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Visualizza versione completa : Una mano lava l'altra



BESTIA_kPk
01-11-2003, 23.56.21
Non parlo di sapone.
No, neanche di sapone liquido.
No, neanche di quello in scaglie :mad: adasdasd

Ci stò pensando un po' oggi, dopo aver visto la Città Incantata (Spirited Away se non erro).

A parte il fatto che lo Studio Ghibli OWNA di brutto per quantità e qualità di film d'animazione (caga letteralmente in testa a una marea di porcate disney e non)... in questa produzione m'è parso di capire che il messaggio centrale sia di aiutar chiunque, tutti.

Prima o poi, la buona azione sarà ripagata, quindi.

Direi che le % di esser ripagati vertano su determinati fattori. Ma quali? Carattere della persona? Situazione? Caso?

Prima di tutto penso che nella quotidianeità -che non è un film d'animazione asd lsd a parte- molti gesti gentili non siano ricambiati. Alcuni sono fraintesi. Altri sono ricambiati in malo modo.

Che ne dite? Aiutare, non aiutare? lasciare che altri facciano al posto nostro? fottersene? stile operativo?

Se ti chiedo una mano, pretendi qualcosa in cambio? dipende?
Smetto con le domande, tanto gli spunti iniziali ci sono (pure troppi).

PS: se qualcuno vuol prender spunto dal film, plz niente spoiler, oppure basta usare la tag apposita [.spoiler=black] bla bla [/spoiler.]
Senza puntini of course.

supersimmina.
02-11-2003, 00.02.23
non aiutare.......lasciare ke altri facciano al posto nostro........fottersene

ma se aiuto non kiedo niente in cambio

anke se la mia gentilezza con le persone, mi ha fregato spesso, le persone mi hanno fregato. Quindi ho imparato a non allargarmi troppo, a pensare + ke posso a me stessa. inpoke parole ho cercato di adeguarmi alla società............

Qfwfq
02-11-2003, 00.04.39
Originally posted by supersimmina.
inpoke parole ho cercato di adeguarmi alla società............

Si nota.

gefri
02-11-2003, 00.05.08
aiuto spesso, e ad essere sincero mi sento ricambiato, dagli amici veri. poi è ovvio che non sempre si ottiene appunto qualcosa in cambio, anzi, si può addirittura prenderlo in quel posto, tuttavia mi ritengo piuttosto disponibile con gli altri.

Berkthgar
02-11-2003, 00.12.18
L'aiuto (quello vero) comporta un sacrificio personale che sono disposto a fare solo per una persona che stimo e che ritengo una presenza amica (e l'amicizia vera non è semplice conoscenza).
Tendo ad essere individualista (nel senso buono), ovvero penso sempre prima a me stesso che agli altri. Mi biasimate?:birra:

beatoangelico
02-11-2003, 00.18.48
Non sono le buone azioni che vengono ripagate ma le intenzioni con le quali vengono eseguite...
un ipocrita puo anche passare la giornata in un centro di accoglienza e fottersene di tutto quello che succede li...
un amico puo tirare su il morale ad un'altro che sta peggio semplicemente usando un po di affetto e volendo bene a tal persona...

Brus
02-11-2003, 00.28.12
Aiuto chi se lo merita, senza chiedere nulla in cambio, ovviamente..se no non è aiutare ma "condannare" l'altro a far qualcosa. Aiuto anche chi non conosco...potrebbe rivelarsi una persona degna di essere aiutata.

Se si sarà ripagati, è solo x culo..oppure bravura a creare l'opportunità..ma cmq mi basta saper di aver tolto dai "guai" una persona a cui tengo per essere ripagato (anche se costa fatica, porcaccia la miseria)

viv
02-11-2003, 02.40.50
Cerco di aiutare... Mi reputo una persona *gentile*, anche nei piccolissimi gesti di tutti i giorni... Ed è piacevole vedere che il vicino di casa musone, che non saluta mai nessuno, a forza di dirgli *buongiorno!* adesso ti tiene anche aperto il cancello di entrata quando ti vede arrivare da lontano...

E non c'è nulla che mi ripaga di più, di *sentirmi utile* per le persone che amo... Sapere di aver reso qualcosa *più facile* a qualcuno al quale tengo davvero, non ha prezzo...
Non tengo un libro contabile del *dare e avere*, quindi non saprei dire se ricevo nella stessa misura in cui do... So solo che gli amici quando hanno bisogno di me, sanno sempre dove trovarmi esattamente come io so sempre dove trovare loro, ed è questa la cosa che per me conta di più...
Se posso aiutare qualcuno che non conosco, cerco di farlo, nei limiti che il mio benessere mi impone di rispettare.

Tutto torna? Bhò, può darsi... Ma è soprattutto quando faccio i conti con me stessa che mi interessa che tutto torni... :)

RoodRedBear
02-11-2003, 02.49.13
Tendo a non aiutare.
Semplicemente me ne fotto altamente di tante delle cose che mi circondano.
E in quell'attimo di bontà, solo in quello seleziono le persone che voglio aiutare.
Non per placare i sensi di colpa, non per essere ringraziato.
Mi va di farlo, mi rendo conto che ha bisogno e che mi fa piacere aiutarlo.

Dopo torno nel più totale menefreghismo, senza più pensare a quell'attimo *buono*, che prima o poi tornerà.

Ciborio_cgg
02-11-2003, 11.10.39
io purtroppo sono troppo buono
così aiuto tutti, quando posso
anche chi non se lo merita (mannaggia a me)
in cambio mi basta un "grazie" con gentilezza
se deve essere sforzato, che se lo tengano

azanoth
02-11-2003, 11.24.36
bisogna aiutare,punto.
fa parte del destino,fa parte del progresso (quello vero).
non dovete pensare mai alla ricompensa in quanto,è insita nel gioco:mai sentito parlare di "effetto butterfly" o "catena di Sant?Antonio?
stessa cosa.
Anche la telefonia cellulare,testimonia che mettendo tanti telefoni in catena,ti permettono di arrivare persino in Congo...
Piccoli passi,costanti piccoli passi...
le cose più belle,sono sempre figlie di piccoli elementi in coesione
e maturati
dal tempo.

Alceo
02-11-2003, 11.59.50
Mi piace aiutare, sentirmi utile.

Aiutare gli amici mi sembra scontato.

Ma sono i piccoli piaceri agli sconosciuti che trovo gustosissimi. Portare una valigia su per le scale. Raccogliere qualcosa caduto per terra. Ringraziare, salutare, tenere le porte aperte (tre cose che in Italia non si fanno abbastanza).
Più questi gesti sono spontanei e non "richiesti" e più sono piacevoli.

Provate semplicemente a regalare un sorriso sincero alla cassiera del supermercato dopo che ha passato 4 ore tra biip biip ininterrotti.
Hei, se la cassiera è carina non vale!!!

Hob Gadling
02-11-2003, 12.49.01
Originally posted by Alceo
Ma sono i piccoli piaceri agli sconosciuti che trovo gustosissimi. Portare una valigia su per le scale. Raccogliere qualcosa caduto per terra. Ringraziare, salutare, tenere le porte aperte (tre cose che in Italia non si fanno abbastanza).
Più questi gesti sono spontanei e non "richiesti" e più sono piacevoli.:clap:

Sottoscrivo pienamente. Adoro le gentilezze spontanee, mi irrita molto la scortesia gratuita.
Nel mio piccolo cerco sempre di aiutare, amici e non, e come Viv, non sto col bilancino a valutare quanto dò e quanto ricevo. Anche all'università, quando potevo aiutare qualcuno per un esame, ero sempre contento di farlo, e si consideri che l'80% dei miei compagni di uni erano degli odiosi idioti.
Ma mi piace fare in modo che la gente sia felice, non posso farci nulla. :D
Chi mi conosce lo sa, anche se spesso il mio essere dispersivo e distratto mi porta a essere assente nei rapporti d'amicizia , e ciò può essere scambiato per indifferenza. Ma, di solito, chi mi conosce sa anche questo. :)

qalexander3
02-11-2003, 12.51.35
Beh, io aiuto...
Mi viene naturale!

Poi essere ricambiati è difficile, se non un grazie...
Purtroppo si viene spesso sfruttati, senza ricambio...e non ci si sente been quando questo succede...

Però sono credente, e andando a letto la sera e vedendo la mia giornata tiro le somme...e a volte sono soddisfatto, xkè sono sicuro ke Dio qualcosa mi ha dato...e mi basta x essere tranquillo una sera. O magari, un giorno.
Non c'è cosa + bella di sapere ke in una giornata hai fatto ciò ke potevi fare...aiutare ki ne ha bisogno è stupendo.

E forse una ricompensa materiale sminuirebbe il gesto e la felicità derivante...

Attualmente devo cominciare volontariato...e il solo aver aderito a questa iniziativa scolastica mi ha reso felice...
Andare nei centri ad aiutare bimbi disadattati...nessuno ti paga, nessuno ti obbliga, nessuno te lo kiede...

Ma può davvero avere un prezzo il sorriso di una xsona ke non ha quasi nulla? Il sorriso di un bimbo solo? Il sorriso di una xsona ke, x dimostrarsi forte si infila una maskera ogni mattina (vero picola? :Palka: ) e sorride? Il sorriso di una xsona ke piange la sera prima di andare a letto?

O + semplicemente di una xsona ke, guardando le stelle la sera ti pensa, si kiede dove 6...

palka
02-11-2003, 13.07.43
io cerco di aiutare tutti, e provo anche piacere a dare una mano a qualcuno a cui so di stare antipatico, perché non se l'aspetta. logico che con gli amici e con chi si dimostra altrettanto disponibile nei miei confronti c'è sempre la sicurezza che il gesto viene capito ed apprezzato, ma a volte si tende a dare per scontato.
come se, solo perché uno è tuo amico, sia tenuto a rispettarti sempre. assolutamente un'idiozia, il rispetto, la stima, l'affetto te li devi guadagnare e coltivare giorno dopo giorno.

e non aspettarsi nulla in cambio. se devi fare un favore solo per poi pretendere di essere ripagato, allora è meglio che te ne stai seduto, da solo.

una cosa su cui rifletto spesso è quanto poco ci voglia per far capire ad una persona che ci teniamo (a lei, al rapporto, etc...).
un pensiero, un saluto, un sms, una telefonata. un gesto carino, che magari ti prende 2 minuti di tempo, un'ora della tua giornata, e fa stare bene qualcuno, lo fa sentire apprezzato, amato.
basta poco, non date per scontate troppe cose.

:)

Ray McCoy
02-11-2003, 13.17.11
Direi che c'è aiuto e aiuto.

Questi:


Originally posted by Alceo
Ma sono i piccoli piaceri agli sconosciuti che trovo gustosissimi. Portare una valigia su per le scale. Raccogliere qualcosa caduto per terra. Ringraziare, salutare, tenere le porte aperte (tre cose che in Italia non si fanno abbastanza).
Più questi gesti sono spontanei e non "richiesti" e più sono piacevoli.

sono a mio parere fondamentali. Come anche ringraziare chi nel traffico ci lascia passare o ci da la precedenza.

Poi ci sono altri aiuti, ci sono i favori ai conoscenti, ecc. Immagino che sia tutto difficile da classificare, non saprei come reagire se non trovandomi dentro.

LaLu
02-11-2003, 13.34.31
Mi piace essere gentile e disponibile e aiutare da soddisfazioni, ma, con il trascorrere del tempo ho dovuto capire delle cose, magari soffrendoci un po'.
Non è mai il caso di aiutare una persona che non sarebbe in grado di ricambiare, non perchè debba farlo per forza, ma è il modo migliore per crearsi un nemico far cose fuori dalla portata di chi le riceve, poi saltano fuori tutte quelle storie sull'ingratitudine umana... esiste, ma è incapacità.
Allo stesso modo non è il caso di offrire incondizionatamente aiuto a chi non lo chiede, quando riterrà di averne avuto abbastanza difficilmente si limiterà a ringraziare, ma, più facilmente ci liquiderà con un "fatti gli affari tuoi".
Di certo non sono regole assolute, ma sono eventualità da valutare, aiutare un bimbo che non può fare qualcosa perchè è piccolo, lo ritengo un dovere, come l'aiutare un anziano o un portatore di handicap.
Per la strada concedo volentieri monetine a madonnari e suonatori, ma non do denaro a persone che ne chiedono lamentando fame, in quel caso, magari ci perdo del tempo, ma preferisco andare ad acquistare del pane o dei biscotti e darglieli.

Wico89
02-11-2003, 18.16.05
"Io credo dia una sensazione fantastica aiutare gli altri, rendersi disponibile e offrire il proprio tempo alle persone che ci circondano;[...] penso che per essere ricambiati un grazie è ciò che ti riempie più il cuore di orgoglio perchè chi aiuta sinceramente non lo fa per avere qualcosa in cambio. Penso che tutti dovrebbero cercare di rendersi disponibili agli altri..." wico


cmq quoto tutti per le cose che hanno detto