PDA

Visualizza versione completa : Entomologia "umana"



Qfwfq
21-06-2003, 00.32.52
Piccoli umani, così simili alle formiche che sono soliti calpestare con tanta indifferenza. Seppur meno operosi delle formiche stesse, sono tuttavia empiti di una boria e di una supponenza del tutto aliena dalla laboriosità di questi minuscoli artropodi. Si fregiano del titolo di animali intelligenti per poi vivere nella stessa ignoranza. Su di una ristretta zolla erbosa si scorge a malapena e prende indistintamente forma al nostro occhio offuscato da ben altri rilucenti “ottoni” un microcosmo a se stante, con le sue verdi, flessuose e contorte foreste, con le sue valli rigogliose di verdi pascoli e fiumi di rugiada. Eppure anche in questo piccolo mondo alieno da ipocrisie e regolato da fragili e perfetti equilibri la linfa vitale bagna la terra. Decine, centinaia di esseri insignificanti al nostro sguardo distratto sono ogni giorno indaffarati nel piegare la natura alle loro ben più parche ma non meno vitali esigenze, nel necessario rispetto dell’armonia di quel minuscolo mondo che ben manca ai loro spregevoli “cugini” maggiori. Aspre battaglie non già combattute per la supremazia su altri popoli, altre genti, ma per la semplice sopravvivenza, vengono condotte su quell’angusto suolo; e solo a costo di ciò che siamo abituati a chiamare “lacrime e sangue” possono scorgere la speranza, nella loro pur breve vita, di riuscire a vedere una volta ancora il sorgere del sole. In una anonima mattinata di primavera tuttavia, quando l’aria non si è ancora empita dei ronzii di innumerevoli insetti ed è ancora frizzante del fresco delle notti di Aprile, un evento brutale ed inaspettato giunge a turbare quell’equilibrio. Ad annunciare la catastrofe un ruggito assordante, poi un secondo ed infine un terzo; e ad ogni rimbombar di tuono, con gaia indifferenza di quella divinità che a prima vista sembra volersi tanto accanire sul suolo ancora assopito, decine di vite vengono spezzate. La terra trema con gran fragore, ed erbosi steli alti come pini vengono schiantati e scaraventati al suolo nel volgere d’un battito di ciglia. Si potrebbe persino intuire, o forse solo immaginare cori di voci gridare straziandosi all’unisono, per poi cessare. Il Dio delle Formiche, infine, ha nuovamente colpito il suolo con la forza del Martello di Thor; ed il repentino sollevarsi del tacco di uno stivale, gigantesco e torreggiante come un’alta rupe, porta seco il nuovo debito di sangue che le formiche pensano il loro Creatore abbia preteso. Molto probabilmente i piccoli insetti non sanno chi in realtà sia la loro divinità, o per meglio dire le loro divinità; ed altrettanto probabilmente non hanno ancora saputo sollevare ( né probabilmente mai potranno ) il velo di Maya per intravedere dietro di esso il vero Deus ex Machina del loro prato. Non un dio perfettissimo in grado di giustificare anche il male che vien loro fatto, ma un semplice misero umano, con le sue paure, preda dei suoi crucci e delle sue passioni. Un Dio in carne ed ossa guidato dal caso o da una volontà oscillante fra malevola indifferenza e puro sadismo; un Demiurgo che, con la semplice pressione di un dito, può persino schiacciarle ed opprimere una di loro per suo puro diletto. La formica, così costretta fra il polpastrello ed il suolo, si contorce, si dimena, spalanca inutilmente le mandibole nel tentativo di opporre un’ultima, estrema resistenza. Fendendo l’aria mentre agita convulsamente le zampe, non vi è dubbio che avverta di star vivendo i suoi ultimi istanti in questo mondo, uccisa da una intrusione “divina” ed inspiegabile. Che, quale meteora, ha squarciato con un lampo l’isolamento di un mondo confinato ad immagine di un moderno Giardino delle Esperidi, portandolo a contatto con una realtà ben più ampia ed addirittura ben più spietata di quella della natura stessa. Sente la fine più vicina man mano che la pressione aumenta, mentre il suo esoscheletro viene lentamente stritolato fino a quando, sovrastata da una forza a lei tanto superiore, non crolla rovinosamente nella polvere. In ciò, tuttavia, gli uomini non sono diversi dalle formiche, essendo soggetti in egual modo a quel Deus Formicarum che, arrogandosi il diritto di decidere della vita e della morte altrui in base al capriccio del momento, impersonano scaricando sul mondo le migliaia di frustrazioni derivanti dalla loro natura. Imperfetta sì, ma anche contorta e perversa per mezzi e fini. Centinaia di milioni di piccoli laboriosi omuncoli ogni giorno faticano, sudano, imprecano alla ricerca affannosa del loro meschino interesse; poi, quando quella minima meta sembra oramai loro prossima od infine raggiunta, il loro vero Dio delle Formiche che hanno avuto la stoltezza di emulare li schiaccia e sovrasta. Non importa poi se questa divinità si chiami Casualità o se si tratti davvero di un’entità a loro superiore. Forse possiamo ben dimenticare un qualunque forma di pietà o buona disposizione d’animo nei loro confronti. Questo nostro dio, o dei, volendo immaginare che fra noi e loro intercorra lo stesso rapporto esistente fra uomini e formiche, sono probabilmente epicurei. Vivono distratti negli Intermundia pascendosi della loro (im)perfezione, poco curandosi della piccolezza di questo e di tanti altri Mondi diversi e lontani da noi, lanciando solo poche occhiate distratte alle formiche umane che si accalcano ai i loro piedi. O forse usano queste stesse per il loro perverso diletto; le stringono fra le dita sino a soffocarle e poi, quando le vedono mezze morte ed oramai disperate circa le possibilità di salvarsi, dopo un istante di tregua illusoria, ne scagliano una in un bicchiere d’acqua per farla annegare. Quel piccolo umano così scelto a caso fra innumerevoli, si aggrappa con le unghie e con i denti alla sua vita, affronta onde alte quali marosi oceanici, tentando disperatamente ed affannosamente di arrampicarsi sulle pareti di cristallo del bicchiere per poi scivolare infine sempre più in basso; ed appena riesce ad allungare il collo fuori dell’acqua in una tregua illusoria durante quella gran tempesta, ecco il dito del Demiurgo spingerlo verso il basso sino a pigiarlo sul fondo di quella banale trappola di vetro ed acqua provocandone infine l’annegamento. Preso che sia poi con la punta di due dita, il suo Creatore o semplice Dominatore ne guarda con occhio vagamente distratto il corpo inanimato del suo passato svago di un momento, gettandolo nel giardino di un ben più vasto mondo insieme al contenuto del bicchiere. Fatto ciò, ritorna infine ad occuparsi del proprio diletto. Cosa vi è dunque da vantarsi nell’essere né più né meno che sei miliardi di cavie che, inconsce del loro basso stato, si muovono risibilmente guerra l’un l’altra ? Così i dominatori di una piccola gabbia vengono incatenati al loro fato. In questo modo vengono frustrate ed abbattute le loro pretese

Sparpa
21-06-2003, 01.53.24
domanda semplice, anche se so che non è bello rispondere con una domanda(a patto che possa essere ritenuta tale).

di grazia, cosa possiamo farci? un animale difficilmente si snatura

:)

Qfwfq
21-06-2003, 01.54.58
Originally posted by Sparpa
di grazia, cosa possiamo farci? un animale difficilmente si snatura


Lo ha già fatto.

Hire
21-06-2003, 01.59.59
In poche parole, noi non dovremmo più uscire da casa e lasciare il mondo alle formiche...? :doubt:

Sparpa
21-06-2003, 02.01.20
Originally posted by Qfwfq
Lo ha già fatto. chi? l'uomo? per quello che penso io, quello che oggi è l'uomo lo deve alla sua natura, all'intelligenza(nel vero senso del termine) di cui è dotato. Come è possibile dire che quello che è oggi l'uomo non sia veramente ciò che deve essere?
Destino?

morettina
21-06-2003, 10.12.21
Originally posted by Qfwfq
Quel piccolo umano così scelto a caso fra innumerevoli, si aggrappa con le unghie e con i denti alla sua vita, affronta onde alte quali marosi oceanici, tentando disperatamente ed affannosamente di arrampicarsi sulle pareti di cristallo del bicchiere per poi scivolare infine sempre più in basso; ed appena riesce ad allungare il collo fuori dell’acqua in una tregua illusoria durante quella gran tempesta, ecco il dito del Demiurgo spingerlo verso il basso sino a pigiarlo sul fondo di quella banale trappola di vetro ed acqua provocandone infine l’annegamento. Preso che sia poi con la punta di due dita, il suo Creatore o semplice Dominatore ne guarda con occhio vagamente distratto il corpo inanimato del suo passato svago di un momento, gettandolo nel giardino di un ben più vasto mondo insieme al contenuto del bicchiere. Fatto ciò, ritorna infine ad occuparsi del proprio diletto.

Così terribile il Presidente della tua Commissione all'Esame di Stato? :look:

:asd:

Qfwfq
21-06-2003, 13.11.53
Originally posted by morettina
Così terribile il Presidente della tua Commissione all'Esame di Stato? :look:
:asd:

Nessuno ti obbliga a postare, se non hai nulla di minimamente sensato da dire; bada bene, parlo di minimamente sensato, non ho la pretesa di qualche intervento "profondo". La battuta alla fin fine si sarebbe pure potuta rivelare simpatica, ma mi coglie in uno stato umorale davvero contrario a questo tipo di facezie. L'argomento non è poi così scherzoso, giacchè tratta della percezione che si ha di Dio in relazione all'uomo; primati o formiche ? Non mi sembra domanda da poco; tuttavia, se deve diventare luogo di battutine o di spam, chiedo gentilmente in questa sede al primo moderatore di passaggio di deletare il topic e cancellare. Grazie a Sparpa per essere stato l'unico sinora ad aver reagito seriamente.

sheena
21-06-2003, 15.22.07
uomini, formiche e dei: ciascuno ha il suo mondo ed i suoi punti di riferimento, buoni o cattivi o entrambi.... dipende sempre dal punto di vista, imho.

per una comunità di formiche l'uomo puo' anche rappresentare una divinità, ma a che prezzo?

prendo spunto dalla mia esperienza, come sempre...
le formiche nn mi fanno schifo, nn mi terrorizzano, ne' mi diletto ad ammazzarle, ma... se le trovi in cucina che t'impestano il piano su cui normalmente tieni il cibo come fai a chiedere gentilmente di cambiare supermarket? nn mi posso mica mettere a spostarle una per una e nn posso organizzare una qualsiasi forma di trasloco di gruppo... l'unica scelta che mi e' data e' il veleno o letrappole per formichine (sono anche carine a guardarle bene 'ste trappoline: delle sfere con una sostanza che le attira e le "trattiene", scoraggioando le altre a subire la stessa "sorte"....). Al contrario ci sono luoghi da cui nn i sognerei mai di sfrattarle.... se stanno in giardino, nn vedo perche' dovrei stravolgere il loro mondo e la loro societa'... io continuo la mia apatic esistenza, mentre loro svilupano la loro microsocieta'...
sono una divinità epicurea? boh?! nn saprei risponderti.... sai quanto son scarse le mie conoscenze e quanto riesca a "cogliere" solo i concetti che fanno presa sulla mia testolina (nel caso di Epicuro mi son fermata al quadrifarmaco! :P).

tornando a me in quanto essere in balia di divinità piu' "alte" ... penso di godere dello stesso destino delle "mie formiche".... nn so come spiegartelo, ma credo esista una sorta di concatenazione di eventi, per cui secondo la leggere della causa-effetto, tanto piu' sapro' amministrare i microcosmi che mi sono stati affidati (compresa la mia stessa esistenza), tanto piu' la divinita' a cui e' stato affidato il mio si dimostrera' interessata e magnanima nei confronti della mia esistenza...

se io sto nel supermarket sbagliato, la mia divinità nn avra' altra scelta che mettermi in trappola e cestinarmi, ma se sapro' attenermi ad alcune regole e precisi limiti che governano il mio sistema... beh! nn mi guardera' nemmeno... sara' indifferente nei miei confronti quanto io riesco ad esserlo nei confronti delle formiche del mio giardino. ciascuno per la sua strada...

e questo, anche se provo ad allargare l'orizzonte ed ampliare la gama dei micro e macrocosmi che popolano questa terra.... oltre l'essere umano (razza di gran lunga meno evoluta di quanto si pensi, imho).

P.S.: da quanto scritto da me sin qui, si deduce facilmente che faccio razza a se stante e nn prendo quasi mai in considerazione le decisioni e le scelte dell'umanità-divinità... una collettività che, come ben hai sottolinetao, nn ha nemmeno ben in mente cosa significa comunità, condivisione, pace... l'unica che e' capace di sterminare interi ceppi della sua stessa specie per sete di potere e supremazia... mah!

(uhm.. per ulteriori chiarimenti ci vediamo su icq... :P)

Ray McCoy
21-06-2003, 15.51.59
Originally posted by Qfwfq
L'argomento non è poi così scherzoso, giacchè tratta della percezione che si ha di Dio in relazione all'uomo; primati o formiche?

Volevo deviare la riflessione.
Perchè formiche?
Le formiche vivono in comunità efficienti, in cui ognuno collabora per il bene e la sopravvivenza del formicaio.

E gli esseri umani?

sheena
21-06-2003, 15.57.53
Originally posted by Ray McCoy

E gli esseri umani?




IO sono il tuo Dio,
e ti parlo da questo deserto di noia veloce, scaduta...
IO sono l'oblio,
dei momenti che a volte ricordi violenti, pesanti. No future...

I segreti di Stato, le morti annunciate, bambine vendute, rubate,
le puttane sul viale, le mine antiuomo, memorie cambiate, murate...

IO sono via cavo,
le parole gridate, copione contento e preciso. Smileeeeee!!

I segreti di Stato le morti annunciate, bambine vendute, rubate,
le puttane sul viale, le mine antiuomo, memorie cambiate,
fantasie riciclate, i libri buttati, catene di supermercati,
malattie senza cure, cremine spalmate, le ossa ammucchiate.

ego, ego, ego, ego, ego, ego, ego, ego...

I segreti di Stato le morti annunciate, bambine vendute, rubate,
le puttane sul viale, le mine antiuomo, memorie cambiate.

RINCHIUDO LA MENTE! e ancora...
dico ancora... ancora... violenza ingoio.


EGO - Madreblu

Zeus
21-06-2003, 16.31.45
Originally posted by Ray McCoy
E gli esseri umani?

Il problema dell'essere umano sta nel proprio cervello. Troppo evoluto per una pacifica convivenza paragonato ad un formicaio dove una comanda e le altre eseguono, una è Dio e bene o male tutte le altre si adoperano affinchè la loro specie continui a riprodursi. L'uomo è troppo ambizioso in prima persona per pensare al bene della comunità. Fin dove una persona può pensare al bene per se stesso e per gli altri, un altro suo simile penserà esclusivamente al proprio benessere infischiandosene di tutto il resto. Troppi Dei scesi in terra... troppa gente che pretende, tenta, vuole comandare. Per questo motivo al pari di una comunità di formiche sulla lunga distanza l'uomo è desitano ad estinguersi.

In parole povere... C'erano quando noi c'eravamo, ci saranno quando noi non ci saremo più. Siamo i dinosauri di questa era geologica. Destinati nostro malgrado a fare la stessa fine. Non attraverso un meteorite, ma bensì grazie al nostro stesso cervello.

Editato e corretto per una maggiore facilità di comprensione :asd:

AbcdefgReVolution
21-06-2003, 19.27.07
L' Uomo è o infinitamente evoluto o infinitamente arretrato. Il fatto stesso che sia esso a decidere a quale delle due categorie appartenere sancisce la sua potenza. L' Uomo ha potere su tutto, perchè tutto ciò che effettivamente conosce è sotto il suo controllo. L' Uomo ha lo stesso potere sia sulle formiche che su Dio in persona, perchè l ' Uomo è il Dio di Dio, ed è anche Dio di se stesso. Ha il potere DI Dio perchè distrugge, crea, cambia il destino di chi è sotto di lui, ha potere SUDio perchè l' Uomo stesso ha creato Dio, quando non servirà più si potrà anche eliminarlo, processo che invero ha già avuto inizio.
Ma l 'Uomo è infinitamente potente nel SUO microcosmo, microcosmo che per ora si estende al Pianeta ma che può benissimo estendersi all' intero universo, ma l'universo è infinito e il potere dell' Uomo per quanto infinitamente grande per lui è infinitamente piccolo, il cosiddetto infinito finito.

Pensate bene a una cosa, noi siamo gli unici a poter decidere di distruggerci. Un formicaio potrebbe andare avanti all' infinito senza interventi esterni squilibranti, ma noi possiamo decidere di annienate tutte le nostre esistenze, e nessun altra specie può farlo perchè noi abbiamo effettivamente il libero arbitrio.
Tutte le debolezze che l' Uomo ha e che altri uomini usano come mezzi per denigrarlo sono fondate solo ed esclusivamente sul Dubbio, pregoi e difetto dell' Uomo. Il dubbio sul destino, su Dio, sui motivi della nostra esistenza.
Beh è arrivato il momento di chiarire questi dubbi con scelte a priori, che poi siano scelte sbagliate o corrette è indifferente. In caso di errore verremo confutati altrimenti tanto meglio.
Ma in fondo anche il dubbio, non è il vero potere dell' Uomo? La capacità di dubitare?
:birra:

SuperGrem
21-06-2003, 19.33.55
Human Insecticide


Psychotic tendencies have put me here for life
Dreams of smashing little things before they ruin my life
Find means capable of smothering a flea
Extermination is their end, escaping not from me

Retaliate
Decapitate - I love to see them bleed
Annihilate
I am human insecticide

Creepy black mass, I see one down below
Prepare to strike, act quickly now, strike the fatal blow
Extinguishing the menace, they will know my name
Destroying these, the lives of waste, delivered now to pain

Retaliate
Decapitate - I love to see them bleed
Annihilate
I am human insecticide

Asphyxiate the flame of life
From hatred they will die
Power kept in my control
Their souls are caged with mine

Expelled from life, they cannot hide, I will find them out
Their game's lost, I hunt them down, their end without a doubt
Psychotic tendencies, my dreams are coming true
My plans are set without repent, I'm tightening the screw

Retaliate
Decapitate - I love to see them bleed
Annihilate

morettina
21-06-2003, 21.10.43
Originally posted by Qfwfq
Nessuno ti obbliga a postare, se non hai nulla di minimamente sensato da dire; bada bene, parlo di minimamente sensato, non ho la pretesa di qualche intervento "profondo". La battuta alla fin fine si sarebbe pure potuta rivelare simpatica, ma mi coglie in uno stato umorale davvero contrario a questo tipo di facezie. L'argomento non è poi così scherzoso, giacchè tratta della percezione che si ha di Dio in relazione all'uomo; primati o formiche ? Non mi sembra domanda da poco; tuttavia, se deve diventare luogo di battutine o di spam, chiedo gentilmente in questa sede al primo moderatore di passaggio di deletare il topic e cancellare. Grazie a Sparpa per essere stato l'unico sinora ad aver reagito seriamente.

Mi riservavo di postare qualcosa di più sensato e congruo ad un'ora meno calda e dopo qualche opportuna riflessione, ma me ne guarderò bene.
So bene che l'argomento non è affatto scherzoso, e lo trovo anche interessante, ma ritengo che non esistano argomenti tali da non poter essere sdrammatizzati.
Mi dispiace se per qualche oscura ragione la mia battuta, un po' stupida ma sicuramente non offensiva, ha ferito la tua sensibilità ma certamente d'ora in poi non quoterò più nulla di quanto tu scrivi, giacchè non sono abituata ad essere attaccata senza ragione. :confused:

Socrates
22-06-2003, 04.13.15
No. Non c'è nulla da capire. Bisogna solo accettare. Accettare di non essere nulla. E che nulla è vero, nella sua più ampia accezione.
In ogni caso, comunque, la totalità della soluzione ultima non potrà, fisicamente, MAI essere contenuta in una mente sola. Umana.
Tanto vale pensarci, dunque.
Sì: evviva Epicuro, i materialisti e tutti i loro subderivati. Temo che abbiano ragione.
Certamente non verso l'assoluto, ma almeno verso l'immediato. Inutile perdere tempo: quello scarseggia. Si faccia di tutto.
A nessuno si dovra' renderne conto.

E, qualora qualcuno postulasse come veritiera l'esistenza d'uno iudex supremus, che pecchi pure ai suoi precetti con serenità: dinanzi a lui, ipoteticamente, avrà maggiori argomenti contro la sua dignità di quanti lui, nel suo vano assoluto, non potrà mai averne verso l'inquisito.

palka
22-06-2003, 10.37.14
Originally posted by Qfwfq
Nessuno ti obbliga a postare, se non hai nulla di minimamente sensato da dire... [cut] ...come nessuno obbliga te a dire sempre e comunque quello che pensi, né tantomeno ad essere maleducato. :)

sheena
22-06-2003, 15.18.18
Originally posted by palka
...come nessuno obbliga te a dire sempre e comunque quello che pensi, né tantomeno ad essere maleducato. :)

palka, mo' nn esageriamo: la maleducazione nn ce la vedo proprio... forse un po' rigido, ma nn sarebbe stato piu' il palindromo se nn avesse risposto in quel modo... ti pare? :P


cmq, si fa tanto parlare di spam e spammer, ma alla fine se qcn che si "rispetti" fa la solita battutina del cazzo e qcn lo fa notare... chi viene rimbrottato e' sempre chi tenta di mantenere il discorso sui binari... ehm.... ed io dovrei pure essere l'ultima a parlare, visto che son la prima a spammare... LOL


Per tornare IT (information tecnology? LOL):

ho letto socrates stamattina, ma nn mi pareva il caso di scrivere (viste le mie condizioni psicofisiche...). adesso, forse, posso provare a scrivere....



No. Non c'è nulla da capire. Bisogna solo accettare. Accettare di non essere nulla. E che nulla è vero, nella sua più ampia accezione.
In ogni caso, comunque, la totalità della soluzione ultima non potrà, fisicamente, MAI essere contenuta in una mente sola. Umana.

e fin qui siam d'accordo. nn v'è dubbio che la mente umana e' troppo piccola (e nel mio caso pure troppo pigra) per riuscire a formulare e contenere una risposta... ma sulla frase successiva, mi sorge un dubbio:


Tanto vale pensarci, dunque.

manca un NON... dimmi che te ne sei dimenticato.... perche' se davvero valesse la pena pensarci... allora dovrei darmi della persona seria.. e proprio nn mi va. preferisco considerarmi (e agire da) idiota. completamente ed irrimediabilmente.

IO NN VOGLIO PENSARCI, ma lo faccio mio malgrado: sintomo di una stupidita' senza fine e senza alcun fine...

okiz, per il momento mi fermo qui. attendo risposta. ^^'

ZombiE.pirata.LeChuCK
22-06-2003, 16.03.21
Originally posted by Ray McCoy
Volevo deviare la riflessione.
Perchè formiche?
Le formiche vivono in comunità efficienti, in cui ognuno collabora per il bene e la sopravvivenza del formicaio.

E gli esseri umani?

Ciao a tutti.
gli esseri umani sognano. Le formiche no.
gli esseri umani hanno personalità. Le formiche no.
gli esseri umani antepongono la felicità alla efficienza. Le formiche no.
gli esseri umani toccano gli estremi delle emozioni, in bene ed in male, in amore e dolore. Le formiche no.
Come faccio a saperlo? Perchè non sono una formica, sono un uomo... uomo... uomo. Il resto non conta.
Le formiche vivono in comunità efficienti, in cui ognuno collabora per il bene e la sopravvivenza del formicaio... uhm... utopico stalinista o fan sfegatato di Mr. Ford?

Il disprezzo per la propria condizione umana e la sensazione di piccolezza insomontabile sono diventate fasi essenziali, purtroppo, della fase di crescita della propria personalità.
Per quel che mi riguarda, vieterei Discovery Channel ai minori.

LaLu
22-06-2003, 17.42.38
Non ho avuto la sensazione, leggendo, di trovarmi di fronte a qualche quesito.
La cosa che ho maggiormente apprezzato è come, da moderno Kafka, sia riuscito con tanta grazia a sgomentare.
Evidenti fin troppo le peggiori caratteristiche dell'"essere umano", vedo aperto uno spiraglio su qualcosa di umanamente bello: il pensiero creativo e non certo contrapposto alla condizione di formica.
C'è differenza tra il postulare e il progettare.



Per il resto, ZombiE,pirata. ecc., io non vieterei proprio niente a nessuno, ma rifletterei se voler "vietare cose ai minori" sia una caratteristica da persona matura.
:cool:

palka
22-06-2003, 17.46.55
Originally posted by sheena
palka, mo' nn esageriamo: la maleducazione nn ce la vedo proprio... forse un po' rigido, ma nn sarebbe stato piu' il palindromo se nn avesse risposto in quel modo... ti pare? :P


cmq, si fa tanto parlare di spam e spammer, ma alla fine se qcn che si "rispetti" fa la solita battutina del cazzo e qcn lo fa notare... chi viene rimbrottato e' sempre chi tenta di mantenere il discorso sui binari... ehm.... ed io dovrei pure essere l'ultima a parlare, visto che son la prima a spammare... LOL

infatti mi sa che ho preso un brutto abbaglio.
chiedo scusa pubblicamente a Qfwfq perché c'erano delle cose che io non sapevo, visto che manco da un po' dal forum, e... niente, ho cannato.
scusa. :)

Ray McCoy
22-06-2003, 17.53.57
Originally posted by ZombiE.pirata.LeChuCK
Ciao a tutti.
gli esseri umani sognano. Le formiche no.
gli esseri umani hanno personalità. Le formiche no.
gli esseri umani antepongono la felicità alla efficienza. Le formiche no.
gli esseri umani toccano gli estremi delle emozioni, in bene ed in male, in amore e dolore. Le formiche no.
Come faccio a saperlo? Perchè non sono una formica, sono un uomo... uomo... uomo. Il resto non conta.
Le formiche vivono in comunità efficienti, in cui ognuno collabora per il bene e la sopravvivenza del formicaio... uhm... utopico stalinista o fan sfegatato di Mr. Ford?

Non c'è utopia nello stalinismo. Ci sono solo una massa di boia e macellai.


Sogni? Certo, l'uomo ha sogni. Ma mi chiedo perchè certi sogni debbano per forza puntare al male del resto dell'umanità. Sono il primo a sognare, ma nessuno dei miei sogni è stato finora diametralmente all'opposto con ciò che potrebbe migliorare l'umanità.

D'accordo anteporre la felicità del singolo. Ma se per raggiungere la felicità, questo singolo deve causare un danno all'intera comunità, qualcosa non quadra. E non è questione di sentimenti.

Allora vogliamo pur dirlo. L'uomo è diverso dalle formiche, perchè l'uomo sa (e vuole) essere malvagio, e meschino. E ora che l'abbiamo detto?

L'umanità è un fallimento. Per chiunque ci abbia creati. Anche solo per il Caso.

..Omega.Rav..
22-06-2003, 19.03.38
Originally posted by Ray McCoy
Non c'è utopia nello stalinismo. Ci sono solo una massa di boia e macellai.


Sogni? Certo, l'uomo ha sogni. Ma mi chiedo perchè certi sogni debbano per forza puntare al male del resto dell'umanità. Sono il primo a sognare, ma nessuno dei miei sogni è stato finora diametralmente all'opposto con ciò che potrebbe migliorare l'umanità.

D'accordo anteporre la felicità del singolo. Ma se per raggiungere la felicità, questo singolo deve causare un danno all'intera comunità, qualcosa non quadra. E non è questione di sentimenti.

Allora vogliamo pur dirlo. L'uomo è diverso dalle formiche, perchè l'uomo sa (e vuole) essere malvagio, e meschino. E ora che l'abbiamo detto?

L'umanità è un fallimento. Per chiunque ci abbia creati. Anche solo per il Caso.

sembra talco ma non è!
serve a darti l'allegriaAAA!