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Inter.SoS
20-02-2004, 16.04.20
Ma soprattutto l'uomo.

Secondo voi, l'uomo nasce "buono"? Ed è poi la società a corromperlo e a renderlo meschino, ipocritica, crudele, cattivo, egoista?

Oppure l'uomo nasce già con una componente "cattiva"?
Ed è poi lui stesso a corrompere la società di cui fa parte?

Vorrei discutere su questo punto, il dubbio mi è sorto durante una lezione in classe.

A voi.:)

.29A.
20-02-2004, 16.06.13
Studiato Machiavelli per caso?:)

elfebo
20-02-2004, 16.06.31
nasce cattivo e si "civilizza".
spesso non ci riesce e allora resta cattivo.
quei pochi che si fermano ad ascoltare l'evoluzione del mondo intorno a se stessi, diventano buoni.:dentone:

bounty
20-02-2004, 16.24.44
Originally posted by Inter.SoS
Ma soprattutto l'uomo.

Secondo voi, l'uomo nasce "buono"? Ed è poi la società a corromperlo e a renderlo meschino, ipocritica, crudele, cattivo, egoista?

Oppure l'uomo nasce già con una componente "cattiva"?
Ed è poi lui stesso a corrompere la società di cui fa parte?

Vorrei discutere su questo punto, il dubbio mi è sorto durante una lezione in classe.

A voi.:)
in verita ti stavi fumando un gighello enorme con i tuoi amici e hai creduto di essere in classe.:D :D :D :D

Mischa
20-02-2004, 16.24.55
E' nato prima l'uovo o la gallina?

King_Mob
20-02-2004, 16.25.47
Nasce neutro e diventa stronzo.

elfebo
20-02-2004, 16.34.51
Originally posted by Mischa
E' nato prima l'uovo o la gallina?

:old:

l'uovo.

Zeus
20-02-2004, 16.45.38
L'uomo è un animale ed in base alle possibilità che gli sono state date (cervello) si sviluppa seguendo una tra le tante millemila possibilità di sviluppo. In base alle influenze che possono entrare in gioco durante lo sviluppo si avrà un determinato essere umano.

Certo è che cmq la società viene spesso presa come primo capro espiatorio per sopperire alle mancanze che una famiglia può avere nei confronti del proprio figlio.

Es.

Mio figlio è un teppista delinquente scansafatiche. La socità fa schifo.

Mister X
20-02-2004, 16.49.32
Beh... l'uomo non esiste. O se esiste non è altro che un miscuglio eterogeneo solido-solido di cellule sovrapposte casualmente quà e là.

L'uomo si è troppo evoluto. Questa evoluzione lo porterà alla sua tragica autodistruzione. L'organizzazione sociale è completamente errata, ma non potrebbe essere altrimenti.
Abbiamo tantissimi bisogni che vanno sanati, che le altre creature non hanno.

L'uomo non interagisce con la natura: la modifica a suo piacimento e la sfrutta fino a quando non... "muore".
E non capisce che questo porta effetti negativi anche a se stesso.

C'è da considerare che questa evoluzione ha portato comunque notevoli pro, non solo contro.
La scrittura, la musica, l'intelligienza, i sentimenti, la capacità di ignorare gli istinti (non tutti godono di questa capacità), la varietà di culture, ecc...

Secondo me dall'invenzione della moneta in avanti è tutta involuzione, salvo rare eccezioni.

L'egocentrismo, l'odio l'avarizia ci stanno distruggendo.
Distruggiamoli.

Ray McCoy
20-02-2004, 17.01.39
Originally posted by .29A.
Studiato Machiavelli per caso?:)

Machiavelli non c'entra nulla. Probabilmente era lo scontro tra visioni di Hobbes e di Rousseau.

Inter.SoS
20-02-2004, 18.18.15
Correnti di pensiero del 1800-1900.;)
Non ricordo quale riportava questa citazione, però!:azz:

Ef.Di.Gi
20-02-2004, 18.25.29
Originally posted by Mister X
Beh... l'uomo non esiste. O se esiste non è altro che un miscuglio eterogeneo solido-solido di cellule sovrapposte casualmente quà e là.

L'uomo si è troppo evoluto. Questa evoluzione lo porterà alla sua tragica autodistruzione. L'organizzazione sociale è completamente errata, ma non potrebbe essere altrimenti.
Abbiamo tantissimi bisogni che vanno sanati, che le altre creature non hanno.

L'uomo non interagisce con la natura: la modifica a suo piacimento e la sfrutta fino a quando non... "muore".
E non capisce che questo porta effetti negativi anche a se stesso.

C'è da considerare che questa evoluzione ha portato comunque notevoli pro, non solo contro.
La scrittura, la musica, l'intelligienza, i sentimenti, la capacità di ignorare gli istinti (non tutti godono di questa capacità), la varietà di culture, ecc...

Secondo me dall'invenzione della moneta in avanti è tutta involuzione, salvo rare eccezioni.

L'egocentrismo, l'odio l'avarizia ci stanno distruggendo.
Distruggiamoli.

:roll3:

samgamgee
20-02-2004, 18.35.00
Il problema non è di facile soluzione. Prima di tutto uno dovrebbe chiedersi "Chi sono io per dire se l'uomo è per natura buono?"...certo, alcune correnti filosofiche se lo chiedono ed inevitabilmente - siccome la risposta non può essere molto varia - interrompono la ricerca rendendosi conto dell'impossibilità di raggiungere la conoscenza (vedi Witggenstein e la storiella delle due mani). L'unica verità è che non esistono verità, insomma scetticismo (condivisibile o meno, io ad esempio la ritengo una delle più grandi scuole filosofiche in quanto "instillatrice" del dubbio che sviluppa lo spirito critico) eccetera eccetera.

Se poi non vogliamo rispondere alla domanda precedente, allora proseguiamo pure nella nostra ricerca. L'uomo è buono? L'uomo è cattivo? Adesso (cioè con i pregiudizi e il contesto della società e degli altri uomini intorno a lui) l'uomo è (oddio, a dire il vero l'affermazione è contestabile). Punto. Non è nè buono nè cattivo. E' una sorta di "neutro", o meglio, una creta neutra che poi decide (anche questa affermazione è contestabile - magari il libero arbitrio non esiste) se essere buono o cattivo. Il problema, però, si fa veramente pesante, per alcune ragioni fondamentali:

1) Chi sono io per dire cosa è buono e cosa è cattivo?
2) E' giusto affermare che l'uomo possieda un senso critico capace di fargli distinguere il male dal bene? O forse il male e il bene sono concetti relativi (ad esempio, ciò che è bene in una "società" è male in un'altra)? Diciamo che la corrente prevalente tende a distinguere alcune verità etiche fondamentali e condivise da tutti, ad esempio "l'omicidio è male" e così via. Poi, bene e male riguardano solo fattualità necessarie e alte o anche contingenti (ad es.: "l'industrializzazione sfrenata è un male", "la pistola è un male" e così via)
3) conseguente alla 1 e alla 2: se una società ritiene di possedere la conoscenza del bene e del male, è giusto che lo imponga alle altre società?
4) Se l'uomo adesso è neutro (o buono, o cattivo, insomma a seconda di come uno la pensi), l'uomo una volta, e per "una volta" intendo al cosiddetto "stato di natura", era neutro, buono o cattivo?
5) (reprise) Chi sono io per dire che l'uomo allo stato di natura era neutro, buono, o cattivo? Da dove ricavo il dato? Un bambino fatto crescere lontano da tutti, in mezzo a un deserto (o una foresta, o chessò io), sarà buono o cattivo se deciderà di uccidere qualcuno?

Personalmente ritengo che uno dei grandi mali del mondo derivi dal fatto che alcuni si arroghino il diritto di stabilire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato (in una filosofia, ad es.: Hegel), insomma dall'assolutizzazione di una cosa. E' bene sempre lasciare aperto lo spiraglio al dubbio, alle domande, ai ragionamenti successivi.

Ef.Di.Gi
20-02-2004, 18.43.25
Originally posted by samgamgee

4) Se l'uomo adesso è neutro (o buono, o cattivo, insomma a seconda di come uno la pensi), l'uomo una volta, e per "una volta" intendo al cosiddetto "stato di natura", era neutro, buono o cattivo?
5) (reprise) Chi sono io per dire che l'uomo allo stato di natura era neutro, buono, o cattivo? Da dove ricavo il dato? Un bambino fatto crescere lontano da tutti, in mezzo a un deserto (o una foresta, o chessò io), sarà buono o cattivo se deciderà di uccidere qualcuno?



Basta guardare l'allineamento del pg!









:look:

Ray McCoy
20-02-2004, 18.50.58
Originally posted by Inter.SoS
Correnti di pensiero del 1800-1900.;)
Non ricordo quale riportava questa citazione, però!:azz:

Oddio, Hobbes e Rousseau non sono né del 1800, né del 1900, ma vabbè. :D

Albycocco
20-02-2004, 18.51.04
E' nato prima l'uovo.Ora non mi dilungo troppo con tutta la pappardella scientifica, anche perchè a quella ci pensò già a suo tempo Elrond, ergo, prendiamola come verità e non dilunghiamoci oltre, ok?:D

Riguardo alla domanda...

Come ha già fatto notare qualcuno, l'uomo, seppur sia dotato di una sua ratio che lo contraddistingue dal resto degli esseri viventi sulla terra, è e resta comunque sempre vincolato dalla sua componente instintuale.Giacchè, risulta facile intendere che di per sè non esistano persone "cattive e/o persone "buone", dal momento che l'uomo assume un determinato modo d'agire e di relazionarsi con gli altri sempre in base al contesto in cui è inserito.Poi ovviamente ci sono persone che sono maggiormente influenzabili rispetto ad altre, come del resto ci sono contesti in cui sussitono anche delle differenze riguardo a ciò che venga considerato buono e ciò che invece non lo è...

:)

Inter.SoS
20-02-2004, 19.27.56
Ma se l'uomo mantiene dentro di sè una componente istintiva, possiamo considerarla negativa? Non porta l'uomo ad azioni irrazionali ed ispiegabili?
E' un bene o un male?
L'uomo diverrà perfetto cn la scoparsa di questo istinto(ipotesi)?

Mischa
20-02-2004, 19.36.54
Originally posted by Inter.SoS
Ma se l'uomo mantiene dentro di sè una componente istintiva, possiamo considerarla negativa? Non porta l'uomo ad azioni irrazionali ed ispiegabili?
E' un bene o un male?
L'uomo diverrà perfetto cn la scoparsa di questo istinto(ipotesi)? Usti, ripartiamo, dall'uovo e dalla gallina. 'Stavolta, però, passo passo.

Il punto è: tu non puoi giudicare negativo o positivo l'istinto, se non in relazione a qualcosa. Per quanto nobile tu voglia veder "l'essere umano", è (dato di fatto, non contestabile) un animale. Ha una forma di comunicazione evoluta, ok: ce l'hanno anche altre specie. Ha una forma di aggregazione sociale altamente strutturata: ce l'hanno anche altre specie. E' più numeroso, di altre specie con simili caratteristiche: ma non è migliore. Ora, il fatto che l'uomo trovi giustificazioni a comportamenti nei confronti del resto dei viventi, e dei propri simili, il fatto che dica "giusto" una cosa e "sbagliato" un'altra, è pura manifestazione per quanto sublimata, di istinto di sopravvivenza. In sintesi, il dire "giusto" o "sbagliato", non conta un cazzo, dal momento che è "giusto" o "sbagliato" solo in relazione all'uomo, e nemmeno a tutto il genere umano, solo ad alcuni gruppi, epoche, culture, etc. Quindi, conta nulla. Giusto e sbagliato, bene e male, non possono esistere. Se anche il pianeta terra esplodesse, questo non sarebbe un "male", necessariamente, esplodono un casino di stelle, pianeti e sistemi, nel cosmo. Se anche la terra fosse l'unico pianeta nell'universo ad aver "vita", non sarebbe "giusto" o "sbagliato" che terminasse di punto in bianco, per colpa dell'uomo o nonostante i suoi sforzi per evitarlo, perché non hai termini di riferimento. Male è ciò che la maggioranza riconosce male, bene idem. Come nasce l'uomo? Con istinto di sopravvivenza, unica cosa certa per qualsiasi specie vivente. L'istinto è buono o cattivo? No, l'istinto è istinto, stop. La morale, è una forma di autodifesa. La società che si forma su una morale, la segue a ruota. Ma non è buona o cattiva, è buona o cattiva solo per chi la segue, relativamente a "chi non la segue". Di per sé, tutto questo, non significa un cazzo, appunto: è nato prima l'uovo, o la gallina?

Inter.SoS
20-02-2004, 19.42.52
Originally posted by Mischa
Cut

Capito!;)

Cmq..Dico la gallina!
Ci ho pensato proprio qualche giorno fa...

samgamgee
20-02-2004, 20.09.01
Originally posted by Mischa
(...)Male è ciò che la maggioranza riconosce male, bene idem. (...)

Hm, dicendo così ne consegue dunque che se la maggioranza delle persone riconosce come "bene" lo sterminio completo, chessò, della polinesia (ogni forma di vita, uomo, donna, bambino, barbie, albero, animaletto, vermicello, tutto), quello sterminio è bene ed è dunque accettabile. Non esistono valori assoluti, secondo te, quindi.

edit: rileggendo, mi sono sembrato un po' polemico...niente di ciò. Semplicemente, siccome non conosco le risposte, sondo e ci ragiono su :)

edit: eppoi non sapevo che faccine metterci

Mischa
20-02-2004, 20.24.47
Originally posted by samgamgee
Hm, dicendo così ne consegue dunque che se la maggioranza delle persone riconosce come "bene" lo sterminio completo, chessò, della polinesia (ogni forma di vita, uomo, donna, bambino, barbie, albero, animaletto, vermicello, tutto), quello sterminio è bene ed è dunque accettabile. Non esistono valori assoluti, secondo te, quindi. Non secondo me, secondo l'umanità. La maggioranza della popolazione europea, per secoli, ha ritenuto giusto, corretto, sacrosanto mandare al rogo gente perché la pensava in modo diverso su entità metafisiche di cui non è mai stata dimostrata l'esistenza, e contemporaneamente un'altra bella fetta di mondo riteneva giusto sterminare gli "infedeli" (gente che non credeva nelle entità metafisiche, idee, supposizioni di quell'altro particolare gruppo maggioritario: ancora oggi esiste, pensa un po', gente che si scannerebbe per dimostrare il "valore" di un simbolo, di un pezzo di legno del cazzo). Imposizione, sfruttamento. Il petrolio: cos'è, gli USA non firmano a Kyoto, e significa che stanno accettando diritti umani? Ma la "maggioranza" è loro, dunque Kyoto si fotta. Gli USA vogliono dichiarar guerra all'Iraq? A prescindere dal fatto che Saddam sia un bastardo secondo canoni occidentali, non è giunto alcun appello di liberazione dall'Iraq, tantomeno unilaterale verso gli States: ma "la maggioranza" è loro, dunque, Iraq. Cosa c'è che non quadra, rispetto a quanto detto? Chi ha la maggioranza, stabilisce cosa è giusto o sbagliato, fine. Alla faccia degli altri. Che poi oggi maggioranza si calcoli su "potere", perché si è introdotto un sistema di "misurazione" (io ho più banane di te, dunque son più capo), non importa. Sempre istinto di sopravvivenza, il gruppo con maggiori esigenze e maggior controllo sulle risorse - o maggiore capacità di esercitarne controllo - domina. Dov'è la differenza dalle clave? Il fatto che siano elettriche/elettroniche, invece che di legno? La pena di morte esiste in un casino di posti: ovvero, in un casino di posti si ritiene giusto ammazzare chi rappresenta un pericolo. A volte anche senza che abbia veramente messo in pericolo altri. L'ONU, o qualsiasi istituzione, alla fine è la rappresentanza dei capi tribù di 'sto gran cazzo, che riuniti intorno al fuoco dicono e decidono chi è stato buono o cattivo. E chi va punito.

samgamgee
20-02-2004, 20.28.57
Originally posted by Mischa
Non (...)

Paradossale. Non esistono verità assolute, ma per questo ognuno si arroga il diritto di possederle, secondo questa visione (non tua, ok, dell'umanità :asd: )

Mister X
20-02-2004, 20.32.30
Originally posted by Ef.Di.Gi
:roll3:

Pure a te? :roll3:

gefri
20-02-2004, 20.43.47
Originally posted by Inter.SoS
Ma soprattutto l'uomo.

Secondo voi, l'uomo nasce "buono"? Ed è poi la società a corromperlo e a renderlo meschino, ipocritica, crudele, cattivo, egoista?

Oppure l'uomo nasce già con una componente "cattiva"?
Ed è poi lui stesso a corrompere la società di cui fa parte?

Vorrei discutere su questo punto, il dubbio mi è sorto durante una lezione in classe.

A voi.:)

bontà e cattiveria, in fondo in fondo, non esistono.

follettomalefico
20-02-2004, 21.16.50
Originally posted by King_Mob
Nasce neutro e diventa stronzo.

Uhm, poco ricercato ma piuttosto corretto :)



L'uomo, in quanto "vita" e "natura" non ha "bene" e "male". Buono o cattivo non fanno parte della sua natura intrinseca. C'è solo identità o estraneità.


E, in modo molto corretto, la società è quella che "sovrappone" tutto un livello di "infrastrutture".
Non lo corrompe, ma lo massifica. Perdonate la leggera sfumatura di significato. :)

King_Mob
20-02-2004, 21.27.36
Originally posted by follettomalefico
Uhm, poco ricercato ma piuttosto corretto :)



L'uomo, in quanto "vita" e "natura" non ha "bene" e "male". Buono o cattivo non fanno parte della sua natura intrinseca. C'è solo identità o estraneità.


E, in modo molto corretto, la società è quella che "sovrappone" tutto un livello di "infrastrutture".
Non lo corrompe, ma lo massifica. Perdonate la leggera sfumatura di significato. :)


E' che andavo di fretta....:rolleyes: e non avevo tempo di scrivere.
Sono cmq d'accordo con Mischa per quanto riguarda il discorso bene/male e con te che hai esplicato meglio il mio concetto.

.29A.
20-02-2004, 23.58.41
Originally posted by Ray McCoy
Machiavelli non c'entra nulla. Probabilmente era lo scontro tra visioni di Hobbes e di Rousseau.
Bhè anche machiavelli ha ampiamente trattato il tema della natura (secondo lui malvagia) degli uomini.
Comunque inter ancora non ha fatto nessun nome.... a questo punto sarei anche curioso.:dentone:

Ora rispondo riguardo l'argomento del 3d.
Bisogna porre delle basi per rispondere alla domanda, cosa sappiamo per certo? Quale è la prima certezza sulla natura umana?
L'unica certezza è che l'uomo nasce innocente (mele escluse....), niente ipocrisia, crudeltà, egoismo... Come un libro vuoto che aspetta di essere riempito.
Ma l'innocenza è come la verginità, solo che si perde anche prima... Ma l'uomo non degenera acausa della società, l'uomo degenera perchè è nella sua natura, è così tanto nella sua natura che sbaglio a parlare di degenerazione.

Tuttavia crudeltà e ipocrisia sono solo estremi...
:toh:

Rosenberg
21-02-2004, 00.00.06
Originally posted by follettomalefico
L'uomo, in quanto "vita" e "natura" non ha "bene" e "male". Buono o cattivo non fanno parte della sua natura intrinseca. C'è solo identità o estraneità.


E, in modo molto corretto, la società è quella che "sovrappone" tutto un livello di "infrastrutture".
Non lo corrompe, ma lo massifica. Perdonate la leggera sfumatura di significato. :)
Guarda, parlare con te e con un maiale è la stessa cosa :dentone:

King_Mob
21-02-2004, 00.34.14
Originally posted by .29A.
Bhè anche machiavelli ha ampiamente trattato il tema della natura (secondo lui malvagia) degli uomini.
Comunque inter ancora non ha fatto nessun nome.... a questo punto sarei anche curioso.:dentone:

Ora rispondo riguardo l'argomento del 3d.
Bisogna porre delle basi per rispondere alla domanda, cosa sappiamo per certo? Quale è la prima certezza sulla natura umana?
L'unica certezza è che l'uomo nasce innocente (mele escluse....), niente ipocrisia, crudeltà, egoismo... Come un libro vuoto che aspetta di essere riempito.
Ma l'innocenza è come la verginità, solo che si perde anche prima... Ma l'uomo non degenera acausa della società, l'uomo degenera perchè è nella sua natura, è così tanto nella sua natura che sbaglio a parlare di degenerazione.


:toh:

Mah non ne sono molto convinto...
Anche perchè si deve chiarire il concetto di degenerare...
Degenerare in cosa???
E' meglio dire nasce neutro e poi cambia per via della società e da ciò che lo circonda.
Se cambia in bene e in male è difficile da capire...

samgamgee
21-02-2004, 00.45.56
Originally posted by .29A.
L'unica certezza è che l'uomo nasce innocente

Come fai a saperlo? O meglio, su che basi lo affermi?

Ripeto che non sono polemico, semplicemente ragiono e mi piace farlo.

.29A.
21-02-2004, 00.48.10
Originally posted by King_Mob
Mah non ne sono molto convinto...
Anche perchè si deve chiarire il concetto di degenerare...
Degenerare in cosa???
Come io stesso ho detto il termine degenerare non era del tutto adatto, trattandosi (imho) di un corso naturale si potrebbe dire "crescere"

Originally posted by King_Mob
E' meglio dire nasce neutro e poi cambia per via della società e da ciò che lo circonda.
Si è meglio dirlo se non si vuole accettare che l'umanità è una razza portata alla negatività...
La verità è che la società è fatta di esseri umani, tutti + o - uguali e tutti nati neutri, ma la "degenerazione" è comunque inevitabile, perchè essa è semplicemente scritta nel nostro DNA, certe cose le abbiamo dentro... altrimenti intere generazioni di persone nate "neutre" avrebbero sistemato le cose molto tempo fa...

.29A.
21-02-2004, 01.00.56
Originally posted by samgamgee
Come fai a saperlo? O meglio, su che basi lo affermi?
Faccio una spece di ragionamento inverso, un bambino appena nato non può aver fatto nulla per compromettere la sua integrità, (non ne ha le capacità, anche se le avesse non avrebbe avuto il tempo), quindi se non può essere colpevole di nulla... Se ne ricava che è innocente.

Naturalmente escludo dal ragionamento, il peccato originale (le mele appunto), e l'idea che i peccati dei padri ricadano sui figli (che poi è la base del peccato originale).

Inoltre considero il fatto che non essendo il bambino responsabile del suo stesso concepimento (ovvio) non può essere ritenuto responsabile di problemi causati dalla sua nascità (Madre morta di parto, genitori che si separano, spaccamenti familiari, varie ed eventuali).

King_Mob
21-02-2004, 10.06.06
Originally posted by .29A.
Come io stesso ho detto il termine degenerare non era del tutto adatto, trattandosi (imho) di un corso naturale si potrebbe dire "crescere"

Si è meglio dirlo se non si vuole accettare che l'umanità è una razza portata alla negatività...
La verità è che la società è fatta di esseri umani, tutti + o - uguali e tutti nati neutri, ma la "degenerazione" è comunque inevitabile, perchè essa è semplicemente scritta nel nostro DNA, certe cose le abbiamo dentro... altrimenti intere generazioni di persone nate "neutre" avrebbero sistemato le cose molto tempo fa...


Ehm.. non so quotare:

1)Scusa, non avevo letto..
2)Non riesco a capire però perchè la razza è portata alla negatività.
Per quale motivo? Perchè è inscritta nel suo DNA?
Mi sembra una posizione un po' troppo estrema.

.29A.
21-02-2004, 15.05.20
Originally posted by King_Mob
2)Non riesco a capire però perchè la razza è portata alla negatività.
Per quale motivo? Perchè è inscritta nel suo DNA?
Mi sembra una posizione un po' troppo estrema.
E' la mia opinione, tutto quì, semplicemente sono giunto a questa conclusione, se fossero nate intere generazioni di giusti sarebbe un mondo diverso.... E il mondo è come ce lo facciamo.... e il mondo è una merda.....

fppiccolo
22-02-2004, 11.19.30
appoggio in pieno il tema di Rousseau e del suo Emilio (nn il merc atto 2 potenza...)
ergo è la società che corrompe l'uomo... anche perchè un bambino ancora non sà cos'è bene e male...lo impara crescendo...questo da un punto di vista scientifico-letterario
se poi vogliamo parlare delle implicazioni religiose è tutta un'altra questione...
concordo anche con chi ha detto che andremo verso l'autodistruzione...d'altronde mi sembra che lo stiamo già facendo :(

King_Mob
22-02-2004, 14.20.27
Originally posted by .29A.
E' la mia opinione, tutto quì, semplicemente sono giunto a questa conclusione, se fossero nate intere generazioni di giusti sarebbe un mondo diverso.... E il mondo è come ce lo facciamo.... e il mondo è una merda.....


Capisco.
Generalizzi troppo però....

follettomalefico
22-02-2004, 15.56.14
Originally posted by Rosenberg
Guarda, parlare con te e con un maiale è la stessa cosa :dentone: Pardon? :doubt:



Originally posted by .29A.
Si è meglio dirlo se non si vuole accettare che l'umanità è una razza portata alla negatività... Uhm, sono in disaccordo con te. Non è questione di DNA. Non è questione di "razzialità". Nulla di tutto ciò.

Gli stereotipi negativi che esistono a livello umano sono qualcosa che si astrae dalla nostra natura biologica. E' un livello sopra.

C'è in tutti gli esseri umani? No. Il bambino, come tu stesso affermi, è "puro", "innocente". Quindi, se un essere umano nasce in questo modo, significa che la "corruzione" (uso un tuo termine, abbiam già capito che non è azzeccato ma passi) avviene in un secondo momento.

Ovvero, l'uomo non è negativo nel DNA né razzialmente :)

King_Mob
22-02-2004, 18.01.39
Originally posted by follettomalefico


Uhm, sono in disaccordo con te. Non è questione di DNA. Non è questione di "razzialità". Nulla di tutto ciò.

Gli stereotipi negativi che esistono a livello umano sono qualcosa che si astrae dalla nostra natura biologica. E' un livello sopra.



Ovvero, l'uomo non è negativo nel DNA né razzialmente :)


Yaaaahh.. quest'uomo è saggio....

zio_lucas
23-02-2004, 08.03.40
Originally posted by elfebo


nasce cattivo e si "civilizza".




a parte la giungla, non mi vengono in mente altri luoghi dove ci si possa "civilizzare"

alcoolwarriors
23-02-2004, 11.56.14
Originally posted by Mischa
E' nato prima l'uovo o la gallina?

e cmq la "malvagità" è intrinseca nella natura dell'uomo, ma si esprime sono in situazioni sociali favorevoli ad essa: se prendiamo 20 persone a caso e ne rendiamo 10 prigionieri e 10 secondini, il gruppo dei secondi svilupperà in tempi brevissimi il lato sadico ed agressivo della propria personalità...e questo non solo in "the experiment".

follettomalefico
23-02-2004, 12.56.08
Alcool, la tua descrizione è comunque a posteriori di una "maturazione" sociale dell'individuo ;)