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Visualizza versione completa : "En attendant Godot". Cronache di una giornata "positiva".



Qfwfq
01-10-2003, 14.45.06
PREMESSA
Questo è il resoconto di una giornata mediamente positiva; si tratta di una storia vera, pertanto riferimenti a cose o persone sono puramente voluti.

Senza dilungarci nei preliminari, ci limiteremo a dire che il prode Qfwfq per ragioni che sarà meglio non indagare, da qualche giorno a questa parte è costretto a fare il pendolare Terni-Bologna; il ché implica una media di otto ore di treno al dì, più immancabili ritardi.
Sveglia la mattina alle 4.00; il treno parte alle 5.30. Disaccordo assoluto su chi debba accompagnarmi in stazione; prima lite familiare. Poco male, ne approfitto nel frattempo per farmi la barba mentre i miei augusti progenitori si scannano per decidere a chi spetti alzarsi a quell’ora per accompagnarmi. Inoltre alle 5.20 avevo appuntamento con un mio ex collega di liceo per salire insieme a Bologna alla ricerca di un alloggio.
Ennesima premessa; la mia confortevole sistemazione da universitario ero già riuscito a trovarla, contrariamente a lui, ma, visto che sono troppo buono o troppo imbecille ( il giudizio preferisco lasciarlo al lettore ), avevo abbandonato l’occasione in seguito alla sua richiesta di accordarsi con me per una sistemazione comune insieme a due fantomatiche ragazze di cui si avrà successivamente modo di parlare. Torniamo tuttavia alle Cronaca della Galassia. Ore 5.10. Per litigare, in questo caso sul dovere ( e non sul diritto, una volta tanto ) di precedenza nella levataccia mattutina le mie proscimmie sono ancora del tutto impreparate; il risultato è che ho già perso il treno. Con profondo spirito di rassegnazione, dopo averli finalmente costretti a tirare a sorte, telefono alla mia conoscenza per avvertirla che perderò il treno delle 5.30 e cercherò di prendere il convoglio successivo. Il quale convoglio, tuttavia, non parte direttamente da Terni, ma da una misconosciuta cittadina a 30 km di distanza, il cui pregio è solo quello di detenere il possesso di uno scalo ferroviario degno di questo appellativo; Orte. Nuovamente, con spirito di rassegnazione, attendo il primo Interregionale che, partendo da Terni alle 6.20 mi porta ad Orte alle ore 6.45. Intorno a me il vuoto; una fittissima nebbia che incombe sulla campagna circostante rende il paesaggio simile a quello di un B-movie sui vampiri. Aspetto ad ogni momento che da qualche angolo del treno spunti un certo Vlad III Tepes, pronto ad offrirmi su di un piatto d’argento la testa mozzata di qualche turco; l’unica cosa che sfugge alla mia comprensione è il pipistrello che da circa dieci minuti cerca di addentarmi il collo. Giunto a destinazione, trovo uno spettacolo ben più agghiacciante di una selva di impalati: la folla dei pendolari che naturalmente a quell’ora partono per Roma. Due sole biglietterie disponibili; il risultato sono venti minuti di follia per riuscire a fare un biglietto Intercity per Bologna. Solitamente Qfwfq è una persona educata e tranquilla, ma considerando una certa premura per riuscire ad assaltare il convoglio in tempo, falcia due vecchietti ed una donna con bimbo piccolo. In stazione, ovviamente, non c’è spazio nemmeno per alzare il braccio a guardare l’orologio; attendo i dieci minuti rimanenti al binario, avvolto da questo nebbione denso come il burro. Fortunatamente il convoglio è in orario; ancora più fortunatamente mi viene assegnato uno scompartimento di sei posti che occupo in totale solitudine. Incredibile. Sino ad Arezzo, nulla da menzionare; relax completo. A Firenze-Campo Marte mormoro a bassa voce che fortuna strepitosa che ho avuto dopo un inizio di giornata tutto sommato non molto positivo. Di lì in poi, il diluvio. A Firenze-Santa Maria Novella sono colpito in pieno dalla seconda esondazione storica dell’Arno; tutti gli scompartimenti vengono presi d’assalto. Il mio viene occupato al completo; capita, come se non bastasse, al mio fianco una ragazza completamente rivestita di borchie, che mi si conficcano nelle costole al primo impercettibile movimento. Oramai mi sono ridotto a leggere in una posizione stile “cobra attorcigliato nel cesto”. Inoltre non si distingue certo per una oculata scelta del profumo, che dopo appena dieci minuti inizia ad attanagliarmi naso e gola ed ovviamente tutti gli alti scompartimenti sono oramai occupati e non c’è nessuna possibilità di un cambio di posto. Come se non bastasse, il treno rimane fermo per mezz’ora a Firenze, giacché il precedente convoglio, a quanto pare, è deragliato; compio il resto del viaggio in condizioni pietose, simulando un’infiammazione prostatica che ogni dieci minuti mi porta fuori dello scompartimento in direzione del bagno, dove almeno, non vi sarà un profumazione particolarmente delicata ma si sta abbastanza comodi. Bologna, Stazione Centrale. Qfwfq giunge a piedi sino in Via Zamboni, sempre a piedi giunge in Viale Filopanti, sede della segreteria che gli spetta; entro, mi indicano di prendere il numero, risulto essere il numero centosessanta-e-qualcosa. Stanno chiamando in quel momento i numeri 100 e 101. Dopo mezz’ora di attesa, arrivati al numero centoventi-e-qualcosa, chiudono i battenti e fanno sfollare la calca. La segreteria chiude alle 11.10, quindi si deve persino ritenere un atto di gentilezza che ci abbiano fatto trattenere in quel buco sino alle 11.50. Ovviamente nella documentazione a mia disposizione erano indicate le 13.00 come orario di chiusura. Stavolta la prendo un po’ meno con filosofia, ma con una certa calma decido di raggiungere nuovamente Via Zamboni per dare appuntamento a quella mia famosa conoscenza per cercare una sistemazione decente. Pretesa totalmente folle, come già supponevo, se avanzata il 30 di Settembre. “Arrivo fra dieci minuti, aspettami di fronte alla Segreteria Centrale”. “Ci sono già davanti alla segreteria Centrale, vedi di sbrigarti.”

Qfwfq
01-10-2003, 14.45.53
Le scene che seguono sembrano tratte da una rappresentazione di “En attendant Godot”; l’unico problema è che il Godot della situazione ovviamente non sono io. Attendo per circa 40 minuti, di cui dieci evito di sprecarli impiegandoli nel disbrigare un poco di burocrazia universitaria. La rimanente mezz’ora la trascorro di fronte alla Segreteria principale dove per ben due volte mi offrono di partecipare ad un corso gratuito di Marxismo organizzato da una associazione chiamata “Lotta Comunista”. Magari mi potrebbe pure interessare, se almeno non fosse organizzato da qualche ente tanto dichiaratamente partigiano; la prima volta declino l’offerta con gentilezza, la seconda le rispondo se magari, giacché sono iscritto a medievalistica, non avessero da offrirmi un corso circa “Autocrazia ed Imperialismo Bizantino nel secolo X”. Credo che la pubblicista non l’abbia presa come battuta, visto che mi ha guardato con aria schifata per poi rivolgermi le spalle nel corso dei successivi venti minuti.
Incredibile a dirsi, Godot finalmente si fa vivo; c’è anche sua madre, donna eccessivamente ciarliera che per tutto il corso della giornata non farà che rimbecillirmi con le sue chiacchiere persino quando alle 19.00 deciderò di concedermi un bicchiere di acqua minerale. L’attesa tuttavia non è finita; ora stiamo aspettando una delle due amiche di Godot, la quale tuttavia non accenna a manifestarsi. “En attendant Godot II il Ritorno”. Stavolta rimaniamo impalati in Via Zamboni per ben due ore, sino a quando, spalleggiato dalla madre, non decido di irritarmi sul serio e dopo averlo minacciato di tagliargli una mano gli intimo di iniziare le nostre ricerche.
Ricerche sulle quali non mi dilungherò, limitandomi a puntualizzare come queste siano state del tutto infruttuose e siano durate sino alle 19.00 senza interruzione di sorta. Poiché posso rimanere senza cibo e/o acqua anche per 24/36 ore, ho anche colto l’occasione per vendicarmi proibendo loro tramite una serie di espedienti ogni sorta di sosta o tentativo di rifocillazione. Nel tardo pomeriggio Godot era il ritratto della sofferenza, sua madre, complici anche i tacchi alti, sembrava già indossare la maschera mortuaria. Poco male, almeno ero riuscito a zittirla. Dopo essermi concesso il famoso bicchiere d’acqua, disturbato dalle chiacchiere della donna che, appena avvertito il vago sentore di un po’ di riposo aveva riacquisito tutta la sua verve espressiva, decido finalmente di tornare a Terni, ponendo fine per quel giorno alle mie ricerche. Godot, al contrario, rimane a Bologna allocato temporaneamente presso un convitto ecclesiastico ove sarà costretto al rito della preghiera collettiva serale almeno per i prossimi quattro giorni. Con mia costernazione la madre decide invece di ritornare utilizzando il mio stesso treno; la dovrò sopportare sino alle 24.30, ore dell’arrivo a Terni. Da Piazza Maggiore, luogo della sosta e della dispersione della “Compagnia dell’Anello”, si giunge nuovamente in Stazione Centrale, rigorosamente a piedi per farla soffrire atrocemente. Lo spettacolo che mi trovo di fronte è agghiacciante; la stazione è solo un enorme parallelepipedo di carne in scatola, la coda più corta, alla biglietteria n.6, consta già di venti persone; quella più lunga, ed i bolognesi intenderanno il riferimento spaziale, si snoda dallo sportello n.2 sino all’edicola posta all’altro capo della sala. Il risultato tangibile è un’attesa di ben trenta minuti per un biglietto; alle mie spalle un distinto signore, pervaso da insolito zelo religioso, bestemmia ininterrottamente per venti minuti senza rivolgersi all’Architrave della casa del Signore, ma ottenendo senza dubbio di incrinarlo pericolosamente. Come se non bastasse la madre di Godot mi attende al varco per riprendere zelantemente l’opera di rimbecillimento al punto cui l’aveva interrotta.

Qfwfq
01-10-2003, 14.46.38
Il treno dovrebbe giungere alle 20.12; alle 20.00 è annunciato con mezz’ora di ritardo; cerco di consolarmi pensando che in fondo mezz’ora non è molto. Cenerò alle 1.00. Appena posto piede finalmente sul convoglio, scopro con costernazione che siamo gli unici due passeggeri in otto carrozze, e di conseguenza risulto essere totalmente in balìa della “simpaticissima” signora e della sua inesauribile vena verbale. Mi sfiora il pensiero che se quella vena fosse proprio la giugulare potrei anche essere tentato di tagliarle la gola e disfarmi del cadavere dal finestrino; tanto di un controllore, nemmeno l’ombra. Forse la subdola maledetta è persino riuscita a scoprire che studio medievalistica, in quanto, con spirito molto medievale ed ecclesiastico, e con un amore quasi palese per le summe di carattere teologico, decide di imbastire il suo discorso a partire proprio dal libro della Genesi: la nascita dei suoi figli. Il parto, il cambio del primo pannolino, le prima parole, i primi passi.

“Abbiamo appena trasmesso la riduzione televisiva di: “Da zero a tre anni” di Piero Angela

Dopo due ore, inizio mentalmente ad invocare il Vlad III di cui avevo sentito la mancanza la mattina stessa visto che, come se non bastasse ( e non me ne vogliano i lettori cisalpini ), l’accento milanese della donna conferiva all’eloquio una insopportabile cadenza cantilenante. In seguito alla Genesi, con un certo salto letterario, decide di ripescare i libri dell’Esodo e dei “Giudici”: in termini poveri, elucubrazioni a ruota libera su Stato e Società. Dopo una accorata dichiarazione di speranza totale nella pace nel mondo e di ancora più totale fiducia nelle nuove e giovanissime generazioni, cerco indirettamente di chiederle se per caso a suo tempo non abbia fatto parte del movimento “Figli dei Fiori”; sono persino allergico ai pollini. L’insinuazione cade nel vuoto. Quindi, esasperato dall’ennesimo panegirico all’insegna di bontà e fratellanza, decido finalmente di tagliare corto dichiarando che non nutro nessuna fiducia nel futuro e che comunque, in materia di assetto nazionale, il mio modello è quello di uno Stato poliziesco basato sulla repressione. Non è propriamente vero, ma almeno riesco a costernarla abbastanza da ottenere due ore e mezza di silenzio. Nella disperazione della serata apro un saggio sull’assetto militare bizantino in età giustinianea. Interessantissimo, forse sto degenerando; fortunatamente interviene in mio aiuto l’arrivo a Terni prima che inizi a credere di essere la quindicesima reincarnazione del generale Belisario.

Serpeggio fuori del vagone, e sempre strisciando, dopo aver salutato una signora “chiacchierafitta” insolitamente e piacevolmente taciturna, raggiungo mio padre alla stazione; vengo raccolto con l’ausilio di un coltello da burro e spalmato sul sedile. Giunto a casa, mio madre mi squadra con occhio clinico e senza nemmeno salutarmi esclama: ”Ma ti sei ingrassato !” Pur essendo persona educata e rispettosa, glisso sull’argomento dei miei successivi cinque minuti di eloquio, visto che ero oramai a digiuno da dodici ore. Come se non bastasse, la mia resistenza era stata messa a dura prova alla vista di una distinta signora che, attendendo il treno a Bologna, stava divorando nel frattempo una odorosissima pizza Margherita. Per ripicca, alle due di mattina, mi fiondo in cucina e preparo due wurst che condisco con maionese e ketchup. Mi vanno di traverso quando vengo a sapere che mi hanno trovato come sistemazione un convitto, che loro definiscono molto chic, con esorbitante retta mensile di 800 euro. Il posto in effetti è decisamente elegante, non fosse che, essendo difatto un seminario addossato ad un monastero, sarei costretto a pregare ogni sera, a servire messa almeno una volta alla settimana, a cenare alle 19.30 avvalendomi di una notevole dose di ascesi francescana e a rimanere confinato in una “bellissima e spaziosissima camera” a partire dalle 22.00; senza considerare altre numerose restrizioni in materia di “libero pensiero”. Ma lì almeno “avrai modo di studiare con tranquillità”; li invito gentilmente ad andare a dormire prima di essere costretto a non rispondere delle mia azioni. Accendo l’Hi-Fi, cado in stato comatoso sul divano, e l’ultima cosa che ricordo sono le prime note di un Notturno di Chopin.

In compenso stamattina, colto da crisi mistica per la prima volta nella mia vita, ho deciso di tonsurarmi e prendere i voti minori e, tanto per concedermi un piccolo anticipo sul mio futuro ruolo ecclesiastico, ho preso a massacrare i miei vicini strangolandoli con corde ricavate da un vecchio saio e finendoli a colpi di turibolo e pastorale.

viv
01-10-2003, 15.01.56
:roll3:



"Si si, sei proprio ingrassato"...



"Gonfio mamma... Mi è venuta l'orchite... Non grasso, G-O-N-F-I-O!"



:roll3:

BESTIA_kPk
01-10-2003, 15.15.50
Originally posted by Qfwfq
..; alle mie spalle un distinto signore, pervaso da insolito zelo religioso, bestemmia ininterrottamente per venti minuti senza rivolgersi all’Architrave della casa del Signore, ma ottenendo senza dubbio di incrinarlo pericolosamente. Come ...

Asd :asd:

Buona cosa prender le cose dal lato giusto.
Però al posto tuo, avrei addentato la pizza margherita della signora, con una frase simile a "le salvo la vita dal colesterolo!" :asd:

Elrond.
01-10-2003, 15.24.24
Possibile che l'università inizi per tutti con numerosi traumi?
E' proprio vero, finita la vita del liceo, per farti sentire le responsabilità che si addensano sulla tua testa, il Destino ti prende e ti spiaccica sulle pareti dell'Università.

Qfwfq
01-10-2003, 15.39.05
Originally posted by BESTIA_kPk
Buona cosa prender le cose dal lato giusto.
Però al posto tuo, avrei addentato la pizza margherita della signora, con una frase simile a "le salvo la vita dal colesterolo!" :asd:

La cosa che mi ha stupefatto è che avrà pesato massimo 50 kg.
La pizza, intendo :asd:

BESTIA_kPk
01-10-2003, 16.10.07
Originally posted by Qfwfq
La cosa che mi ha stupefatto è che avrà pesato massimo 50 kg.
La pizza, intendo :asd:


E tu non l'hai aiutata a ingoiare il monoblocco di pizza? http://forum.ngi.it/smilies/wall.gif

Kiara
01-10-2003, 16.13.56
Originally posted by Elrond.
Possibile che l'università inizi per tutti con numerosi traumi?
E' proprio vero, finita la vita del liceo, per farti sentire le responsabilità che si addensano sulla tua testa, il Destino ti prende e ti spiaccica sulle pareti dell'Università.
L'ho notato anch'io.

Benvenuto nel mondo universitario, caro.:D

Alceo
01-10-2003, 16.19.53
Bhe, che dire?

Spero che non ti capitino più giornate così.
Ma, se accadesse, almeno ci gusteremmo un nuovo resoconto così. :birra:

Qfwfq
01-10-2003, 16.27.30
Originally posted by Alceo
Bhe, che dire?

Spero che non ti capitino più giornate così.
Ma, se accadesse, almeno ci gusteremmo un nuovo resoconto così. :birra:

Beh, domani molto probabilmente mi dovrò concedere una replica, quindi non dovrete far altro che attendere fiduciosi. Per ora tendo a prenderla con filosofia, anche se forse sedici giornate di fila così rischierei di non reggerle con la stessa compostezza.

DaRk3L
01-10-2003, 16.56.32
Il mio QI è troppo basso per leggere un post così lungo.

Qfwfq
01-10-2003, 16.59.49
Pabex (4:41 PM) :
un autografo! asd
Qfwfq (4:41 PM) :
?
Pabex (4:41 PM) :
fantastico resoconto!
Qfwfq (4:41 PM) :
Ma lol
Pabex (4:41 PM) :
tutto finto vero?
(LOL)
Qfwfq (4:42 PM) :
No, tutto vero; seminario compreso
Pabex (4:42 PM) :
condoglianze :D
Qfwfq (4:42 PM) :
Grazie; preferisco farci sopra dell'umorismo per evitare di mettermi a piangere :D
Pabex (4:43 PM) :
scelta saggia
Qfwfq (4:43 PM) :
No, scelta obbligata
Pabex (4:44 PM) :
non è vero, puoi anche falciare tutto quello che si muove..
tuttavia non so quanto sia legale :D
Qfwfq (4:45 PM) :
Per ora sto programmando per davvero anche gli omicidi dei miei vicini; sono l'unica cosa non vera del resoconto, e visto che non mi piace la finzione, vorrei che ogni cosa, parola per parola, contenuta in quel resoconto, corrispondesse a verità :D
Qfwfq (4:45 PM) :
Ergo, è una necessità che debbano morire; per amore di verità.
Pabex (4:47 PM) :
direi che è giusto..
bisogna sapersi sacrificare per la verità asd
Qfwfq (4:47 PM) :
Forse sto impazzendo :D
Pabex (4:49 PM) :
finalmente stai prendendo coscienza... :D
Qfwfq (4:50 PM) :
E ti dirò di più; il log di questa conversazione finirà sul topic asdasd
Pabex (4:51 PM) :
NOOOOOOOOOOOOOOOOO
(tipo urlo di Münch)
Pabex (4:51 PM) :
asd
Qfwfq (4:51 PM) :
Asdasd
Qfwfq (4:51 PM) :
Vado
Qfwfq (4:52 PM) :
Nel senso vado a pubblicare :D
Pabex (4:53 PM) :
pensavo andassi a partecipare ad un suicidio collettivo :P
Pabex (4:53 PM) :
asd
Pabex (4:53 PM) :
a ben pensarci.. siamo lì asd
Qfwfq (4:53 PM) :
Non ancora; prima come ti dicevo per amore di verità devo fare fuori i miei vicini
Pabex (4:56 PM) :
nel caso qualcuno giudicasse la cosa non tanto legale, ti puoi appellare ad una infermità temporanea asd
Pabex (4:56 PM) :
cmq, il tuo attaccamento alla verità è qualcosa di romantico
LOL
Qfwfq (4:56 PM) :
Secondo te è un caso che da circa una settimana stia consultando i vecchi libri di procedura penale di mia madre ?
Qfwfq (4:57 PM) :
Sì, sono un tipo molto romantico; ho un concetto di verità che si pone in una luce molto medievale asd

Zeus
01-10-2003, 17.10.52
Mi scusi Sig. Qfwfq è disposto a concedere l'esclusiva della sua prossima detonazione in pubblico alla nostra emittenza televisiva? :asd:

JEDI
01-10-2003, 17.27.44
Ill.mo Qfwfq, Ella è l'unico utente del forum che io conosca che oltre a parlare con accento ternano scrive pure, con accento ternano...:clap:

Khorne
01-10-2003, 17.50.49
Un consiglio: trova un lavoro come cassiere e lascia perdere l'università. Butterai alle ortiche il tuo futuro, la tua vita e le tue aspirazioni... ma lo trovo un buon affare, rispetto alla giornata descritta :roll3:

Ray McCoy
01-10-2003, 17.55.08
Pensa che se fosse arrivato il controllore, t'avrebbe pure trovato il biglietto non in regola... :asd: Ti manca giusto una colonscopia, cmq... :asd:

Qfwfq
01-10-2003, 17.57.33
Originally posted by Ray McCoy
Pensa che se fosse arrivato il controllore, t'avrebbe pure trovato il biglietto non in regola... :asd: Ti manca giusto una colonscopia, cmq... :asd:

In verità è seriamente successo, visto che all'andata avevo dimenticato di obliterarlo; ma incredibilmente ha deciso di chiudere un occhio.

KaioH
01-10-2003, 18.23.47
Ma dai, sei stato fortunato.
Te la sei vista brutta, ma la mancanza di tenacia nella ragazza di Lotta Comunista ti ha salvato la vita.

MaGiKLauDe
01-10-2003, 19.02.06
avrai una sfiga pazzesca, ma scrivi da dio...!

Funny
01-10-2003, 19.54.25
miiiiiiii, ma scrivi x un giornale ??? complimenti.
La prossima volta procurati un santino e il gorno prima vai in kiesa e accendi una candela.

TrustNoOne
01-10-2003, 20.57.37
Originally posted by Elrond.
Possibile che l'università inizi per tutti con numerosi traumi?
E' proprio vero, finita la vita del liceo, per farti sentire le responsabilità che si addensano sulla tua testa, il Destino ti prende e ti spiaccica sulle pareti dell'Università.
ci son passati tutti
trovare casa qua a bologna poi e' un'odissea...
e ora trascorro le mie belle giornate dalle 9 di mattina alle 7 di sera in facolta' :|

Vabe', un giorno diro' che ne sara' valsa la pena :D
anche perche' qua si sta benissimo, e' l'unico posto d'italia con i vantaggi della citta' ma con le dimensioni di un paese....
milano suxor :D

Zargon
01-10-2003, 23.20.12
anche all'ingresso delle segreterie degli studenti a La Sapienza ci stanno quasi sempre ragazzi che invitano gli studenti a partecipare a dibattiti sul Marxismo :D :D

(almeno quando sono andato in segreteria io...) :D :D

Thor
02-10-2003, 12.35.07
Originally posted by Qfwfq
[Balle mie spalle un distinto signore, pervaso da insolito zelo religioso, bestemmia ininterrottamente per venti minuti senza rivolgersi all’Architrave della casa del Signore, ma ottenendo senza dubbio di incrinarlo pericolosamente. [/B]



Grandissima :roll3: :roll3:


Cmq hai denotato un'ottima resistenza allo sforzo prolungato.

Hai un futuro nel fondo :roll3:

LaLu
02-10-2003, 13.15.30
Racconto gustosissimo, la cosa agghiacciante è che trattasi di realtà :eek2:

Qfwfq
02-10-2003, 13.19.23
Originally posted by Thor67
Hai un futuro nel fondo :roll3:

Quello che sto insistentemente raschiando senza darlo a vedere ? :asd:

Thor
02-10-2003, 15.14.04
Originally posted by Qfwfq
Quello che sto insistentemente raschiando senza darlo a vedere ? :asd:


Comunque sempre in tondo raschi/corri, sia che tu ti trovi in un barile, sia che tu ti trovi in una pista di atletica. :asd:

E' un vantaggio in fondo :asd:













:D

Qfwfq
02-10-2003, 23.03.37
Originally posted by Thor67
Comunque sempre in tondo raschi/corri, sia che tu ti trovi in un barile

Niente alcool in seminario :asd:

Sparpa
03-10-2003, 02.59.10
Originally posted by JEDI
Ill.mo Qfwfq, Ella è l'unico utente del forum che io conosca che oltre a parlare con accento ternano scrive pure, con accento ternano...:clap: e pensa un pò....non è niente di che il ternano, anzi :D

Tuttavia, terni a parte, mi hai fatto ridere di gusto, hai reso esilaranti i particolari più insignificanti...anche perchè forse in una situazione simile diventano giocoforza di primaria importanza :D

Quella di Vlad Tepes me la segno, la riscrivo e l'appendo incorniciata sopra il letto :roll3:

destino
03-10-2003, 17.38.20
Qf amico mio ti avevo raccontato dell'inferno mio di cristallo passando una settimana a catania cercando casa?:D

Ora ne ho trovato una bellissima a 150€ al mese:rolleyes:

Cmq te l'avevo detto di cominciare a cercare prima ricordi?:(

Spero ke tu sia fortunato quanto me amico;)

P.s. per 800€ al mese puoi stare anke in albergo:azz: