PDA

Visualizza versione completa : Diario del 7 maggio - Come cambia il mondo dei videogiochi...



Skyrise
07-05-2003, 15.15.45
Il mondo dei videogiochi sta cambiando. Mai prima d'ora, nell'arco di così pochi mesi, si è assistito a una tale serie di stravolgimenti. L'ultimo è avvenuto proprio oggi: addio Infogrames, bentornata Atari. Certo, si tratta solo di un cambio di marchio, ma a tutti quelli che, come me, sono cresciuti a pane e videogiochi, non può che dispiacere la scomparsa dello storico simbolo dell'armadillo, seppur in favore del leggendario logo di Atari.
A dare il via al terremoto è stata, un paio di annetti fa, Sega, con la decisione di mollare la produzione hardware per diventare esclusivamente una software house. Poi, a partire dallo scorso settembre: Nintendo ha venduto Rare a Microsoft, Enix e Square si sono fuse, Namco sta cercando di fondersi con Sega (Sammy permettendo) e Capcom, in crisi nera, ha tentato disperatamente di farsi acquistare da Nintendo. La cosiddetta industry segna di anno in anno nuovi record, eppure alcuni dei suoi maggiori esponenti non stanno affatto bene. Forse non sono tutte rose e fiori: la saturazione del mercato, con conseguente crack, è un rischio più concreto di quanto non si voglia ammettere. Forse è impossibile che si ripeta un altro 1983. Ma il dubbio è più che lecito.

Warzone
07-05-2003, 16.24.38
Originally posted by Skyrise
Il mondo dei videogiochi sta cambiando. Mai prima d'ora, nell'arco di così pochi mesi, si è assistito a una tale serie di stravolgimenti. L'ultimo è avvenuto proprio oggi: addio Infogrames, bentornata Atari. Certo, si tratta solo di un cambio di marchio, ma a tutti quelli che, come me, sono cresciuti a pane e videogiochi, non può che dispiacere la scomparsa dello storico simbolo dell'armadillo, seppur in favore del leggendario logo di Atari.Mi chiedo solo che fine abbiano fatto i piani (ormai vecchi di cinque anni) per rinominare Infogrames in Infogames - che a sua volta era il nome originario dell'azienda, prima che un errore di battitura stravolgesse il tutto. A meno che non fossero tutte balle...
Piuttosto, rimane sempre la questione "dove accidenti hanno preso i soldi per fare tutti i casini che hanno fatto queste ditte francesi che, prima del citato casino, avevano pochi prodotti e poche vendite?", ma e' un'altro discorso ;).
Namco sta cercando di fondersi con Sega (Sammy permettendo)EDIT - Sammy fuori dai giochi. Whew!
Forse non sono tutte rose e fiori: la saturazione del mercato, con conseguente crack, è un rischio più concreto di quanto non si voglia ammettere. Finche' il 70% dei prodotti sul mercato e' robaccia che non doveva vedere neanche il beta testing, le ditte continueranno a fallire. Fatum iustum stultorum.

Ma finche' il suddetto 70% di schifezze agghiaccianti continuera' a vendere piu' del 30% di giochi dall'onesto al capolavoroassolutoindiscutibile, altre ditte falliranno. E questo si che e' brutto.

SETRA
07-05-2003, 16.50.07
Originally posted by Skyrise
Forse è impossibile che si ripeta un altro 1983.
E sarebbe? :confused:

Corganiello
07-05-2003, 18.21.59
Originally posted by Skyrise
La cosiddetta industry segna di anno in anno nuovi record, eppure alcuni dei suoi maggiori esponenti non stanno affatto bene. Forse non sono tutte rose e fiori: la saturazione del mercato, con conseguente crack, è un rischio più concreto di quanto non si voglia ammettere. Forse è impossibile che si ripeta un altro 1983. Ma il dubbio è più che lecito.

Yep, capita anche a me di pensarci ogni tanto.
Osservando la lineup GameCube, che delle tre è obiettivamente la macchina meno supportata, mi capita di imbattermi in un buon numero di titoli che, per il loro basso profilo generale, non solo per la qualità del titolo ma anche per la totale assenza di pubblicità, non hanno alcuna speranza di vendere, e la situazione per Xbox e PS2 aumenta esponenzialmente. Eppure li fanno, liste e scaffali ne son pieni, e costano tempo e denaro... Nell'83 ero troppo giovane, ma un trend del genere mi pare di averlo già intravisto qualche anno fa, quando anche il salumiere sotto casa era impazzito per la niù economi...

Bellerofonte_
07-05-2003, 20.38.58
La Nintendo ha fatto delle scelte "anticonformiste" ( cartucce x il N64, mini CD x Gamecube,la maggior parte dei titoli sono dai 4 ai 6 anni e poca pubblicità ), e le sta pagando, anch'io dando un'occhiata alla line-up, mi scervello chiedendomi chi mai comprerebbe titoli del genere, la maggior parte destinati chiaramente ad un mercato orientale, boh .
non mi meraviglierei se un giorno la Nintendo si dovesse fondere o addirittura dovesse capitolare, anche se naturalmente spero nn accada mai, xkè io ho avuto il N64

Saves
07-05-2003, 22.43.03
Nel 1983 ho visto la luce.. :)

Per questo vorrei chiedere a Skyrise, se non gli è di troppo disturbo, di spiegarci cosa successe nel 1983 all'industria videoludica (se a questo tipo di industria era rivolto il riferimento.. :) ).

Visto che a ingegneria informatica la storia dell'informatica (non quella dei calcolatori, quella dei software) non la insegnano, magary multiplayer.it potrebbe essere quella materia in più che tanto ci manca.. :)

Grazie, in ogni caso... :)

/\/\att
07-05-2003, 23.52.28
A dir la verità, forse, il crollo è più da attribuirsi al 1984, anche se è vero che l'inizio della crisi cominciò proprio nel 1983.

In quei anni Sega, ad esempio, rischio' il fallimento (fu salvata da una multinazionale...) ed un centinaio di piccole medie imprese che si erano buttate a copofitto nel business dei videogames dopo il boom cominciato nel 1980 fallirono miseramente.
La stessa Atari (che diede vita al mercato) nel 1983 subì gravi perdite anche grazie al colossale FLOP dell'ormai dimenticato Atari 5200.

Ma la vera causa, alla fin fine, fu l'avvento in massa dei cosiddetti HomeComputers, quello che adesso sono i PC insomma (strana la vita eh?), e la saturazione di un mercato con troppa poca domanda a fronte di un'offerta davvero immensa (mi pare che in questo periodo uscirono sul mercato pure, ad esempio, Colecovision ed Intellivision).

Anche in ambito Coin-Op non andò molto meglio ed i nuovi titoli nelle sale giochi furono sempre meno. Anzi, quasi per contrappasso, proprio nel '84 videro la luce gli "innovativi "LaserDisk come Dragond Liar e Space Ace (del mitico Don Bluth... lo stesso di Titan A.E. per intenderdci).

Non dilungo oltre o poi vi addormentate ;)

bacoso
08-05-2003, 09.52.37
e cosi' dopo la "sacra" Westwood ci lascia anche questa....

un minuto di silenzio, in onore di una compagna caduta cosi' sotto gli spietati colpi di un mercato che si basa non sulla qualita', bensi' sulla quantita' di pubblicita' e spot che bombardano banner, tv, cinema, giornali specializzati e non....

ah, che tempi....:old: