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BESTIA_kPk
22-02-2004, 23.35.22
Sacrificarsi, tirare fuori il massimo, anche di più.

Logorarsi temporaneamente per raggiungere uno scopo altrimenti inaccessibile oppure lontano e quindi avvicinarlo.

Oppure morirne.

Ovviamente ciò che per me è sacrificio, può non esserlo per te.
Quindi suggerisco un discorso astratto, oppure -se si usano esempi concreti- spiegare il perchè un'azione può esser un *sacrificio*.

Pregi e difetti?

shottolo
22-02-2004, 23.42.13
ti giro la domanda bestia: meglio vivere col dubbio di non aver fatto abbastanza per ottenere la cosa o 'morirne' (in senso figurato) dando il massimo per ottenerla?

BESTIA_kPk
22-02-2004, 23.49.46
Originally posted by HeadShot
ti giro la domanda bestia: meglio vivere col dubbio di non aver fatto abbastanza per ottenere la cosa o 'morirne' (in senso figurato) dando il massimo per ottenerla?

Dubbio? non posso aver dubbi simili.
Se mi impegno al massimo, so di aver usato quanto in mio potere.
Se non mi impegno, so che non ho raschiato il fondo delle energie.
Se una cosa mi interessa, vi dedico tante energie quante voglio-posso. Non ci ripenso dopo, la decisione -per me- viene prima.


Ora che ti ho risposto, ti invito a rispondere alla domanda iniziale: pregi e difetti?

.NeMe.
22-02-2004, 23.52.01
Io sono per il morire cercando di ottenerla.

Se una cosa la desidero veramente do il massimo per ottenerla.

Se una cosa mi interessa "per finta" beh . .
La ottengo solo se è "facile" se no la lascio li e passo.
Non so se avete capito :|

shottolo
22-02-2004, 23.54.32
perfetto, eccomi
prima rispondo a me: non riuscirei a vivere col pensiero di non aver dato più del massimo per una cosa che ritenevo (e probabilmente ritengo) molto importante

e ora rispondo a te:
il pregio maggiore di dare tutto per un fine è sapere appunto che hai dato tutto e se non l'hai ottenuto, evidentemente, non è per tua 'pigrizia'
il difetto che mi sembra più evidente è il perdere l'amore per quello che tenti di ottenere, il poeta userebbe la metafora del fuoco di paglia che brucia con una fiamma alta ma per ridursi a cenere in pochi secondi

PS oggi sono un pò storto mentalmente e spero di aver capito il senso della tua domanda, altrimenti correggimi e dopo o domani rispondo
ciau

BESTIA_kPk
23-02-2004, 00.01.09
Originally posted by HeadShot
...il pregio maggiore di dare tutto per un fine è sapere appunto che hai dato tutto e se non l'hai ottenuto, evidentemente, non è per tua 'pigrizia'...

A me, sapere di aver fatto il massimo per ottener qualcosa, e scoprire che non è stato sufficiente, non consola, non basta, non rallegra, non giustifica.

Proseguiamo.
Pregio: se dò il massimo, con buone probabilità, stò migliorando in qualcosa.
Difetto: logorarsi può essere irreparabile.

shottolo
23-02-2004, 00.05.44
Originally posted by BESTIA_kPk

Pregio: se dò il massimo, con buone probabilità, stò migliorando in qualcosa.
Difetto: logorarsi può essere irreparabile.

verissimo quello che dici riguardo al logorarsi però sul migliorarsi non so...
purtroppo il dare oltre le proprie capacità (o il dare il massimo possibile) va oltre l'essere razionale
è un fissarsi su qualcosa da ottenere e dare il massimo senza pensare alle conseguenze ad esempio... diciamo senza un filtro razionale

.NeMe.
23-02-2004, 00.06.43
Originally posted by BESTIA_kPk
A me, sapere di aver fatto il massimo per ottener qualcosa, e scoprire che non è stato sufficiente, non consola, non basta, non rallegra, non giustifica.

P

Ti puo portare a migliorarti o ad abbatterti?

BESTIA_kPk
23-02-2004, 00.27.00
Originally posted by .NeMe.
Ti puo portare a migliorarti o ad abbatterti?

Può tante cose, ma non consola, non basta, non rallegra, non giustifica.

Può migliorare, può abbattere, può entrambi o nessuno dei due.

Peter Pan
23-02-2004, 11.06.04
Dannarsi l'anima e sacrificarsi... per cosa?

O meglio... per chi?

Perché se la risposta è "per gli altri" allora fanculo gli altri. Non dimentichiamoci mai che ognuno di noi è su questa aterra per sé stesso e non per gli altri. può accadere che in un dato momento ci sia un incrocio di vite e di interessi, ma generalizzare è puro spreco di energia.

E sacrificarsi per i proppri principi? facciamo pure... se la vita diviene una vita di merda per questo, rimarrà sempre la nostra vita di merda.

Aspettare a casa come Penelope, sacrificando i propri momenti belli solo perché un principio e una piccola speranza ci fa sentire dei, grandi uomini fedeli e incorruttibili, poi le Estati passano e le occasioni di passarle nel migliore dei modi svaniscono, si esauriscono.

E ce la prendiamo nel culo.

Ho sempre sacrificato l'amore per amore. Ho sacrificato me stesso sull'altare della dabbenaggine, del consenso, del pregiudizio.

Nessuno mai mi ha assolto. Sono sempre stato condannato.

Non dimentichiamoci mai che se ognuno di noi è su questa terra per sé stesso e non per gli altri, comunque non è mai da solo. Ci sono pur sempre gli altri.
Gli egoismi si incontrano e si scontrano, si sfiancano.

E tu puoi ritrovarti a dare tutta la tua vita per qualcuno, mentre questo qualcuno può continuare a far finta che tu non esisti.
Ti sacrifichi per un principio al quale solo tu credi. Muori di stenti, consumato nella carne e nell'anima, e quando cadi per terra la gente fa finta che tu non sia lì, aspetta che i vermi ti mangino...
E alla fine... nemmeno ai vermi importa più di tanto che tu sia lì.

Fanculo. Il peggior peccato è sacrificare la vita che già abbiamo per una vita che vorremmo.

SuperLan
23-02-2004, 11.29.28
Originally posted by Peter Pan
Dannarsi l'anima e sacrificarsi... per cosa?

O meglio... per chi?

Perché se la risposta è "per gli altri" allora fanculo gli altri. Non dimentichiamoci mai che ognuno di noi è su questa aterra per sé stesso e non per gli altri. può accadere che in un dato momento ci sia un incrocio di vite e di interessi, ma generalizzare è puro spreco di energia.

E sacrificarsi per i proppri principi? facciamo pure... se la vita diviene una vita di merda per questo, rimarrà sempre la nostra vita di merda.

Aspettare a casa come Penelope, sacrificando i propri momenti belli solo perché un principio e una piccola speranza ci fa sentire dei, grandi uomini fedeli e incorruttibili, poi le Estati passano e le occasioni di passarle nel migliore dei modi svaniscono, si esauriscono.

E ce la prendiamo nel culo.

Ho sempre sacrificato l'amore per amore. Ho sacrificato me stesso sull'altare della dabbenaggine, del consenso, del pregiudizio.

Nessuno mai mi ha assolto. Sono sempre stato condannato.

Non dimentichiamoci mai che se ognuno di noi è su questa terra per sé stesso e non per gli altri, comunque non è mai da solo. Ci sono pur sempre gli altri.
Gli egoismi si incontrano e si scontrano, si sfiancano.

E tu puoi ritrovarti a dare tutta la tua vita per qualcuno, mentre questo qualcuno può continuare a far finta che tu non esisti.
Ti sacrifichi per un principio al quale solo tu credi. Muori di stenti, consumato nella carne e nell'anima, e quando cadi per terra la gente fa finta che tu non sia lì, aspetta che i vermi ti mangino...
E alla fine... nemmeno ai vermi importa più di tanto che tu sia lì.

Fanculo. Il peggior peccato è sacrificare la vita che già abbiamo per una vita che vorremmo.
xò, la forza che senti dentro, quando decidi di rialzarti in piedi a novo, dopo aver detto f@nculo al mondo x l'ennesima volta, quel fuoco che ti brucia negli occhi e spezza le catene dell'amaro che t'imprigionava l'animo, è troppo bella x non ricercarla.Sempre.Dopo qualsivoglia catastrofe che abbia affrontato.Soprattutto quelle che, in partenza, sapevi che poi sarebbero andate così.

zio_lucas
23-02-2004, 13.49.48
Originally posted by Peter Pan


Fanculo. Il peggior peccato è sacrificare la vita che già abbiamo per una vita che vorremmo.



xchè questo è quello che ti vuol far credere la società

Drakos_Myst
23-02-2004, 14.12.52
Originally posted by zio_lucas
xchè questo è quello che ti vuol far credere la società
QUOTO

Pregi e difetti:
1- se hai dato tutto te stesso il pregio sarà quello di non avere rimorsi. Il pregio sarà inoltre quello di riuscire a trovare quello che si cercava. IL difetto non è quello di aver perso tempo inutile , il difetto è quello per cui c'è la paura di non riuscire.
2- Se non dai tutto te stesso vivrai di rimorsi, non avrai la vita adatta a te e vivrai una vita normale (io odio la parola normale :) ). Il pregio sarà quello di aver fatto cose dettate dalla società e di essere entrato nella massa per non sentirsi inutili da soli.... se lo considerate un lato buono.

Io dò tutto me stesso in quello che voglio e difatti sono in lite da anni con i miei perchè vorrebbero che seguissi le regole... è più forte di me ... non ce la faccio ;)

Peter Pan
23-02-2004, 15.25.13
Originally posted by SuperLan
xò, la forza che senti dentro, quando decidi di rialzarti in piedi a novo, dopo aver detto f@nculo al mondo x l'ennesima volta, quel fuoco che ti brucia negli occhi e spezza le catene dell'amaro che t'imprigionava l'animo, è troppo bella x non ricercarla.Sempre.Dopo qualsivoglia catastrofe che abbia affrontato.Soprattutto quelle che, in partenza, sapevi che poi sarebbero andate così.


Quella forza che ti esce fuori ce l'hai già dentro.
E puoi tirarla fuori anche senza le cose negative che ti costringono a farlo.
Solo che tutto ha un prezzo. e quando quella forza la tiri fuori con i cazzi nel culo paghi cagando sangue. Che avvelena il tuo animo e i tuoi pensieri.

Quando invece con un po' di volontà quella forza la tiri fuori anche partendo da uno stato di quiete e rtanquillità.
Quando la forza viene dalla serenità, e non dalla disperazione, ti porta a far grandi cose, senza dover poi pagare con i pezzi di anima che ti vengono strappati a morsi.


Originally posted by zio_lucas
xchè questo è quello che ti vuol far credere la società


Discorso che può valere per le persone povere di spirito senza alcun motivo di esistere.
Non per quelli che per maledizione del cielo hanno tanto spirito e cervello per pensare quanto incapacità di vivere come vegetali.

Discorso che può valere anche per i ragazzini senza alcuna presenza a sè stessi.

Non vale certamente per quelle che io definisco "anime dannate", come me e molti che conosco.

Alla fine la società ti dice tante di quelle cose in cui credere. Ma sta alla tua intelligenza avere il buon senso di non farlo.

Traggo spunto da un ragionamento di Roger Waters:

La società impone molti limiti senza alcun senso, davvero assurdi come "non calpestare le aiuole". È una cosa stupida, perché si fa tanto per far crescere un manto erboso, un giardino, uno spiazzo verde e poi non viene permesso a nessuno di goderselo, di sdraiarsi sopra, di giocarci... Allora quel manto erboso non ha nemmeno ragione di esistere.
E se ti viene voglia di camminare a piedi nudi su quell'erba, allora sei pazzo.

Ecco... i "lunatics" di Waters hanno la stessa natura delle "anime dannate", gli animi inquieti che sentono la forte presenza di una realtà che va ben al di là della sterile e comoda concenzione assunta come verità dalla società.

Non calpestare le aiuole è un sacrificio senza alcun senso.

zio_lucas
23-02-2004, 15.32.17
Originally posted by Peter Pan



Discorso che può valere per le persone povere di spirito senza alcun motivo di esistere.
Non per quelli che per maledizione del cielo hanno tanto spirito e cervello per pensare quanto incapacità di vivere come vegetali.

Discorso che può valere anche per i ragazzini senza alcuna presenza a sè stessi.

Non vale certamente per quelle che io definisco "anime dannate", come me e molti che conosco.

Alla fine la società ti dice tante di quelle cose in cui credere. Ma sta alla tua intelligenza avere il buon senso di non farlo.



c'è contraddizione nel tuo discorso o semplicemente non hai capito quello che intendevo:

Originally posted by Peter Pan


Fanculo. Il peggior peccato è sacrificare la vita che già abbiamo per una vita che vorremmo.


Infatti quello che volevo dire è:
è quello che ti vuol far credere la società...se tu non combatti per ciò che vorresti

perladiluna
23-02-2004, 17.05.38
Sacrificarsi???e si per cosa?? ma sopratutto per chi???per prenderla nuovamente nel culo?? no no grazie non fa per me...
..mi appello ad una citazione:

"Uomo, non sacrificare l'intera tua vita per un ideale, perché col tempo potresti mutare pensiero, perché, guardandoti indietro, potresti scoprire una prigione che ha punito un innocente."

shottolo
23-02-2004, 17.16.19
credo che bestia non intendesse: 'dedicarsi ad una persona o un amore'
ma facesse un discorso molto più generale
voglio diventare un buon bassista? do tutto me stesso in questo ad esempio, do 10 ore al giorno per gli esercizi, rinuncio alle vacanze per prendermi proprio quello strumento ecc ecc
almeno io l'ho interpretato così

perladiluna
23-02-2004, 17.27.42
Originally posted by HeadShot
credo che bestia non intendesse: 'dedicarsi ad una persona o un amore'
ma facesse un discorso molto più generale
voglio diventare un buon bassista? do tutto me stesso in questo ad esempio, do 10 ore al giorno per gli esercizi, rinuncio alle vacanze per prendermi proprio quello strumento ecc ecc
almeno io l'ho interpretato così

Bè ma quello non è un sacrificio ma un piacere io adoro la danza e alle volte mi capita di fare corsi anche per 5 ore di seguito...mica mi pesa,non è un sacrificio è solo un piacere, mi soddisfa,mi scarica e mi riempe di gioia....anche se questo significa tornare a casa distrutti,non andare in vacanza e così via...

Il sacrificio secondo me sarebbe non dedicarmi alle mie passioni per qualcuno...ecco questo non lo farei mai più!!!!

Sparpa
23-02-2004, 17.44.01
Originally posted by perladiluna


Il sacrificio secondo me sarebbe non dedicarmi alle mie passioni per qualcuno...ecco questo non lo farei mai più!!!! forse un giorno ti ritroverai ad averlo fatto senza che sia stato un sacrificio... ;)

perladiluna
23-02-2004, 17.46.21
Originally posted by Sparpa
forse un giorno ti ritroverai ad averlo fatto senza che sia stato un sacrificio... ;)

....e magari poi me ne pentirò...:dentone:

Peter Pan
23-02-2004, 18.50.22
Originally posted by zio_lucas
c'è contraddizione nel tuo discorso o semplicemente non hai capito quello che intendevo

La seconda che hai detto... ma non mi meraviglierei che anche la prima siaa esatta. Anzi... sicuramente lo sarà da un certo punto di vista.


Originally posted by zio_lucas
quello che ti vuol far credere la società...se tu non combatti per ciò che vorresti

Ok, non capisco. Cosa mi vuol far credere la società?

Ho un paio di ideuzze...

Oggi pomeriggio c'era un vento fresco, e c'era il Sole. Sono sceso a fare due passi, ho attraversato la città e sono arrivato fino al mare. Era uno spettacolo che non vedevo da molto, il tramonto sul mare incazzato e possente. Quando è scesa la sera sono tornato a casa. Ho incontrato poi un tipo che non vedo spesso, lavora a Milano e ogni tanto scende a Taranto. Si lamenta del fatto che lì a stento riesce a comprare il pane, che comunque la vita è una merda ed è tutta un sacrificio.

La prima cosa che mi ha chiesto è stata: stai lavorando?

La società è aberrata. Non riesce più a vedere nulla che non parta da una condizione standardizzata di vita.
No, non sto lavorando. E sto bene, perchè mi sono tolto l'ansia di trovare lavoro. Certo, ancora lo cerco, ma non ho l'ansia di trovarlo. Perché non posso continuare a avvelenarmi il sangue con cose che comunque dovrebbero essere solo una piccola parte della mia vita.
Eppure a quel ragazzo non ho potuto spiegare che ho passato un pomeriggio splendido... per lui la vita è solo un continuo affannarsi.

E non è l'unico. Conosco tante altre persone che continuano a vedere solo ciò che credono di vedere, e quello che più riescono a vedere alle volte non è nemmeno ciò che fa più comodo.

E qui c'è la seconda ideuzza. Non lotto più per le cose con affanno. Semplicemente lo faccio. Tranquillo. Senza pensarci su troppo.

Percé ogni mio tentativo può sicuramente risultare ridicolo. Agli ochi di questa gente anche una semplice telefonata può sembrare una cosa strana, falsa, ridicola appunto. Ed io sono stanco di sentirmi inadeguato. Quindi non c i penso. Perché potrò sempre sembrarlo, ma almeno non sarà più un mio problema ma solo di chi vuole vedermi così.
Sono stanco delle persone aberrate. Non è contro di loro che posso lottare, in fondo colpe non ne hanno nemmeno.
E se il mi ruolo è quello di buffone cosmico... che la gente si diverta alle mie spalle allora. Io continuo a vivere... nonostante me.

Forse è quello che hai detto tu... ma io non lotto per la società.
Non lotto nemmeno più perché lottare non è inutile, ma superfluo.

Se voglio camminare sull'erba non sarà il cartello a vietarmelo.

Drakos_Myst
23-02-2004, 21.00.19
Originally posted by Peter Pan

Forse è quello che hai detto tu... ma io non lotto per la società.
Non lotto nemmeno più perché lottare non è inutile, ma superfluo.

E' di questo credo parlasse Lucas [credo] e cioè il fatto di non lottare. Credo che lui pensava che questo "non lottare" sia dato dalla società.
Credo che può essere vero perchè (io) vedo una persona che si potrebbe innalzare sopra ad altre e non lo fà per paura...
la società dice che quando una persona ha paura stà nell'angolino cercando la oscurità ma io la penso cosi :cito questo che non mi ricordo :p da dove ho preso.

-"E' possibile che un uomo che ha paura possa essere anche coraggioso?" .......
"Possibile? E' quello il solo momento in cui un uomo può essere coraggioso" ..


riporto un'altra frase che mi sembra in tema.
"Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. " (G.Leopardi)

BESTIA_kPk
23-02-2004, 21.23.08
No raga, non ho accennato alla società, non mi interessava nel discorso iniziale. Benvenga cmq lol, è un'espansione del tema centrale :)

Nè mi interessavano esempi come quelli citati da perladiluna.

Se io per imparare un wallflip investo una marea di energie tra palestra, cibo, tempo, è ovvio che per tale interesse-passione, abbia (o mi aspetti) una soddisfazione. Ma ciò non toglie che la fatica rimane, che buona parte dei sacrifici li eviterei se potessi, dipende :)

Inutile anche fare esempi sul sacrificarsi per una persona, per un amore ecc...
Se per amore faccio qualcosa, anche se ottengo nulla in cambio, ho già ottenuto lo stesso. Dare senza ritorno, non implica sistematicamente prenderlo nel culo. E' una visione limitata imho, troppo limitata. Per me fare qualcosa di gratuito, senza un riconoscimento, può cmq soddisfare. Faccio una cosa utile agli altri ma non a me e ottengo magari un mio sorriso spontaneo? o imparo qualcosa di nuovo? ma ciò implica anche che ho ottenuto pure io :D
Ma parlo per me, forse non son cose ovvie.

Riguardo quanto detto da Peter mmmm io riesco a dare il meglio sfruttando la tranquillità solo in certe mansioni, certe situazioni.
Per altre situazioni, la tranquillità è un nemico per il buon esito.

Alcune energie si destano con la calma, altre solo con metodi alternativi. E con ciò non stò dicendo che sia facile regolarmi in modo adatto.

Cmq ribadisco ancora una volta il "pregi e difetti", che non mi pare sia stato ancora sviscerato :D

shottolo
23-02-2004, 21.30.43
ecco, un altro difetto potrebbe essere quello che dedicandosi esclusivamente ad un progetto (diciamo così) si toglie tempo ad altri progetti a cui magari si tiene molto
so che non si può pretendere di far tutto e che bisogna fare delle scelte, però è anche vero che è impossibile dare il massimo in più di un paio di cose alla volta, visto che l'impegno porta soprattutto via tempo e il tempo è uguale per tutti, non c'è chi ne ha di più o chi di meno, 24 ore è la giornata di chiunque

BESTIA_kPk
23-02-2004, 21.35.50
Ti dò ragione, e il fattore "tempo" indica anche che se ti impegni in qualcosa, e ti tocca riempire vari ritagli di tempo per dedicartici, vai a cancellare pezzetti di potenziale noia (per chi la teme asd).

Time is the essence... in buona parte è un limite. Abbiamo tutti un tempo limite in carne ed ossa, finito quello finito di giocare (non mi addentro in discorsi religiosi o di cosa-c'è-oltre-la-morte, in questa discussione me ne frego).

Peter Pan
23-02-2004, 22.34.51
Originally posted by Drakos_Myst
Credo che può essere vero perchè (io) vedo una persona che si potrebbe innalzare sopra ad altre e non lo fà per paura...


Non lo so... parlo per me: io non lotto per innalzarmi sopra gli altri, seppur sappia ed è vero che valgo molto più di tante merdicciole che sono sopra di me.

Semplicemente perchè prevaricare non è più nella mia natura. io vivo. Nonostante gli altri. E continuerò a farlo, nonostante gli altri. Perché già essere me stesso è un problema, di cui sento fortemente il peso ma ci devo convivere, figuriamoci se poi dovessi sopportare il problema di essere come gli altri mi vogliono.

Sono sempre stato al di sopra della "filosofia del più"... quella che tutti perseguono in ogni manifestazione della loro vita: in fila al supermercato combattono per un posto più avanti, in macchina si ammazzano pur di superarti per stare un po' più avanti di te, si accaparrano quella mela in più... che mi importa? Non sarà questo a fare di me una persona migliore delle altre. Nemmeno mi importa essere migliore degli altri perché io non sono come gli altri.
ne resto fuori, e posso dedicarmi completamente a vivere.

È la strada per la felicità. La mia. La mia strada intendo.


Originally posted by Drakos_Myst

la società dice che quando una persona ha paura stà nell'angolino cercando la oscurità

Ogni qualvolta io fossi uscito da una s ituazione orribile mi rinchiudevo in casa per mesi.
Ma non per stare lontano da tutti. ma per stare da solo con me stesso, per coccolarmi, per aver cura di me.
La società non mi fa paura. Perché la gente ormai la vedo come una marmaglia di bambini ottusi e banali.
Ed io non ho tempo nè energie da perdere nei giochi infantili della società.



Originally posted by BESTIA_kPk
No raga, non ho accennato alla società, non mi interessava nel discorso iniziale.

Non rimpere le palle!!! Proprio adesso che stavo cominciando a capirci qualcosa mi dici che il discorso non è questo uffa!


Originally posted by BESTIA_kPk
Per altre situazioni, la tranquillità è un nemico per il buon esito.


Com epuò la tranquillità fotteri? Non confonderla con la pigrizia.
Per tranquillità io intendo la presenza a sé stsessi.

Quello che mi ha sempre fottuto ad esempio è l'ansia.
Ogni qualvolta sento che le cose vanno storte cerco di rimediare e combino disastri.
Sono molto goffo nelle mie cose, fino ad essere ridicolo.
Ecco che intendo per tranqullità.
Starmene distaccato e risolvere le cose con decenza.

Fino ad ora non m'è mai riuscito! Ma ci sto provando cazzo!

BESTIA_kPk
23-02-2004, 22.52.56
Originally posted by Peter Pan
....
Non rimpere le palle!!! Proprio adesso che stavo cominciando a capirci qualcosa mi dici che il discorso non è questo uffa!

Com epuò la tranquillità fotteri? Non confonderla con la pigrizia.
Per tranquillità io intendo la presenza a sé stsessi.


Se vuoi, prosegui pure sul discorso della società, mi pare che lo stai già facendo asd.

La tranquillità fottermi? mai detto. Non pensavo neppure alla pigrizia. La tranquillità è un nemico in certi frangenti, banalmente, non è la migliore via.
Dico che certe energie me le dà la tranquillità, mentre altre no.
Un esempio banale sono le forze che può darmi l'ira.
Forze che non sono simili a quelle che potrei avere da calmo, pacato. Differiscono per intensità, durata, tempo di recupero, ecc ecc. E non preferisco una all'altra, dipende dalla situazione.

Peter Pan
23-02-2004, 23.35.45
Originally posted by BESTIA_kPk

Un esempio banale sono le forze che può darmi l'ira.


Ok ho capAito... vedi, ho già parlato prima di una situazione come questa.

L'energia che tiri fuori è sempre la stessa, cambia solo la situazione che ti spinge a tirarla fuori.
Solo che certi metodi sono dannosi rispetto ad altri.
Nel senso anche fisico della cosa. Comunque ad ogni azione corrisponde una determinata reazione. E se tu ti incazzi, metti in gioco certi fattori che non c'entrano un cazzo con la situazione.

Ti faccio un esempio per assurdo. Se resti calmo risolvi la situazione. Se ti incazzi la risolvi ma ti becchi l'infarto.
Considera questa affermazione con il Metodo Matematico di Archimede.

C'è una frase che adesso non ricordo tanto bene, ma più o meno fa cossì: "se ad un problema c'è una soluzione, perché arrabbiarti? E se la soluzione non c'è, che ti arrabbi a fare?"

Vabbé detta così fa davvero cagare...

Drakos_Myst
23-02-2004, 23.40.17
Originally posted by Peter Pan
Non lo so... parlo per me: io non lotto per innalzarmi sopra gli altri, seppur sappia ed è vero che valgo molto più di tante merdicciole che sono sopra di me.

...infatti ho detto potrebbe :)


Originally posted by Peter Pan

2-Semplicemente perchè prevaricare non è più nella mia natura. io vivo. Nonostante gli altri. E continuerò a farlo, nonostante gli altri. Perché già essere me stesso è un problema, di cui sento fortemente il peso ma ci devo convivere, figuriamoci se poi dovessi sopportare il problema di essere come gli altri mi vogliono.

1-Quello che mi ha sempre fottuto ad esempio è l'ansia.
Ogni qualvolta sento che le cose vanno storte cerco di rimediare e combino disastri.
Sono molto goffo nelle mie cose, fino ad essere ridicolo.
Ecco che intendo per tranqullità.
Starmene distaccato e risolvere le cose con decenza.

Fino ad ora non m'è mai riuscito! Ma ci sto provando cazzo!
non sò come mai ma vedo le 2 cose collegate. non ti conosco e non dico niente ma ... magari tu riesci a tirarci fuori qualcosa.

BESTIA_kPk
23-02-2004, 23.49.18
Originally posted by Peter Pan
Ok ho capAito... vedi, ho già parlato prima di una situazione come questa.

L'energia che tiri fuori è sempre la stessa, cambia solo la situazione che ti spinge a tirarla fuori.
Solo che certi metodi sono dannosi rispetto ad altri.
...

Naaaa, da quanto ho provato, per certe occasioni l'ira è utile e non deleteria, basta incanalarla nell'obbiettivo preposto.
E' un modo mentale di agire, niente di particolare.
Ti servon quelle energie, sei calmo, ti incazzi un attimo, e le usi.
Senza infarto o coronarie da usurare hehe.
Non mi riferivo ad "arrabbiarsi" nel modo classico.
Intendevo un'ira pensata e voluta, senza un motivo scatenante che non sia il volerla sfruttare.
Magari mi spiego male, pazienza.

EDIT: specifico che son daccordo sul fatto che spesso il perder le staffe è deleterio, ma non intendo quella situazione.

Peter Pan
23-02-2004, 23.49.48
Originally posted by Drakos_Myst
...non dico niente

Sei bastardo marcio eh? Almeno un indizio! :(



Originally posted by Drakos_Myst
... magari tu riesci a tirarci fuori qualcosa.

Ci provo... capita alle volte che nella vita di un uomo una serie di cose lo portino a cambiare.

Altre invece sono sufficienti perché cambi solo atteggiamento nei confronti del mondo nel momento in cui forse è proprio quello che c'è sbagliato in lui.

Io sono in questa fase di transizione. Mi ritrovo a pagare ancora un conto aperto con il passato prossimo ma con la tranquillità del mio presente.
Sono pronto a sperimentare questa mia nuova dimensione, non appena ne avrò modo di tirare qualche conclusione potrò regolarmi di conseguenza. ma nel frattempo sento che poco possa farmi trovare spiazzato... o meglio... qualcosa ci sarebbe, ma solo nei miei sogni più nascosti... non posso arrivare a sperare così tanto... seppure con un sorriso ogni tanto ci pensi... vabbè sto vaneggiando adesso...

Cos'è che non t'è chiaro?

Drakos_Myst
23-02-2004, 23.59.22
Forse quando si cambia atteggiamento con il mondo si cambia anche se stessi. Magari è quello che si vuole, magari è qualcosa che non si vuole o magari è qualcosa di inaspettato. Fortuna che ragionandoci bene,anche se con difficoltà[ammettere le nostre paure , difficoltà,etc...], si può arrivare a capire che strada si stia prendendo...


Originally posted by Peter Pan

Cos'è che non t'è chiaro?
niente , a parte i tuoi sogni più nascosti :)

zio_lucas
24-02-2004, 08.29.46
Originally posted by Peter Pan


Cosa mi vuol far credere la società?



questa società [di merda], in modo particolare nella metropoli milano, ha creato un modello di vita all'interno del quale è difficile uscirne...come giustamente hai detto nell'ultimo post, lottare è superfluo xchè la società ti mette davanti 100000000000 ostacoli che sembrano isuperabili...il modello di vita creato da questa società mette in condizione di trasformarti metterti una maschera ed essere quello che non sei, fare ciò che non vorresti e se per caso cerchi di cambiare sei rovinato...La maschera dell'apparenza come nella poetica di Pirandello (un esempio che calza a pennello)...
Xrò ricordati, se non cerchiamo di lottare diventeremo sempre più vittime di questo sistema, io per primo dico che non è facile infatti ne sto uscendo sempre perdente, ma continuo...

Pendragon
24-02-2004, 10.08.11
Originally posted by BESTIA_kPk
Sacrificarsi, tirare fuori il massimo, anche di più.

Logorarsi temporaneamente per raggiungere uno scopo altrimenti inaccessibile oppure lontano e quindi avvicinarlo.

Oppure morirne.

Ovviamente ciò che per me è sacrificio, può non esserlo per te.
Quindi suggerisco un discorso astratto, oppure -se si usano esempi concreti- spiegare il perchè un'azione può esser un *sacrificio*.

Pregi e difetti?

Pregi: innanzitutto ho seguito la mia volontà di fare, creare, vivere, che indubbiamente è un pregio impagabile.
Poi tra i pregi annovererei anche la stima per se stessi che ne aumenta conseguentemente, indifferentemente dall'esito, perchè se ci si impegna veramente, e non svogliatamente, almeno un minimo miglioramento ci sarà sempre, indiscutibile ed obiettiva come cosa. E basta già quello per guadagnarne stima e soddisfazioni, poi con costanza, a seconda delle difficoltà dettate da vari fattori si potrebbe anche arrivare al completo raggiungimento dell'obiettivo che ci si era preposti.

Difetti: se ci si focalizza troppo su questo/i nostro obiettivo ci dimentichiamo banalmente del resto, il che solitamente è un fattore molto negativo (e parlo di solitamente perchè a volte invece in situazioni estremamente stressanti o quando siamo giù di morale isolarci totalmente dal resto può essere invece una cosa molto positiva), inoltre per raggiungere obiettivi appunto come da titolo del topic bisogna fare sacrifici, e si potrebbe senza rendercene conto arrivare a fare troppe rinuncie, insomma perdere in obiettività, svalutare noi stessi ed il nostro tempo rispetto alla reale controparte in soddisfazioni che ci fornisce o fornirà il nostro obiettivo una volta raggiunto.

Spero di non essere andato OT.

Peter Pan
24-02-2004, 17.32.20
Originally posted by Drakos_Myst
Forse quando si cambia atteggiamento con il mondo si cambia anche se stessi.

Non proprio... tu continui ad essere te stesso solamente che non ti apsetti più le s tesse cose dal mondo.


Originally posted by Drakos_Myst
i tuoi sogni più nascosti

Bé... non è che siano tanto nascosti... solo che credo di averli mostrati a chi più di tanto non se ne fotte nulla...


Originally posted by zio_lucas
questa società ha creato un modello di vita all'interno del quale è difficile uscirne...

Questa convinzione è la sua forza. E la nostra debolezza.


Originally posted by zio_lucas
lottare è superfluo xchè la società ti mette davanti 100000000000 ostacoli che sembrano isuperabili...


Non vuol dire arrendersi, ma smetterla di sprecare energie inutilmente e impegarle esclusivamente per i propri propositi.
Cosa ti importa di cancellare o impedire c he la SOcietà metta i cartelli: vietato calpestare le aiuole? Invece di perderti in chiacchiere, togliti le scarpe e cammina sull'erba!


Originally posted by zio_lucas
il modello di vita creato da questa società mette in condizione di trasformarti metterti una maschera ed essere quello che non sei

La società è un insieme di persone, non una creatura a sé stante. E molte persone sono stupide. Se tu non ti reputi tale ne stai ai margini, fai i cazzi propri e per quanto t'è possibile sfrutti la loro credulità.

Se prendi la patente non è perchè quel foglio di carta ti dice che sai guidare, ma solo perché la società, nei panni delle Forze dell'Ordine non ti rompano le palle.
Che fai... dici ai poliziotti che te ne fotti della patente tanto sai guidare comunque? Mi sembra un modo stupido di combattere la società perché la società non la vinci. Puoi solo evitare che ti rompa le palle e ti distolga dai tuoi obiettivi. Alla fine non c'è vittoria, solo sopravvivenza. E conosco molti personaggi che sono andati sempre contro la società e la loro memoria è sopravvissuta ai nomi di quelli che della società erano parte.
Un motivo ci sarà...


Originally posted by zio_lucas
La maschera dell'apparenza

La maschera è per le anime deboli e gli spiriti smarriti.

Tutti ne facciamo uso perché abbiamo bisogno di un modo per rapportarci alla società.
Ma puoi benissimo essere te stesso, e fregartene della società. Quando esci di casa e cammini per strada cosa ti importa di avere un atteggiamento per apparire a persone di cui poco ti importa?

Il problema è quando le maschere le indossi per rapportarti alle persone che ti vogliono bene. Soprattutto a quelle che vengono a te con il cuore in mano e ti chiedono di dismettere ogni falsità in nome di un rapporto puro e semplice.

La semplicità può fare molto. E ti consente di non affannarti e di restare tranquillo.
Quando sei sincero non hai bisogno di mentire e di impegnare energie nel manenere viva la bugia.

Chiariamo che queste cose solo adesso sto riuscendo a metterle in pratica. Ed è davvero difficile. Perché mi accorgo quanto sia difficile per le persone capire che non stai indossando maschere. Che se sei stato un pezzo di merda in passato puoi anche essere rinsavito. Ed essere sincero. Ma è difficle cambiare l'idea che la gente s'è fatta di te in seguito ai tuoi comportamenti.
E queste situazioni ti demoralizzano. Puoi solo evitare di farti trascinare nella disperazione. la speranza in questi casi deve restare viva, altrimenti tutto quuello che hai faticosamente raggiunto va a puttane... e se la tua crescita non è sincera rischi di ritornare ad essere il pezzo di merda che eri...

Ovvio che le cose grandiose le puoi fare da solo, ma se la gente ti aiuta viene tutto più semplice e facile.

Perché rifiutare l'aiuto delle persone?

BESTIA_kPk
24-02-2004, 21.29.26
Originally posted by Pendragon
....
Difetti: se ci si focalizza troppo ....

Spero di non essere andato OT.

Nope, perfettamente in tema brosse.

Mi fai pensare al fatto che l'eccesso può dare ottimi frutti, o farne marcire altri.
Però, se alla fin della fiera interessa un'ananas, della pera non si sente la mancanza (non interessava).

Ah, sono alla frutta asd.

zio_lucas
25-02-2004, 07.52.54
Originally posted by Peter Pan



Perché rifiutare l'aiuto delle persone?



nessuno ti aiuta se non le persone che ti vogliono bene veramente...tratto da esperienze personali...