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Walker_Boh
07-09-2003, 21.13.43
Ho letto l'articolo -linkato su RpgPlayer- riportante le interviste in tema "costruzione personaggi negli rpg" e l'ho trovato molto interessante.

Mi chiedevo: a chi vi sentite più vicini come mentalità, con chi siete maggiormente d'accordo tra l'amante degli archetipi e delle classi B.Knowles, l'"anti-statistica" R.Colantonio, l'informale e basato più sul feeling col pg K.Rosenkrantz, il matematico J.Vogel ed infine C.Avellone che vota per la personalità ed un sistema basato sulle skills?

Io ci devo ancora pensare e vorrei rileggerlo con calma ma così d'istinto direi che trovo più punti di contatto con Rosenkrantz ed Avellone che con gli altri, anche se in fondo non mi dispiace incontrare un pg e pensare "quello è un mago".. insomma non sono "contro le classi". Penso che però in effetti non siano assolutamente necessarie un monte di statistiche per definirti come personaggio.
Certo dovrei mischiare un po' le varie opinioni.. a parte quelle di Vogel.....
A più tardi... :birra:

gaberh
07-09-2003, 21.21.39
ma walker!
cosa ci fai alle 21.15 ancora a casa?
prendi la signora e vola al cinema...

per quanto riguarda il 3d devo dire che mi piace sopra a tutto il sistema special.
i giochi che lo implementano garantiscono la possibilità di crearsi un personaggio unico, o quasi.

un altro sistema molto bello è quello di Morro: sei quello che fai.

mi sono rotto le palle di ogni altra semplificazione.

accetto ancora il sistema semplificato alla gothic...ma quello del "vecchio - 2^ ediz.- d&d" non lo sopporto più.

.Commodo.
07-09-2003, 21.56.32
Gran bel topic, Walker!
Ho letto l'articolo, che ammetto di avere colpevolmente trascurato sino ad ora. Sinceramente, mi trovo sulla stessa linea d'onda di Jef Voegel. Anch'io ritengo che un elemento cardine per un buon rpg sia il sistema di sviluppo del personaggio e la sensazione di effettiva crescita che esso riesce a trasmettere al giocatore.
In fin dei conti, è proprio semplice come lo descrive Voegel: parti debole, uccidi mostri e risolvi enigmi, diventi più forte, uccidi e risolvi ancora, fino al finale del gioco. Il fulcro è riuscire a dare al giocatore l'idea palpabile dello sviluppo del personaggio/party.
Naturalmente, questa "crescita" può e deve avvenire in molti modi: tramite le statistiche, con gli oggetti, con il progredire della trama, con l'interazione con gli npc, ecc. ecc.
Concordo con Avellone che è fondamentale l'interazione con i npc, ma essa, come il resto, deve collocarsi, appunto, nell'ottica di consentire un progredire della personalità e delle caratteristiche del giocatore.
Personalmente, ho sempre amato le statistiche, sia che vengano implementate in sistemi liberi come quello, giustamente ricordato da Gaberh, di Morrowind o elastici come lo s.p.e.c.i.a.l., che in sistemi più rigidi come quelli abasati su A.D.& D.
Il problema è che, spesso, al mare di abilità e caratteristiche, non corrisponde nel gioco un utilizzo effettivo delle stesse, nel senso che, alla fin fine, le skill che si utilizzano sembrano (o sono) essere sempre le stesse, mentre le altre rimangono praticamente irrilevanti.
Ad esempio, Arcanum aveva una marea di dati, la gran parte dei quali, però, erano fini a se stessi, perchè avevano una rilevanza assolutamente marginale ai fini della risoluzione del gioco.
D'altronde, non amo nemmeno giochi troppo scarni da questo punto di vista, come Arx o Gothic, in cui il sistema di crescita è ridotto all'osso.
La grandezza insuperata di un gioco come Fallout è dovuta proprio al fatto che esso che ti dava la sensazione concreta di utilizzare tutti gli skill e perks presenti nel gioco, senza che sembrassero lì solo per bellezza.

Walker_Boh
08-09-2003, 02.25.57
Gracias.

Io non sono così d'accordo con Vogel, anzi trovo la sua analisi molto riduttiva rispetto a ciò che è un rpg.
Per lui le stratistiche ed i numeri sono lo "scheletro" attorno al quale si costruisce il resto, per me invece è l'esatto contrario: il cuore del gioco è l'interpretazione, statistiche e skills sono uno strumento.
Afferma che il gran divertimento di un rpg è veder crescere il proprio pg.. certo posso accettarlo.. ma non certo "vederlo crescere numericamente"... o meglio tale aspetto dovrebbe essere il più nascosto possibile. Poi.. per carità.. anch'io perdo i quarti d'ora a decidere dove cacchio piazzare i "punti abilità" guadagnati col sudore... ma da qui a dire che QUELLO è il fulcro dell'esperienza di costruire un proprio personaggio non sono d'accordo. Insomma non è che boccio completamente ciò che dice, ma lo trovo ampiamente incompleto e riduttivo ecco.

Piuttosto rileggendo mi trovo vicino ad Avalon quando afferma
"I want to see development outside of stats, and more related to the character's personality developing. Granted, you can't throw out stats without ruining the enjoyment a lot of players have with stat crunching, but I'd love to see a system that blends a PC's personality and stat development together in one package, and then dumps them in a world where both are important"
ed inoltre

"The trick is making a world that reacts to this (either environment, interaction or combat-wise) and gives the player the feedback they want for playing the character the way they want - they want to feel like their character development and selection choices really matter and are cool, and they want to be praised or rewarded for those choices."

Il tutto supportato dalle statistiche. :) :birra:

braga81
08-09-2003, 02.35.32
Io voto per le perks e le caratteristiche di Fallout.
Amo i Gdr pieni di skill come Fallout, Morrowind e Arcanum (anche se Fallout è il mio preferito come sistema di gestione del personaggio).

Ma tutto questo deve essere supportato da un sistema di combattimento a turni, con la possibilità di mirare, di pianificare...

In linea di principio preferisco i CRPG con una marea di skill, caratteristiche, percentuali e le mitiche perks!!

Anche se Gothic 1 e 2 sono stati delle piacevoli sorprese...

illoca
08-09-2003, 10.35.32
Pur ammettendo che il sistema usato in Morro è il piu' reale (tranne la gestione della magia) preferisco classi ben delineate con i loro pregi e i loro difetti in maniera di risolvere particolari situazioni in base alla classe scelta e di avere esperienze nel gioco completamente diverse.

Skree
08-09-2003, 14.04.15
Credo di partire da un punto di vista totalmente diverso... la crescita del personaggio e il numero di skill da cui è rappresentato la considero tra le cose meno importanti di un gioco di ruolo che punti ad essere di RUOLO, e non un ammazza ammazza. Amo alcuni sistemi, che ritengo realistici, come quello di Morrowind, e in misura minore quello di Fallout (il perchè è presto detto, potevi tirarti su uno scienziato continuando ad ammazzar mostri), ma non li ritengo importanti ai fini del gameplay.

Probabilmente è anche questo il motivo per cui metto Freelancer sullo stesso genere di GdR di Morrowind: perchè al personaggio inteso come "numeri" non ci penso proprio. Quel che voglio, alla fine, è una buona storia, libertà, o meglio quella che io definisco "illusione di libertà", bei personaggi, un buon mondo (o universo) di gioco, e di nuovo una buona storia...

Quello che invece NON sopporto sono "i binari"... se già all'inizio devo scegliermi la classe... beh... già mi incazzo. Se vi passassi i miei salvataggi di BG, o NWN (ebbene si), vedreste che ho tutti personaggi anomali... per lo più maghi guerrieri, quando non anche altro, questo perchè ODIO, DETESTO e DISPREZZO nel modo più assoluto le classi... come se quando vado in giro, incontro una persona, e già so: "ecco, quello è un moccioso" oppure "quello è un poliziotto" (come se, nella sua vita, quell'individuo non fosse nient'altro che un poliziotto, e non, chesso', un amante del fai da te, un padre di famiglia, o chissa' che altro)... odio e disprezzo D&D per questo e per tanti altri motivi.

Naturalmente mi si puo' dire che sistemi di regole "noti" aiutano i principianti, o i mocciosi, a giocar meglio, e vedere tutti quei bei numerini che si alzano (o abbassano) fa venire la bava alla bocca a gente di una certa risma... ma come potete intuire sono obiezioni che trovano in un "che si fottano" (o piu' probabilmente "che crepino") la mia unica risposta.

Quindi... beh... in sostanza l'articolo non mi tange più di tanto; escludendo D&D, quasi ogni sistema di regole mi va bene.

Un ultima "nota" che farà gridare allo scandalo lo zione:

Arx Fatalis: quattro caratteristiche principali che influenzano le skill, più, ovviamente, le skill stesse... dodici, o giu di li.

S.P.E.C.I.A.L. : sette caratteristiche principali che influenzano le skill che dipendono da loro, più le skill stesse, una trentina? Con l'aggiunta dei perks.

Un modo come un altro per dire che non trovo troppo scarno il sistema di gestione del personaggio di Arx Fatalis :)

A tutti :birra:

gaberh
08-09-2003, 14.27.42
ma no, non mi scandalizzo mai se mi dici come la pensi.
anzi apprezzo.
mi scandalizzo, usiamo 'stò eufemismo, se mi dici "ma come fai a pensarla così?!?"
oppure se dici che ciò che piace a me è una "cagata pazzesca".
basta dire: la vedo in maniera diversa.

:birra:

Skree
08-09-2003, 14.34.54
Originally posted by gaberh
ma no, non mi scandalizzo mai se mi dici come la pensi.
anzi apprezzo.
mi scandalizzo, usiamo 'stò eufemismo, se mi dici "ma come fai a pensarla così?!?"
oppure se dici che ciò che piace a me è una "cagata pazzesca".
basta dire: la vedo in maniera diversa.

:birra:

Ah beh, allora siamo a posto, almeno io e te :birra: :P

gaberh
08-09-2003, 14.50.04
ma poi, ripensandoci ha ragione skree.
non sono importanti, sopra tutto, le regole di creazione e crescita del personaggio, ma piuttosto la storia, l'interazione con l'ambiente e con gli avvenimenti del gioco, il dialogo con il party (se c'è) e con gli altri npg.
infatti: Torment (con le regole d&d 2^ed) è fantastico
mentre iwd 2 (con le regole d&d 3^ed) come rpg è poca cosa (sottolineo come rpg)
Vampire (con le regole famose e apprezzate) è una minchiata (sempre come rpg)
mentre thief (che regole non ne ha, nè il personaggio cresce con te) è un capolavoro (border line, lo ammetto).

francamente non sò dire quale sia la ricetta magica, ma sicuramente il rispetto delle tre regole:

sceneggiatura/storia
interazione (con ambiente, trama e npg)
libertà (anche non assoluta, ma nemmeno da shooter alla deus ex)

fanno da viatico ad un possibile capolavoro.

Walker_Boh
08-09-2003, 15.04.06
Originally posted by gaberh
ma poi, ripensandoci ha ragione skree.
non sono importanti, sopra tutto, le regole di creazione e crescita del personaggio, ma piuttosto la storia, l'interazione con l'ambiente e con gli avvenimenti del gioco, il dialogo con il party (se c'è) e con gli altri npg.
infatti: Torment (con le regole d&d 2^ed) è fantastico
mentre iwd 2 (con le regole d&d 3^ed) come rpg è poca cosa (sottolineo come rpg)
Vampire (con le regole famose e apprezzate) è una minchiata (sempre come rpg)
mentre thief (che regole non ne ha, nè il personaggio cresce con te) è un capolavoro (border line, lo ammetto).

francamente non sò dire quale sia la ricetta magica, ma sicuramente il rispetto delle tre regole:

sceneggiatura/storia
interazione (con ambiente, trama e npg)
libertà (anche non assoluta, ma nemmeno da shooter alla deus ex)

fanno da viatico ad un possibile capolavoro.

Sono d'accordo.

A mio avviso molti si sono concentrati su QUALE sistema di regole adottare per la crescita non centrando pienamente il punto.
Come dite non conta tanto il sistema di regole, quanto come è implementato e come è sviluppato ed utilizzato all'interno del gioco. A due rpg si possono adattare al meglio due sistemi di regole completamente diverse, dei quali uno semplicistico al massimo e l'altro stracolmo di statistiche.

Non sono d'accordo invece con il disprezzo assoluto delle classi... insomma in fondo possono anche essere viste come l'appartenenza ad una certa fazione, ad un certo gruppo: in fondo anche nella nostra società riusciamo a riconoscere alcuni gruppi di persone in base ad abbigliamento ecc.
Insomma nè mi lamento se non ci sono tutte le classi ben definite tra cui scegliere nè aborro il gioco che mi porta a scegliere "una certa strada" (sempre che la scelta sia ampia, giustificabile e soprattutto permetta personalizzazione e crescita.. se mi trovo davanti l'amazzone, il guerriero e il mago preimpostati vaff....)
Insomma se mi si dice: tu DEVI scegliere all'inizio se essere così e mi trovo prigioniero di un pg monolitico e marmoreo mi girano gli zebedei anche a me, ma se x esempio nel gioco man mano mi trovo ad avvicinarmi ad una certa tipologia di personaggio fino anche a far parte di una fazione o a rientrre pienamente nei canoni di una classe tradizionale la cosa non mi crea alcun problema.
:birra: :-)

Skree
08-09-2003, 15.40.58
ma se x esempio nel gioco man mano mi trovo ad avvicinarmi ad una certa tipologia di personaggio fino anche a far parte di una fazione o a rientrre pienamente nei canoni di una classe tradizionale la cosa non mi crea alcun problema.


Mi ricorda qualcosa... hmm... non so perchè... ma NON mi piace... è a livello istintivo, non saprei spiegare... :asd:

Walker_Boh
08-09-2003, 15.45.33
Originally posted by Skree
Mi ricorda qualcosa... hmm... non so perchè... ma NON mi piace... è a livello istintivo, non saprei spiegare... :asd:

Ahahah.. oddio...lo sapevo... :asd: ..sai che ho pensato che avresti colto qualche riferimento ad ILLO mentre lo scrivevo? :-P

:birra:

Skree
08-09-2003, 16.07.06
Originally posted by Walker_Boh
Ahahah.. oddio...lo sapevo... :asd: ..sai che ho pensato che avresti colto qualche riferimento ad ILLO mentre lo scrivevo? :-P

:birra:

La PUZZA la sentirei ovunque... tze', ma non lo sapete che i draghi hanno un ottimo olfatto?

Walker_Boh
08-09-2003, 20.01.07
Se se fai così.. intanto IN QUESTO STESSO FORUM c'è qualcuno che mentre ti dispensa buone parole e sorrisi STA UCCIDENDO altri della tua razza.. sì.. magari proprio in questo momento sta colpendo a morte un tuo fratello....
E' UNO DI NOI.... e soprattutto pensaci questa sera mentre vi scambiate due battute... probabilmente c'è ancora del sangue di drago che gocciola dalla sua spada... :look:

Skree
08-09-2003, 20.14.59
Tu mi vuoi far male... *piange*

zdrenos
08-09-2003, 20.27.56
che è 'sto spettegolamento?I nomi!Vogliamo i nomi!

Walker_Boh
08-09-2003, 20.36.05
Originally posted by zdrenos
che è 'sto spettegolamento?I nomi!Vogliamo i nomi!

Penso che skree... abbia capito. Ebbene sì... spesso è dagli amici che ci si deve guardare... :-P
Tra l'altro l'uomo in questione oggi non si vede molto.. che abbia fiutato odor di bruciato...? eheh

zdrenos
08-09-2003, 20.37.37
sì ma io penso che Zdrenos non abbia capito,e chiedo gentilmente di fare i nomi grazie...

gaberh
08-09-2003, 21.51.50
ehmm...ehmm
il colpevole sono io
stò accoppando un drago dopo l'altro in gothic 2
ahahahahahah
cadon come le mosche....:devil:

ma...
c'è un ma.
quelli non sono veri draghi.
come dicevo l'altra sera a walker (brutto spione, te la faccio pagare) il genio degli sviluppatori tedeschi è stato proprio questo:
hanno creato una grande aspettativa (nel popolo bue) nell'incontro con i draghi...
ma il gioco non stà nell'accopparli, non sono vili boss di fine livello.
no. il gioco stà nel percorso.
le scene con i draghi sono grottesche, ironiche, come scene di un film con indiana jones...

in questo il gioco ha il suo spessore.

no non stò ammazzando draghi.
stò uccidendo le loro parodie (volutamente parodie).

e per questo motivo il vero drago dovrebbe ripensare (solo ripensare) la propria posizione sul gioco.

Skree
08-09-2003, 21.55.03
Ehm... mi sforzero'... mi sto sforzando... *si sforza*

*si sengono grugniti di sofferenza*

AAAAAARRRRRGGGGGHHHHH!!!!!

Ce l'ho fatta... l'ho... l'ho reinstallato... e forse... FORSE... lo faro' anche partire...

.Commodo.
08-09-2003, 22.51.32
Io non voglio esagerare nel dare importanza a statistiche, skills, e compagnia, ma snobbarle troppo significa strizzare l'occhio ad un'avventura grafica più che ad un rpg.

gaberh
09-09-2003, 00.04.07
Originally posted by .Commodo.
Io non voglio esagerare nel dare importanza a statistiche, skills, e compagnia, ma snobbarle troppo significa strizzare l'occhio ad un'avventura grafica più che ad un rpg.

e chi sei?
il partigiano johnny?
;)
faccio un esempio: thief (niente statistiche, ma lontano dalle avventure grafiche che piu non si può)
faccio un altro esempio: Ultima 7 (mica si puo dire che fosse un mirabolare di statistiche e skill...ma è il crpg).
eppoi l'avventura grafica ha il suo limite proprio dove il buon rpg ha la sua sostanza: nella libertà.
libertà di muoversi, di risolvere problemi in modo differente, di proseguire nei dialoghi, di agire con etica differente....

.Commodo.
09-09-2003, 00.12.09
Originally posted by gaberh
e chi sei?
il partigiano johnny?
;)
faccio un esempio: thief (niente statistiche, ma lontano dalle avventure grafiche che piu non si può)
faccio un altro esempio: Ultima 7 (mica si puo dire che fosse un mirabolare di statistiche e skill...ma è il crpg).
eppoi l'avventura grafica ha il suo limite proprio dove il buon rpg ha la sua sostanza: nella libertà.
libertà di muoversi, di risolvere problemi in modo differente, di proseguire nei dialoghi, di agire con etica differente....


Beh, Thief è il classico gioco border-line, e definirlo un'avventura grafica, piuttosto che un arcade-stealth non mi sembrerebbe un'eresia.
Su Ultima VII hai ragione. In effetti, durante il gioco non percerpisci alcuno sviluppo dei tuoi personaggi, alcun progredire di abilità e capacità. Cionondimeno è rpg per eccellenza. Devo pensarci su :)
Quanto alla libertà, a parte Fallout, Morrowind e pochi altri, non ne vedo molta in giro nei rpg. D'altro canto, alcune moderne avventure consentono di risolvere lo stesso puzzle in modi differenti.

Skree
09-09-2003, 00.13.35
Mah, lo ripeto, se si riuscisse ad unire avventura e RPG, nel modo in cui l'ha fatto Arx Fatalis, sarebbe perfetto...

Walker_Boh
09-09-2003, 00.41.39
1. sono stradaccordo con gaberh sulla questione del "percorso" in Gothic... ciò che apprezzo è che non viene data importanza alla creazione di un superboss di fine livello da due ore di smanettamenti (di cui non me ne può fregar di meno) ma al percorso di avvicinamento ad esso. Potrebbe essere un discorso generale.
p.s. messer zio.. mi hanno costretto con la tortura..io non volevo! :Palka:

2. sono molto attratto dall'ultimo post di skree.. e diamine mi ha fatto venire ancor più voglia di provare Arx Fatalis.....

3. mmm.. in effetti commodo le statistiche possono migliorare l'esperienza ma non sono una condizione "sine qua non"...

:birra:

gaberh
09-09-2003, 00.42.37
Originally posted by Skree
Mah, lo ripeto, se si riuscisse ad unire avventura e RPG, nel modo in cui l'ha fatto Arx Fatalis, sarebbe perfetto...

a te non era piaciuto tantissimo, ma U7 lo faceva
oh se lo faceva.
e anche U. undreground...
e sì.
ma erano gioielli di un mastro orafo che non c'è più...

ci pensavo l'altro giorno.
fin quando il mercato dei videogiochi per pc non si stabilizzerà (ed intendo dire sia dal punto di vista della maturità intellettuale sia dal punto di vista tecnico con un os che duri per un bel pò di anni) tutto sarà effimero e basato sulla vendita stagionale.
insomma un capolavoro come torment non si trova più in commercio, quando potrebbe essere un "prodotto" che non si vende subito ma continua ad avere mercato per anni.

è come se un capolavoro cinematografico non di cassetta (un film di Truffaut ad esempio) fosse in visione solo per una stagione e poi sparisse completamente.

il nostro mondo è ancora basato sulle vendite e sui gusti del pubblico di Boldi & De Sica.

sono fiducioso; presto o tardi qualcosa cambierà.
in meglio

zdrenos
09-09-2003, 00.46.07
io penso che l'importanza del progredire del personaggio,e di conseguenza il sistema di skill che lo sorregge,sia derivato inlarga parte dall'origine storica del cartaceo...

In pratica D'nD ha fornito UN(tra i molti possibili) modo di risolvere il problema "Interpreta qualcun altro da un'altra parte con altri che fanno la stessa cosa":un sistema di crescita del personaggio basato su skill, in larga parte funzionali al COMBATTIMENTO,la parte centrale dell'"esperienza".

E questa particolare circostanza ha influenzato praticamente ogni giudizio sui crpg che sono nati dopo...

Eppure tutti lodano la scarsità di combattimenti o la possibilità di aggirarli,tutti rinnegano Diablo dal genere(a cui sembra appartenere proprio in virtù di quell"accidente storico").

Se Torment ci propina combattimenti,se lo fa Lionheart,se lo fa Fallout,se lo fa Morrowind tutto deriva da quel cavolo di regolamento per cartaceo iniziale.

Quello che voglio dire è che le skill in sè non significano giocare di ruolo,nè una loro TOTALE ASSENZA non impedisce ad un crpg di darci la possibilità di giocare di ruolo...

Skree
09-09-2003, 00.50.22
Mah... io propongo atti di terrorismo contro le case di sviluppo che hanno dimostrato di saper fare dei buoni titoli, se solo volessero.

In fondo non ci vorrebbe tanto, un candelotto di dinamite e lo si va a piazzare vicino alla sede centrale della bioware (lei per prima, ovviamente)... in fondo la sede di una software house non penso sia protetta da attentati di questo tipo.

E ascolterebbero, cazzo se ascolterebbero.

N.d.R.: vi presento "Il Chi", personaggio rivoluzionario Skreeiano, ogni riferimento ad altri rivoluzionari dotati di un nome simile è ovviamente voluto, a scopo satirico, anzi no, offensivo ( :asd: )

zdrenos
09-09-2003, 00.51.52
Originally posted by gaberh
a.
fin quando il mercato dei videogiochi per pc non si stabilizzerà (ed intendo dire sia dal punto di vista della maturità intellettuale sia dal punto di vista tecnico con un os che duri per un bel pò di anni) tutto sarà effimero e basato sulla vendita stagionale.
insomma un capolavoro come torment non si trova più in commercio, quando potrebbe essere un "prodotto" che non si vende subito ma continua ad avere mercato per anni.


Ok Gaberh,sei fiducioso,ma tu osservi una tendenza alla stabilizzazione?E'una domanda seria la mia e non ti incavolare eh...(te lo chiedo perchè personalmente ho più motivi per credere il contrario,per cui vorrei capire il tuo pdv)

gaberh
09-09-2003, 01.07.02
Originally posted by zdrenos
Ok Gaberh,sei fiducioso,ma tu osservi una tendenza alla stabilizzazione?E'una domanda seria la mia e non ti incavolare eh...(te lo chiedo perchè personalmente ho più motivi per credere il contrario,per cui vorrei capire il tuo pdv)

e perchè mai dovrei incavolarmi?
e con te, poi?
ma mi prendi per le reverende?
(:D scherzo)

io penso che il denaro sia un buon viatico per la stabilizzazione.

il mercato videoludico è giovanissimo sia in sè, sia per l'età media degli acquirenti.
ma tra un pò diventerà maturo: cosa succede in questo forum?
non siamo mica gli unici a pensarla così.
siamo ancora pochi.
ma tra qualche tempo le case produttrici si accorgeranno che quello degli over 25 è un mercato fiorentissimo (magari meno di numero ma con più sghei)
per questo sono fiducioso...

zdrenos
09-09-2003, 01.53.32
ok,ho più chiaro il tuo pdv...

Comunque penso che l'età media dell'utenza pc sia già ora abbastanza elevata a livello di alcuni generi...

Insomma Europa Universalis ad esempio è un gioco da adulti,e ha prodotto un buon numero di cloni in varie epoche storiche,segno che non ha avuto delle vendite così scadenti...

Così se c'è un mercato delle simulazioni di volo,significa che esistono acquirenti...

Penso però che a livello di gdr il discorso non sia così marcato...Il gdr è ancora troppo legato agli stetìreotipi fantasy,a Tolkien,a D'nD e via discorrendo...E ogni 8 uscite hack'n'slash c'è un crpg più hardcore,e quell'rpg hardcore ha sempre un occhio di riguardo al diablo style(persino Lion)...

Insomma il trend settoriale mi sembra quello di un utente medio diablo-oriented,e le nuove produzioni sono tutte mirate a quel giocatore rappresentativo...

questo significa almeno qualche anno(tempo di concludere buona parte dei progetti in essere ora...)in cui le vendite le faranno giochi creati per quell'utente,e le vendite indirizzeranno le nuove produzioni...

In pratica a quel punto la ricognizione dei gusti del nuovo utente medio subirà necessariamente l'attrito dei successi commerciali precedenti...e i successi commercaili precedenti richiameranno un'utenza simile a quella precedente...

c'è da considerare anche l'estrema lentezza umana a recepire i cambiamenti(esempio:discorso sull'articolo sui videogiochi qualche tempo fa aperto da Lazydoc...son qui ad aspettare una decina d'anni che qualcuno si accorga che io e una bambina che gioca a Barbie Trottolsatrice non siamo aggregabili...)

Insomma purtroppo vedo molti attriti inerziali al processo che auspichi(un pò come la religione per la scienza nei discorsi di Skree:D )


NBIl discorso si intende ovviamente in media e senza "shock esogeni"(stessa quota relativa pc console,nessuna innovazione tecnologica ecc.)

Walker_Boh
09-09-2003, 02.10.48
E' vero il trend c'è ma molto lento per ora....
Ciò che possiamo fare è sostenere i giochi che valgono e pregare.



p.s.
Barbie Trottolsatrice

che è!???! L'ultimo modello? Una nuova razza di dinosauro recentemente scoperta? :-P

zdrenos
09-09-2003, 02.13.06
Originally posted by Walker_Boh

che è!???! L'ultimo modello? Una nuova razza di dinosauro recentemente scoperta? :-P

In realtà la mia intenzione originaria era digitare "Barbie Trottolatrice",ma anche così rende l'idea...:D