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Visualizza versione completa : a prova di stupido.



Mischa
07-08-2003, 18.01.41
una razza, un giorno, decise di chiamarsi "LA" razza. decise che il mondo in cui viveva, era suo. decise che era suo compito governare quel mondo. un giorno scoprì che quel mondo non era unico: senza por tempo in mezzo, decise di essere "LA" razza anche degli altri mondi. di tutto il cosmo. decise che ciò che accadeva in relazione alla chimica e fisica del mondo su cui viveva, dipendeva dalle decisioni di un essere supremo, il non-plus-ultra della razza, l'archetipo. che il cosmo fosse stato generato, esistesse, in virtù di quella razza stessa. di esser simile al "creatore" ipotetico (senza ipotizzare che esistessero altre soluzioni, che avrebbero eliminato ciò che quella razza chiamava DIRITTO sul resto del cosmo stesso, ovvio). di aver diritti su tutto, inclusi i propri simili. decise che esistessero alcuni con diritto di rappresentare tale "essere supremo", altri privi di tale diritto. decise che esistevano, all'interno della razza, differenze: che quindi solo alcuni potessero gestire gli altri, e in pieno potere. convinse gli altri che ciò che fosse stato detto da un appartenente alla razza, soprattutto se in passato, avesse valore. che se detto da chi ascoltato da molti, avesse ancor più valore. che se detto da chi ascoltato dalla maggioranza, allora fosse valido per tutti. decise che tutto quel che veniva detto, era "a favore della razza". decise che era sensato stabilire un valore per ogni cosa, visto che per forza apparteneva a qualche individuo della razza, e chi non avesse avuto qualcosa da scambiare, meritasse l'esilio. decise che solo chi avesse posseduto qualcosa, avrebbe potuto dire ciò che pensava. decise come dovessero riprodursi, pensare, nutrirsi, vivere e sopravvivere gli appartenenti alla razza stessa. decise che ciò che pensavano, di per sé, poteva esser pericoloso e quindi andasse controllato. si dimenticò man mano del fatto che una teoria - qualsiasi teoria - per quanto rappresentativa resta sempre e solo una teoria, un modello, un'ipotesi: che la realtà non è per forza ciò che si considera reale, e per quanto tale considerazione sia estesa, ciò che se ne pensa non ne è che una rappresentazione: per quanto condivisa quindi, potenzialmente fasulla. gli appartenenti a tale razza crearono milioni di modelli, teorie, convenzioni, regolarono l'universo, regolarono se stessi, regolarono il resto del mondo, regolarono il cosmo. pensavano "se esisto, è giusto che io esista, quindi è giusto che io continui a esistere. quindi è giusto che, se mi minacci, tu scompaia. quindi è giusto che, se io reputo che tu potenzialmente possa minacciarmi, tu scompaia..." derivavano i loro diritti (del tutto ipotetici) dalla loro stessa esistenza: pur di non ammettere che fosse casuale, inventavano giustificazioni a monte, che regolassero il cosmo in funzione della razza stessa. un bel giorno una palla di fuoco che passava da quelle parti piombò sul pianeta, per puro caso - e "LA" razza scomparve, mentre milioni di altre sopravvissero. l'universo andò avanti, e nessuno si accorse di tale assenza: nemmeno altre razze, nemmeno altri astri, nemmeno gli elementi chimici che costituivano quel pianeta. nessuno. un giorno scomparve anche quel pianeta. e anche lì, l'universo non ci fece molto caso. un giorno infine,molto tempo dopo (il tempo, anche in questo caso, era una di quelle cose che "LA" razza considerava importante, chissà poi perché), l'universo stesso semplicemente cessò di esistere: e anche lì, nessuno diede molta importanza alla cosa.

Twingo
07-08-2003, 18.16.14
ciò che mi fa strano è il proporre LA razza come entità pensante. evidentemente non ha nulla a che vedere con il concetto di razza inteso come insieme di persone.
LA razza doveva avere dei leader, probabilmente, che imponevano leggi e regole. non posso credere che tutta LA razza pensasse e agisse all'unisono.
è strano come all'interno de LA razza non vi fossero correnti ideologiche, politiche, culturali in grado di definire e difendere delle sottorazze in contrapposizione a LA razza primaria.

Mr.Pijino
07-08-2003, 18.25.08
Originally posted by Twingo
ciò che mi fa strano è il proporre LA razza come entità pensante. evidentemente non ha nulla a che vedere con il concetto di razza inteso come insieme di persone.
Razza non significa ssolutamente "insieme di persone", quello è un gruppo, una nazione. Razza è semplicemente sinonimo di specie. :)


Originally posted by Twingo
LA razza doveva avere dei leader, probabilmente, che imponevano leggi e regole. non posso credere che tutta LA razza pensasse e agisse all'unisono.
è strano come all'interno de LA razza non vi fossero correnti ideologiche, politiche, culturali in grado di definire e difendere delle sottorazze in contrapposizione a LA razza primaria.
Evidentemente Casarini non aveva ancora iniziato a farsi le canne. :toh:

Twingo
07-08-2003, 18.33.01
Originally posted by Mr.Pijino
Evidentemente Casarini non aveva ancora iniziato a farsi le canne. :toh:

e mussolini non era ancora stato appeso per i piedi. ;)

sheena
07-08-2003, 19.38.39
"POPOLO DELLA TERRA, ATTENZIONE, PREGO. QUI PARLA LA COMMISSIONE PER LA PIANIFICAZIONE DELL'IPERSPAZIO GALATTICO.
I PIANI DI SVILUPPO DELLE ZONE PERIFERICHE DELLA GALASSIA RICHIEDONO LA COSTRUZIONE DI UNA SUPERSTRADA IPERSPAZIALE ATTRAVERSO IL VOSTRO SISTEMA STELLARE. IL CHE RENDE SFORTUNATAMENTE NECESSARIA LA DEMOLIZIONE DI ALCUNI PIANETI TRA CUI IL VOSTRO.
I LAVORI AVRANNO INIZIO IMMEDIATO E DURERANNO CIRCA DUE MINUTI TERRESTRI. GRAZIE"

Cepox
07-08-2003, 20.06.04
Originally posted by Mischa
una razza, un giorno, decise di chiamarsi "LA" razza. decise che il mondo [...]

Non so, magari sarò in errore, però ogni volta che leggo un tuo post non posso far meno di notare una consapevolezza di cinismo che porta poi quasi sempre ad una specie di nichilismo annullatorio. Mi sembra sempre di vedere che tu escludi alla base il fatto della scelta di poter mettere "la signoria sopra il peccato" e, in un certo senso, come se a causa di una "consapevolezza assoluta" sai che alla fine il tutto sarà niente, una lotta invana che porta solamente ad una maggiore consapevolezza di questo peccato che sta alla base della stessa esistenza. Ora, questo non vuole essere assolutamente un giudizio, e manco voglio che tu pensi che abbia l'ardire di giudicare. E' invece da questa mia impressione che voglio chiederti il perchè di questo tuo pensiero (proprio "perchè"...), da dov'è che ha fonte tutta questa assoluta visione nichilista... So che la domanda può essere molto ingenua, e che domande ingenue possano portare a risposte irritanti e disprezzanti, però eh, come dire, la mia domanda è il più naturale e spontanea possibile. Come ti ho già detto la mia è un'impressione, però se non te la senti di rispondere sul forum (ma conoscendoti...^^) vorrei approfondire un po' la questione magari tramite pm o icq, sempre che naturalmente tu te la senta.

Boh, io l'ho buttata lì ^^


Originally posted by Mischa
un giorno infine,molto tempo dopo, l'universo stesso semplicemente cessò di esistere: e anche lì, nessuno diede molta importanza alla cosa. [...]

PS

Ricordati che il Big Bang è pur sempre una teoria, quella che attualmente è maggiormente in voga, ma è pur sempre una teoria, e nessuno può ancora dire che il secondo principio della termodinamica o alternativamente il Big Crunch abbiano alla fin fine l'ultima parola. Spero di essermi fatto capire. Non so se hai mai letto delle teorie di Fred Hoyle o di Halton Arp, ma comunque sia tutte quanto sono solo e sempre di teorie, qualunque esse siano, e in quanto teorie ci si avvicina sempre più verso il "credo" che alla scienza, quindi un lumicino di dubbio per fortuna possiamo ancora averlo...