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Visualizza versione completa : Kato: La scelta.



funker
07-04-2003, 23.12.49
Sappiamo tutti dell'incidente di Kato in MotoGP nel gran premio di Suzuka Long, sappiamo tutti della tragedia, di un venticinquenne neo padre di due bambini, destinato alla paralisi totale (dal collo in giù) per il resto della vita; se riuscirà a "salvarsi". Ragazzi, la domanda è ovviamente questa; voi preferireste vivere in quelle tragiche condizioni o morire? Per quanto crudo possa essere questo sondaggio, la prima domanda che balza alla mente è sempre questa, cosa vorrei se fossi nelle sue condizioni? Nel mio piccolo, preferirei morire, e lasciare un bel ricordo di me, invece che una ulteriore sofferenza verso la famiglia che mi vedrà crescere e morire attaccato a un tubo.

Vic°
07-04-2003, 23.17.45
Originally posted by funker
cut

ti rispondo (forse) postando quello che ho scritto ieri sul mio Lj

la vita a volte è incomprensibile, a volte fa paura, a volte è stronza fredda e cinica, a volte è meravigliosa e tanti piccoli attimi la rendono degna di essere vissuta, a volte ti riempie di felicità, di quella felicità assoluta e impalpabile, immmaterializzabile anche sotto forma di un emozione, di una sensazione, la vita a volte da e a volte prende ma decisamente con uno strano senso dell'umorismo..

capita così che tu ti ritrovi a 26 con una splendida moglie, un bimbo di pochi anni e quel piccolo fiore di primavera senza ancora un nome, nato giusto 10 giorni fa..una brillante carriera costruita su quella che era la propria passione, costruita su fatica sudore e chilometri

la vita a volte è strana perchè ti mette in condizione di scegliere tra un'esistenza tetraplegica e con respiro assistito o un lento abbandono verso la vecchia Signora...non una grande scelta, converrete, dal canto mio non saprei che augurarti, solo non smettere mai di sorridere come hai sempre fatto

vola tra gli Angeli, Daijiro.

funker
07-04-2003, 23.21.43
Poetico, veramente bello Vicious. Ma l'idea di non poter crescere i propri figli come un padre normale, senza poter correre da e con loro, senza potergli insegnare come cavalcare una moto. Senza potergli trasmettere pensieri e parole, emozioni. Niente di niente, un vegetale, una pianta. Preferirei salutarli dall'alto dei cieli, libero di muovermi.

Vic°
07-04-2003, 23.28.40
ti ringrazio...quello che dici tu mi ha fatto molto pensare ieri oltre a rendermi oltremodo triste

difatti il mio unico augurio finale è stato


vola tra gli Angeli, Daijiro.

Outlander999
07-04-2003, 23.47.54
Io se fossi nella situazione di Kato, penserei prima di tutto ai suoi cari...

...vivere essendo un peso enorme per la serenità dei propri cari, è una cosa terribile...

In fondo sua moglie è giovane, può ancora rifarsi una vita, e trovare un buon "padre" per quei due bambini...se io fossi Kato, credo che vorrei morire.

Ciao.

Jinhio
08-04-2003, 00.05.41
morire

KAKUGO
08-04-2003, 00.07.52
MORIRE.

pioss
08-04-2003, 00.16.47
Il dramma andrebbe analizzato sotto molteplici profili. La dinamica dell'incidente lascia ben poco spazio al dibattito, ma ne lascia tanto al senso della vita. Non ci sono parole di conforto ne consigli paterni da dare a nessuno. Il sondaggio è chiaro : Vivere in quelle condizioni, o morire ?. Ti rispondo che non sono nessuno, e la sfortuna di questa sorte non lascia spazio al pensiero di chi non prova sulla propria pelle una simile disfatta, umana, sociale, sentimentale. Sul piano etico non c'è spiegazione, la religione non puo' nulla, il fato lascia interdetti, tutti quanti. Parlarne è inutile. Le spiegazioni sono altre (se ci sono), e non sono di nostra proprieta', mai lo saranno. La prorita' di conoscere una realta' illusoria è merce dell'uomo che pretende e non accetta la realta'. Un sondaggio stupido quindi, un sondaggio inorganico, innaturale, nato da una sensazione di momentaneo disagio, sconforto, e anche da una curiosita' intriseca dell'uomo umile che riflette e non conosce il vero male di vivere. Questo è male, è il dolore, il dolore più grazzo, che scortica e logora l'animo, la carne, la mente. Che rimane, per cosa lottare ?. I sentimenti non crolleranno. Evviva la famiglia, evviva l'amore.

pioss

Vic°
08-04-2003, 00.28.43
Originally posted by pioss
cut

sai che non ti ho capito

pioss
08-04-2003, 00.32.12
Originally posted by TheVicious
sai che non ti ho capito

te lo scondisco e te lo servo crudo cosi' :

Chi siamo noi per dare una risposta al sondaggio. (?!)

Vic°
08-04-2003, 00.34.52
Originally posted by pioss
te lo scondisco e te lo servo crudo cosi' :

Chi siamo noi per dare una risposta al sondaggio. (?!)

ti adoro quando parli diretto, con me devi parlare come se avessi 6 anni (e non ci vai nemmeno troppo lontano) :)

io non giudico, spero

feo
08-04-2003, 01.34.36
io, pensando a me prima che agli altri, gradirei la morte

pioss
08-04-2003, 12.47.35
Originally posted by TheVicious
come se avessi 6 anni (e non ci vai nemmeno troppo lontano) :)


a chi lo dici ;)

pioss

Rinoa
08-04-2003, 16.39.18
Quando sono nata l'ostetrica mi ha rotto un nervo molto importante e nei miei primi 3 mesi di vita non ho mosso un dito, rischiando la paralisi totale. I medici mi ritengono un miracolo xchè senza quel nervo è quasi impossibile camminare.
Io rischio di rimanere su una sedia a rotelle ad ogni passo che faccio e se ciò accadesse penso di non essere un peso x le persone che mi vogliono veramente bene.

Mi dispiace x quello che è successo a Kato ma io preferirei essere presente fisicamente nella vita dei miei figli anche perchè (ribadisco) non saremo pesi x le xsone che ci vogliono veramente bene.

Mi dispiace che non la pensiate come me

pioss
08-04-2003, 18.37.25
Originally posted by Rinoa
(ribadisco) non saremo pesi x le xsone che ci vogliono veramente bene.

Mi dispiace che non la pensiate come me

Per quanto mi riguarda, sono d'accordo con te, come ho scritto poco sopra. I sentimenti non si spezzeranno mai. Come è giusto che sia.

pioss

sharkone
08-04-2003, 18.41.45
Questo topic doveva nascere,così come quella fatidica domanda si e' generata nelle nostre teste. non sono nessuno per dire cosa sia giusto o no, ma non penso sia bellissimo vivere come un vegetale, inetto davanti all'avanzare dei propri figli,dei propri kilometri di vita, che prima venivano percorsi a 260km orari, come durante l'ultima curva, lungo quel meraviglioso circuito si suzuka che avrebbero dovuto chiudere gia' da tempo.

comunque andrà a finire spero che Kato venga ricordato, da chi lo ha vissuto, come un sorriso, veloce come la sua moto, veloce come quella maledetta curva

ci vorrebbe un reset totale, ma purtroppo la vita a volte non ci regala un "try again?"

Kato correrà sia su una sedia che sopra le nuvole

diox
08-04-2003, 19.08.15
Io penso che se un uomo ha una grande forza morale ed interiore può fare molto anche se il suo corpo non lo sostiene più!

Christopher Reeve (il Superaman che tutti abbiamo imparato a conoscere come attore) stà dimostrando che è possibile fare grandi cose anke se si è inkiodati su di una sedia a rotelle!.

Reeve sta tutt'oggi lottando contro la sua condizione (cadde da cavallo restando completamente paralizzato) ed ora ha ripreso a muovere appena appena le mani ed ha riacquistato in minima parte la sensibilità al tatto.

Nonostante le sue condizioni fossero simili a quelle che si prospettano al povero Kato , Reeve stà combattendo un nemico molto + forte di quelli affrontati nelle pellicole cinematografiche!.

E' tornato sul set di Superman (in smalville) dove non sarà + il supereroe in calza maglia ma sarà il maestro e la guida del giovane Clarck Kent.

Ma la cosa + importante è che Reeve stà lottando attivamente contro il governo degli stati uniti e quel simpaticone di Bush, per i tagli fatti da quest'ultimo (meglio investire in bombe ed armamenti) per i fondi sulla ricerca dul morbo di Parkinson, Alzheimer e la Quadriplegia (di cui egli stesso è stato vittima).

In questo Reeve si stà facendo aiutare da grandi nomi del cinema come Robin Williams e Micheal Douglas, sono certo che l'aiuto di un uomo di sport (anche solo a livello morale) come Kato servirebbe parecchio ad aiutare la ricerca!.

Se fossi al suo posto spererei, nel mio piccolo, di avere la forza di fare come Reeve.

Cmq. sia Forza Kato!.

TheMax
08-04-2003, 20.04.00
Ho perso mio padre 4 anni fa, per la sclerosi laterale che negli ultimi mesi lo ha praticamente paralizzato.
Non potete capire la sofferenza nel vedere colui che correva vicino a me muoversi pochissimo soffrendo.
Mio padre preferiva morire piuttosto che essere un peso per a mia famiglia, e poi non sopportava vederis ridotto in quel modo. Gridava :" sono diventato handicappato, sono un povero handicappato, mi prendesse un colpo".
Fortunatamente lo colse di notte, nel sonno.

sharkone
08-04-2003, 20.09.14
Originally posted by TheMax
Ho perso mio padre 4 anni fa, per la sclerosi laterale che negli ultimi mesi lo ha praticamente paralizzato.
Non potete capire la sofferenza nel vedere colui che correva vicino a me muoversi pochissimo soffrendo.
Mio padre preferiva morire piuttosto che essere un peso per a mia famiglia, e poi non sopportava vederis ridotto in quel modo. Gridava :" sono diventato handicappato, sono un povero handicappato, mi prendesse un colpo".
Fortunatamente lo colse di notte, nel sonno. mi spiace,anche se non serve molto la mia parola


per il resto mi ricordo quando non concordavo con un mio amico riguardo all'eutanasia,lui aveva vissuto qualcosa di simile io no.forse dovremmo scrivere un "bisogna viverle queste cose",sapendo che poi ognuno la pensa in modo diverso,anche in prima persona

diox
08-04-2003, 20.17.28
Beh Io l'ho vissuta una cosa simile (mio padre è morto per un tumore che lo ha tormentato x un anno intero) e ti assicuro che non è mai stato un peso, e lui lo sapeva bene!.

Cmq. capisco e sono dispiaciuto per ThaMax.

Rinoa
08-04-2003, 20.28.40
Originally posted by TheMax

Mio padre preferiva morire piuttosto che essere un peso per a mia famiglia, e poi non sopportava vederis ridotto in quel modo. Gridava :" sono diventato handicappato, sono un povero handicappato, mi prendesse un colpo".

Mi spiace x tuo padre e so cosa vuole dire non avere + la figura paterna (purtroppo a me manca anche quella).

So che non è bello vedere una persona in un modo diverso da quello che era sempre stata, e desiderare la fine delle sue sofferenze è + che lecito, ma non c'è nulla di cui vergognarsi nell'essere disabile.

I miei compagni di scuola mi hanno sempre preso in giro x questo ma io li ho sempre ignorati, xchè so che non è colpa mia.
Ho sempre pensato che a me mancasse un'alta xcentuale di movimenti e a loro un'alta xcentuale di cervello!!!

Jinhio
08-04-2003, 20.35.22
mi sembra che qui il problema sia diverso
non è una paralisi alle gambe o un handica seppur pesante (non che siano problemi piccoli, giusto per precisare)

stiamo parlando di un ragazzo che senza una macchina non potra più neanche respirare.

magari per gli altri non sarebbe un peso, ma io fossi al suo posto penserei a me e me soltanto. e dovrebbe farlo anche gli altri
se mi volessero bene non mi farebbero soffrire
e passare anni costretto immobile su un letto o su una sedia, con la mia mente sveglia a pensare e ricordare quello che potevo fare un tempo, a quello che vorrei fare ma non posso, a quello che vorrei dire ma non sono in grado, sarebbe per me la peggiore delle torture.


originally said by the frog-prince of bart simpson

ogni minuto che passa è un'agonia

Rinoa
08-04-2003, 20.55.31
"Che brutto! Non posso camminare...
...ma tanto io respiro!!! GNE! GNE! GNE GNE GNE!!!"

Che bel pensiero: complimenti.

Una mancanza è sempre una mancanza.

diox
08-04-2003, 21.45.10
Originally posted by Rinoa
Mi spiace x tuo padre e so cosa vuole dire non avere + la figura paterna (purtroppo a me manca anche quella).

So che non è bello vedere una persona in un modo diverso da quello che era sempre stata, e desiderare la fine delle sue sofferenze è + che lecito, ma non c'è nulla di cui vergognarsi nell'essere disabile.

I miei compagni di scuola mi hanno sempre preso in giro x questo ma io li ho sempre ignorati, xchè so che non è colpa mia.
Ho sempre pensato che a me mancasse un'alta xcentuale di movimenti e a loro un'alta xcentuale di cervello!!!

I tuoi compagni di scuola erano (spero siano cresciuti) degli imbecilli!.

Non so quale sia il tuo problema ma so che se da un lato ti può creare delle difficoltà dall altra ti aiuterà ad essere più forte caratterialmente!

Cmq. una :birra: a te ed a tutti quelli che affrontano le difficoltà a testa alta!.

Ciaaooooz

funker
08-04-2003, 22.07.57
Ero in ginocchio quella sera, picchiando colpi duri sull'asflato nero come la notte che mi circondava vidi che davanti a me stavano scorrendo gli ultimi attimi di sintonia tra me e Alessio, lui coperto al volto da un panno bianco, sporco di sangue, che per un attimo mi è parso essere un'ala spezzata. Io a gettare dolore, a sputare contro il cielo per quello che mi aveva sadicamente reso. La morte dell'amico più caro. E' stato un trauma, una sofferenza di pensiero, e sentimenti sperduti nell'universo di parole, di scuse e condoglianze di routine. Ma è morto libero, se ne è andato fumando una sigaretta delle marca preferite, magari pensando alle ragazze e a qualche cazzata da fare. E la solita imperturbabile domanda che balza alla mente, soprattutto in momenti come questo, è... E se fosse sopravvissuto? Magari alle dipendenze di una macchina per respirare, magari completamente paralizzato, incapace di voltare la testa, incapace di ballare, incapace di ridere, incapace di parlare, incapace di correre, saltare, incapace di scopare, incapace di fare qualsiasi cosa, capace solo di soffrire, in una continua, infinita agonia, in silenzio. Incapace di decidere del suo destino, costretto ad una vita di silenzi, e di pianti con quelle poche lacrime che gli sarebbero rimaste. Di fronte a lui gli amici, che gli toccherebbero una spalla, che gli direbbero qualcosa per farlo calmare. Qualcosa... per renderlo felice nella sua esistenza completamente dispersa. Se questa è vita. se questa è da considerarsi salvezza, se questa è veramente l'altra opzione, la morte sarà sicuramente meno dolorosa di una vita scandita da ogni minimo secondo fatto di ricordi, pensieri e parole che non si potranno più esprimere, perchè ridotti ad uno stato indefinibile col termine "vita". E vedere passare inesorabilmente davanti ai propri occhi le proprie passioni, le proprie amicizie, la propria vita, inermi.

Ragionate su tutto questo, è facile parlare in terza persona, senza valutare minimamente la sofferenza della persona che è veramente in quella condizione. Perchè come un breve incubo noi adesso staccheremo gli occhi dal monitor e torneremo alla nostra vita, e penseremo ad altro, e faremo altro. Mentre "lui", no, chiuso in quella condizione, senza via di scampo.

diox
08-04-2003, 22.26.44
Nessuno può dire esattamente quali saranno le condizioni di Kato se dovesse salvarsi!

Quelle di Reeve erano molto simili a quelle che si prospettano a Kato!.

Anche lui inizialmente era attaccato ad un respiratore!.

Ora è tornato a recitare ed ha prestato il suo volto ed il suo nome alla ricerca!.

E' chiaro che non tutti si sentirebbero di affrontare la vita in quelle condizioni, io stesso non so se ci riuscirei, al mondo però ci sono persone che hanno una forza di volontà molto superiore al normale e Reeve ne è un esempio famoso!.

Nessuno potrebbe decidere per loro!.

Io spero per lui che la situazione possa "miracolosamente" migliorare e che abbia la forza d'animo per andare avanti èè cmq chiaro che in ogni caso al pilota nipponico vada tutta la solidarietà!.

Ef.Di.Gi
08-04-2003, 22.53.12
...........................

Outlander999
08-04-2003, 22.56.59
Originally posted by Rinoa
cut

Rinoa...hai ragione, ma inevitabilmente, se da una parte c'è il lato positivo della presenza di una persona cara ancora viva, dall'altra è chiaro che questa "vita" segnerà per sempre quelle persone...

...per questo io in un caso del genere credo preferirei morire, non per egoismo ma perchè penso che l'iniziale dolore per la mia morte sarebbe comunque meno pesante del dover affrontare PER TUTTA LA VITA una situazione del genere...

Comunque il mio non è un "parere" generico, è solo ciò che IO vorrei in quel caso.
Sicuramente ci sarebbero delle persone a cui sono caro, certamente disposte a badare a me fino alla morte...ma è davvero ciò che vorrei?

No, io non lo vorrei.
Non sopporterei di veder sacrificata la loro vita per me ridotto in quello stato.

Ciao amica mia.

Outlander999
08-04-2003, 22.59.23
Originally posted by diox

Io spero per lui che la situazione possa "miracolosamente" migliorare

Questo lo spero anch'io, in fondo la medicina e la chirurgia hanno fatto passi da gigante in 50 anni.......ma è difficile saper sperare, in certe condizioni.

Ciao.

pioss
08-04-2003, 23.49.11
Originally posted by Jinhio


magari per gli altri non sarebbe un peso, ma io fossi al suo posto penserei a me e me soltanto. e dovrebbe farlo anche gli altri
se mi volessero bene non mi farebbero soffrire
e passare anni costretto immobile su un letto o su una sedia, con la mia mente sveglia a pensare e ricordare quello che potevo fare un tempo, a quello che vorrei fare ma non posso, a quello che vorrei dire ma non sono in grado, sarebbe per me la peggiore delle torture.

Non lo so, non lo so. Non è facile ( e chi dice che lo sia ? ). Non lo so.. Serve tempo, per accettare.. tempo per accettarsi. Raggiunto il tempo, allora se ne potra' parlare. L'istinto cerca la morte, il buon senso arriva sempre in ritardo, alcune volte non troppo..

Che Dio ci aiuti, tutti.

Jinhio
09-04-2003, 00.00.07
Originally posted by Rinoa
"Che brutto! Non posso camminare...
...ma tanto io respiro!!! GNE! GNE! GNE GNE GNE!!!"

Che bel pensiero: complimenti.

Una mancanza è sempre una mancanza.

io penso ci sia una profonda differenza tra una persona che è limitata nei movimenti e una che l'unica che cosa che è in grado di fare è pensare, visto che a farlo respirare ci pensa una macchina

poi fai tu

Outlander999
09-04-2003, 00.03.08
Funker, le tue parole mi hanno toccato il cuore......e non ti do torto, affatto.

Riguardo a Kato, sono d'accordo sul fatto che queste cose bisognerebbe viverle in prima persona per sapere davvero come reagiremmo...ma di un'esperienza del genere ne faccio volentieri a meno....

Jinhio
09-04-2003, 00.04.46
Originally posted by diox
Nessuno può dire esattamente quali saranno le condizioni di Kato se dovesse salvarsi!

Quelle di Reeve erano molto simili a quelle che si prospettano a Kato!.

Anche lui inizialmente era attaccato ad un respiratore!.

Ora è tornato a recitare ed ha prestato il suo volto ed il suo nome alla ricerca!.

E' chiaro che non tutti si sentirebbero di affrontare la vita in quelle condizioni, io stesso non so se ci riuscirei, al mondo però ci sono persone che hanno una forza di volontà molto superiore al normale e Reeve ne è un esempio famoso!.

Nessuno potrebbe decidere per loro!.

Io spero per lui che la situazione possa "miracolosamente" migliorare e che abbia la forza d'animo per andare avanti èè cmq chiaro che in ogni caso al pilota nipponico vada tutta la solidarietà!.

quelle di reeve erano diverse

inoltre se tu lo tieni in vita decidi lo stesso al posto suo

edito
specifico la diversità:
è vero che la condizione post incidente sarebbe la stessa, paralizzato dal collo in giù e respiratore, ma è anche verò che kato ha molte altre ferie che rendsono la sua situazione più disperata.

Jinhio
09-04-2003, 00.19.45
Originally posted by pioss
Non lo so, non lo so. Non è facile ( e chi dice che lo sia ? ). Non lo so.. Serve tempo, per accettare.. tempo per accettarsi. Raggiunto il tempo, allora se ne potra' parlare. L'istinto cerca la morte, il buon senso arriva sempre in ritardo, alcune volte non troppo..

Che Dio ci aiuti, tutti.

ho troppa autostima per accettare di vivere come un vegetale o un parassita (nel senso della totale dipendenza) su quelli che mi stanno attorno

Doc Zeius
09-04-2003, 00.23.53
http://www.gazzetta.it/statics/smotori/pp_3.0.980735075.html


Pare che Kato stia migliorando, anche se ha poco senso col topic, volevo segnalarvelo.


Bye

diox
09-04-2003, 01.45.56
Speriamo che la medicina moderna possa aiutarlo nel caso si salvi!.
Sarà anche di conforto per le persone con problemi simili!.

rivendicatore
12-04-2003, 15.33.09
Anche se impedito per l'eterno, vivere. Morire sarebbe perdere le emozioni e non provare + niente. Niente.

Ef.Di.Gi
12-04-2003, 15.40.13
Originally posted by rivendicatore
Anche se impedito per l'eterno, vivere. Morire sarebbe perdere le emozioni e non provare + niente. Niente.

Meglio morire, che vivere nel dolore.

sharkone
12-04-2003, 16.43.30
resto convinto che tutto cio' possa restare un qualcosa di puramente soggettivo....si dica la propria, ma ogni parere appare sentito

rivendicatore
12-04-2003, 18.22.07
Originally posted by Ef.Di.Gi
Meglio morire, che vivere nel dolore.
Ma preferisci non vedere e non provare + niente oppure preferisci provare una senzazione di speransa e continuare a vedere?

pioss
12-04-2003, 19.05.56
Originally posted by rivendicatore
Ma preferisci non vedere e non provare + niente oppure preferisci provare una senzazione di speransa e continuare a vedere?

Chi lo sa. Dipende da tante cose. L'aver le persone giuste al proprio fianco con le quali continuare a vivere, sentirsi più o meno amato, sentirsi capito, essere aiutato nel modo giusto.

Chi lo sa, non è facile e non sempre ci sono garanzie di riuscita.