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Visualizza versione completa : Neil Tennant, Chris Lowe. Il mio personale e continuo "Chapeaut" lungo 20 anni.



MaxBondino
01-10-2003, 11.10.43
Nelle ultime settimane siam riusciti a parlare parecchio di musica e anche in maniera intelligente ma soprattutto "contaminante", specie quando il discorso si è spostato sulla musica elettronica e i suoi padri e profeti attuali.

Ecco, alla fine del prossimo mese (il 24 Novembre) uscirà la raccolta di Hits dei Pet Shop Boys, si chiama Pop Art e il tributo è assolutamente dovuto. Neil Tennant e Chris Lowe (assieme ai Depeche Mode, che rappresentano il lato dark del mondo dell'elettro-pop), la musica elettronica se la sono letteralmente reinventata, mettendola al servizio della melodia (appunto, le melodie...come loro, nessuno mai).

All'interno di Pop Art, sarà contenuto anche l'inedito (probabilmente non sarà il solo) MIRACLES (http://petshopboys.co.uk/flash/Miracles.swf) che potete ascoltare, cliccando sul titolo (aspettate che lo carichi, con la banda larga c'impiega 30 secondi o poco più).

Ho una personale venerazione per loro, figli di una cultura romantica sposata alla "Club Culture" che oggi non esiste praticamente più, lo dimostra anche il fatto che le nuove generazioni finiscono col conoscerli sempre meno a causa di melodie troppo sofisticate, ricerca sonora estremamente raffinata e un approccio alla poesia scritta coi suoni senza pari...Tutti elementi che, tecnicamente, dovrebbero essere dei pregi e che oggi invece, ti precludono l'ingresso nelle charts.

In ogni modo, oggi ero felice di riascoltarli di nuovo e di sapere che andrò a comprarmi un altro loro CD con l'entusiasmo di sempre e la sicurezza che imparerò qualcosa, anche stavolta, su ciò che ha fatto da soundtrack alla mia vita...il senso del topic, in fondo, è tutto qui.

Empatia Sonora.

Good Life,

SUPPA
01-10-2003, 11.29.30
:asd: :asd: me l'aspettavo :p
stavo appunto contando quanto ci avresti messo a diffondere il verbo dettato dai PSB.
(fortuna che sono stracarico di lavoro.. o attaccherei con Tim :evil: )

Pixel [AR]
01-10-2003, 12.41.27
Grandi Pet Shop Boys! Go west e le altre sono bellissime, sempre con quegli splendidi tappeti sonori a far da contraltare ad una voce molto particolare ma accattivante. Praticamente come hai detto ricordano i Depeche. Dei Depeche mode ho comprato la raccolta dei singoli 81, 85 giusto la scorsa settimana (8,50 euro ottimamente spesi:) ) e devo dire che i loro "motivetti" realizzati al synth sono decisamente incredibili. Che ne dite di Exciter? A me ha deluso parecchio, troppa poca "energia", ritmi troppo lenti e sperimentazioni a volte poco riuscite :rolleyes:

P.s. Max, continuiamo il discorso aperto nell'altro topic? Ti avevo chiesto lumi sui Tecnici del suono e se conoscevi i CyberTracks.

funker
01-10-2003, 13.48.33
Lo so. Grazie comunque. :)

MaxBondino
03-10-2003, 14.22.29
Originally posted by Pixel [AR]
Grandi Pet Shop Boys! Go west e le altre sono bellissime, sempre con quegli splendidi tappeti sonori a far da contraltare ad una voce molto particolare ma accattivante. Praticamente come hai detto ricordano i Depeche. Dei Depeche mode ho comprato la raccolta dei singoli 81, 85 giusto la scorsa settimana (8,50 euro ottimamente spesi:) ) e devo dire che i loro "motivetti" realizzati al synth sono decisamente incredibili. Che ne dite di Exciter? A me ha deluso parecchio, troppa poca "energia", ritmi troppo lenti e sperimentazioni a volte poco riuscite :rolleyes:

P.s. Max, continuiamo il discorso aperto nell'altro topic? Ti avevo chiesto lumi sui Tecnici del suono e se conoscevi i CyberTracks.

Pardòn...non ho avuto il momento "giusto" per rispondere ed ho perso di vista il topic :)

Vado in modalità Random...

Allora, non è che i Pet Shop Boys "ricordino" i Depeche, son solo figli della medesima cultura elettro-pop ma vissuta e sperimentata da lati opposti (non a caso i PSB sono anche un'icona gay, aspetto che incide, da sempre nella musica dei più o meno grandi). I PSB hanno sfumature più melodiche, spesso solari...insomma, dovendoli associare a dei colori, sarebbero tutti "pastello style" anche quando le atmosfere si fanno più riflessive.

I Depeche sono "lividi" quasi sempre, ed è questa la loro immensa forza, dare calore alla musica elettronica attraverso emozioni fredde, una sorta di ossimoro concettuale ma che funziona divinamente.

Su Exciter non mi trovo d'accordo proprio perchè credo che al suo interno ci fossero almeno due dei pezzi più belli scritti dai Depeche (che possono stare accanto ai vari Enjoy the Silence, Personal Jesus & Co.)
Ovvero Dream on ma soprattutto Free Love che oltre ad avere un testo fenomenale (parla di come due persone, entrambe in fuga dall'amore trovino rifugio, paradossalmente in una notte di amore reciproco..No hidden catch, no Strings attached, Just Free Love...

Fra l'altro (aldilà del remix molto tirato di Deep Dish), ci sono diverse versioni di Free Love [quella uscita sul cd singolo era la migliore e arrangiata diversamente rispetto all'album] che, senza stravolgerne l'atmosfera, la arricchiscono non poco.

Un altro pezzo che ti consiglio di cercare dei Depeche [mai uscito come single] è Waitin' for the Night, contenuto in Violator...l'incarnazione sonora di come potrebbe essere il limbo fra una vita e l'altra.

Il discorso sui tecnici del suono (che comunque, oggi, sono veri e propri produttori) è molto ampio e di un'importanza semplicemente vitale [se non sbaglio, nel Topic Guazzabuglio dove avevam iniziato questi discorsi, fece un intervento molto bello e puntuale R.A.X., in merito...uno degli ultimi posts, se non sbaglio].

Il successo di un pezzo e di conseguenza di un artista, dipende da chi gli cuce addosso l'abito. Gli stessi U2 (e pare una bestemmia) devono molto al lavoro che ha fatto per loro il criticatissimo Brian Eno...la "sonorità" è tutto.

Lo fece Stephen Bray con Madonna (Holiday, Like a Virgin e Into the Groove) segnando l'inizio di una nuova era del pop che fu poi seguita da chiunque...quando la scelta dei suoni si affina a tal punto da rendere riconoscibile un artista senza ancora averlo sentito cantare, lì vuol dire che si ha qualcosa di "vincente" fra le mani.

Porto un esempio semplice, andando a toccare le due icone pop più importanti degli ultimi 20 anni.

Madonna & Michael Jackson.

Stessa età, stesso successo planetario...la prima cavalca l'onda, il secondo affoga da quasi 10 anni, perchè?

Semplice. Il rinnovamento. E Madonna è l'artista che più di ogni altro ha saputo seguire la linea che porta alla sperimentazione pura, in grado di segnare nuovi dettami...del "suono", soprattutto.

Quando uscì Frozen, fu una rivoluzione e non a caso, dal classico Pop alla Cherish o alla Express Yourself si mise nelle mani di William Orbit (Orbital) che sino a quel momento si occupava solo ed esclusivamente di dance sperimentale (stile 808 State & Co.)

Rinnovano i suoni, successo mostruoso.

Fateci caso, da quel momento in poi, tutti mischiano l'elettronica con la melodia e lo dimostra anche il successo in Italia di gruppi come i Subsonica o più recentemente i Tiromancino che nell'album In Continuo Movimento mostrano una qualità e una sapienza nell'uso dell'elettro al servizio della voce, mai sentite in un disco italiano.

Lo stesso William Orbit, recentemente ha fatto cambiare pelle a Pink, passata dall'R&B a una sorta di Pop (Family Portrait per poi trovare una dimensione (proprio con Orbit) in Feel Good Time.

Madonna, per i suoi ultimi due album ha nuovamente cambiato produttore, proprio per cercare il continuo rinnovamento dei "suoni"...e l'ha trovato nel franco-algerino Mirwais di cui ascoltò un demo tape inviato alla casa discografica di proprietà di Madonna stessa (che fra l'altro, produce i Prodigy) dal titolo: Paradise (not for me) [altra rivoluzione], ne rimase entusiasta, prestò la voce al pezzo (che girò solo in rete e in bootleg su vinile per un po') sin quando decise di sceglierlo come Producer e Arrangiatore ed il pezzo fu anche incluso nell'album.

Se non lo hai, cercatela perchè è sontuosa.

Proprio con Mirwais, per capire il discorso sull'importanza dell'impronta sonora che si da a un pezzo e quanto conti sul risultato finale, ti/vi propongo un giochino...

Scaricare Mirwais - Miss You

e poi dall'album American Life una a caso (o tutte) queste tracce, I'm so stupid
Mother and Father
Nobody Knows me

[ovviamente tutti e 3 i pezzi son prodotti e arrangiati dallo stesso Mirwais]

Ascoltare a confronto ed accorgersi che i suoni si intrecciano come in un unico DNA pur raccontando storie ed atmosfere diverse.

Il problema e la sconfitta (oltre alle turbe psichiche dell'uomo) di quelli come Michael Jackson è stata questa incapacità di rinnovamento, attraverso la collaborazione di tecnici del suono e produttori in grado di sperimentare e aprire nuove strade. Lui dopo "Bad" ha fatto solo l'album "Jam" decoroso (che però, aveva lo stesso groove [ormai sappiamo cos'è;)] per tutti i pezzi...dopodichè, malinconicamente affezionato al suo clichè, è auto-imploso ed è stato uno spreco perchè regalare un'altra Smooth Criminal al nuovo millennio sarebbe stata una gran cosa.

Riprendendo il bellissimo discorso di R.A.X. in merito a chi "veste" coi suoni gli artisti...il Signor Quincy Jones non lo conosce quasi nessuno della massa ma ha dato vita al 90 % della musica di artisti di colore (Soul, Pop, R&B, Rap, Jazz) degli ultimi 25 anni...e tutta gente che è arrivata al numero uno.

Pensando ad una canzone come a un dipinto...
La parola (il soggetto) genera l'emozione, il suono (il colore) la visualizza.

Bhè...carne al fuoco ne ho messa...al prossimo giro :)

Good Life,

Pixel [AR]
03-10-2003, 16.32.59
Grande Max...
Madonna la apprezzo tantissimo appunto da ray Of Light in poi. Ho sentito tantissimo l'influenza di Orbit prima su Madonna e poi sulel All Saint. Penso che questi personaggi si portino dietro la loro "libreria" di suoni, penso ai chitarrini di Orbit, alle "Bolle" di Jarre, che amano cambiare più o meno massicciamente in continua evoluzione. Il guaio è che molte volte, soprattutto tra i dj da discoteca, si tende a riutilizzare sempre le stesse cose all'infinito riproponendo sempre i soliti sample cambiati leggermente e mixati in modo nuovo. Per esempio, non so se lo hai ascoltato, ma in Nyana 1 e 2 di Dj Tiesto si possono sentire nei mix (e quì è voluto e fatto anche con maetrsia per me) tra un pezzo e l'altro effetti usati nei pezzi dell'altro CD. Capisco perchè non mi piacciono più i Depeche, sono diventati troppo (come hai detto tu) lividi mentre io preferisco la musica melodica e solare (con degli scivoloni nei martelli da disocteca :rolleyes: :D ). I Subsonica, soprattutto in Microchip emozionale, amorematico l'ho ascoltato poco, sono stati molto bravi con l'elettronica e poi sono pure di Torino... (Il cielo di Torino sembra correre al tuo fianco... :cool: ) I tiromancino non li ho ascoltati.
Per il resto i miei autori preferiti continuano ad essere Jean Michel Jarre e Mike Oldfield di cui forse conosco un po' più roba rispetto a gli altri. Che mi dici di sti due geni?

SUPPA
03-10-2003, 17.21.49
Weeeee scusate se sono monotono :evil:

ma Tim Simenon dove lo lasciate?!?!?

e i valvoloni dei Kraftwerk?!?! neh?!:p :p

su su maesto.. un po' di storia :D

Pixel [AR]
04-10-2003, 11.09.20
We Are the robots!!! I Kraftwerk hanno fatto degli ottimi pezzi anche se per forza di cose molto "minimalisti".

Cambo in Japan
07-10-2003, 03.44.37
Quand'ho letto il topic non ho potuto fare a meno di entrarci..


Grande Max!! Sono un appassionatone dei Pet Shop Boys sin da quando (inconsapevolmente) li ascoltavo con It's a sin, Suburbia, West&Girls ecc ecc...

Adesso ho tutti i loro album e rappresentano tutta la mia adolescenza :)