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Visualizza versione completa : L'occasione fa l'uomo fantasioso.



djnat
13-02-2004, 14.02.27
Stavo rientrando a casa, una notte di qualche giorno fa. Improvvisamente udii dei tuoni, che si facevano sempre più insistenti e potenri, segno evidente che il maltempo era vicino. Affrettai il passo per cercare di raggiungere la mia abitazione prima che iniziasse a diluviare.
Fatica sprecata.
Nemmeno il tempo di pensarlo, e mi ritrovai nel bel mezzo di un temporale davvero notevole. Mi misi a correre per limitare i "danni", ma avevo ancora da correre per un bel po'. E non avevo fatto i conti con ciò che stava per succedere.
Dopo qualche secondo, infatti, sentii delle grida, apparentemente lontane: in un primo momento le ignorai, pensando che fossero solo frutto della mia fervida immaginazione. Ma subito dopo tali grida divennero più pressanti e tremendamente più vicine e stridenti. Rallentai bruscamente, mentre tentavo di capirne la provenienza.
Continuavano. Erano urla di donna, urla di disperazione, in certi istanti forti, in altri quasi soffocate. Camminai lentamente nella direzione del suono, finchè non mi accorsi di esserci davvero vicino.
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla.





Bene, adesso tocca a voi. Sfruttate l'occasione di aggiungere il vostro tocco di classe e fantasia.
Vediamo quanti finali "verosimili" e differenti (di qualsiasi tipo) riuscite ad inventare per questa breve storia.

Se l'idea pare carina, ce ne potranno essere altre...

MaGiKLauDe
13-02-2004, 14.07.36
Originally posted by djnat
Stavo rientrando a casa, una notte di qualche giorno fa. Improvvisamente udii dei tuoni, che si facevano sempre più insistenti e potenri, segno evidente che il maltempo era vicino. Affrettai il passo per cercare di raggiungere la mia abitazione prima che iniziasse a diluviare.
Fatica sprecata.
Nemmeno il tempo di pensarlo, e mi ritrovai nel bel mezzo di un temporale davvero notevole. Mi misi a correre per limitare i "danni", ma avevo ancora da correre per un bel po'. E non avevo fatto i conti con ciò che stava per succedere.
Dopo qualche secondo, infatti, sentii delle grida, apparentemente lontane: in un primo momento le ignorai, pensando che fossero solo frutto della mia fervida immaginazione. Ma subito dopo tali grida divennero più pressanti e tremendamente più vicine e stridenti. Rallentai bruscamente, mentre tentavo di capirne la provenienza.
Continuavano. Erano urla di donna, urla di disperazione, in certi istanti forti, in altri quasi soffocate. Camminai lentamente nella direzione del suono, finchè non mi accorsi di esserci davvero vicino.
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla.










Massimo Moratti, eviratosi dopo l'ultima sconfitta interista, piangeva come un agnellino...:evil:

fppiccolo
13-02-2004, 15.08.21
l'amazzone Elmyra perchè aveva perso il suo windforce...

Pentolina
13-02-2004, 15.13.30
Originally posted by djnat
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla.
La stradina era cieca e abbastanza larga da contenere quattro bidoni metallici in fila. Dietro ai bidoni si erigeva un muro in mattoni a facciavista, scarabocchiato male da qualche teppista in vena di scherzi.
Le urla salivano di intensità mano a mano che io mi avvicinavo al muro...
Ecco... Una giovane donna stava rivolta verso la parete... Gridava parole incomprensibili, in una lingua sconosciuta, forse ancestrale. Mi avvicinai a lei e la guardai in faccia: era terrea e fissava il muro, come in preda al panico. La riconobbi, era la figlia del mare, come la chiamavamo tutti in paese. Era la ragazza che abitava da sola al molo, in quella casetta di legno ogni notte battuta dalle onde e dalle folate di vento.
Il suo volto così meravigliosamente bello e pulito mi rimandava ai tempi dell'ora di religione, quando la suora ci spiegava i cori angelici e io mi immaginavo creature bellissime e avvolte di luce sfolgorante.
<Perchè urli a questo modo?> chiesi.
Lei ora se ne stava zitta, forse era morta, pensai.
Poi, osservai il muro...

mimmo81
13-02-2004, 15.20.52
Originally posted by djnat
Stavo rientrando a casa, una notte di qualche giorno fa. Improvvisamente udii dei tuoni, che si facevano sempre più insistenti e potenri, segno evidente che il maltempo era vicino. Affrettai il passo per cercare di raggiungere la mia abitazione prima che iniziasse a diluviare.
Fatica sprecata.
Nemmeno il tempo di pensarlo, e mi ritrovai nel bel mezzo di un temporale davvero notevole. Mi misi a correre per limitare i "danni", ma avevo ancora da correre per un bel po'. E non avevo fatto i conti con ciò che stava per succedere.
Dopo qualche secondo, infatti, sentii delle grida, apparentemente lontane: in un primo momento le ignorai, pensando che fossero solo frutto della mia fervida immaginazione. Ma subito dopo tali grida divennero più pressanti e tremendamente più vicine e stridenti. Rallentai bruscamente, mentre tentavo di capirne la provenienza.
Continuavano. Erano urla di donna, urla di disperazione, in certi istanti forti, in altri quasi soffocate. Camminai lentamente nella direzione del suono, finchè non mi accorsi di esserci davvero vicino.
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla.


Se l'idea pare carina, ce ne potranno essere altre...

La donna era terrorizzata dalla presenza di calcare sulle mattonelle del vicolo. Ma non aveva fatto i conti con Djnat, che aveva seco il suo favoloso Viakal.
Con questo gesto di eroismo il buon DJ conquista l'amore della donna e dopo 2 mesi DEVE sposarla.

Pentolina
13-02-2004, 15.30.51
Originally posted by Pentolina
Lei ora se ne stava zitta, forse era morta, pensai.
Poi, osservai il muro...

... A lettere grandi e ben definite, tracciate con uno spray verde, si stagliava la seguente frase:

TORPOP LOLLOSA AL TUA FIRMA ALU...

Allora capii, e anch'io stesso in stato catatonico, feci ricoverare la donna alla più vicina clinica psichiatrica.

Poi chiamai un'impresa di pulizie e chiesi di rimuovere la scritta con dell'acido muriatico.

Wiz
13-02-2004, 15.33.18
Ma lol Gio...anche tu ormai lo sogni di notte?

Qfwfq
13-02-2004, 15.35.33
Originally posted by Pentolina
Poi, osservai il muro...

Il sangue colava dai mattoni grigiastri ed incrostati di polvere, laddove era stato tracciato un ampio pentacolo con quel liquido appiccicoso e rossastro. E vergate con mano ferma al centro del pentacolo due lettere; l'alfa e l'omega, principio e fine di ogni cosa. La ragazza, in palese stato di shock continuava a lanciare sconvolte occhiate in direzione di quei graffiti; non una parola, solamente una lunga serie di singulti frammisti ad incomprensibili frasi smozzicate ed accompagnate dal ritmico dondolio del capo. Benchè il sangue impiastricciasse copioso anche la sua veste di lino, non una ferita ne deturpava il bianco incarnato, reso ancor più pallido dal terrore che poteva leggersi nei suoi occhi fissi in un punto perso nel vuoto. Nessuna arma, nessuna impronta, nessun segno accessorio; solo numerosi rivoli di sangue che, nel caso del muro, avevano preso la forma di un macabro ed incomprensibile rebus dal sapore esoterico.

djnat
13-02-2004, 16.16.54
Originally posted by Qfwfq
Nessuna arma, nessuna impronta, nessun segno accessorio; solo numerosi rivoli di sangue che, nel caso del muro, avevano preso la forma di un macabro ed incomprensibile rebus dal sapore esoterico. Dopo averla osservata, ormai noncurante del diluvio che mi bagnava incessantemente, cercai di tranquillizzarla. Cercai di farle dire qualcosa, e di farmi spiegare cosa fosse accaduto. Quel rebus mi terrorizzava quanto allo stesso tempo mi affascinava; ero sempre stato attratto dagli eventi di misteriosa natura.
Così, lentamente, le posai una mano sui capelli. La sua insicurezza, il suo terrore parvero affievolirsi. Il baluginio causato dai lampi mi faceva chiaramente leggere la sua espressione ancora spaventata, ma, ora, più sicura.
E, proprio quando meno me l'aspettavo, lei parlò.
<<Lei chi è?>>, mi disse.
Le rivelai parzialmente la mia identità, mentre la violenza della perturbazione pareva vagamente attenuarsi; ebbi un certo compiacimento nel constatare che, alle mie parole, il suo volto perdeva sempre di più ogni connotazione di angoscia, e continuava a divenire maggiormente rilassato.

Wiz
13-02-2004, 16.17.37
Originally posted by djnat
supercut

A terra c'era un uomo e sangue. Tanto sangue. Non riuscivo a staccare gli occhi dal corpo.
"Si..signore..." da lontano arrivava una voce flebile.
"Signore, la prego".
Solo allora alzai gli occhi e vidi una donna. Tremava e spaventata cercava aiuto. Doveva essere lei ad aver urlato.
"Ma cosa diavolo e' successo?" e solo allora mi resi conto che era come avvolta da un abito argentato. Ma non era un abito. Per un attimo nella testa passo' l'immagine dell'uomo di latta del mago di Oz.
Lungo il sentiero del non ricordo
incontrò uno spaventapasseri,
un uomo di latta, un leone codardo
che ancora prima di conoscerli
"Dove vai?" le chiesero in coro,
"dove vai?" le chiesero in coro,
unisciti a noi che andiamo da un mago
che fa miracoli col suo "zigozago"
Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
"Ma cosa diavolo...che roba..".
"E' il nuovissimo modello SuperCastaetPuraUltraVirgo2000. Con lame rotanti in acciaio. Anti-ruggine, mica come quelli che vendono in tivvu'. Mio marito e' in viaggio e si preoccupa per il mio benessere".
...
"Un maniaco. Era un maniaco. Ha cercato di..."la donna abbasso' gli occhi, pudica.
...
"Sono partite le lame rotanti. Insomma, doveva essere settato male. Zaczac, sforbiciavano in aria. Insomma...doveva solo tagliare li in basso... ", arrossi visibilmente.
...
"Noi siamo gente per bene, sa? Di questi tempi non si puo' stare tranquilli..."
...
"DICA QUALCOSA SANTO CIELO. MI ACCUSERANNO DI OMICIDIO!!!"
Povera donnina. Non ebbi esitazioni.
"Si rivesta. La porto via da qui. Non risaliranno mai a lei".
Fece si con la testa. Arrivammo fradici di pioggia a casa mia. Presi l'auto e la riaccompagnai.
"Ora vada e dimentichi questa brutta storia, io faro' lo stesso".
Gli occhi erano pieni di gratitudine. Si avvicino' per ringraziarmi.
Vibrava.
Zzzzz.
Vibrava?
Cazzo, vibrava.
Fu questione di un attimo. Le lame del SuperCastaetPuraUltraVirgo2000 non mi lasciarono spazio.
"Vede? Lo vede? Gliel'avevo detto che era settato per tagliare li in basso... ". Arrossi.
Che brava donnina. E svenni.

















Cio' che non viene raccontato e' che il protagonista mentre era svenuto fece un sogno allucinante.
Si trovava ad osservare un muro su cui...
...a lettere grandi e ben definite, tracciate con uno spray verde, si stagliava la seguente frase:

TORPOP LOLLOSA AL TUA FIRMA ALU...

Si risveglio' giorni dopo con un vago ricordo di lame rotanti e acido muriatico.

MIKELE88
13-02-2004, 16.20.17
Era in preda ad un'orgasmo...














...potrebbe essere,VERAMENTE!!! :birra:

Zaorunner
13-02-2004, 19.13.27
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla. Lei era li. In piedi al centro del vicolo. Si muoveva, danzava forse, la sua figura sinuosa proiettava ombre assurde sull'asfalto di fronte a me. Aveva qualcosa in entrambe le mani. Mi fermai di colpo, cercando di distinguere meglio le forme e i colori che la piggia battente cercava di celarmi. Distinsi tre corpi umani appoggiati contro il muro alla mia destra. Mi avvicinai a passo lento, vidi che la debole luce che illuminava la scena veniva da una piccola finestra dall'altro lato del vicolo, una luce gialla. Lei si volto' verso di me, i suoi occhi neri squadrarono velocemente la mia figura. Si fermo di colpo e tacque. Era una ragazza giovane, vestita di un abito grigio decisamente logoro, capelli scuri, pelle chiarissima. Mi fermai a qualche passo da lei, cercai di controllare il mio respiro, che si era fatto pesante per la corsa, e abbassai lo sguardo: vidi solo rosa. Tutto l'asfalto era rosa, l'acqua che scorreva nelle fessure alla base delle pareti era rosa. Feci un passo indietro, un fulmine' tuono', e per un istante un bagliore dal cielo mi fece vedere quello che non volevo vedere. Le tre figure alla mia destra non mi sembravano piu' cosi' umane. Erano tre uomini, nudi, il loro corpo privato di interi pezzi di carne grandi come un pugno, strappati in maniera regolare dal tronco e dagli arti. E le teste. Le teste erano vive. I loro occhi mi seguivano, del tutto inespressivi e incapaci di movere la bocca. La ragazza mi sorrise e riprese a ballare e ad urlare. Il buio rempi' la mia mente. Svenni...

Disarm
13-02-2004, 19.20.09
Originally posted by Pentolina
... A lettere grandi e ben definite, tracciate con uno spray verde, si stagliava la seguente frase:

TORPOP LOLLOSA AL TUA FIRMA ALU...




Dello spray verde? Dico solo verde?

Sarebbe fottutamente troppo sobria e quasi piacevole, per rendere l'idea ci vorrebbe un'accozzata di colori accostati in modo orrendo e intervallati da simboli idioti che in qualche "dialetto minore" (per non offendere) si crede abbiano un significato.

:sisi:

Comunque grande Gio :birra:

Pentolina
13-02-2004, 19.30.02
Originally posted by Zaorunner
Il buio rempi' la mia mente. Svenni...
Sognai. Sognai di arcobaleni e di porte, e sognai la donna nel vicolo. Sognai che mi teneva per mano, che mi portava da mangiare. Vidi che mi sorrideva. L'avventura onirica era appena iniziata, e lei era giovane e fresca. Sognai di ricevere quella scatola di Meccano che mi aveva tenuto impegnato negli anni della mia infanzia, vidi me stesso da piccolo e vidi me stesso crescere. Vidi dei denti premolari sotto il mio cuscino, vidi il mio primo film al cinema.
Rividi la donna del vicolo, con i capelli un po' diversi da prima. Più corti, e notevolmente più ingrigiti. Vidi una pagella piena di sufficienze, e vidi uno sguardo serio di donna. Vidi un motorino, e vidi me stesso mentre andavo a casa di una fanciulla. Mi vidi mentre giravo una cartina ed un filtro, facendo scaldare con una fiammella un blocchettino bruno di essudato resinoso.

Improvvisamente mi risvegliai, e la donna era lì, che mi fissava con quei suoi profondi occhi neri.
Era mia madre.

Pentolina
13-02-2004, 19.32.36
Originally posted by Disarm
Dello spray verde? Dico solo verde? Sarebbe fottutamente troppo sobria e quasi piacevole
Asd! Associo quell'utente al colore del suo avatar, ho scelto di fare così per non cadere in trance ogni volta che scrivo di lui.
:birra:

Kiashaal
13-02-2004, 22.18.55
Se volete giocare gdr via forum stanno 4 forum appositi:dentone:



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"http://forums.multiplayer.it/forumdisplay.php?s=&daysprune=10&forumid=161"
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Se il Destino è contro di Noi...allora peggio per Lui!

Alumir
14-02-2004, 10.41.20
Originally posted by djnat
Stavo rientrando a casa, una notte di qualche giorno fa. Improvvisamente udii dei tuoni, che si facevano sempre più insistenti e potenri, segno evidente che il maltempo era vicino. Affrettai il passo per cercare di raggiungere la mia abitazione prima che iniziasse a diluviare.
Fatica sprecata.
Nemmeno il tempo di pensarlo, e mi ritrovai nel bel mezzo di un temporale davvero notevole. Mi misi a correre per limitare i "danni", ma avevo ancora da correre per un bel po'. E non avevo fatto i conti con ciò che stava per succedere.
Dopo qualche secondo, infatti, sentii delle grida, apparentemente lontane: in un primo momento le ignorai, pensando che fossero solo frutto della mia fervida immaginazione. Ma subito dopo tali grida divennero più pressanti e tremendamente più vicine e stridenti. Rallentai bruscamente, mentre tentavo di capirne la provenienza.
Continuavano. Erano urla di donna, urla di disperazione, in certi istanti forti, in altri quasi soffocate. Camminai lentamente nella direzione del suono, finchè non mi accorsi di esserci davvero vicino.
Mi addentrai in un vicolo, e subito mi resi conto del perchè di quelle urla.


e vidi che la stavano violentando; io, da bravo guardone, rimasi a vedere

:asd:

:dentone: :birra: