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Visualizza versione completa : migrazioni



buccino
14-02-2004, 10.19.04
Non ho mai capito alcune cose riguardo alle cosiddette "migrazioni":

Si fa un gran parlare di "flussi", "blocchi", "clandestinità", di "regolamentazioni" varie eccetera, ma secondo me si è creata una sovrastruttura che ha fatto perdere il nocciolo del fatto.

Alcune persone ritengono che sia meglio stare da un'altra parte (più risorse, più possibilità, ecc.) e vanno da quella parte, semplicemente, se poi quel luogo fosse saturo e le risorse non dovessero essere più vantaggiose, allora si cercherà di andare da un'altra parte o si riterrà più utile restare nel luogo di partenza.

Spostarsi da un posto all'altro è di per sé un evento molto traumatico per una persona, e lo si fa quando se ne ha una reale necessità, addirittura un rischio di sopravvivenza nel posto d'origine.
Di fronte a questo, di fronte alla vita/morte, si contrappone il fatto che ci siano i "confini" degli stati, che è la più convenzionale delle convenzioni. Cioè, solo sulla base del fatto che c'è un confine tu dici a uno "non entri", quando in realtà il confine in natura non esiste.
Sorvolando le Alpi non si vede la linea del confine, è una cosa finta, gli alberi sono sempre gli stessi, se c'è un fiume è sempre lo stesso, invece le persone hanno deciso che sulla base di questo gioco organizzativo le persone non debbano essere le stesse, mentre invece gli esseri umani sono biologicamente identici.
Quindi è una cosa contro natura dire ad uno "non passi". Sulla base di che?

Esistono poi delle paure bizzarre che nascondono velatamente questa concezione:
si dice "vengono a delinquere". Beh, a parte che un "Italiano" che parla di delinquenza è come Jack lo Squartatore che discetta di cerette, a parte questo, è vero: chi si sposta fa spesso parte di fasce povere e deboli della popolazione, quindi è più propenso a delinquere. Ma qual è il problema? Come delinque "qua", delinquerebbe nel posto d'origine, quindi la delinquenza totale del mondo è uguale, oppure solo per il fatto che delinque contro "noi Italiani" sia più grave?
Può essere un fatto organizzativo il fatto che ci siano gli stati, ma se si arriva a questo punto non vi sembra che si sia andati un po' oltre?


Esistono poi dei comportamenti bizzarri verso chi si è già spostato: il più buffo è di chi dice "sono ospiti nel nostro paese", come a dire che se sono ospiti posso trattarli peggio. Un momento: caliamoci nella convenzione e ammettiamo pure che siano "ospiti", da quando in qua gli ospiti si trattano peggio? Se invito uno a cena metto il servizio buono, perché invece verso l'ospite "straniero" l'atteggiamento è opposto?

Insomma, c'è tutto un ragionare "loro/noi" che non mi quadra, e la cosa più grave è qualcuno ha fomentato la basilare paura dell'ignoto e del diverso, CREANDO il fatto che se uno abita lontano è "diverso".
Provate a far incontrare una mucca australiana con una mucca canadese: si odoreranno lo stesso. Perché le persone no?

:dentone:

bounty
14-02-2004, 10.26.06
Ti sei risposto/a da solo/a : Come delinque "qua", delinquerebbe nel posto d'origine
Che delinqui a casa sua allora oppure in un paese dove lo lasciano delinquere/entrare.
Perche deve venire qua avendere la droga a mio figlio!
Perche deve venire qua a fottermi l'autoradio/cellulare/portafoglio dalla macchina mentre io sono a fare la spesa.
tu mi dirai:ma ci sarebbe gente che lo farebbe al posto suo e sarebbe anche gente italiana.
E' vero,c sara sempre il crimine ma che cazzo se non ci fossero i criminali stranieri quanti sarebbero i nostri!?!?!

Ma comunque non sottilizziamo,c'e un mucchio di gente che viene qua ed e' onesta e lavora tanto,molti egli extracomunitari che vedo sono vestiti meglio di me;)

buccino
14-02-2004, 10.47.56
Originally posted by bounty
Ti sei risposto/a da solo/a : Come delinque "qua", delinquerebbe nel posto d'origine
Che delinqui a casa sua allora oppure in un paese dove lo lasciano delinquere/entrare.

Appunto: se è uguale, non dev'essere un criterio per "entrare/non entrare".



Perche deve venire qua avendere la droga a mio figlio!
Perche deve venire qua a fottermi l'autoradio/cellulare/portafoglio dalla macchina mentre io sono a fare la spesa.
tu mi dirai:ma ci sarebbe gente che lo farebbe al posto suo e sarebbe anche gente italiana.

Più che altro: farebbe le stesse cose, o simili, nel "suo paese". Magari non verrà rubata la tua radio, ma un frigorifero in Slovenia, o si avvicinerà alle droghe il figlio di un Austriaco.
Nel mondo ci sarà sempre 1 furto e 1 persona avvicinata alle droghe in più.




E' vero,c sara sempre il crimine ma che cazzo se non ci fossero i criminali stranieri quanti sarebbero i nostri!?!?!

Forse più che se ci fossero, è un discorso di "fette di mercato", ma anche di "criminalità organizzata" (che chiama altra criminalità), quindi il punto è controverso.
Resta che il numero di crimini MONDIALE è lo stesso, e secondo me è l'unica statistica che conta.




Ma comunque non sottilizziamo,c'e un mucchio di gente che viene qua ed e' onesta e lavora tanto,molti egli extracomunitari che vedo sono vestiti meglio di me;)

Beh, in Italia c'è una grande tradizione per il vestire, la moda eccetera, però è vero che molti extracomunitari vestono capi più costosi (che però non sempre implica un vestirsi "meglio") perché hanno maggiori disponibilità economiche, guarda per esempio gli Svizzeri o gli Statunitensi.

bounty
14-02-2004, 10.50.07
Si si con vestire meglio intendevo capi piu costosi,cmq anche qui si va nel personale,con capi piu costosi paragono ai miei ben s'intende.