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KappaGiBi
09-02-2004, 17.34.38
Pericle: l'Elogio di Atene democratica

"Il nostro sistema politico non compete con istituzioni che sono vigenti altrove. Noi non capiamo i nostri vicini, ma cerchiamo di essere un esempio. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto una democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento [ . . . ]
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana: noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo [ . . . ] Ma questa libertà non ci rende anarchici. Ci è stato insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto". E ancora." La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero [ . . . ] Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare il pericolo [ . . . ] Noi amiamo la bellezza senza indulgere tuttavia a fantasticherie e benché cerchiamo di migliorare il nostro intelletto, non ne risulta tuttavia indebolita la nostra volontà [ . . . ] Riconoscere la propria povertà non è una disgrazia presso di noi; ma riteniamo deplorevole non fare alcuno sforzo per evitarla. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private [ . . . ] un uomo che non si interessa dello stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e, benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell'azione politica, ma come indispensabile premessa ad agire saggiamente [ . . . ] Noi crediamo chela felicità sia il frutto della libertà e la libertà il frutto del valore e non ci tiriamo indietro di fronte ai pericoli di guerra [ . . . ] Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in se una felice versatilità, la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso".






Ora, questo è la famosa orazione funebre di Pericle, leader della democrazia ateniese.
È incredibile leggerlo a distanza di secoli e notare la straordinaria attualità dell'argomento, ma...
Il mondo occidentale deve, chi più chi meno, un po' della propria cultura all'Ellade, perché proprio li si dice sia nata la democrazia, il "governo del popolo".
Leggendo questo passo, mi è venuta in mente una striscia di Mafalda, letta tanto tempo fa, che allora non compresi. C'è Mafalda che legge nel vocabolario il significato di democrazia e, per il resto della vignetta, si vede la stessa bimba che non fa altro che ridere. E fa bene, perché ad incazzarsi ci si perde la testa, oggigiorno -.-' .
Vi invito a leggere con attenzione il brano, con un occhio di riguardo al mondo di oggi.
Io ho capito delle cose, forse potrebbe aiutare anche voi ^^.


EDIT: correzioni

..Omega.Rav..
09-02-2004, 17.37.47
Bel tentativo, John
fattelo da te il tema :|

palka
09-02-2004, 17.39.11
non serve schiacciare shift per fare l'apostrofo :|

JEDI
09-02-2004, 17.50.23
Originally posted by palka
non serve schiacciare shift per fare l'apostrofo :|

Ecco perchè le mie mail non arrivano mai a destinazione!


Comunque credo che lo spirito di questo brano non sia comprensibile se non si riflette sul concetto di Stato come libera associazione di cittadini e sulle esigenze che portano alla sua nascita. Un concetto oggi svuotato di ogni significato.

KappaGiBi
09-02-2004, 18.00.02
Originally posted by palka
non serve schiacciare shift per fare l'apostrofo :|

l'ho scritto in Word, e il forum ha cambiato i caratteri che nn riconosceva con l'apostrofo. ho fatto le correzioni, ma il telefono era occuapto e nn potevo ricolelgarmi :asd:

@Omega: non è un tema, ciccio, è una riflessione mia che ho voluto condividere con voi ;)