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Visualizza versione completa : Preghiera del giovane patriota.



palka
26-05-2003, 12.55.44
Da recitare la sera, con tono assolutamente inespressivo, davanti alla televisione, a volume bassissimo, durante la sigla finale delle trasmissioni.

Oh Grande Guida che ci sostieni nella nostra causa solitaria:- Trova un sistema qualsiasi per farmi sopportare il mio popolo che quando si sposa e quando va allo stadio fa lo stesso rumore di clacson. - Fa che io mi disgusti sempre più al suono gracchiante delle campane registrato su disco e fai ingrassare sempre di più il mio parroco che durante la messa gira il culo a Dio nel momento più sacro. - Accontenta gli scienziati e aiutali a mandare un loro cugino sulla luna, unico posto della galassia più buio di questa terra. - Fammi dimenticare i poeti della mia infanzia ma soprattutto della loro, dato che non sono mai cresciuti. - Proteggimi dai frullatori stereofonici e dai ballerini russi che continuano a calpestare l'occidente (dato che a oriente non sanno che farsene). - Donami una sola erezione che non dipenda dall'odore delle immondizie e aiutami a non fare un figlio perché altrimenti un giorno "tutto questo sarà suo". - In compenso fammi viaggiare molto, magari in treno piuttosto che con la mia immaginazione e non farmi incontrare solo passaggi a livello, ma anche qualche passaggio di livello. - Benedici i parrucchieri e fai sparire in pace i professori universitari, perché sono meglio i capelli messi in piega piuttosto che le teste. Comunque, per migliorare le cose, propongo, con il vostro luminoso aiuto, di dichiarare guerra all'avversario più temibile che io abbia mai scoperto e che anche adesso mi sta ascoltando con quella sua aria compiaciuta che mantiene tutto il giorno, anche la mattina quando mi spia dallo specchio del bagno.

Francesco Messina

~

Questa perla sta stampata sul retro di "Patriots", disco di Battiato del 1980. L'ho copiata per voi, per farvela leggere.

krolizard
26-05-2003, 14.19.14
non hai proprio niente da fare eh?!:bah:




















scherzetto :D

viv
26-05-2003, 16.23.02
Bella... Bellissima... E vera... Tristemente vera...


:kiss:

Ray McCoy
26-05-2003, 16.26.39
Originally posted by Francesco Messina


Oh Grande Guida che ci sostieni nella nostra causa solitaria:- Trova un sistema qualsiasi per farmi sopportare il mio popolo che quando si sposa e quando va allo stadio fa lo stesso rumore di clacson. - Fa che io mi disgusti sempre più al suono gracchiante delle campane registrato su disco e fai ingrassare sempre di più il mio parroco che durante la messa gira il culo a Dio nel momento più sacro. - Accontenta gli scienziati e aiutali a mandare un loro cugino sulla luna, unico posto della galassia più buio di questa terra. - Fammi dimenticare i poeti della mia infanzia ma soprattutto della loro, dato che non sono mai cresciuti. - Proteggimi dai frullatori stereofonici e dai ballerini russi che continuano a calpestare l'occidente (dato che a oriente non sanno che farsene). - Donami una sola erezione che non dipenda dall'odore delle immondizie e aiutami a non fare un figlio perché altrimenti un giorno "tutto questo sarà suo". - In compenso fammi viaggiare molto, magari in treno piuttosto che con la mia immaginazione e non farmi incontrare solo passaggi a livello, ma anche qualche passaggio di livello. - Benedici i parrucchieri e fai sparire in pace i professori universitari, perché sono meglio i capelli messi in piega piuttosto che le teste. Comunque, per migliorare le cose, propongo, con il vostro luminoso aiuto, di dichiarare guerra all'avversario più temibile che io abbia mai scoperto e che anche adesso mi sta ascoltando con quella sua aria compiaciuta che mantiene tutto il giorno, anche la mattina quando mi spia dallo specchio del bagno.


*

Non ho altro da aggiungere.

follettomalefico
27-05-2003, 01.02.37
Originally posted by palka
Fammi dimenticare i poeti della mia infanzia ma soprattutto della loro, dato che non sono mai cresciuti.

Mi sento di quotare solo questa... il resto non so... ma non mi dice molto... mi suona sterile nella mia testa... come un lamento stereotipato.

Questa invece, mi pare si distacchi in parte dal resto... ed inoltre, dato non da meno, mi trovo a condividerla in parte...

KaioH
27-05-2003, 01.02.52
..non male

palka
27-05-2003, 09.04.49
Originally posted by follettomalefico
non mi dice molto... mi suona sterile nella mia testa... come un lamento stereotipato.

tieni conto che è stata scritta 23 anni fa...

follettomalefico
27-05-2003, 13.11.07
Originally posted by palka
tieni conto che è stata scritta 23 anni fa...

Beh ci sono frasi scritte millenni fa che ancora sono vive e vibranti come appena scritte...
...mi sorge in mente al momento, a titolo di esempio, Sun Tzu.


Ti sei mai posto il problema del perchè, tu che in effetti sei un bravo scrittore, i tuoi scritti (ed in generale gli scritti di chiunque) piacciono (o meno)?
Cosa differenzia un testo valido, da uno meno... o da un testo che durerà nel tempo (potenzialmente, per farlo realmente il testo deve essere anche "scoperto" a livello globale)?


Potresti chiedermi al più perchè reputo tali quelle parole... ma dipende dove sei interessato a portare la discussione :)

palka
27-05-2003, 21.44.54
volevo solo dire che forse vent'anni fa non lo era, stereotipato.

~

poi non siamo tutti uguali no?
anzi, c'è chi si picca e si fa un merito di essere diverso.
c'è chi si schiera sempre e comunque contro tutto e tutti, solo per farsi notare.

è un dato di fatto che quello che piace a me può essere semplicemente detestabile per te.
leggi questo che ho scritto io, dimmi che ne pensi.

L'egoismo, le fragole e il mio orecchio sinistro
(per un'amica)

Non so da dove cominciare...
Qualche volta mi hanno accusato di essere egoista, sai com'è, la gente dice un sacco di cose.
Tu stai lì a pensare ai fatti tuoi, magari ti stai preparando un panino al prosciutto (prosciutto cotto, s'intende), e ti telefonano e ti dicono che ti sei comportato come un vero egoista.
E che hai sbagliato. Non ascolti mai gli altri, pensi solo ai fatti tuoi (lo vedi? E mi telefonano per parlarmi dei fatti miei! È una persecuzione), ti dicono che se sei a posto tu, il resto del mondo può anche sparire. Parole forti, non c’è dubbio.

In genere, per uno che fa la cosa giusta, ci sono almeno una decina di altri che sbagliano.
Quindi perché stupirsi? Sono uno di quei dieci. Punto.
E non sai quanto è buono il mio panino al prosciutto.
Vorrei che fossi qui, così te ne darei un boccone.
Non troppo eh… io sono pur sempre un grande egoista.

Ma tu, quei fiori delle ortiche, dove li trovavi?
Da piccolo io succhiavo dei fiori viola, che sapevano un po' di fragola. Crescevano ai bordi della strada, e non troppo vicino a casa mia, così che dovevo proprio andarli a cercare.
Ma sai che quei fiorellini selvatici non esistono più?
Perché? Forse perché io sono stato troppo egoista e li ho succhiati tutti?
Il rimorso mi attanaglia. Ho privato milioni di bambini del delicato sapore di fragola che si poteva ricavare da quella piccola avventura (perché non era il panino che la mamma aveva preparato per merenda, era forse pericoloso andare a cercare quel sapore; e poi non lo raccontavi certo ai tuoi genitori, loro che ti facevano lavare il tuo spicchio di mela, se per caso ti cadeva a terra!). Li ho lasciati in balia del gusto artificiale delle fragole ricreate in chissà quali sterili laboratori illuminati al neon. Uomini in camice bianco e mascherina; che (ri)producono.
Cosa c’è di più triste di un sapore asettico, di una sensazione sterilizzata?

Ogni tanto vengo punito, per il mio egoismo, e non è mai piacevole. Ma me ne accorgo.
E questo penso diventi una specie di sottile frustrazione per chi amministra (e mi somministra in giuste dosi), le punizioni. Ma tant’è, pure in questo sono egoista. Me ne frego.
L’ultima in ordine di tempo è capitata all’orecchio. Per tutta la scorsa settimana non ho praticamente sentito nulla dalla parte sinistra. Curioso come sia riuscito ad usare questa condizione insolita per trarre un piccolo vantaggio. Solo per me, s’intende.
Prova ad appoggiarti i palmi delle mani sulle orecchie, prova ad escludere i suoni ed i rumori esterni.
Cosa senti?
Il tuo respiro.
E se hai un po’ di pazienza, poi cominci a sentire anche il cuore che batte, e il sangue che scorre, e i piccoli passi frettolosi dei pensieri che corrono via, veloci come il vento. Nelle mani, nella pancia, nei piedi! Uno si immagina che i pensieri stiano nella testa, tutto il giorno, a giocare fra di loro. Che sciocchezza! E se avessero voglia di quei fiorellini viola che se li succhi sanno un po’ di fragola? Quelli non stanno mica vicino a casa. Bisogna andarseli a cercare.
Forse c’è anche chi non permette ai suoi pensieri di andare troppo lontano. Li tiene chiusi a chiave. E per merenda non prepara loro nemmeno un panino al prosciutto.

Ora togli la mano destra - ma solo la destra - dall’orecchio.
Così riesci anche a sentire quello che succede fuori.
Ecco. Io ho imparato, in questa settimana, con l’orecchio sinistro ad ascoltare il mio respiro. Come si fa grosso ed affannoso sulla salita che mi porta alla stazione, e come poi ritorna calmo e regolare se mi siedo a prendere il sole su una panchina. Ad ascoltare il mio cuore, che accelera e batte forte forte, poi rallenta, scivola, si liquefa e poi ancora sembra volermi dire qualcosa, ma all’ultimo momento se ne va e si nasconde. Ad ascoltare attentamente i miei pensieri, che corrono veloci come il vento, o che a volte invece sono costretti a starsene buoni e fermi.
E ho imparato, in questa settimana, con l’orecchio destro a capire un po’ cos’è che fa bene al mio respiro ed al mio cuore, e a cercare, nel mondo esterno, suoni piacevoli, sguardi amici, parole gentili.
Niente sapori sterilizzati.

Sai, mi dispiace davvero tanto di aver succhiato egoisticamente tutti i fiorellini viola della mia infanzia. Ma se vieni qui, un pezzetto di panino al prosciutto te lo do volentieri.

~

io lo trovo interessante, ma magari a te fa schifo.
in questo momento però dà un'immagine di me molto vera, molto attinente a quella che è la realtà.
domani o dopodomani probabilmente non sarà più così.
e allora questo scritto avrà perso utilità.
avrà perso interesse, ammesso che ne abbia mai goduto, ammesso che a qualcuno possa interessare sapere come sto (qualcuno che non può semplicemente telefonarmi e chiedermelo, si capisce).

o forse no. forse qualcuno lo leggerà e vi troverà qualcosa, magari anche solo una frase, che lo colpirà.
chi lo sa?

follettomalefico
27-05-2003, 23.25.04
Originally posted by palka
volevo solo dire che forse vent'anni fa non lo era, stereotipato.

~

poi non siamo tutti uguali no?
anzi, c'è chi si picca e si fa un merito di essere diverso.
c'è chi si schiera sempre e comunque contro tutto e tutti, solo per farsi notare.

è un dato di fatto che quello che piace a me può essere semplicemente detestabile per te.
leggi questo che ho scritto io, dimmi che ne pensi.

L'egoismo, le fragole e il mio orecchio sinistro
(per un'amica)

~

io lo trovo interessante, ma magari a te fa schifo.
in questo momento però dà un'immagine di me molto vera, molto attinente a quella che è la realtà.
domani o dopodomani probabilmente non sarà più così.
e allora questo scritto avrà perso utilità.
avrà perso interesse, ammesso che ne abbia mai goduto, ammesso che a qualcuno possa interessare sapere come sto (qualcuno che non può semplicemente telefonarmi e chiedermelo, si capisce).

o forse no. forse qualcuno lo leggerà e vi troverà qualcosa, magari anche solo una frase, che lo colpirà.
chi lo sa?

E io volevo solo dire che non dipende da quando è stato scritto, bensì da come è scritto e cosa è scritto. ;)

Non stavo disquisendo su gusti, perchè sono tali e per questo "privati".
Bensì volevo porre a riflettere sul significato che un testo può assumere. Del perchè lo assume.

Vedi, un testo può non essere attuale. Puoi leggerlo e non sentire niente. Ma se un testo lo leggi e ti dice qualcosa... allora beh... è differente.

Per me, quel testo è come l'avevo definito. Anche quella frase, sebbene mi consentisse una riflessione, quella stessa frase. Quindi, non potevo commentarlo se non come ho fatto... sebbene avrei potuto prendere molte strade analitiche... quella che ho preso era quella che trovavo più "innovativa", nel senso che era capace di portare una discussione potenzialmente interessante, se qualcuno avesse colto... come è accaduto. :)

Il tuo testo invece comunica, qualcosa, che va oltre quello che c'è scritto... insomma... in quel testo ci sei tu in quel momento... e non importa se ora non sei più lì... il testo quello dice... eccome... sarebbe ancora più bello probabilmente il manoscritto, ma non si può avere tutto dalla vita.

E, per come lo leggo io, è bello. Magari triste, o spiacevole... ma bello perchè capace di fare "qualcosa". Indubbiamente, riflettere.


Il thread-opener, invece, a me non diceva niente... il primo pensiero mio è stato "ma perchè invece di criticare non si innova?"... e mi torna in mente uno slogan pubblicitario... che sebbene sia una banale creazione di marketing... è secondo me una frase bellissima. "Don't emulate, innovate".

Perchè sebbene magari fosse il primo a "scrivere" quelle cose... per me, ora ed oggi, come dici tu... non dicono nulla. Indipendentemente se quello che è scritto è "corretto" o meno... per cui in effetti condivido molte cose... è una cosa che mi porta alla riflessione del paragrafo precedente... una riflessione talmente rapida che forse mi ha tagliato il gusto possibile della lettura di quel testo. :)


[EDIT]
Non sapevo se volevi anche un commento al testo... nel caso fosse affermativo, lo faccio successivamente :)

[Antonio]
27-05-2003, 23.31.14
dai ma perchè dobbiamo essere così tragici?

palka
28-05-2003, 13.38.44
Originally posted by [Antonio]
dai ma perchè dobbiamo essere così tragici?

:confused:

~

tornando al discorso.
secondo me e' molto difficile capire dove finisce il gusto personale, e dove invece inizia la riflessione che un testo ti puo' far nascere durante la lettura.
non e' certamente solo il gusto che fa da discriminante, ma puo' esso stesso arrivare ad influenzare la tua disposizione verso determinati atteggiamenti mentali. in parole povere, e' molto piu' facile che uno si metta a ragionare su qualcosa che ha letto e gli e' piaciuto, piuttosto che su qualcosa che lo ha disgustato. anche per il semplice ed umano fatto che se lo ricorda maggiormente... (oppure che l'ha letto fino in fondo)
oppure mille altri fattori, che ne so, magari a uno sta simpatico l'autore e ad un altro no :notooth:

quando l'altro giorno ho girato il cd di battiato e ho letto lo scritto di messina, per il tempo della lettura mi sono isolato dal mondo esterno, addirittura c'era un amico che stava parlando con me, ma non ho nemmeno sentito cosa mi stava dicendo (un bel maleducato, non c'e' che dire). semplicemente quelle parole mi hanno colpito.
e non penso perche' particolarmente innovative od originali, ti do ragione, alla fine e' solo un tizio che si lamenta.
penso che le ho trovate affascinanti per il semplice fatto di averle trovate li', inaspettatamente...

fuck american keyboards