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Visualizza versione completa : Lo sconto. La maggiorazione.



BESTIA_kPk
25-03-2004, 01.15.42
Che vi dicono queste paroline magiche?

Sconto, maggiorazione, cresta, gratis, omaggio...

A volte non so, il libero mercato mi fa pensare a un libero modo per inculare gli ignoranti (nel senso di "ignorare", non in senso di scherno) o chi non ha alternative.

Cosa puoi rispondere a uno che sorridendo ti dice "eh si sono xxxx € scontati" quando sai che il prezzo effettivo è decisamente inferiore? :|
Quando sai che un suo "collega" ha fatto la stessa quotazione, ma inferiore del 10% ad esempio.

FUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUCK.

In certi paesi del mondo la trattativa è d'obbligo. Anzi, se non caghi il cazzo per abbassare il prezzo, si anima il venditore per mercanteggiarlo cmq.

In certi paesi del mondo, non c'è trattativa, c'è solo prendersi nel culo la maggiorazione, magari passata come sconto massimo http://forum.ngi.it/smiles/approved.gif.
Fine del teatrino del "luogo comune", "tutto il mondo è paese e metropoli e campagna", "e guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'".

azanoth
25-03-2004, 09.27.16
Originally posted by BESTIA_kPk

A volte non so, il libero mercato mi fa pensare a un libero modo per inculare gli ignoranti (nel senso di "ignorare", non in senso di scherno) o chi non ha alternative.


***
tranne "a volte"....

:birra:

zio_lucas
25-03-2004, 09.31.24
Originally posted by azanoth


***


tranne "a volte"....

:birra:




:hail: :hail: :hail:



non regala niente nessuno

Berek
25-03-2004, 12.54.01
Originally posted by BESTIA_kPk
Che vi dicono queste paroline magiche?

Che ho sempre meno baiocchi nel portafogli :(


A volte non so, il libero mercato mi fa pensare a un libero modo per inculare gli ignoranti (nel senso di "ignorare", non in senso di scherno) o chi non ha alternative.

Il problema è che a libero mercato non corrisponde libero consumatore. Spesso il libero mercato si coalizza per spillare al cliente la medesima cifra nonostante ci possano essere margini sui quali potersi giocare la fiducia del consumatore. Spesso il quid su cui l'azienda basa la propria forza di fidelizzazione del cliente è una cagata, tanto a pigliarti per il naso ci sono sempre bravissimi venditori (ma in certi casi è anche il cliente che ama quella cagata, gli italiani sono maestri nel campo)...



Cosa puoi rispondere a uno che sorridendo ti dice "eh si sono xxxx € scontati" quando sai che il prezzo effettivo è decisamente inferiore? :|

La ringrazio, ma Tizio mi ha fatto un prezzo minore, saluti!
Ovviamente sperando che Tizio abbia fatto davvero un'offerta migliore :asd:

Il problema è che come detto prima, quando sono tutti coalizzati, è un casino andare a cercare col lanternino quello che veramente ti fa un prezzo migliore... alla fine tra tempo perso e km fatti vieni a spendere come o di più ti avevano proposto i venditori precedenti.



Quando sai che un suo "collega" ha fatto la stessa quotazione, ma inferiore del 10% ad esempio.

Beh, ovvio, gli rispondi come ho detto prima :)

Abigail
25-03-2004, 14.56.43
Da studente di economia, personalmente credo nel libero mercato. Il problema è che le ipotesi su cui esso si basa (informazione completa, completa mobilità, assoluta mancanza di interventi esterni e altre amenità) sono, nella realtà, quasi irrealizzabili. Secondo la microeconomia io, consumatore di Castellanza che devo comprare una confezione di carta igienica, dovrei essere in grado di identificarne il produttore più conveniente da qui ad Ulan Bator, e rivolgermi a lui di conseguenza. In realtà ho a disposizione solo le sette-otto marche che mi vende l'esselunga, e ci devo stare.

E dire che con i mezzi informatici e le possibilità di spostamento che abbiamo oggi questa ipotesi non sarebbe nemmeno così remota. Ma evidentemente a "qualcuno" fa comodo che il sistema economico rimanga come cinquant'anni fa.

Umilmente...
:) :) :)

ps- A questo proposito, cambiando argomento, mi sento di introdurre un dubbio che mi perseguita da tempo: avete presente quelle magnifiche televendite in cui il venditore comunica "il prodotto avrebbe un valore di due milioni settecentomila, ma noi ve lo vendiamo a dieci euro!!". Penso, giusto per fare un po' di pubblicità occulta, al TesMed o ai materassi Eminflex, tutti prodotti che a sentir loro costerebbero un fottio ma che per qualche misterioso motivo ci vengono offerti a prezzi "così convenienti". Ora, partendo dalle seguenti ipotesi:

1- Nessuno vende sottocosto;
2- Si tratta di roba che viene smerciata solo per televendita

Mi volete spiegare da DOVE salta fuori il fantasmagorico valore di due milioni settecentomila euro?

Ef.Di.Gi
25-03-2004, 15.14.55
Sono in accordo con Abigail.

Semplicemente, quello in cui noi viviamo non si avvicina neppure alla concorrenza imperfetta...è tutto un cartello.

BlackLinX
25-03-2004, 15.15.57
Io so solo che dove posso richiedo lo scontrino (maledetto concordato!) e lo sconto, con lo sconto senza scontrino o ricevuta ma almeno del 20%.

Non compro praticametne nulla nei negozi piccoli poiché NON hanno prezzi "umani" ne tantomeno una buona scelta di prodotti. Ciò che è possibibile comprare on-line a prezzi più bassi si compra, anche senza garanzia che tanto se ti si blocca la stampante da Unieuro, te la tengono mesi senza che nessuno di loro ci capisca un cazzo.

Parole come sconto, offerta, maggiorazione ... mi lasciano solo curiosità, ma con la mente vado SEMPRE al contronto tra il prezzo del bene scontato con un bene uguale non scontato. Se percepisco reali sconti o omaggi sensati, sono il primo a partecipare all'acquisto :niente!:

Ef.Di.Gi
25-03-2004, 15.17.31
Originally posted by BlackLinX
Io so solo che dove posso richiedo lo scontrino (maledetto concordato!) e lo sconto, con lo sconto senza scontrino o ricevuta ma almeno del 20%.


Non ho capito...

BlackLinX
25-03-2004, 15.23.27
Originally posted by Ef.Di.Gi
Non ho capito...

LOL! Mi riferisco al fatto che ad oggi lo scontrino non è più obbligatorio (per via dell'adesione di molti commercianti al concordato fiscale) per cui se mi viene proposto di non "prendere lo scontrino" io spingo per avere il giusto sconto!

Altrimenti chiedo lo sconto "normalmente", così, di solito, mi si propone di non fare lo scontrino ... per cui torna a leggere 2 riche sopra [se mi viene proposto di non "prendere lo scontrino" io spingo per avere il giusto sconto!] :D

Ef.Di.Gi
25-03-2004, 15.27.47
Ah! era proprio come pensavo!:D

Beh logico che se non ti danno lo scontrino non ti devono far pagare l'IVA, direi che è il minimo. :|

BlackLinX
25-03-2004, 17.22.32
Originally posted by Ef.Di.Gi
Ah! era proprio come pensavo!:D

Beh logico che se non ti danno lo scontrino non ti devono far pagare l'IVA, direi che è il minimo. :|

Invece ... ti prendono per il culo ... una volta da 45€ abbiamo pagato 43€ dopo 5 minuti di contrattazione... fortuna per il tipo che era tardi e che ero un po' "stanchino" (ubriachino dai! :D )

_Kv5_
25-03-2004, 18.00.58
Quindi in realtà il commerciante che ti dice: "Io questi li vendo a 200 Euro, invece che a 220!" mi sta soltanto prendendo per il cu..° perchè in realtà il prodotto appena prodotto (di fabbrica) costa appena 170 euro; è lui che aumenta il prezzo, come tutti i commercianti.
Quindi fregature ovunque..:|

Perchè mi chiedo: se un paio di jeans di fabbrica costa 180 euro (come ipotizzano loro) perchè me lo rivende (per esempio) a 150?!

Eppure ci perde, ma forse cerca la fiducia del venditore, ma comunque ci perde,e nessuno ti regala nulla...

Spiegatemi..

Siamo tutti fregati allora?:doubt:

E tutto un magna magna frega frega?

Berek
25-03-2004, 18.15.49
Dipende. Il prodotto solitamente viene venduto al distributore/negoziante ad un prezzo X. Quest'ultimo applica al prezzo X un sovrapprezzo che rappresenta il suo guadagno. Ci sono quei negozianti che ci fanno un ricarico del 10%, altri del 20% e altri ancora del 5%. Questo in base a vari fattori, per esempio al numero di quei prodotti che riesce a vendere. Poi subentrano anche i discorsi sconti ai negozianti. Alcuni negozi comprano grandi quantità di prodotti e ottendono dai distributori uno sconto relativo alla quantità acquistata. In questo caso quindi possono far pagare quel prodotto meno perchè "alla fonte" l'hanno pagato meno.
Poi ci sono i ladri, che, anche pagando poco i prodotti, te li ricaricano del 30% :D
Inoltre ci sono anche quelli che ti vendono i prodotti sottocosto per questioni di promozione o per fidelizzare il cliente perchè il vero guadagno poi ce l'hanno su altri prodotti che tu, in quanto cliente fidato, potresti acquistare in seguito.

JEDI
25-03-2004, 18.42.42
Originally posted by Abigail

Mi volete spiegare da DOVE salta fuori il fantasmagorico valore di due milioni settecentomila euro?

Perchè, non ti stà bene? Ok, mi voglio rovinare, facciamo un valore di mercato ( :D ) di un milione e quattrocentomila e te lo vendo a 3 euro e mezzo! :asd:

Mischa
25-03-2004, 18.49.17
Originally posted by BlackLinX
LOL! Mi riferisco al fatto che ad oggi lo scontrino non è più obbligatorio (per via dell'adesione di molti commercianti al concordato fiscale) per cui se mi viene proposto di non "prendere lo scontrino" io spingo per avere il giusto sconto!

Altrimenti chiedo lo sconto "normalmente", così, di solito, mi si propone di non fare lo scontrino ... per cui torna a leggere 2 riche sopra [se mi viene proposto di non "prendere lo scontrino" io spingo per avere il giusto sconto!] :D Errore. Non è più obbligatorio lo scontrino fiscale, e solo per i negozianti che hanno aderito all'iniziativa (30.000 circa, contro le centinaia di migliaia che il governo pensava: tant'è che se non erro si parlava di estendere i termini per vedere se accettava qualcun altro). Una ricevuta che attesti la transazione avvenuta resta obbligatoria, non fosse altro per garantirti diritto di recesso e eventuali richieste di sostituzione legate a garanzia, etc. Se non prendi uno scontrino, o se ti viene proposto acquisto senza scontrino tout-court (non dico fiscale, dico anche come ricevuta) è ovvio che quello sta truffando, esattamente come se ti avesse proposto prima di concordato acquisto senza scontrino fiscale. La richiesta di sconto ad uno che non rilasci scontrino fiscale, in ogni caso, non ha senso: è uno che ha accettato di pagare una certa quota di tasse, basate sul volume di affari verificato in passato, e di pagarla per un certo periodo, risolvendosi problemi di contabilità (e risolvendoli anche a te, che altrimenti rischiavi multe da 250 euro o più per aver buttato lo scontrino di una coca-cola al bar: infatti il controllo sugli scontrini fiscali era legato all'acquirente, non al venditore). Tutto ciò che riguarda però la registrazione delle transazioni, resta, proprio per quanto detto su diritto di recesso e garanzia, riparazioni, assistenza etc. Quindi in sintesi il fatto stesso che uno non ti rilasci scontrino fiscale per causa del concordato, ti garantisce che bene o male sta pagando le tasse. Se non ti rilascia manco una ricevuta è un truffatore, esattamente come prima.