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Visualizza versione completa : [Notre-Dame] -Due parole...



Peter Pan
05-09-2003, 02.33.27
No dico... ma hanno anche fatto tanta pubblicità a quella cosa? E la chiamano anche musical?

Credo che sia un'offesa a gente come Rice-Lloyd Webber... non so, va bene i costumi, gusto e interpretazione, va bene le coreografie, non sono un esperto e magari c'è anche qualcosa di bello che non riesco a cogliere o a capire... Ma porca §§§§§§§§ io sono un compositore e mi chiedo ma chi ha prodotto Riccardo Cocciante? Come cacchio ha fatto ad avere la possibilità di scrivere una cosa come quella?

Non so... la voce principale affidata ad un cantante che ha lo stesso timbro e intonazione del compositore, non è una bella cosa, direi che sia proprio pessima perchè un compositore deve sapersi distaccare dai propri limiti, mica scrive una cosa per sé se la devono cantare gli altri, quindi questa è la dimostrazione matematica che Cocciante è un incompetente... tant'è che Quasimodo non era che una ridicola imitazione delle interpretazioni di Cocciante... ma poi cacchio, quanto dura quello spettacolo? L'ho visto a sprazzi perchè più di tanto mi era difficile seguirlo, ma quando ci ritornavo sembrava che nella musica non fosse cambiato nulla... stesse tonalità, cadenze, intervalli, accenti... ma la gente non s'è fatta due palle così a sentirla?

Bò... se qualcuno di voi l'ha visto mi piacerebbe avere i vostri pareri... magari mi sfugge qualcosa...

Elenina
05-09-2003, 03.49.40
mah senti io l'ho visto dal vivo e mi è piaciuto moltissimo.
so per esperienza personale che i muscal alla tv fanno cagare...
si perde tutto il pathos, la coralità e la visione di insieme che si ha al teatro.

viv
05-09-2003, 09.23.23
Da perfetta profana, io l'ho trovato stupendo... Bellissime le musiche, ancora piu' belli e struggenti i testi... Gli attori credo siano stati davvero bravi...

Ma ribadisco, io non sono un'addetta ai lavori... :)

morettina
05-09-2003, 10.20.05
Queste cose vanno viste dal vivo, come dice elenina, in tv non hanno molto senso...
Impossibile seguirlo per tutto quel tempo mentre magari stai mangiando o facendo altro...
Ho visto solo qualche brevisssimo spezzone, ma le musiche, i costumi, e le voci mi pare non siano male. :doubt:

azanoth
05-09-2003, 10.29.35
Originally posted by Peter Pan
No dico... ma hanno anche fatto tanta pubblicità a quella cosa? E la chiamano anche musical?

Credo che sia un'offesa a gente come Rice-Lloyd Webber... non so, va bene i costumi, gusto e interpretazione, va bene le coreografie, non sono un esperto e magari c'è anche qualcosa di bello che non riesco a cogliere o a capire... Ma porca §§§§§§§§ io sono un compositore e mi chiedo ma chi ha prodotto Riccardo Cocciante? Come cacchio ha fatto ad avere la possibilità di scrivere una cosa come quella?

Non so... la voce principale affidata ad un cantante che ha lo stesso timbro e intonazione del compositore, non è una bella cosa, direi che sia proprio pessima perchè un compositore deve sapersi distaccare dai propri limiti, mica scrive una cosa per sé se la devono cantare gli altri, quindi questa è la dimostrazione matematica che Cocciante è un incompetente... tant'è che Quasimodo non era che una ridicola imitazione delle interpretazioni di Cocciante... ma poi cacchio, quanto dura quello spettacolo? L'ho visto a sprazzi perchè più di tanto mi era difficile seguirlo, ma quando ci ritornavo sembrava che nella musica non fosse cambiato nulla... stesse tonalità, cadenze, intervalli, accenti... ma la gente non s'è fatta due palle così a sentirla?

Bò... se qualcuno di voi l'ha visto mi piacerebbe avere i vostri pareri... magari mi sfugge qualcosa... straquoto:critica attenta,pertinente e competente,scevra dalla mania tutta italiana di incensare dappertutto!e poi...le coreografie aeree,le ha già sperimentate con successo Peter Gabriel qlk anno fa nello show "Ovo"...ma nn è 1 novità:anke baglioni lo scopiazza spudoratamente...sono musicista ank'io e ho trovato tutto anke + fiacco di come l'ha analizzato Peter;) :birra:

azanoth
05-09-2003, 10.44.26
ho messo 1 altro post x dire la mia adesso:è 1 insieme di canzoni sanremesi trasposte a musical,arte nella quale,nn è ke gli italiani ci capiscano ancora molto.....1 insieme scontato di melodie messe insieme x dare a 1 certo pubblico ciò ke vuole.amen:rolleyes:

Elrond.
05-09-2003, 11.19.13
Non sono un musicista, ma la monotonia cui ha accennato Peter l'ho notata anch'io... :rolleyes: : aspetto tutt'altro che poco rilevante in un musical. Il testo in genere piacevole (ma non eccezionale), ma qualche volta banale; tuttavia ho apprezzato particolarmente alcuni passaggi. Buono l'equlibrio delle parti nell'insieme.
Complessivamente ho invece gradito la coreografia e l'interpretazione degli attori, in particolare Frollo e qualcosa di Gringoire.
Potevano risparmiarsi il Febo neofascista (oltre a qualche altro accenno di partito...) :rolleyes: .
L'impossibilità di inserire una capra nello spettacolo ha costretto a lasciare in ombra la posizione di Gringoire rispetto alla cattura e condanna di Esmeralda (se si esclude un fuggevole accenno esaltato dalla regia), peccato che non si sia trovata una soluzione alternativa.
Interessante lo spazio dato anche alle incertezze di Febo.

Alceo
05-09-2003, 11.56.09
Se ho ben capito lo spettacolo è passato alla telvisione italiana.

Chi di voi ne parla per averlo visto in tv e chi per averlo visto dal vivo?



Io non ho visto lo spettacolo in quanto non amo molto Cocciante e la sua musica.

Solo un appunto. Prima di trovare caratteristiche prettamente italiane nell'opera e nel suo modo di giudicare, ricordatevi che è stata scritta per la Francia dove ha avuto un tale successo da spingere gli organizzatori a esportarla in Italia.

azanoth
05-09-2003, 12.03.40
Originally posted by Alceo
Se ho ben capito lo spettacolo è passato alla telvisione italiana.

Chi di voi ne parla per averlo visto in tv e chi per averlo visto dal vivo?



Io non ho visto lo spettacolo in quanto non amo molto Cocciante e la sua musica.

Solo un appunto. Prima di trovare caratteristiche prettamente italiane nell'opera e nel suo modo di giudicare, ricordatevi che è stata scritta per la Francia dove ha avuto un tale successo da spingere gli organizzatori a esportarla in Italia. ...ma infatti i francesi sono dei gran consumatori di musica italiana...e poi Roger Waters sta scrivendo 1 opera sulla rivoluzione francese ma qsto nn rende il suo stile meno britannico...:rolleyes:

Bibbibox
05-09-2003, 12.28.44
da profano , anche io mi sono accorto di questa sorta di monotonia e ieri notte ci ho pensato , ma se devo dirla tutta dal vivo , la prima volta che lo vidi mi emozionai veramente tanto , proprio per quelle musiche che ieri mi sono sembrate ripetitive , vederlo in tv ha appiattito totalmente le mie emozioni , dal vivo e' tutta un'altra cosa fidatevi;)

azanoth
05-09-2003, 13.06.59
Originally posted by Bibbibox
da profano , anche io mi sono accorto di questa sorta di monotonia e ieri notte ci ho pensato , ma se devo dirla tutta dal vivo , la prima volta che lo vidi mi emozionai veramente tanto , proprio per quelle musiche che ieri mi sono sembrate ripetitive , vederlo in tv ha appiattito totalmente le mie emozioni , dal vivo e' tutta un'altra cosa fidatevi;) qndo succede qsto è una semplice verità,ke nello spettacolo dal vivo concorrono parecchi stimoli differenti ke sovraeccitano il nostro livello d'attenzione e qllo sensoriale 1 amplificazione curata ed avvolgente fornisce una risposta emotiva indubbiamente esaltata e falsata,e ovvio ke l'ascolto televisivo con il palese ridimensionamento degli elementi di assalto sensoriale lascia spazio ad interpretazioni istintive basate prettamente sulla cognizione in materia di progressione armonica e continuum melodico...se vado a vedere The Wall dal vivo è ovvio ke l'impatto spettacolare sarà impressionante,ma la stessa emozione coglie anke al semplice ascolto per la raffinatezza del tessuto musicale e la squisitezza della testualità,ergo qndo notate tali differenze emozionali in 1 opera dal vivo o ascoltata semplicemente a casa c'è sempre da porsi domande sulla qualità totale di tale fattuira:teach: :D

KaioH
05-09-2003, 13.29.48
Originally posted by azanoth
1 amplificazione curata ed avvolgente fornisce una risposta emotiva indubbiamente esaltata e falsata,

e secondo te un'opera dal vivo sarebbe falsata da quello che senti e vedi?

..io non credo che la visione imparziale si debba ricercare nel tuo mivar 16".

Mach 1
05-09-2003, 13.45.03
l'ho registrato ma non ho ancora avuto il tempo di vederlo, quindi evito ogni commento.
se però vi interessano i musical e volete guardarne uno veramente atipico e molto ben realizzato vi consiglio di noleggiare " A Nightmare Before Christmas".
E' un musical realizzato sotto forma di film di animazione ( con pupazzetti in stop motion ).

Alceo
05-09-2003, 13.48.56
Originally posted by azanoth
...ma infatti i francesi sono dei gran consumatori di musica italiana...e poi Roger Waters sta scrivendo 1 opera sulla rivoluzione francese ma qsto nn rende il suo stile meno britannico...:rolleyes:


Anche se si assomiglano etimologiamente musica non è musical.
Questo musical in particolare è stato molto curato per essere una rinascita del musical francese.

JEDI
05-09-2003, 14.03.55
Originally posted by Mach 1

vi consiglio di noleggiare " A Nightmare Before Christmas".
E' un musical realizzato sotto forma di film di animazione ( con pupazzetti in stop motion ).

ANBC non è un musical, è un Capolavoro ( e cmq non ascrivibile alla categoria musical in assoluto secondo me ).

Daisymz
05-09-2003, 14.13.25
Originally posted by Peter Pan
No dico... ma hanno anche fatto tanta pubblicità a quella cosa? E la chiamano anche musical?
[cut]
Non so... la voce principale affidata ad un cantante che ha lo stesso timbro e intonazione del compositore, non è una bella cosa, direi che sia proprio pessima perchè un compositore deve sapersi distaccare dai propri limiti, mica scrive una cosa per sé se la devono cantare gli altri, quindi questa è la dimostrazione matematica che Cocciante è un incompetente... tant'è che Quasimodo non era che una ridicola imitazione delle interpretazioni di Cocciante... ma poi cacchio, quanto dura quello spettacolo? L'ho visto a sprazzi perchè più di tanto mi era difficile seguirlo, ma quando ci ritornavo sembrava che nella musica non fosse cambiato nulla... stesse tonalità, cadenze, intervalli, accenti... ma la gente non s'è fatta due palle così a sentirla?

Bò... se qualcuno di voi l'ha visto mi piacerebbe avere i vostri pareri... magari mi sfugge qualcosa...

Mi pare che l'unica critica minimamente argomentata sia la somoglianza tra la voce e il timbro di Giò Di Tonno (Quasimodo) e quella di Cocciante. A questo proposito mi sembra scontato rilevare che il casting non sia stato fatto da Cocciante, il quale a tuo dire avrebbe scelto egoisticamente un cantante con qualità vocali simili alle sue. Io ritengo che il cantante Giò Di Tonno abbia portato all'estremo la sua voce per meglio caratterizzare il personaggio: la voce roca, profonda e quasi sgraziata è un ulteriore modo per evidenziare l'estrema mostruosità di Quasimodo in antitesi con la grazia espressa da Esmeralda (le grotesque e le sublime per Hugo). Tralasciamo il fatto che nel libro di Hugo Quasimodo era sordo e quindi non poteva parlare in modo comunicativo ma solo affidarsi alle espressioni facciali, ma trattandosi di un musical è naturale che non poteva essere così.
Purtroppo vedere questi spettacoli in televisione non rende affatto, sia per qualche piccolo problema di audio che la Rai ha avuto, sia perchè le scelte registiche non si sono rivelate sempre azzeccate, prediligendo inquadrature troppo basse che rendevano impossibile percepire l'inquadratura globale che è quella ottimale per il pubblico in platea. Ciò ha fatto sì che l'impatto visivo di scene grandiose come quella delle campane, della Corte dei Miracoli, e dei gitani capitanati da Clopin ne uscisse di gran lunga sminuito.
Chi sostiene che la musica era monotona, ripetitiva e sempre uguale mi fa sospettare di non aver visto il musical integralmente, ma appunto a sprazzi, perchè c'è una netta differenza tra il primo atto, pieno di scene corali, vivaci, e poderose e il secondo, più intimistico, cupo, profondo, struggente.
Parlo in questo modo perchè ho avuto la fortuna di assistere due volte allo spettacolo dal vivo, preso le musiche con l'intera opera in francese e per verificare le differenze nella trasposizione ho letto anche il libro di Hugo in lingua francese.
Per quanti riguarda i testi ritengo che la versione francese sia più pregnante e meno banale in alcuni passi. Tuttavia i personaggi sono stati caratterizzati in entrambi i casi in modo fedele e le personalità ed inquietudini individuali, ad uno sguardo attento, appaiono in modo vivido ed eloquente.
Naturalmente con l'eccezione di Gringoire, come rilevato da Elrond. Nel musical non si comprende bene che ruolo abbia, sempra messo lì per riempire dei vuoti nella trama, e non si capisce che tipo di rapporto abbia con Frollo. Nel libro assume un'importanza particolare perchè si fa portavoce delle istanze della poesia, dell'arte che sta per esplodere col Rinascimento mentre Frollo rappresenta la tradizione ecclesiale, custodita dalle pietre di Notre Dame, che teme di essere travolta dalla letteratura e dalla sua diffusione al popolo tramite la stampa inventata da Gutemberg. Nel musical è ben reso da questo passaggio in francese "et la littérature tuera l'architecture. Les livres des écoles tueront le cathédrales, la Bile tuera l'Eglise et l'homme tuera Dieu. Ceci tuera cela." (tuer= uccidere).
Tuttavia a mio avviso Gringoire nel musical emerge con maggior dignità e carisma, perchè nel libro ricordiamo che è colui che si "innamora" della capra di Esmeralda, la assurge a musa e preferisce salvare la capra piuttosto che la ragazza. Non ne sarebbe uscito molto bene davanti al pubblico, magari sarebbe sembrato peggio di Phoebus.
Per quanto riguarda quest'ultimo...versione neofascista perchè? :doubt: Hanno preferito solo renderlo attivo, battagliero, sanguigno e passionale piuttosto che egoista, menefreghista, un po' sempliciotto ed opportunista come nel libro.
In conclusione considerate che musical è un insieme di generi, dalla recitazione alla musica, ed è fatto da molte componenti, quali scenografia, coreografia, suono, trucchi, costumi, che per essere godute fino in fondo necessitano dalla visione dal vivo.

Mach 1
05-09-2003, 14.13.44
Originally posted by JEDI
ANBC non è un musical, è un Capolavoro ( e cmq non ascrivibile alla categoria musical in assoluto secondo me ).

a parte il fatto che è realizzato sotto la forma di film di animazione e che, non essendo fatto per il teatro può spaziare con le ambientazioni le caratteristiche del musical ci sono tutte. in fondo, se vogliamo, anche Grease era una sorta di musical.

dimenticavo, il personaggio principale nella versione italiana è doppiato magistralmente da Renato Zero.

Futaba
05-09-2003, 14.18.19
Originally posted by JEDI
ANBC non è un musical, è un Capolavoro ( e cmq non ascrivibile alla categoria musical in assoluto secondo me ).

D'accordissimo!

Io sono stata delusa da Notre Dame, anche solo dalla visione televisiva ho rilevato che PER I MIEI GUSTI

- le canzoni sono troppo simili tra loro

- i cantanti imitano Cocciante

- le coreografie sembrano tratte da uno spettacolo tv, manca la creatività anglosassone-americana.
Magari i ballerini sono bravi ma se guardate 7 spose x 7 fratelli con Paganini che zompetta e poi guardate l'originale cinematografico, con le geniali acrobazie hollywoodiane, capirete cosa mi è mancato.

- i testi erano più belli in francese.

JEDI
05-09-2003, 14.19.55
Originally posted by Mach 1
a parte il fatto che è realizzato sotto la forma di film di animazione e che, non essendo fatto per il teatro può spaziare con le ambientazioni le caratteristiche del musical ci sono tutte. in fondo, se vogliamo, anche Grease era una sorta di musical.


Ma Grease E' un musical. Forse dovremmo distinguere tra Musical nel senso di opera teatrale ( Cats x es. ) e film ( genere ) musical. ANBC pur essendo un film ( d'animazione, certo ) con molte parti "musicali" non è, a mio avviso, da considerarsi un musical.

Alceo
05-09-2003, 14.29.32
Originally posted by Daisymz

CUT



Bell'intervento Daisymz.

Elrond.
05-09-2003, 14.39.26
Originally posted by Daisymz
[...]

E' vero, purtroppo Gringoire non ha avuto uno spazio ben definito, forse è un personaggio difficile da rendere e comunque sacrificabile (pensa alla pessima trasposizione della Disney, che l'ha tagliato fuori del tutto), eppure non poco affascinante nell'opera di Hugo; è vero come tu fai notare, che nel libro Hugo non da una visione molto esaltante della personalità del giovane poeta (significative anche le ultime righe a lui dedicate, ove si dice che alla fine ebbe qualche successo come poeta tragico), ma è proprio quest'ambiguità a renderlo interessante: l'episodio conclusivo, in cui salva la capra, è l'apogeo di tutto ciò. Direi che il Gringoire di questo musical acquista spazio ma perde spessore; Febo invece, come ho già fatto notare, acquista spazio ed anche un diverso spessore (qualcosa di positivo nel primo atto, di negativo nel secondo).
Come ho già detto, alcuni passaggi li ho apprezzati particolarmente, come il dialogo cantato tra Gringoire e Frollo circa il Rinascimento, che condensa in pochi versi (se non ricordo male situati circa all'inizio del secondo atto) un significato che attraversa tutta l'opera, con il poeta che fornisce notizie al prelato circa Firenze, Gutenberg, Lutero. In questo senso, oltre ai valori umani, il significato dell'opera è molto attuale (l'homme tuera Dieu).
Circa il "Febo neofascista", è presto detto: ho sempre avuto una certa antipatia per la mania politicizzante del nostro secolo, ove si tende ad ascrivere ogni espressione ed idea ad un ambito politico. Così quando ho visto i soldati di Febo vestiti di nero, ho avuto sì l'impressione di trovarmi di fronte a degli squadristi, in una rappresentazione politicizzata della violenza, ma mi sono subito detto: no, sarà tutt'al più una visione stereotipata della violenza, per questo sono vestiti di nero; ma quando in mano a Febo ho notato il manganello, quando gliel'ho visto usare, a quel punto ho solo dovuto fare 2+2, ed in Febo ho visto un bel capitano nazifascista...
Comunque apprezzerei di poter dare uno sguardo al testo.

Peter Pan
05-09-2003, 15.17.49
Originally posted by azanoth
...ma infatti i francesi sono dei gran consumatori di musica italiana...

Già... io i francesi non li capisco proprio... sono sempre stati famosi nel capire i genii incompresi, ma le cantonate le hanno sempre prese e belle grosse... posso capire che artisti di qualità eccelsa come Gianmaria Testa vadano "in esilio" in Francia per potersi esprimere perché qui in Italia c'è solamente la dittatura dei soliti noti (che nemmeno lo scandalo giudiziario di Sanremo è riuscito a fermarli), ma hanno acclamato a gran voce anche Sid Vicious... :rolleyes:


Originally posted by KaioH
..io non credo che la visione imparziale si debba ricercare nel tuo mivar 16".

Io in VHS mi sono sparato i migliori musical degli ultimi trent'anni.
Parlo del Jesus Christ Superstar (l'originale del 1970), Hair, The Rocky Horror Pictures Show... Tanto per citarne qualcuno. E mi hanno regalato emozioni, pathos, divertimento... anche se non le ho mai viste dal vivo.

Per la questione live o in tv...
Il punto è che se un'opera è davvero straordinaria ti arriva in ogni modo, non soltanto dal vivo. Perché mi sembra ovvio che dal vivo sia tutta un'altra cosa, con le luci, i suoni in surround, e cosa non trascurabile, l'aver pagato 40 euro di biglietto ti predispone a dovertelo far piacere ( :evil: )...


Originally posted by Mach 1
se però vi interessano i musical e volete guardarne uno veramente atipico e molto ben realizzato vi consiglio di noleggiare " A Nightmare Before Christmas".

Io ho sempre considerato Renato Zero un grande artista. E con la traduzione di quel musical l'ha apertamente dimostrato... tralasciando l'ultimo intervento nel disco di Elio & Le Storie Tese in cui si ritrova a lasciare fuori al portone Roger Waters... (geniale!!!)

Comunque stiamo parlando anche ti un regista formidabile quale Tim Burton...

Fanto64
05-09-2003, 15.20.56
Originally posted by Daisymz
...cut...

:birra: :birra: :birra:

Peter Pan
05-09-2003, 15.29.19
Originally posted by Alceo
Questo musical in particolare è stato molto curato per essere una rinascita del musical francese.

E se questa è la rinascita il funerale com'era allora? :D


Originally posted by Daisymz
Mi pare che l'unica critica minimamente argomentata sia la somoglianza tra la voce e il timbro di Giò Di Tonno (Quasimodo) e quella di Cocciante. A questo proposito mi sembra scontato rilevare che il casting non sia stato fatto da Cocciante, il quale ha tuo dire avrebbe scelto egoisticamente un cantante con qualità vocali simili alle sue.

Non mi sono spiegato bene. Le musiche vengono scritte e composte anche per le voci in determinate tonalità. Il cast cantante lo devi fare in base alle direttive della partitura. Come nell'operetta non puoi mettere che so, Pavarotti perché è un nome altisonante in un ruolo che è stato scritto per un baritono perché lui è un tenore... ma qui le battute sul fatto che Cocciante, nano malefico e orripilante, si sia identificato con Quasimodo e non il contrario...


Originally posted by Daisymz
Giò Di Tonno ha portato all'estremo la sua voce per meglio caratterizzare il personaggio: la voce roca, profonda e quasi sgraziata è un ulteriore modo per evidenziare l'estrema mostruosità di Quasimodo

Appunto :D


Originally posted by Daisymz
Quasimodo era sordo e quindi non poteva parlare in modo comunicativo ma solo affidarsi alle espressioni facciali, ma trattandosi di un musical è naturale che non poteva essere così.
Purtroppo vedere questi spettacoli in televisione non rende

E perché no? Poteva anche scrivere una parte non per un cantante ma per un mimo, in una rappresentazione multiforme in cui si accosta la recitazione (che a quanto pare scarseggiava davvero per essere un musical che non è solo una serie di canzoni!!!). La Francia è la patria dei mimi... e allora?


Originally posted by Daisymz
qualche piccolo problema di audio che la Rai ha SEMPRE avuto,

Ammazzateli!!! Vi prego! E dicono che la Rai dovrebbe essere il punto di riferimento di noi addetti ai lavori... che catastrofe.


Originally posted by Daisymz
sia perchè le scelte registiche non si sono rivelate sempre azzeccate,

Soprattutto duraante i balletti, non si capiva nulla delle coreografie perché dovevano seguire i personaaggi che in quel momento non facevano nulla di rilevante...


Originally posted by Daisymz
Tante cose...

Non dico altro: :hail:

Alceo
05-09-2003, 15.43.05
Originally posted by Peter Pan


Io in VHS mi sono sparato i migliori musical degli ultimi trent'anni.
Parlo del Jesus Christ Superstar (l'originale del 1970), Hair, The Rocky Horror Pictures Show... Tanto per citarne qualcuno. E mi hanno regalato emozioni, pathos, divertimento... anche se non le ho mai viste dal vivo.




Ma parli delle traposizioni cinematografiche dei musical o ti eri visto i musical registrati dal vivo in teatro?

L'opera non è indipendente dal mezzo con cui si rappresenta.

Pensa a "Chorus Line", film e musical raccontano esattamente la stessa storia (il film aggiunge una vecchia storia d'amore tra il regista e la ballerina ex star, ma è immersa nella storia senza mescolarsi), eppure sono messi in scena in modo molto diverso.


Molti musical (mi viene mente "Cats" che ho rivisto enanche un mese fa) sono girati IN sala, con i balelrini che ti sbucano da tutte le parti.

I teatri da musical come quelli che ci sono a Londra o Broadway hanno forme particolari (palco a 270 gradi, corridoi in mezzo alle poltroncine) che sono sfruttati magnificamente da chi mette in scena i musical.

KaioH
05-09-2003, 16.51.00
Originally posted by Peter Pan

Io in VHS mi sono sparato i migliori musical degli ultimi trent'anni.
Parlo del Jesus Christ Superstar (l'originale del 1970), Hair, The Rocky Horror Pictures Show... Tanto per citarne qualcuno. E mi hanno regalato emozioni, pathos, divertimento... anche se non le ho mai viste dal vivo.

Per la questione live o in tv...
Il punto è che se un'opera è davvero straordinaria ti arriva in ogni modo, non soltanto dal vivo. Perché mi sembra ovvio che dal vivo sia tutta un'altra cosa, con le luci, i suoni in surround, e cosa non trascurabile, l'aver pagato 40 euro di biglietto ti predispone a dovertelo far piacere ( :evil: )...


presa così,quella mia frase perde il significato originale e ne prende un altro, errato.

la questione che voglio ribattere è quella di chi afferma che lo spettacolo dal vivo non dia modo di prendere veramente coscienza allo spettatore di come realmente è,e che possa addirittura fuorviarlo da un giudizio superpartes.
anche tu parli di suddianza psicologica verso la grandiosità di un palco allestito al meglio,
e luci e suoni che ingannano lo spettatore.

ma perché dovrebbero ingannarlo? non è questa la realtà?
lo spettacolo dal vivo è realtà.
dovremmo piuttosto dubitare se le trsposizioni che vediamo siano proprio uguali a quelle che si potrebbero vedere in teatro.

non c'entra niente il fatto che tu lo possa gustare ugualmente.
il fatto del televisore 16" è un semplice esempio,avrei potuto dire un plasma 60".
è come nel campo della musica, l'HI-FI, alta fedeltà; giusto, alta, ma non uguale.
è un cercare di raggiungere il livello più alto di uguaglianza all'originale,ma questo sappiamo tutti che è impossibile.
ci possiamo avvicinare molto,è vero,ma ci si ferma lì.

e l'originale cos'è?
l'originale è il vero,la realtà.

e se questo è la realtà, allora come è possibile, se non c'è niente che lo eguaglia, avere una visione più chiara dalla finzione?



sha shao

azanoth
05-09-2003, 16.59.02
[QUOTE]Originally posted by Peter Pan
[B]E se questa è la rinascita il funerale com'era allora? :D
(cut cut:ma è profanazione in qst caso)QUOTONE,


:clap: :clap: :clap:
e 1 bel bikkierozzo alla salute:birra: :birra: :birra: ;)