, 20.54.56
Originally posted by Qfwfq
CUT

Oddio mio che ottimismo :mecry:

nageki
28-03-2004, 20.59.20
Originally posted by Qfwfq
1) Reciproco interesse economico.
2) Interesse economico univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
3) Reciproco vantaggio psicosociale.
4) Vantaggio psicosociale univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
5) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da sindrome "del buon samaritano" da parte dell'altra metà.
6) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da contropartita economica o psicosociale a beneficio dell'altra metà.
7) Reciproca sudditanza o dipendenza psicologica.
8) Soddisfacimento conchiuso di istinti belluini e carnali.
9) Soddisfacimento di istinti belluini o carnali aperto a terzi.
10) Casualità cieca.

preferisco non commentare :|

dexx.
28-03-2004, 21.04.42
Originally posted by Qfwfq
1) Reciproco interesse economico.
2) Interesse economico univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
3) Reciproco vantaggio psicosociale.
4) Vantaggio psicosociale univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
5) Sudditanza psicologica ed emotiva di

CUT



Posso tranquillamente affermare che esistono anche casi felici... certo che se come modelli prendiamo i calciatori e le veline... :| :tsk:

TheDarkAlcatraz
28-03-2004, 21.05.14
Siamo a livelli Murpheschi...:D del tipo: "Se una cosa deve andare male, lo farà" :evil:

Cmq tornando sull' argomento... beh Peter, spero di non essere banale, ma se una coppia s'innamora per davvero, ciò che fa scaturire questo sentimento è una reciproca intesa psicologica e fisica, perchè, è inutile nasconderlo, l'amore è anche fisicità, nessuno s'innamora mai di una persona che gli fa schifo fisicamente.

Peter Pan
28-03-2004, 21.33.55
Originally posted by lasere
Oddio mio che ottimismo :mecry:


Originally posted by nageki
preferisco non commentare :|


La mia intenzione era quella di vertere principalmente sugli aspetti psicologici della situazione. E credo che Q si sia avvicinato molto alla realtà dei fatti, per quanto noi si voglia colorare di rosa il tutto.

A parte, Q, che non ho capito bene cosa c'entrino gli istinti beduini... :niente!: approfondire i tuoi concetti?



Originally posted by TheDarkAlcatraz
se una coppia s'innamora per davvero, ciò che fa scaturire questo sentimento è una reciproca intesa psicologica e fisica

Ho documentato casi in cui questo non basta.

Ormai con l'avanzare del tempo assisto sempre più a scenari in cui mi riesce difficile credere che due persone si incontrano, si frequentano, si uniscono. Così, semplicemente, senza problemi di mezzo, senza difficoltà, paure o paranoie.

Ecco, alla fine credo che molti si lascino subissare da queste cose che non fanon altro che complicare le cose anche quando complicazioni non ce ne sono. Sono le cose che io considero come le cose che tengono divisi.

Cosa spinge la gente a tirarle fuori? Che forse i sentimenti non bastano? E seppure ad un certo punto sia irresistibile l'attrazione che alcuni provano per altri, si riesce sempre ad intromettere corpi ed entità estranei (atti opere ed omissioni) che alla lunga logorano e smorzano le spinte iniziali.
Ecco perché, assodato che ci sia attrazione fisica e profonda intesa spirituale, sto cercando di capire se le "cose che tengono divisi" siano causa o effetto delle aberrazioni di una persona.

Ribadisco il concetto. Il mio è uno studio di base psicologica perché attorno a me vedo tante persone in questa situazione. È dura quando tutti si rivolgono a me per cercare di chiarire quelle cose che ai loro stessi occhi sono ben presenti seppure facciano finta di non vederle.
E la cosa che mi blocca è proprio questa mia incapacità di capire cos'è che frena le persone, cosa le spaventa, cosa le tiene divise anche quando hanno provato che c'è molto più di una semplice intesa.

TheDarkAlcatraz
28-03-2004, 21.52.03
Originally posted by Peter Pan
.

Cosa spinge la gente a tirarle fuori? Che forse i sentimenti non bastano? E seppure ad un certo punto sia irresistibile l'attrazione che alcuni provano per altri, si riesce sempre ad intromettere corpi ed entità estranei (atti opere ed omissioni) che alla lunga logorano e smorzano le spinte iniziali.



Resistere a questi fattori mette a dura prova il sentimento amoroso, senza dubbio. Ma è in questi casi che ci si rende conto della solidità del legame che unisce due persone. Se si volesse avere la pretesa che tutto vada sempre e comunque alla perfezione e che niente possa minare i propri rapporti interpersonali, beh allora si è certamente dei superificiali. Ma saper resistere alle avvertità che, di volta in volta, ci si pongono davanti, è una capacità anzi, direi quasi un dovere, dell'uomo, che altrimenti rischia di farsi risucchiare dall' insicurezza e dalla depressione, che possono portare a conseguenze fatali.

dexx.
28-03-2004, 23.01.00
Il rapporto perfetto è qualcosa che l'uomo cerca come la felicità, un desiderio senza fine, destinato solo a sfociare in una enorme illusione se non controllato.
Per vivere bene con una persona occorre quindi mediare ogni giorno, un poco alla volta e un poco per ognuno, quando l'equilibrio viene meno... anche l'amore più profondo (o che credavamo tale) vacilla.
Questo è un tipo di rapporto, quello più sentimentale e profondo... gli altri tipi li ha elencati Qfwfq.

Ben più terribile è quando incontri la persona giusta, lo senti che è lei; è qualcosa di innato, una sensazione che ti avverte che finalmente hai trovato ciò che stavi cercando, ciò che ti mancava... ma non hai il coraggio di osare.
Le cause sono moltiplici e variegate, ma in ogni caso il risultato è lo stesso: si soffre.

_Kv5_
28-03-2004, 23.27.28
Originally posted by Gandalf1981

Ben più terribile è quando incontri la persona giusta, lo senti che è lei; è qualcosa di innato, una sensazione che ti avverte che finalmente hai trovato ciò che stavi cercando, ciò che ti mancava... ma non hai il coraggio di osare.
Le cause sono moltiplici e variegate, ma in ogni caso il risultato è lo stesso: si soffre.

Come fai a sapere di aver trovato la persona adatta a te dopo averla appena incontrata o conosciuta?
E' facile osare, non hai nulla da perdere...

Sono impressioni...

Ma comunque l'importante è tentare, o comunque, provarci.

La persona risulta adatta a te e lei/lui a te con il tempo e quando il tempo passato insieme è felicità, soddisfazione e complicità per entrambi.

dexx.
28-03-2004, 23.38.45
Originally posted by _Kv5_
dopo averla appena incontrata o conosciuta?


Questo l'hai aggiunto te.



E' facile osare, non hai nulla da perdere...


A volte un atteggiamento o una parola mal interpretata hanno più potenza di un colpo di cannone, nell'agitazione è facile sbagliare...

Chiaro... se intendi come rapporto la/il ragazzina/ragazzino che si ha a 15 anni tutto è molto più facile... mica è amore quello.

_Kv5_
28-03-2004, 23.45.46
Originally posted by Gandalf1981
Questo l'hai aggiunto te.

Opz..Allora ho interpretato mlae..Sorry!;)



A volte un atteggiamento o una parola mal interpretata hanno più potenza di un colpo di cannone, nell'agitazione è facile sbagliare...

Già l'agitazione, il nervosismo.
Sono tutte cose che ti fregano, perchè rischi di apparire o di essere diverso da tutto ciò che relamente sei..
Ma cosa ci vuoi fare? Sei tu che ti giochi il tutto per tutto: "..O la va o la spacca..".
Se sbagli non avrai rimpianti, se avrei fatto del tuo meglio, idem. Hai fatto tutto quello che potevi...


Chiaro... se intendi come rapporto la/il ragazzina/ragazzino che si ha a 15 anni tutto è molto più facile... mica è amore quello.

Come fai a dirlo?
A 15 anni non si può provare amore?
Gli adolescenti non provano la stessa cosa, o è priorità dei grandi?

dexx.
28-03-2004, 23.49.31
Originally posted by _Kv5_

Come fai a dirlo?
A 15 anni non si può provare amore?


Basta guardarsi intorno, quante persone conosci che si sono sposati con una ragazza/un ragazzo che avevano fin dai 15 anni o prima?
Nel mio discorso intendo quel tipo di amore... quella che da luogo al rapporto (in teoria) definitivo.

_Kv5_
28-03-2004, 23.55.26
Originally posted by Gandalf1981
Basta guardarsi intorno, quante persone conosci che si sono sposati con una ragazza/un ragazzo che avevano fin dai 15 anni o prima?
Nel mio discorso intendo quel tipo di amore... quella che da luogo al rapporto (in teoria) definitivo.

Sia i miei che i genitori della mai ragazza stanno insieme da quando avevano 15 anni, per esempio.

E qui, nei ditorni del mio paesino, ne conosco tanti..

Se tu pensi che gli adolescenti possano provare solo le solite cotte e infatuazioni?:doubt:

Ma comuque, penso dipenda dalla maturità, da ciò che si cerca, e dalle persone riuscire a far nasce quel tipo di amore che tu intendi...

Anche un adulto, come un ragazzino, non sarebbero capaci di trovare quell'amore definitivo...:)

dexx.
28-03-2004, 23.56.33
Dipende anche dall'ambiente in cui si vive e si cresce

follettomalefico
29-03-2004, 00.03.03
Sinceramente di "amore" fra ragazzi di 15 anni non ne ho mai visto.

E neppure 20.

E manco 25.
No, neppure 30.
Ah si, nemmeno 35.
Per non parlare dei 40.
I 45 poi non citiamoli neppure.
E dai 50 in su preferisco obliterare.





Questa piccola divagazione satirica, grazie anche al mio umore attuale sull'argomento (si, non sapete che vi sono umori settoriali?) per dire che per quanto intenda e conosca io l'amore di amore nella stragrande maggioranza dei casi non ne ho proprio visto.
Ho visto bisogno, affetto, piacere, pietà, collaborazione, tenerezza, dolcezza, tristezza, stupidità.... ma amore proprio mai... no aspetta, forse una volta si. Ma che ve' frega? :D



Quindi, in mezzo non c'è proprio nulla. Nelle storie d'amore che ho visto nascere, si vede più o meno chiaramente come sia uno dei due (solitamente la donna) che ha un motivo per legarsi (fra quelli citati sopra e oltre). Il resto è solo questione di relazione, tempo, disponibilità.



L'amore, invece, è tutt'altro. Ma non è quello che si chiede qui, no? :D

_Kv5_
29-03-2004, 00.05.08
Originally posted by follettomalefico

L'amore, invece, è tutt'altro. Ma non è quello che si chiede qui, no? :D


Però ce lo devi spiegare ora...:)

dexx.
29-03-2004, 00.06.19
Originally posted by follettomalefico
l'amore di amore nella stragrande maggioranza dei casi non ne ho proprio visto.


E' raro... ma esiste, per nostra fortuna.

alcoolwarriors
29-03-2004, 01.21.27
Originally posted by Qfwfq
1) Reciproco interesse economico.
2) Interesse economico univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
3) Reciproco vantaggio psicosociale.
4) Vantaggio psicosociale univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
5) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da sindrome "del buon samaritano" da parte dell'altra metà.
6) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da contropartita economica o psicosociale a beneficio dell'altra metà.
7) Reciproca sudditanza o dipendenza psicologica.
8) Soddisfacimento conchiuso di istinti belluini e carnali.
9) Soddisfacimento di istinti belluini o carnali aperto a terzi.
10) Casualità cieca.

:hail:

mi permetto di aggiungere:
11) Necessità da parte di merà della coppia di portare a termine lo studio sul caso clinico rappresentato dall'altra metà. :|

Peter Pan
29-03-2004, 05.22.37
Originally posted by alcoolwarriors

11) Necessità da parte di merà della coppia di portare a termine lo studio sul caso clinico rappresentato dall'altra metà. :|


Ogni riferimento agli studenti di Psicologia qui presenti è puramente casuale... spero... :niente!:


Sul discorso delle coppie di lunga data, per 20 anni ho passato le mie Estati in un paese vicino Taranto. Almeno la metà dei ragazzi con cui sono cresciuto ha fatto coppia fissa proprio dall'età di 15-18 anni.
Non vi dico quanto mi ritrovo spiazzato a incontrarli adesso, sposati e già con due bimbi a carico, ed io non ero nemmeno il più giovane della comitiva.

Comunque ribaisco il concetto. Non si parla di amore, quello in una coppia appena formatasi è un po' un mito.
Distinguiamo, se volete e per comodità, la differenza tra innamoramento, ovvero il primo sentimento che spinge due persone a unirsi, e l'amore, che può nascere dopo che le due persone si sono conosciute abbastanza da poterlo dire.
L'argomento che mi interessa è proprio quel lasso di tempo tra l'innamoramento e la costituzione della coppia.

Che non sempre dura pochi giorni, anzi... molto spesso arriva a durare mesi.. e non so quanto bello possa essere comunque perché non sempre sono rose e carciofi, ma una vera e propria guerra psicologica, logorante senza dubbio...

Molti di voi sono stati con qualcuno. Magari anche attraverso le vostre esperienze, se potreste raccontarmi come avete vissuto il momento tra l'incontro e il fatidico primo bacio.

Le sensazioni, i pensieri, le paure, e soprattutto, nel caso di esiti negativi della storia prima che questa sia nata, ovvero tral'incontro e il primo bacio che non è mai arrivato a dispetto delle aspettative...

Peter Pan
29-03-2004, 05.25.42
Originally posted by follettomalefico
amore proprio mai... no aspetta, forse una volta si.

Non per romperti le uova nel barbiere, ma conta solo se era un essere umano di genere femminile... :roll:

zio_lucas
29-03-2004, 09.45.14
Originally posted by Peter Pan


Io parlavo del momento prima che esso nasca. Cos'è quell'entità che si interpone tra due persone prima che queste decidano di essersi innamorate o meno...



beh, fratello...
l'entità in questione è semplicemente una essenza dell'essere "IO" amore...
l'amore non è un sentimento unico, ma è un insieme di valori che rendono l'uomo (inteso uomo/donna) veramente uomo...valori sinceri e puliti...
prima che questi nascano, tra due persone esiste una visione dell'anima, questa è tradotta in sguardo...guardandosi dentro ecco che le scatole si aprono pian piano e così inizia a nascere una certa complicità che pian piano si manifesta in amicizia sincera, bene, dialogo, ammirazione, scoperte...ed ecco che così si compone l'amore...
:birra: :birra: :birra:

Wiz
29-03-2004, 10.14.22
Sai, Peter, che spesso mi sono chiesta pure io cosa spinga due persone a stare insieme? Insomma: sofferenza doppia, paranoia doppia, esigenze doppie, tutto doppio.
Gioie, ma anche dolori.
Io credo nasca da piu' fattori (alcuni egragiamente illustrati da messer Q.), perche' diciamocelo: nella vita non e' mica detto che l'amore sia quella manfrina melensa che ci vogliono far credere nei film. L'amore puro, che vince su tutto.
Diciamo che molto spesso e' il risultato dell'egoismo. Lo stare insieme intendo. In tutta sincerita': io ho deciso di andare a vivere con Luca quando la situazione di continuo avanti e indietro da una citta' all'altra era diventata insostenibile. Se fossimo stati della stessa citta', per quanto bene gli voglia, avremmo aspettato. Insomma, non c'era nessuna fretta, nessuna priorita'. Si potevano fare le cose con piu' calma. E non sto dicendo che me ne sia pentita o cos'altro. Anzi: e' fantastico svegliarsi e vedere che mi sta tenendo abbracciata o avere qualcuno che mi chiede cosa vorrei mangiare o che ride per le mie battute. Ma dietro quel proposito di buoni sentimenti (perche' io voglio che Luca stia bene) c'e' egoismo. Lo stare insieme e' l'incontro di due egoismi.
Io probabilmente do a Luca qualcosa che ignoro (e non fate battutine -.-''). Luca di contro mi da' quella calma e quella sicurezza che non e' insita nel mio carattere. E poi e' vero che ridiamo, ci piacciono le stesse cose, abbiamo lo stesso senso dell'umorismo, spesso ci troviamo a dire contemporaneamente frasi intere....ma sono accidenti.

_Kv5_
29-03-2004, 16.14.08
QUOTE]Originally posted by Peter Pan
L'argomento che mi interessa è proprio quel lasso di tempo tra l'innamoramento e la costituzione della coppia. [/QUOTE]


Che non sempre dura pochi giorni, anzi... molto spesso arriva a durare mesi.. e non so quanto bello possa essere comunque perché non sempre sono rose e carciofi, ma una vera e propria guerra psicologica, logorante senza dubbio...

Io e la mia ragazza siamo stati insieme, 3 anni fa. Una storia durata poco, iniziata male e finita ancora peggio.
La prima volte mi piacque dpo appena qualche giorno (2 o 3) che frequentavamo un campo con la parrocchia...
La seconda volta, quella decisiva, mi accorsi che mi piacque dopo averla subito riavvicinata a me, dopo poco tempo che avevamo cominciatoa risentirci, anche dopo poche parole scambiate insieme, bastò meno di una settimana...
Forse perchè mi è comunque rimasta sempre dentro..
Perchè è stata l'unica persona a considerarmi normale, o comunque un minimo interessante, dopo le mazzata che avevo ricevuto..


Molti di voi sono stati con qualcuno. Magari anche attraverso le vostre esperienze, se potreste raccontarmi come avete vissuto il momento tra l'incontro e il fatidico primo bacio.

Passò circa una settimana..8 giorni? 30 agosto 2003..
Sono stati giorni "tesi", spesi a sognare e a immaginare il momento inc ui avrei dato il mio primo bacio, avevo sempre sognato dare il mio primo baciao alla persona che più mi piaceva...Così accadde.
Al momento ero parecchio teso, ma anche felice...

Non so quante volte l'avrei voluta prendere in disparte e baciarla, ma non mi è stato possibile!:p
Mi sentivo pronto, ma anche insicuro, fortunatamente siamo arrivati entrambi a baciarci senza neanche accorgercene, l'abbiamo capiti entrambi che sarebbe successo..:)

danyD
29-03-2004, 19.02.35
Avevo circa 13 anni quando un giorno ho “visto” in modo diverso un amico di mio fratello che veniva spesso a casa nostra -si giocava a nascondino, a pallone, insomma le solite cose-… ma qualcosa era cambiato all’improvviso, quando lui arrivava mi batteva forte il cuore,quando mi parlava o mi prendeva in giro io nn riuscivo più a rispondergli a tono…e la sera quando ci ripensavo(e pensavo sempre a lui e nn vedevo altro!!!!) mi ripromettevo che sarei stata più forte più sicura…..ma poi ….niente da fare sempre le solite figure del cavolo!!! Arrossivo se mi faceva un complimento e con il passare del tempo tutto il gruppo di amici mi derideva per la mia cotta!!!!ho passato un anno d’inferno!!!!
Un giorno ad una festa mi diede un bacio(il mio primo bacio!)ed io scappai piangendo perché ero confusa nn sapevo se l’aveva fatto per burlarsi di me oppure perché cominciava a ricambiare l’interesse!!!! Cmq per nn annoiarvi troppo vi dichiaro che x 10 anni ci siamo “frequentati” sempre di più, nn oso ancora dire che eravamo “una coppia” perché spesso lui nn si faceva sentire x settimane,poi mi cercava poi ri-spariva ,poi aveva un’altra storia,era più grande di me ed io ero convinta che era sempre colpa mia se lui faceva lo stxxzo ….ed io aspettavo…. mi ha lasciata 2000 volte e per 2000 volte son tornata con lui… ogni volta con un po’ di amarezza in più,ogni volta con meno rispetto x me stessa ma mi dicevo che sarei riuscita a cambiarlo, che un giorno lui avrebbe amato solo me che sarei riuscita a capire i suoi silenzi sarei riuscita a sapere cosa provava veramente….sarei riuscita a farmi rispettare!!!
Con il tempo in parte ero riuscita ad essere più lucida,avevo capito che il mio comportamento da tappetino legittimava il suo modo di fare ed il rapporto si era consolidato,ma nn riuscivo del tutto a dimenticare, a perdonare, nn ci riuscivo proprio….è questo poi che inesorabilmente mi ha fatto decidere di troncare, di metterci una pietra sopra, troppo “passato” doloroso ,il seme del rancore aveva fatto posto a quell’amore incondizionato.
Siamo rimasti ottimi amici,anzi siamo più amici adesso che quando stavamo insieme…e finalmente ci siamo chiariti su molte cose
E’ stato il mio primo amore,e mi ha condizionato nn poco nei comportamenti e nelle scelte successive

Raziel7
29-03-2004, 19.05.56
Il quesito è interessante. Penso che sia una cosa che va sopra qualsiasi ogni commento, infatti non commento :D
E' un fattore magico che trasforma lo stare insieme in una coppia.

_Kv5_
29-03-2004, 19.10.03
Originally posted by danyD
e la sera quando ci ripensavo(e pensavo sempre a lui e nn vedevo altro!!!!)

Ah..Belle quelle sensazioni, quelle sofferenze, quelle gioie sognate, le fantasie, le immaginazioni che nascono appena ci si infatua di una persona...
E si va avanti anche per settimana con questi pensieri, con l'animo leggero, distratti.
Poi se si forma la coppia tutto si calma, i pensieri si calmano, ma ci sono..Le distrazioni, anche quelle...:)
Si impara a gestire il proprio sentimento, perchè non si può solo sognare e pensare al tuo lui/lei, devi anche vivere, lavorare, studiare, giocare...
In fondo quando ci si infatua, è come se si cadesse in un altro mondo, si smette quasi di vivere, appunto, si sogna..

E quindi...
Solo il tempo calma tutto, tra alti e bassi..


Con il tempo in parte ero riuscita ad essere più lucida..

E voi cosa ne pensate?


Mi chiedo che sarei senza lei...

Guerin
29-03-2004, 20.31.47
Originally posted by TheDarkAlcatraz
Mah non saprei, a me piace credere che quando lo provi, l'amore ti unisce grazie ad un intesa quasi mistica...
Ciò che divide due persone invece beh, di rimando credo proprio che sia la fine dell' amore, e dunque tutto ciò che ne consegue...

Io non credo che l'amore finisca, se è amore vero. Molto spesso ci si illude di essere innamorati di qualcuno ma così non è, oppure si ama qualcuno che ci trascura e allora si cerca di rifarsi gli occhi con qualcun altro.
Ma quando due persone stanno insieme, mi riferisco ai rapporti di due anni almeno, penso intervengano una molteplicità di fattori a reggere il rapporto, tra cui l'affinità. E l'amore in quel caso che è forte anche se con il passare del tempo matura e si evolve.

Posso darti l'esperienza dei miei genitori che ora vivono separati proprio per colpa di aver sottovalutato quell'alchimia che esisteva tra loro due e aver cercato altrove quello che avevano gia a disposizione. :( Ora cercano di recuperare, ma è tanto difficile, perchè hanno paura l'uno dell'altra.

Insomma, il mio pensiero alquanto contorto è che spesso le relazioni finiscono perchè ci facciamo accecare da noi stessi, e perdiamo di vista quella magia e quelle ragioni che ci hanno fatto innamorare e stare insieme a quella persona.


io non mi sono capita. Voi? :dentone:

:hello:

Kiashaal
29-03-2004, 22.47.43
Originally posted by _Kv5_
.....

Non citare casi del tutto eccezionali( e magari dovuti anche dalla zona-meridione spadroneggia su ste robe-) come eventi normali.

Inoltre dovresti parlare quando superi almeno una certa età per trarre conclusioni derivanti da "esperienza":angel2:


----------------------
"(tratto dalla canzone del cartone guru guru) ..Ma i punteggi sono importanti sai..."
----------------------
Se il Destino è contro di Noi...allora peggio per Lui!

Peter Pan
30-03-2004, 06.59.53
Originally posted by Guerin
Io non credo che l'amore finisca, se è amore vero.

Nonostante sia OT... ti dirò come la penso io.

L'amore vero esiste. Solo che non è eterno. Quello è un mito che ha confuso un po' troppo le persone.

Purtroppo pochi sanno cosa sia davvero l'amore, moltissimi non ne hanno la più pallida idea seppure siano disposti a farsi ammazzare pur di non ammettere di sbagliarsi.
E allora, cosa ce ne fotte di sapere cosa è l'amore? A che serve sapere cos'è?
Chiederselo ormai è una occupazione che ho inserito tra le seghe mentali. Paranoie e fisime più che stupide, inutili e superflue.

Se stai bene con una persona, se quella persona riesce a darti tanto, può anche essere che sia amore, può anche essere che non lo sia. Che importa?

proprio l'altra sera una mia amica mi ha confidato che molte volte ha vissuto amori che non lo erano, e fin qui nulla di male... solo che ha ammesso di aver spesso rifiutato di viverne altri per paura che non lo fossero. E questo mi sembra un crimine.

Ho imparato a distinguere tra innamoramento e amore. Il primo è quella scintilla che ti spinge a conquistare una persona, il secondo è quello che viene dopo, che si scopre dopo, che nasce dopo, o che nelle stesse misure e probabilità poi, dopo, non c'è.

Alla fine l'amore può essere l'incontro di due egoismi. Come ha dichiarato Q.

Per me amore è ben altro. È energia pura, è forte attrazione verso una persona, così come il nostro corpo si sentie attratto da un altro, così la nostra anima viene trascinata nel tempo e nello spazio all'anima che alberga in quel corpo che desideriamo. una mistica e profonda comunione, una simbiosi non inquinata dal bisogno e dalla necessità, ma dalla voglia e dal desiderio di essere vicino a quella persona.
Anche se non ce ne accorgiamo, costantemente, che si sia svegli o si sta dormendo, noi affrontiamo un percorso, una crescita variabile, non continuativa, reversibile. E nel corso della nostra vita noi sentiamo irresistibile l'attrazione per un'altra persona, possa questa esserci anche amica non necessariamente "scopo-matrimonio".
Perché noi abbiamo qualcosa da dare a questa persona, mentre questa ha qualcosa da dare a noi, e entrambi danno quel qualcosa incondizionatamente, non per avere qualcosa in cambio ma per il puro piacere e voglia di dare.
Si cresce, le persone cambiano. E molte cose succedono negli anni, spesso anche in pochi mesi. Si costruiscono imperi in poche settimane e si rovesciano Governi in una sola ora. Non solo a Risiko. Basta poco perché il mondo come noi siamo abituati a vederlo cambi senza che noi ce ne accorgiamo.
Ed alla fine queste due persone che si sono date tanto, alla fine si sono date tutto. Il loro fine unico era crescere, affrontare quel lento risveglio. E arriva ad un punto che non hanno più nulla da darsi. Senza rancori, senza rimostranze o voglia di vendetta, perché se le cose sono state pure, non c'è alcun motivo per non ammettere che tutto è normale.
Alla fine quando due persone non hanno più nulla da dare l'amore tra loro si trasforma, non è più amore, può anche diventare profonda amicizia e grande affetto, come ad esempko è successo tra me e la mia ex che dopo essere stati insieme per sei anni ancora adesso, dopo tre, continuiamo ad essere buoni amici e a sostenerci quando ne abbiamo bisogno. E pensate che il suo attuale ragazzo gliel'ho presentato io e c'ho messo anche lo zampino per farli mettere insieme.
Così come quando ci sono casi in cui molti conoscono anziani che si amano da 50 anni e più come il primo giorno... forse perché non tutti gli amori sono destinati a vivere solo 1, 10, o 20 anni... ma anche 200, 250... o di più. La vita di un uomo è troppo breve per dimostrare questa teoria, ma magari queste coppie di anziani, se potessero vivere fino a 1000 anni, vedrebbero il loro amore assolversi verso i 300... Siccome l'uomo non campa così tanto, a noi può apparire l'eternità. relativamente è vero, perché se l'uomo ha come punto di riferimento la sua vita, per quanto breve sia rispetto ad altro, se qualcosa dura più della sua stessa vita allora è per sempre.

Comunque il discorso era un altro e non mi stanco di ripeterlo.

Non si parla dell'amore tra due persone, ma dell'innamoramento.

faccio un esempio pratico.

Due persone si incontrano. Si piacciono. Si presentano e si salutano. Parlano per un po', si conoscono e si piacciono ancora di più. Si scambiano i numeri di telefono. Si accommiattano. Paseranno molto del loro tempo a pensare a quell'incotro e a quello successivo. Si richiameranno e decideranno di uscire insieme.
Questo è solo un esempio, l'incontro può essere diverso, e già lì ci si può scoprire innamorati, può già esserci il primo bacio e il primo rapporto.
Qualche volta questo accade già al secondo appuntamento, altre telefonate, squilli, SMS, e accade qualcosa anche più in là nel tempo.
Altre volte due persone sono amiche, e come qualcuno ha già detto, tutt'a un tratto si guardano negli occhi e succede qualcosa, si guardano in modo diverso.

Quello che io sto cercando di sapere attraverso le vostre esperienze è come vivete e cosa, secondo voi, si muove dentro le teste e il petto delle persone in quel lasso di tempo che va dalla volta che due persone si guardano (la prima o la prima in modo diverso) fino al primo bacio.
tutto il resto è OT

certo che per le mie esperienze personali... mi risulta inconcepibile, lo vedo quasi un mito una cosa semplice come incontro una ragazza, mi piace, le piaccio, si esce insieme, e si decide di metterci insieme senza problemi e senza complicazioni... quelle lasciamole pure al dopo...
A quanto pare io mi ritrovo ad affrontare i problemi coniugali e del divorzio qualche secondo dopo aver conosciuto una persona :notooth: non è mica bello :roll: ma se così non fosse... che Pan sarei? :niente!:

_Kv5_
30-03-2004, 17.33.42
Originally posted by Kiashaal

Inoltre dovresti parlare quando superi almeno una certa età per trarre conclusioni derivanti da "esperienza":angel2:


Già!;)

Ma intanto cerco di dire la mia!:birra:

Kiashaal
31-03-2004, 01.10.18
si, ma purtroppo la tua è frutto di poca esperienza, quindi per quanto possa essere sincera non è da prendere come dato attendibile:)

----------------------
"Statistica I"
----------------------
Se il Destino è contro di Noi...allora peggio per Lui!

Peter Pan
31-03-2004, 01.26.51
Originally posted by Kiashaal
si, ma purtroppo la tua è frutto di poca esperienza, quindi per quanto possa essere sincera non è da prendere come dato attendibile


Ci sono bambini del Kosovo che nonostante abbiano molta meno esperienza di noi, sanno cosa vuol dire avere la guerra in casa, cosa che noi, nonostante la nostra grande esperienza, non sappiamo cosa sia.

Io ho una esperienza di volo in elicottero. È pur sempre una sola volta, una piccola esperienza, ma so cosa vuol dire volare su un elicottero.

Perdere i genitori è un'esperienza che può accadere al massimo solo due volte nella vita, ciononostante, non si può dire che sia poca come esperienza solo perché può accadere solo due volte...

Ci sono esperienze che si possono fare solo una volta nella vita... e non puoi dire che non bastino per capire cosa voglia dire una cosa.
A te basta scottarti una sola volta nella vita per sapere che il fuoco brucia.
Così come ci sono esperienze che si possono vivere solo una volta nella vita... ad esempio, perdere la verginità, o dimenticarsi il paracadute sull'aereo quando salti giù...

Non puoi dire che una sola esperirenza non faccia testo.

Ogni vita è importante, ogni esperienza è parte di questa vita, e ha comunque una sua importanza... di conseguenza, ogni singola opinione e esperienza fa testo.

Basta prendersela in culo una volta per sapere cosa si prova, certo, magari fa meno male che prendersela in culo ripetutamente... ma alla fine, da un certo punto di vista ha più importanza l'impressione della prima volta, perché su certe cose magari ti ci abitui... e non è più la stessa cosa... magari fa più male quando ti sfondano il culo la prima volta, che non quando sei già un rottinculo.

The El-Dox
31-03-2004, 01.32.26
Originally posted by Peter Pan
ma una cosa che mi sono sempre chiesto è: come fanno due persone a mettersi insieme?



Da un'attenta analisi statistika e personale posso riassumere il momento tra primo sguardo, produzione ormonale e krescendo di emozioni, attrazione komincia kuando:

Per Lei:
Lui è un pò imbecille, kultura medio-bassa e tende ad essere belloccio.

Per Lui:
Minkia, ke pezzo di ****.


Ciò evolve in sfogo definitivo e konseguente suggello pre-relazione kon skopata nei kasi in kui:

Per Lei:
UAAaaaAaOaoooohhh, ke karino, mi kopre d'attenzioni, però ke simpatiko... Poi è figo, ha del savoire faire... E poi mi ha pagato da bere. E mi ha kiesto di uscire. Poi kon il mio ragazzo ultimamente nn va bene, sai, mi ha stankato...

Per Lui:
Kuando fa la prima mossa la donna.


Si evince da tale analisi, una konseguente proiezione delle probabilità del perdurare di tale stallo, kon ovvio inizio di stabile relazione ove:

Per Lei:
Lui ha il portafogli gonfio e/o ce l'ha obiettivamente lungo.

Per Lui:
Kuando Lei pratika sesso orale ottimamente oppure si fa imbombare a komando, prepara la cena e non spakka il kazzo kon noiose futilità tipikamente femminili.

Peter Pan
31-03-2004, 03.26.49
Non ho mai capito se El-Dox sia diventato solamente patetico o abbia fottutamente ragione!!!

dexx.
31-03-2004, 09.51.08
Mah... direi che il Dox abia ragione... siamo nel 2004 e la maggior parte dei rapporti sono dettati da "pensieri" simili, a parte qualche raro caso... ma la speranza è sempre l'ultima a morire (o la prima).

zio_lucas
31-03-2004, 11.54.04
Originally posted by Peter Pan


Non ho mai capito se El-Dox sia diventato solamente patetico o abbia fottutamente ragione!!!



fratello, purtroppo è la fottuta verità, inutile nasconderlo...
materialismo e apparenza...
che realtà di merda

azanoth
31-03-2004, 11.59.45
Originally posted by zio_lucas
fratello, purtroppo è la fottuta verità, inutile nasconderlo...
materialismo e apparenza...
che realtà di merda

vediamo di non fare di tutta l'erba un fascio....anche perchè,d'erba buona ce n'è sempre pochina e il fascio è duro a morire.
c'è anche un sacco di gente che ha meningi al posto del tessuto spugnoso,sapete....

zio_lucas
31-03-2004, 12.04.09
Originally posted by azanoth


d'erba buona ce n'è sempre pochina e il fascio è duro a morire.




fratello altissimo, è questo il punto

azanoth
31-03-2004, 12.13.14
Originally posted by zio_lucas
fratello altissimo, è questo il punto
ma l'erba è destinata a crescere,come natura vuole,mentre il fascio calcifica,sfolia e poi muore....il tempo ha visto soccombere ben altri calibri di condottieri.
tornando in tema,ci sono persone e persone,è una questione di dignità dell'Animo e dell'Intelletto....tutti gli altri,possono pure brucare in pace e abbeverarsi allo stagno.
ci sono uomini
ci sono primati
e poi le bestie
ecco,le bestie, stanno lì a ricordarci quanto siamo fortunati a non esser come loro.
ricorda Fratello:vuoi esser Astro o pulviscolo?
dipende solo da noi e dalle limitazioni culturali,ovvio....ognuno,in fondo,ha sempre quel che merita....

zio_lucas
31-03-2004, 12.25.17
Originally posted by azanoth


ma l'erba è destinata a crescere,come natura vuole,mentre il fascio calcifica,sfolia e poi muore....il tempo ha visto soccombere ben altri calibri di condottieri.
tornando in tema,ci sono persone e persone,è una questione di dignità dell'Animo e dell'Intelletto....tutti gli altri,possono pure brucare in pace e abbeverarsi allo stagno.
ci sono uomini
ci sono primati
e poi le bestie
ecco,le bestie, stanno lì a ricordarci quanto siamo fortunati a non esser come loro.
ricorda Fratello:vuoi esser Astro o pulviscolo?
dipende solo da noi e dalle limitazioni culturali,ovvio....ognuno,in fondo,ha sempre quel che merita....




le tue parole sono sempre luce divina :hail: :hail: :hail: :sun: :sun: :sun: sommo fratello altissimo...
xrò io penso che sia più una questione di animo...la cultura è una superficialità senza animo così come un bellissimo abito non fa bella la persona...
altro problema è che sembrano prendere piede le bestie, io parlo di una maggioranza che la società accetta di più...cmq io spero nella crescita dell'erba buona e ci credo pure

azanoth
31-03-2004, 12.29.54
Originally posted by zio_lucas

altro problema è che sembrano prendere piede le bestie

è solo una banale impressione...vedi,le bestie fanno più rumore con gli zoccoli per simulare il numero...vecchio sotterfugio da guerra...

zio_lucas
31-03-2004, 12.35.53
Originally posted by azanoth


è solo una banale impressione...vedi,le bestie fanno più rumore con gli zoccoli per simulare il numero...vecchio sotterfugio da guerra...



e allora xchè si tende ad esaltare i falsi valori???
ad esempio, la televisione è la testiminianza di ciò...questi programmi da 4 soldi, stupidi e superficiali i quali fanno emergere i tipici comportamenti delle bestie...xchè???

azanoth
31-03-2004, 12.44.36
Originally posted by zio_lucas
e allora xchè si tende ad esaltare i falsi valori???
ad esempio, la televisione è la testiminianza di ciò...questi programmi da 4 soldi, stupidi e superficiali i quali fanno emergere i tipici comportamenti delle bestie...xchè???
a te di quello che combinano gli altri non te ne deve fregare niente....devi pensare a te stesso e alle tue responsabilità interiori...il sistema è cellulare,bisogna essere migliori ,ognuno nella propria individualità...e infiltrarsi lentamente in esso,migliorarlo dal di dentro....
mettiti il cuore in pace:è un processo vincente ma lungo e laborioso.
:birra:

Kiashaal
31-03-2004, 14.03.15
Originally posted by Peter Pan
Ci sono bambini del Kosovo che nonostante abbiano molta meno esperienza di noi, sanno cosa vuol dire avere la guerra in casa, cosa che noi, nonostante la nostra grande esperienza, non sappiamo cosa sia.

Io ho una esperienza di volo in elicottero. È pur sempre una sola volta, una piccola esperienza, ma so cosa vuol dire volare su un elicottero.

Perdere i genitori è un'esperienza che può accadere al massimo solo due volte nella vita, ciononostante, non si può dire che sia poca come esperienza solo perché può accadere solo due volte...

Ci sono esperienze che si possono fare solo una volta nella vita... e non puoi dire che non bastino per capire cosa voglia dire una cosa.
A te basta scottarti una sola volta nella vita per sapere che il fuoco brucia.
Così come ci sono esperienze che si possono vivere solo una volta nella vita... ad esempio, perdere la verginità, o dimenticarsi il paracadute sull'aereo quando salti giù...

Non puoi dire che una sola esperirenza non faccia testo.

Ogni vita è importante, ogni esperienza è parte di questa vita, e ha comunque una sua importanza... di conseguenza, ogni singola opinione e esperienza fa testo.

Basta prendersela in culo una volta per sapere cosa si prova, certo, magari fa meno male che prendersela in culo ripetutamente... ma alla fine, da un certo punto di vista ha più importanza l'impressione della prima volta, perché su certe cose magari ti ci abitui... e non è più la stessa cosa... magari fa più male quando ti sfondano il culo la prima volta, che non quando sei già un rottinculo.




Originally posted by Kiashaal
Non citare casi del tutto eccezionali( e magari dovuti anche dalla zona-meridione spadroneggia su ste robe-) come eventi normali.

Mi autoquoto per dirti che ho già risposto a casi come quelli tuoi. Si parla di normalità non di casi eccezionali(kossovo..):)



----------------------
"Statistica II"
----------------------
Se il Destino è contro di Noi...allora peggio per Lui!

Peter Pan
31-03-2004, 20.24.41
Originally posted by Kiashaal
Mi autoquoto per dirti che ho già risposto a casi come quelli tuoi.

Se me ne fossi accorto prima mi sarei risparmiato quell'esempio sulla perdita della verginità anale... :brr: tremo ancora al solo pensiero... ma cosa mi frulla nella testa alle volte? :notooth:


Luca, Az, se volete vi lasciamo soli eh? :D


Non lo so... ho apportato una modifica al quote per El.
Suonava più o meno così:


Originally posted by Peter prima della modifica
El-Dox, stai diventando patetico con queso tuo mondo pseudo cinico che ti sei creato per difenderti dalla realtà... o la smetti, oppure sei pregato di farmi posto perché ci voglio salire anch'io!!!!

Forse gli illusi sono le persone come me e Az... che sperano davvero di trovare ancopra un fiore nel deserto... ma quando trovi quell'unico fiore, rischi sempre di vederlo pieno di ansie e coonfusione. La lunga solitudine l'ha condotto a questo, non riesce a capire quanto sia importante essere un fiore, e vule diventare un cactus, finge di avere spine, finge di essere una pianta dura e insensibile, e i suoi petali feriscono come l'acciaio...

Alla fine forse hanon ragoine tutti gli El-Dox di questo mondo... noi siamo anacronistici... ecco perché forse quelli come me non vinceranno mai...

Drakos_Myst
31-03-2004, 21.31.10
Originally posted by Peter Pan

Forse gli illusi sono le persone come me e Az... che sperano davvero di trovare ancopra un fiore nel deserto...

La unica possibilità è quella di far crescere quel fiore dandogli la propria acqua.
(Sono certo che anche se la frase è troppo poetica qualcuno la riescirà a capire :p )
Il problema è come fare. Io vivo in una situazione come quella che ha scritto el-dox ... il problema ... semplicemente il suo lui non sono io :) .
Il mio metodo per dargli acqua è quello di stargli vicino il più possibile e giocare psicologicamente per togliergli alcuni schemi e dargnene altri senza che lei se ne renda conto ; forse vuole avere alcuni schemi , forse non li ha ma intanto io non mollo ;)

Comunque tornando al tema iniziale. Io ho visto cosa spinge una coppia a "mettersi insieme".
1- Da soli si sente delle nullità
2- Si vede tutti che hanno un partner e lo si vuole anche per se
3- Si capisce che hai la possibilità di avere un rapporto e non la si vuole buttare
4- Attrazzione fisica
5- Amore

_Kv5_
31-03-2004, 22.09.10
Originally posted by Drakos_Myst


Comunque tornando al tema iniziale. Io ho visto cosa spinge una coppia a "mettersi insieme".
1- Da soli si sente delle nullità
2- Si vede tutti che hanno un partner e lo si vuole anche per se
3- Si capisce che hai la possibilità di avere un rapporto e non la si vuole buttare
4- Attrazzione fisica
5- Amore


E come si può distinguere ciò?

Io credo che coppie formatesi appositamente per i primi 4 obiettivi non durino molto e fanno parte delle solite storielle: finchè si va bene, d'amore e daccordo tutto ok, poi quando nel rapporto subentra la voglia di nuove emozioni (che poi in una vera coppia penso ci siano sempre, credo non ci si stufi mai di stare insieme, di abbracciarsi, di baciarsi, sentire ridere il partner o comunque semplicemente averlo accanto...etc.) ecco tutto finisce, appena si aprono nuove possibilità tutto è messo in gioco e in dubbio...
In questi casi è la coppia che si illude della propria unità...

Non è detto che però da tutto ciò possa nascere amore...

Ditemi la vostra!:)

Matt
31-03-2004, 22.19.33
Originally posted by Qfwfq
1) Reciproco interesse economico.
2) Interesse economico univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
3) Reciproco vantaggio psicosociale.
4) Vantaggio psicosociale univoco coadiuvato dall'imbecillità del partner.
5) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da sindrome "del buon samaritano" da parte dell'altra metà.
6) Sudditanza psicologica ed emotiva di una metà della coppia rispetto al proprio partner coadiuvata da contropartita economica o psicosociale a beneficio dell'altra metà.
7) Reciproca sudditanza o dipendenza psicologica.
8) Soddisfacimento conchiuso di istinti belluini e carnali.
9) Soddisfacimento di istinti belluini o carnali aperto a terzi.
10) Casualità cieca.

:hail:

Grande! :metal:

Peter Pan
01-04-2004, 07.51.34
Originally posted by Drakos_Myst

Il mio metodo per dargli acqua è quello di stargli vicino il più possibile e giocare psicologicamente per togliergli alcuni schemi e dargnene altri senza che lei se ne renda conto

Ma sei un mostro... dagli una trave nel culo giacché ci sei... non credo possa fargli più male...

Questo, come tu l'hai descritto, si chiama plagio.

Tu trovi una persona e la cambi affinché lei possa essere tua approfittando della sua debolezza psicologica, raggirandola dopo che lei ha riposto in te la sua fiducia, per arrivare ai tuoi fini?

Lo trovo un modo di fare abbastanza subdolo e presuntuoso... come fai a dire che i touoi schemi sono migliori dei suoi? E come credi di sapere quale sia la cosa migliore per lei?

E soprattutto:


Originally posted by Drakos_Myst
dargnene
-attrazzione fisica

http://www.obiettivopsicologia.it/forum/images/smilies/ignurant.gif


Originally posted by _Kv5_
Ditemi la vostra

Ti dirò la mia, se vuoi, è l'unica che posso avere :)

la prima cosa su cui fare distinzione è il bisogno, mosso dalla necessità, e il desiderio mosso dal piacere.

Una persona aberrata (oovero in una certa condizione psico-fisica che la porta asd essere insoddisfatta cercherà anche inconsciamente per il puro istinto di preservazione di uscire fuori da questa sua condizione.
Le aberrazioni però non permettono di scegliere per il meglio. Ecco allora che scatta il bisogno, la necessità di avere qualcuno vicino senza però analizzare veramente se quella determinata persona è proprio quella di cui noi abbiamo bisogno.
L'importante è avere qualcuno e ci si fissa su una persona che maggiormente soddisfa le nostre esigenze, o meglio, noi crediamo e siamo convinti che le soddisfi.

Molti rapporti sono spinti dalla necessità, un malessere nascosto e abbastanza diffuso, subdolo perchè non ce ne accorgiamo, e altre volte non sempre inconscio.
Come ad esempio, quando si sente la necessità di sentirsi amati, anche quando questa necessità non la troviamo tanto sbagliata.

Altre persone invece hanno una propria vita, sono riuscite a trovare un loro equilibrio, bastano a sé stesse e non hanno bisogno di altre persone per vivere tranquillamente la loro vita. Non vuol dire che si tratti di asceti o di miosantropi, anzi, trovano molto piacevole stare con le persone perché riescono a dividere con esse momenti e sensazioni sempre belle. Sono quelle persone che ogni ora decidono quello che vogliono fare e lo fanno. Se un giorno decidono di uscire, lo fanno anche in compagnia di un solo amico. E non importa dove vanno. Possono stare anche seduti in macchina solo a parlare e va bene lo stesso. le persone aberrate, invece, si annoieranno ovunque. la loro insoddisfazione premerà sempre le loro azioni, e saranno insofferenti, non si divertiranno mai o nel più
comune dei casi fingeranno di divertirsi. per poi tornare a casa stanchi e più vuoti di prima.

Le persone non aberrate poi posono trovare piacevole stare in compagnia di una certa persona. non hanno necessità di questa, ma in compagnia di questa persona la loro tranquillità diviene serenità. Vivono solo quel momento, di gioia intensa, di distensione fisica e mentale che diviene tensione piacevole quando questa persona non c'è e ci pensano, ne sentono la mancanza. la loro vita sarà sempre piacevole, tranquilla, non si danneranno l'esistenza per la mancanza di questa persona, ma al contrario, aspetteranno con gioia il momento di incontrarla di nuovo. Perché hanno il piacere, e non la necessità, di esserle accanto.

È questa secondo me la condizione ideale nella quale può nasce una coppia serena e stabile, non necessariamente duratura.

La cosa difficile è che occorre essere in due... e che comunque trovare persone non aberrate, o almeno conscie delle proprie aberrazioni (il ché è già una conquista magnifica) non è facile.

Peter Pan
02-04-2004, 22.36.49
Dio benedica BILL (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=192430&perpage=30&pagenumber=1)