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Visualizza versione completa : Non si è suicidato: overdose.



follettomalefico
21-03-2004, 14.14.43
Penso che anche solo dal titolo, qualcuno sappia cosa ha scatenato in me questa riflessione.
Effettivamente, stavo leggendo il giornale, e son stato attirato dal titolo dell'articolo.



Se una persona muore di overdose, si è "sparata" troppa roba in un botto solo... scusatemi, ma a me pare suicidio.
Perchè se è morta per overdose, "decade" il suicidio e diventa omicidio?

Già se mi drogo, vuol dire che qualcosa con la mia vita non va. Se però crepo per overdose, è colpa mia, scelta mia e di nessun altro. Ovvero, suicidio.




O sono io che vedo le cose nel modo sbagliato?

mimmo81
21-03-2004, 14.15.54
daccordo con te, anche se chi muore di overdose non si suicida consciamente

azanoth
21-03-2004, 14.38.21
Originally posted by follettomalefico




O sono io che vedo le cose nel modo sbagliato?
no Foll,tu ragioni benissimo...
è il mondo ad impazzire e a sguazzare nella stupidità...tragicamente per tutti,trattasi di fenomeni a crescita e maturazione esponenziali....
:birra:

Mach 1
21-03-2004, 14.48.19
Originally posted by follettomalefico
Già se mi drogo, vuol dire che qualcosa con la mia vita non va. Se però crepo per overdose, è colpa mia, scelta mia e di nessun altro. Ovvero, suicidio.


è suicidio allo stesso modo in cui è suicidio quello di uno che corre in macchina e va contro un palo o di chi si mette alla guida ubriaco. Oppure semplicemente uno che fuma per una vita e poi si trova un tumore ai polmoni. Non è che cerchi volontariamente la morte però stai comunque superando una certa soglia di rischio.
penso che se un tossico voglia veramente cercare la morte possa sempre suicidarsi gettandosi da un balcone o comunque con metodi più efficaci che non attraverso l'overdose.

e poi l'overdose non è semplicemente legata a spararti una quantità eccessiva di droga. Potrebbe essere legato anche alla qualità della roba che ti spari.

shottolo
21-03-2004, 14.49.30
sentivo ieri alla radio che hanno spiegato che non si tratta di un dosaggio eccessivo (nel senso di quantità di droga)
dicevano che le ipotesi sono due:
- la roba era troppo pura o tagliata male
- si era appena disintossicato e la prima dose la disintossicazione deve essere molto minore alla dose normale altrimenti vai in overdose

follettomalefico
21-03-2004, 14.55.18
Si, ma ho evitato di parlare dell'articolo in questione proprio perchè non mi interessa minimamente quali siano le cause di QUELLA persona. Era un ragionamento più generale.







Giusto come dici tu, Mach1... ma voglio dire, per questo non è suicidio, seppur non esplicito?


PS: si sorry, intendevo sia quantità che qualità... ;)

TheDarkAlcatraz
21-03-2004, 15.14.31
Cmq, non vorrei fare il Derrick della situazione, personalmente lo avevo trovato piuttosto ovvio che fosse morto per overdose... ricollegando le bustine di coca ritrovate e una morte per apparente perdita dei sensi...
Le cazzate nella vita si pagano, quelle grosse a volte sono irreparabili.

follettomalefico
21-03-2004, 15.51.20
Ripeto: non è il tema del topic. Non mi importa sapere speculazioni sulla notizia da cui ho preso spunto e che non ho riportato, ma una riflessione su quanto ho detto... ;)

azanoth
21-03-2004, 15.55.56
ve lo dico io:è l'antipribizionismo...
la roba che gira,è stratagliata di amfetamina e altre porcherie,modificata a tal punto,che il collasso cardiocircolatorio stà dietro l'angolo...non è la coca in sè (anche se trovo preoccupante la faciloneria con la quale i giovani la pensano e la usano),sono tutti i rifiuti che la additivano...chiedete in giro:nessun "esperto" vi dirà il contrario...

Edwige
21-03-2004, 16.43.04
Originally posted by mimmo81
daccordo con te, anche se chi muore di overdose non si suicida consciamente

Quoto, anche se a livello inconscio è comunque un suicidio.

Elenina
21-03-2004, 17.17.14
Sono daccordo con Foll... se uno si uccide con una pistola nessuno va ad incolpare chi glial'ha venduta... lo stesso dovrebbe valere per la droga...

Mach 1
21-03-2004, 18.19.34
Originally posted by follettomalefico
Giusto come dici tu, Mach1... ma voglio dire, per questo non è suicidio, seppur non esplicito?


io continuo a pensare che non si possa considerarlo suicidio: il suicidio è l'esplicita ricerca della morte, non il fatto di trovare la morte come fattore collaterale.
se uno va in overdose il suo scopo non è quello di uccidersi ma quello di fuggire dalla realtà attraverso la droga, e la morte per overdose è un effetto collaterale.
se uno invece si spara un colpo di pistola alla tempia allora l'unico motivo per cui compie quel gesto è quello di farla finita ed in quel caso si può parlare di suicidio.

altrimenti, tanto per fare un esempio stupido, sarebbe suicidio anche quello di Ayrton Senna perchè la morte fa parte del mondo delle corse e si deve tenere in considerazione il fatto che possa capitarci.

azanoth
21-03-2004, 18.30.32
penso che Foll desiderasse sottolineare le ambiguità e le sottigliezze di una società che analizza e impacchetta sentimenti,condizioni dell'Anima e tutto quanto...

Albycocco
21-03-2004, 18.31.41
Originally posted by Elenina
Sono daccordo con Foll... se uno si uccide con una pistola nessuno va ad incolpare chi glial'ha venduta... lo stesso dovrebbe valere per la droga... Dipende da cosa intendiamo per suicidio.
Se ti spari con una pistola vuol dire che hai intenzionalmente posto fine ai tuoi giorni.

Se fai uso di droghe pesanti sai benissimo (A meno che tu non sia idiota o ignorante) di andare incontro a degli effetti collaterali, spesso mortali.Ma, ad onor del vero un tossico-dipendente non fa uso di sostanze stupefacenti per cercare la morte, se non in casi piuttosto poco frequenti.

EDIT: Riflettendoci, allora anche un alcolista è un pontenziale suicida oltre che omicida, perchè potrebbe tranquillamente cannarsi 10 birre, uscire con la propria auto e schiantarsi dritto dritto su un bel castagno.
Ergo, come puoi ben vedere alla fine dei conti tutto sta al buon senso di chi assume tali sostanze.

Brus
21-03-2004, 18.34.53
Originally posted by Elenina
Sono daccordo con Foll... se uno si uccide con una pistola nessuno va ad incolpare chi glial'ha venduta... lo stesso dovrebbe valere per la droga...

Secondo me è diverso.
La pistola la si può comprare per motivi diversi e non sempre sono "cattivi" (collezione, tiro al poligono, passione ecc)..la droga invece ha un solo uso: danneggiare le persone.
Quindi, secondo me, è sia un suicidio che un omicidio (ovviamente da parte dello spacciatore) :sisi:

Edit: suicidio "involontario". Cioè, sai il rischio che corri, ma te ne freghi :look:

Di0
21-03-2004, 18.41.56
Sono d'accordo con Mach1.

Il rischio è la ricerca di emozioni forti (può venire dalla velocità in macchina o dalla dose di droga), ma quando ti spari in testa non lo fai per ricerca di un "assoluto" irragiungibile.
Correre in macchina, lo si fa per il brivido, per l'andrenalina, è una delle sensazioni più forti che puoi provare nel quotidiano andirivieni della vita (ti fa sentire vivo), la droga non so che faccia (mai provato niente di "serio", quindi non posso parlare) ma immagino che si ottenga la stessa sensazione.
Non si può parlare di suicidio, ma di "tragica stupidità", al più.

follettomalefico
21-03-2004, 18.59.46
x Mach1:
Vero, in parte. Ovvero, tu stai facendo qualcosa che come fine primario ha quello di "tirarti fuori". Ma se ne assumi quantità o qualità che ti portano alla morte, beh. Lo sai, l'hai scelto.

Tu puoi pensare che lui lo facesse, "per fuggire dalla realtà". E, scusami, ma per fuga dalla realtà, cosa stai ricercando in ultimo? ;) Se questa realtà non ti va bene, c'è solo un modo per uscirne. Non è che ci giri molto intorno ;)



x azanoth:
Mi compiaccio, il tuo sguardo è giunto ben lontano ;)
Di sensi ve ne sono molti, indubbiamente questo era il meno esplicito, ma non da meno degno di riflessione.
E' più importante definire "suicidio" o "omicidio" che qualcosa di veramente importante...




x Albycocco:
In parte, leggi quanto scritto sopra. Tu puoi dogarti, o qualunque altra cosa (fumo, alcool, ...difference?) ma quale è il limite? L'effetto di una droga ce l'hai con certi margini... ma se continui, continui, vai in overdose per svariati motivi. Beh, non stavi cercando "solo" lo sballo da droga: eri andato un po' oltre.

Come dici correttamente, e mi sento di riportare: "dipende dal buon senso". Uno che si fa 10 birre e si va a schiantare, sa benissimo a cosa sta andando incontro no? E, anche qui, non è suicidio esplicito, diciamo "speri di sopravvivere" però. E non è propriamente comportamento di uno che ha interesse nella vita. ;)




x Di0:
Correre per adrenalina? Certo, puoi farlo. E puoi farlo con tutte le sicurezze del caso.
Di sicuro non con una 206 modificata a 280Km/h su una statale... se capisci che intendo ;)







Comunque, cerchiamo di non divagare troppo: l'assunto iniziale era una persona che si ammazza per overdose, roba purissima aggiungo. Dieci volte la minima quantità letale, potrei anche dire. E la domanda è se secondo voi è suicidio o omicidio.
Cerchiamo di non andare troppo oltre questo tema ;)

Non mi interessa sapere i limiti "tecnici" o i paragoni con situazioni analogizzabili a questa. Mi interessa la vostra opinione, morale e personale.
Mi interessa sapere se da un giornale vi aspettereste che il punto centrale di un articolo non sia quel che è successo, ma la sottigliezza fra suicidio o meno. E magari trovare anche un colpevole! Omicidio!


Sarà che io sono molto nella filosofia di "ognuno è fautore del proprio destino"...

azanoth
21-03-2004, 20.26.59
Originally posted by follettomalefico
E la domanda è se secondo voi è suicidio o omicidio.


incidente procurato.
vedi,sostanze come coca o amfe,inducono un "consumismo parossistico"...in parole povere,una roba simile alla sindrome del maratoneta:appena arrivi al punto massimo,si spalanca una fame violenta e delirante....ci si riduce al punto che mentre l'effetto sale,pensi istantaneamente a farti la prossima e il gioco è fatto.
suicidio?
omicidio?
una buona occasione per ficcare la testa nella sabbia, per non guardare come muore la civiltà mentre dobbiamo sormontare il traffico nell'ora di punta.

Mach 1
21-03-2004, 20.56.54
Originally posted by follettomalefico
cosa stai ricercando in ultimo? ;) Se questa realtà non ti va bene, c'è solo un modo per uscirne. Non è che ci giri molto intorno ;)


la realtà è soggettiva. Se questa realtà non ti va bene puoi sempre cercarne una alternativa ( magari creartene una chimica nel caso dell'uso di droghe ), non è detto che tu debba per forza cercare la morte.

in fondo anche andare al cinema a guardare "il signore degli anelli" è una fuga dalla realtà. Se non sentissimo tutti il bisogno di evadere ogni tanto gran parte della nostra cultura nemmeno esisterebbe.

follettomalefico
21-03-2004, 22.10.57
Uhm non condividiamo la stessa idea. C'è differenza fra il fantasticare, farsi un mondo proprio e invece indursi qualcosa arrivando a farsi del male (se ne hai poi il bisogno fisiologico, non è naturalmente "bene").

Diversità di opinioni, np :)

Liga10
21-03-2004, 23.38.34
Originally posted by follettomalefico
Comunque, cerchiamo di non divagare troppo: l'assunto iniziale era una persona che si ammazza per overdose, roba purissima aggiungo.

Mi interessa sapere se da un giornale vi aspettereste che il punto centrale di un articolo non sia quel che è successo, ma la sottigliezza fra suicidio o meno. E magari trovare anche un colpevole! Omicidio!


Sarà che io sono molto nella filosofia di "ognuno è fautore del proprio destino"...

Parere pesronale (ovviamente "traviato" dal mio amore viscerale per la "legge" intesa in senso lato...)

La differenza stà nella volontà!
Se tu assumi CONSCIAMENTE una dose letale di stupefacenti (troppa "quantità" o troppa "qualità" è irrilevante) allora è SUICIDIO.
Se tu assumi una dose perchè qualcuno te la spaccia per non letale allora la fattispecie è quella dell'omicidio.
Il tutto sta nell'indagare la volontà di chi assume la dose letale.
Certo vi chiederete come sia possibile interrogare un morto...
La volontà viene OVVIAMENTE indagata con elementi collaterali che possono essere indice di una volontà di togliersi la vita o meno (lettere ai parenti, ultime volontà presenti...).
Enjoy the life

follettomalefico
21-03-2004, 23.45.33
Beh, questo in parte spiegherebbe il motivo della titolazione dell'articolo, effettivamente se la legge si esprime in questa distinzione. ;)

Liga10
21-03-2004, 23.53.20
Originally posted by follettomalefico
Beh, questo in parte spiegherebbe il motivo della titolazione dell'articolo, effettivamente se la legge si esprime in questa distinzione. ;)

Ti confermo che cmq questo è anche il moi pensiero...non ci vedo nessuna ipocrisia nella cosa... :)

follettomalefico
21-03-2004, 23.56.21
Beh il mio motivo l'ho spiegato sopra. No ipocrisia nessuna, semplicemente io mi chiedo perchè sia più importante sapere se è suicidio o meno che i motivi, per esempio.

E che cmq credo che se uno arriva a quel punto, è perchè lo desidera ;)

Liga10
22-03-2004, 00.04.04
Originally posted by follettomalefico
E che cmq credo che se uno arriva a quel punto, è perchè lo desidera ;)

Dipende...potrebbe essere solo una "dose come un'altra"...

follettomalefico
22-03-2004, 00.22.03
Gh mi sto ripetendo, ma fa niente :D
Anche se fosse una dose come un'altra, è comunque una dose ;)
Punti di vista, cmq. Come dicevo prima, sono troppo per la filosofia del "la vita è nelle nostre mani"... per credere che uno continua a drogarsi perchè "ama la sua vita" ;)

zio_lucas
22-03-2004, 10.11.51
Originally posted by azanoth


penso che Foll desiderasse sottolineare le ambiguità e le sottigliezze di una società che analizza e impacchetta sentimenti,condizioni dell'Anima e tutto quanto...



esattamente, ecco xchè ci ritroviamo tutti con la barriera

Alceo
22-03-2004, 16.58.09
Originally posted by follettomalefico
Gh mi sto ripetendo, ma fa niente :D
Anche se fosse una dose come un'altra, è comunque una dose ;)
Punti di vista, cmq. Come dicevo prima, sono troppo per la filosofia del "la vita è nelle nostre mani"... per credere che uno continua a drogarsi perchè "ama la sua vita" ;)


Se un'overdose è un suicidio allora esso non viene commesso nell'istante in cui ci si inietta l'ultima dose, ma attraverso tutte le dosi precedenti, fin dalla prima.
E se di quella prima si aveva bisogno allora le cause che ci hanno spinto a prenderla possono essere mille e indipendenti da noi.
La filosfia "la vita è nelle nostre mani" non è di certo falsa ma non è vera per chiunque.

follettomalefico
22-03-2004, 18.08.23
Infatti, hai colto il punto. Anche tutte le precedenti, in rapporto a "perchè" vengono fatte, in una certa misura. Ma si scende in psicologia, in parte. ;)


Per il "non è vera per chiunque", soz, ma non credo. E' valido per tutti, solo che qualcuno lo ignora. O decide di fare comunque altrimenti. ;)
Perchè è innegabile che uno può scegliere di farlo o meno ;)

Alceo
22-03-2004, 23.32.20
Originally posted by follettomalefico
Per il "non è vera per chiunque", soz, ma non credo. E' valido per tutti, solo che qualcuno lo ignora. O decide di fare comunque altrimenti. ;)
Perchè è innegabile che uno può scegliere di farlo o meno ;)

Non sono d'accordo sul fatto che tutti possiamo scegliere. Ho visto molti amici iniziare a drogarsi per ignoranza, credersi più forti e sottovalutare la dipendenza della droga. Soprattutto quando il resto della vita non ha molto da offrirti, non un futuro né un appoggio su cui farsi forza e da cui avere sollievo, è facile esserne presi.
Stupidità quindi, igoranza, ma non una vera è propria scelta o libera decisione.

follettomalefico
23-03-2004, 00.51.23
Non vedo dove "non" stia la scelta in quello che hai descritto.

E' comunque una scelta, suvvia. Tu stai "scegliendo" di piantarti un ago nella vena, piuttosto che premere un acceleratore a 320 Km/h piuttosto che bere 2 bottiglie di wodka da solo.

Queste sono scelte. Anche se sei ignorante, stupido e tutto quello che vuoi, ma stai scegliendo.
Anche se sei debole, debilitato, influenzabile, stai scegliendo.

Dove, dimmi, decade la "scelta" in tutte le azioni che hai descritto?
"Iniziare a drogarsi": è una scelta.
"Ignoranza": è una scelta.
"Credersi": è una scelta.
Etc.

Alceo
23-03-2004, 01.31.31
Io scelgo di compiere un atto, ma non per questo puoi obbligatoriamente imputarmi di aver scelto anche le conseguenze di quell'atto. Le posso aver ignorate del tutto, o più facilmente sottovalutate.

Taglio gli alberi e frana la collina e mi ha sotterrato la casa. La scelta è stata mia, avevo freddo e quello era il legno più a portata di mano. Le conseguenze sono causate dal mio atto ma io non ho mai scelto di provocare la frana e di suicidarmi.

Mi piace che non siamo d'accordo su qualcosa. Anche per questo mi arroco sulla mia posizione. :D

TrustNoOne
23-03-2004, 01.39.40
Originally posted by follettomalefico

"Ignoranza": è una scelta.


Non sempre.

follettomalefico
23-03-2004, 13.54.59
Beh Alceo, stai dicendo la stessa cosa che dico io: io non dico che tu scegli conscio delle conseguenze.
Io dico che scegli, che poi tu sia conscio o meno, hai fatto delle scelte. E non puoi negarlo, perchè tu stesso l'hai affermato più volte sopra ;)




Trust: vero. E ti ringrazio per aver colto lo spunto ;)
Ma intendevo una sfumatura differente: uno può essere ignorante per cause ambientali, congenite o altro. Ma c'è una differenza: uno può scegliere se essere ignorante e rimanere nello stato in cui si trova, oppure, partendo dall'ignoranza, cercare sempre di conoscere, sempre più.
Contando il fatto che siamo *tutti* ignoranti, capisci ancora meglio la sfumatura di significato che volevo dare ;)

Di0
24-03-2004, 21.21.17
Poi aggiungerei anche un altro spunto:
Noi siamo tutte persone con una certa voglia di vivere (spero!) e quando facciamo le classiche cazzate (personalmente non è raro che venga giù a rotta di collo in macchina, ed in un paio di occasioni mi è andata abbastanza male, ma a parte le macchine niente di serio per me), lo facciamo sperando che "Dio ce la mandi buona".

Ora, Questo Tizio era invece disperato. Mi chiedo, fino a che punto? Talmente da volerla fare finita? Sì, allora è suicidio. No, niente suicidio, ma errore.

Chi ci può rispondere? Credo nessuno, a parte il Diretto Interpellato.
Credo quindi che, a meno di sedute spiritiche dell'ultima ora, le nostre domande resteranno sempre irrisolte.