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Twingo
12-07-2003, 01.02.28
Ludwig Van Beethoven.

Molti di voi conoscono ed apprezzano questo Grande Musicista e le sue intramontabili opere. Non solo un grande compositore ma anche un grande "inventore" di musica. Pur non essendo il mio compositore preferito e non apprezzandone appieno tutte le opere, devo ammettere che, con il passaggio dal minuetto allo scherzo, ha completamente rivoluzionato l'arte di comporre musica. Forse la sua genialità è stata più nell'intuire la grande esigenza di rinnovamento che nel comporre.

O mi sbaglio ?

A voi la palla...

cromabianca
12-07-2003, 09.36.03
Non credo. Credo che la genialtità del Ludwig sia nell'una e nell'altra cosa; nell'istanza di rinnovamento e nella composizione...

Twingo
12-07-2003, 10.51.01
Originally posted by cromabianca
Non credo. Credo che la genialtità del Ludwig sia nell'una e nell'altra cosa; nell'istanza di rinnovamento e nella composizione...

Viva la sintesi.

Una grande novità è data dai concerti per pianoforte.
L'entrata del pianoforte nel primo movimento è una vera e propria novità.
Prima il solista aspettava che l' orchestra partisse prima di attaccare, mentre nei concerti di Beethoven il pianoforte suona cinque battute prima di lasciare spazio all' orchestra.
Il solista è il centro dell' ascolto, lasciando l' insieme degli elementi in secondo piano. Ed è in questi Adagio/Andante che Beethoven ci regala la sua parte migliore.

cromabianca
12-07-2003, 12.09.47
Originally posted by Twingo
Viva la sintesi.

Una grande novità è data dai concerti per pianoforte.
L'entrata del pianoforte nel primo movimento è una vera e propria novità.
Prima il solista aspettava che l' orchestra partisse prima di attaccare, mentre nei concerti di Beethoven il pianoforte suona cinque battute prima di lasciare spazio all' orchestra.
Il solista è il centro dell' ascolto, lasciando l' insieme degli elementi in secondo piano. Ed è in questi Adagio/Andante che Beethoven ci regala la sua parte migliore.

Eh, lo so! Però non è solo quello... Beethoven non ha solo "rinnovato"... ha scritto delle cose ineguagliabili. Questo volevo dire... cioè: sarebbe stato un grandissimo anche se non avesse "rinnovato"...

Twingo
12-07-2003, 12.18.33
Originally posted by cromabianca
Eh, lo so! Però non è solo quello... Beethoven non ha solo "rinnovato"... ha scritto delle cose ineguagliabili. Questo volevo dire... cioè: sarebbe stato un grandissimo anche se non avesse "rinnovato"...

Insomma per te è stato soltanto un grande compositore.

Ma a tuo giudizio, cosa ha fatto grandi le sue opere ?

Prendiamo per esempio la Nona Sinfonia : cosa ti piace ? da cosa denoti il genio del compositore ?

cromabianca
12-07-2003, 14.01.56
Leggendo il mio ultimo post, mi sono detto: "Ma che ca22ata ho scritto!!!"
Infatti, io mi chiedo: "Non è vero che ogni grande (stiamo parlando a livello di Bach, Mozart e Beethoven e pochissimi altri) compositore è anche un innovatore?" Basti pensare alla parte che assume il cosidd. "basso continuo" nei concerti di Bach... o l'arpa negli schizzi sinfonici di Debussy (altro mio grande e perduto amore! :love: ).

Per risponderti, Twingo (premetto che non sono un critico musicale, quindi potrei sbagliarmi!), io ritengo che, a far grande l'Opera di Beethoven, sia stato semplicemente il suo genio; la maniera in cui ha saputo trattare il "tema" di una "Nona", ad esempio, o la particolarità con la quale ha saputo utilizzare tutte le sfumature timbriche di un pianoforte, al punto da farlo divenire uno strumento... "sinfonico" (nessuno prima di lui... e, forse, nemmeno dopo, ha saputo "utilizzare" il pianoforte in quel modo!)...

quanto mi piacciono questi topic sulla musica "classica"!!! :chebene!: :clap: speriamo si aggiungano sempre più utenti, alla discussione!!!

Twingo
12-07-2003, 14.23.10
Originally posted by cromabianca
la particolarità con la quale ha saputo utilizzare tutte le sfumature timbriche di un pianoforte, al punto da farlo divenire uno strumento... "sinfonico" (nessuno prima di lui... e, forse, nemmeno dopo, ha saputo "utilizzare" il pianoforte in quel modo!)...



per me è proprio questo il punto. qui si vede il genio. Beethoven è stato, a mio avviso, l'ispiratore ed il precursore della musica romantica. Ha cambiato il "punto di vista" musicale (scusa il gioco di parole)... una musica meno sontuosa, meno solenne, ma più rivolta direttamente verso l'animo del singolo ascoltatore.

cromabianca
12-07-2003, 14.30.15
Originally posted by Twingo
per me è proprio questo il punto. qui si vede il genio. Beethoven è stato, a mio avviso, l'ispiratore ed il precursore della musica romantica. Ha cambiato il "punto di vista" musicale (scusa il gioco di parole)... una musica meno sontuosa, meno solenne, ma più rivolta direttamente verso l'animo del singolo ascoltatore.

Sì... ma non è stato l'unico, però! Bach aveva fatto lo stesso cento anni prima rivoluzionando il concetto di "basso continuo": non più un semplice "sviluppo" di un'armonia di accompagnamento, ma una vera e proprio parte da protagonista, assegnata al clavi o all'organo che fosse... certo, Beethoven ha "spostato" la musica in senso romantico, ciò è innegabile!

Twingo
12-07-2003, 14.48.21
Originally posted by cromabianca
Sì... ma non è stato l'unico, però! Bach aveva fatto lo stesso cento anni prima rivoluzionando il concetto di "basso continuo": non più un semplice "sviluppo" di un'armonia di accompagnamento, ma una vera e proprio parte da protagonista, assegnata al clavi o all'organo che fosse... certo, Beethoven ha "spostato" la musica in senso romantico, ciò è innegabile!

non andiamo [OT]... per quel che ne so, Bach era piuttosto "conservatore" dal punto di vista musicale.
Basta ascoltare i "Concerti Brandeburghesi"...

alcoolwarriors
12-07-2003, 15.34.12
Originally posted by Twingo
Prendiamo per esempio la Nona Sinfonia : cosa ti piace ? da cosa denoti il genio del compositore ?

la nona a mio avviso non esprime tutto il valore del ludovico van (pur restando sentimentalmente la mia preferia)...io il genio lo trovo nella pastorale e nella terza...

Twingo
12-07-2003, 16.05.56
Originally posted by alcoolwarriors
la nona a mio avviso non esprime tutto il valore del ludovico van (pur restando sentimentalmente la mia preferia)...io il genio lo trovo nella pastorale e nella terza...

io nella sesta non ci trovo un granchè di geniale. la rappresentazione musicale della natura nei suoi aspetti quieti e tenebrosi è di piacevole ascolto, ma si tratta in fondo di una pastorale canonica, senza grandi stravolgimenti. le melodie sono molto popolari.

alcoolwarriors
12-07-2003, 17.16.50
Originally posted by Twingo
io nella sesta non ci trovo un granchè di geniale. la rappresentazione musicale della natura nei suoi aspetti quieti e tenebrosi è di piacevole ascolto, ma si tratta in fondo di una pastorale canonica, senza grandi stravolgimenti. le melodie sono molto popolari.

secondo me il ludo rivoluziona il genere in senso romantico: contrappone alle pastorali precedenti (fenomeni tipici di musica descrittiva) la SUA pastorale soggettiva (il titolo originale è "Sinfonia Pastorale ossia ricordo della vita campestre - Più espressione di sensazioni di pittura")...beethoven vuole prendere le distanze dalla musica descrittiva, non regalarle un'altra opera...il tema della sua pastorale non è la natura, bensì l'incontro contemplativo del soggetto con ciò che lo circonda...

cromabianca
12-07-2003, 18.49.01
Originally posted by Twingo
non andiamo [OT]... per quel che ne so, Bach era piuttosto "conservatore" dal punto di vista musicale.
Basta ascoltare i "Concerti Brandeburghesi"...

No, aspetta... non voglio andare troppo OT, ma quando sento parlare così tendo ad innervosirmi. Certo, non lo farò, perché twingo è un amico e un collega di blooperaggio, però certi discorsi mi puzzano sempre un po' di ignoranza. Non in fatto di musica classica, dove, per cartità, ognuno può sapere o non sapere deteminate cose, ma in fatto di Bach sì.
Dire che Bach è un conservatore, infatti, è quanto di più sbagliato si possa dire. Il compositore tedesco, infatti, si è fatto protagonista di alcuni dei cambiamenti più radicali in fatto di musica strumentale e di alcune delle rivoluzioni copernicane più stravolgenti che la storia della musica abbia avuto modo di conosere. Lo stesso Beethoven fu un "fan" accanito di Bach e parecchie delle sue intuizioni, egli stesso le faceva risalire al Lipsiense...
Bah... magari, però, forse è meglio continuare a parlarne altrove (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&postid=1934291#post1934291).

Scusa il fervore, Twingo, anzi, spero di non averti offeso... :Palka: lo accetti?

Twingo
12-07-2003, 18.49.50
Originally posted by alcoolwarriors
secondo me il ludo rivoluziona il genere in senso romantico: contrappone alle pastorali precedenti (fenomeni tipici di musica descrittiva) la SUA pastorale soggettiva (il titolo originale è "Sinfonia Pastorale ossia ricordo della vita campestre - Più espressione di sensazioni di pittura")...beethoven vuole prendere le distanze dalla musica descrittiva, non regalarle un'altra opera...il tema della sua pastorale non è la natura, bensì l'incontro contemplativo del soggetto con ciò che lo circonda...

dalla "scena al ruscello" sino al "temporale" a me sembra molto descrittiva. cmq la sesta è un'opera che riesce a dare sensazioni diverse al medesimo ascoltatore in situazioni differenti. sotto questo verso sì, direi che denota già un certo "romanticismo".

alcoolwarriors
13-07-2003, 01.53.00
Originally posted by Twingo
dalla "scena al ruscello" sino al "temporale" a me sembra molto descrittiva. cmq la sesta è un'opera che riesce a dare sensazioni diverse al medesimo ascoltatore in situazioni differenti. sotto questo verso sì, direi che denota già un certo "romanticismo".

ci sono si scene descrittive...però la componente romantica le sovrasta senza dubbio secondo me...in ogni caso sono d'accordo con te: è un'opera dalla bellezza soggettiva...capace di emozionare all'inverosimile alcuni e di lasciare altri nella completa indifferenza...io sono tra i primi :D

Twingo
13-07-2003, 19.20.52
Originally posted by cromabianca
Dire che Bach è un conservatore, infatti, è quanto di più sbagliato si possa dire. Il compositore tedesco, infatti, si è fatto protagonista di alcuni dei cambiamenti più radicali in fatto di musica strumentale e di alcune delle rivoluzioni copernicane più stravolgenti che la storia della musica abbia avuto modo di conosere.

citami questi cambiamenti, allora.

e non cambiare discorso...

No, aspetta... non voglio andare troppo OT, ma quando sento parlare così tendo ad innervosirmi.

se ti innervosisci allora lascia perdere...
a me piace discutere tanto x parlare e rispetto tutte le opinioni, non ho intenzione di far arrabbiare nessuno.

P.S. io non sono un critico, la mia non è una critica. le mie sono solo considerazioni personali che lasciano il tempo che trovano. io vivo di musica, nel senso che è la musica che mi paga i conti. questo non mi ha mai dato e mai mi darà il diritto di dare dell'ignorante a qualcuno, anche se non è un musicista, soprattutto se non la pensa come me.

cromabianca
18-07-2003, 13.49.04
Il mio intento non era quello di spostare il discoso su un piano personale... credo soltanto che non si possa dare del conservatore ad uno, senza avere, poi, la chiara percezione di ciò che si sta affermando, ecco perché mi innervosisco... in senso figurato, chiaramente.
Il fatto è che, spesso, quando si parla di Bach, si tende a dargli (troppo facilmente) il titolo, l'appellativo, di "conservatore". Niente di più sbagliato, a mio avviso...
Non era tanto per darti dell'ignorante (anche io lo sono, e non me la prendo se qualcuno me lo ricorda...), era solo per segnalarti che, forse, le cose non stanno così...

I cambiamenti? Hai idea di cos'era la "fuga", prima di Bach? La scala temperata (con conseguente uso delle modulazioni)? La stessa strutturazione delle cantate (dove, pure, possiamo trovare il Bach più "tradizionalista")? L'uso del pedale nella musica organistica?
Eppoi, non dimentichiamoci che Bach non era un romantico, nel senso che è vissuto almeno 100 anni prima, rispetto al periodo romantico... poi, se la musica che vale è solo quella di Beethoven o di Chopin, be'... allora è un altro discorso...

Twingo
18-07-2003, 13.58.43
[QUOTE]Originally posted by cromabianca
Il fatto è che, spesso, quando si parla di Bach, si tende a dargli (troppo facilmente) il titolo, l'appellativo, di "conservatore".

glie lo hanno dato per 100 anni.



Eppoi, non dimentichiamoci che Bach non era un romantico, nel senso che è vissuto almeno 100 anni prima, rispetto al periodo romantico...

appunto... questo volevo dire.


poi, se la musica che vale è solo quella di Beethoven o di Chopin, be'... allora è un altro discorso...

non facciamo i bambini anche qui, svp...

:birra: