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Visualizza versione completa : Diario del 17 Febbraio - Una fotocellula salverà il GBA



Skyrise
17-02-2003, 15.37.47
Il GameBoy Advance è un hardware portatile dalle enormi potenzialità. E' compatto, è versatile, è una vera bomba a gestire la grafica bidimensionale e, grazie al processore e al simil-Mode 7 di supernessiana memoria, non disdegna qualche escursione nel treddì. Ma nonostante ciò il portatilino Nintendo è ancora incredibilmente sottosfruttato dal punto di vista ludico e, soprattutto, è affetto dalla terribile sindrome del remake selvaggio. Insomma, il software davvero originale e innovativo si conta sulle dita di una mano (monca) mentre a farla da padrone è una pletora di conversioni di vecchi classici a 16bit o di titoli dal concept trito e ritrito. Publisher e sviluppatori non se la sentono di osare più di tanto: molto meglio puntare sul sicuro con un franchise di richiamo o una struttura di gioco stracollaudata.
Ma fortunatamente qualche voce fuori dal coro ancora c'è. E che voce, visto che si tratta di Hideo Kojima, genietto di casa Konami e papà di Metal Gear. Il buon Hideo è al lavoro su My Sun (del quale vi presentiamo i primissimi artwork e screenshots (http://joypad.multiplayer.it/articoli.php3?id=7284) ), un gioco per GBA che definire atipico è poco, visto che sfrutta addirittura la luce ambientale, rilevata da una fotocellula montata sulla cartuccia, per influenzare e modificare il gameplay. Un'idea curiosa e originale, che personalmente mi stuzzica non poco. Ma che al tempo stesso mi fa sorgere spontanea una domanda: è proprio necessario avvalersi di feature extra quali fotocellule o ammenicoli di vario genere per poter portare una ventata d'aria fresca su GBA? E' davvero impossibile introdurre concept innovativi usando un'impostazione grafica bidimensionale? Personalmente credo di no. Anche se molti vogliono farci credere il contrario.

K4pp4
17-02-2003, 16.16.06
Strana sensazione.
Davvero strana.
Tempo fa una notizia del genere mi avrebbe regalato un bel po' di sana gaiezza.
Oggi mi sembra triste. Forse perchè un tempo queste innovazioni erano semplici deliri per appassionati in mezzo a un mare di offerta in termini di gameplay e archetipi di gioco. Oggi sono un pretesto per tentare di tirare su le sorti di un mercato che sempre più si assesta su standard qualitativi bassissimi.
Il termine 'Remake' che usa Skyrise suona molto come un eufemismo per dire 'riciclaggio'. E come darti torto Sky? Il problema parte d apiù lontano, secondo me. Da un mercato che una volta aveva il coraggio del pioniere, e che ora deve avere a che fare con business plan, proiezioni di vendita ed analisi di mercato.
La problematica è trita e triste: il big business porta con se un abbassamento culturale, dove le perle, nella migliore delle ipotesi, rimangono dedicate a una nicchia di appassionati. Il problema, che i vari direttori delle svariate major non sembrano aver capito, è che l'utenza videoludica è costituita per la maggior parte da un'insieme di nicchie.
Il general purpose, ad eccezione di qualche topico esempio dove al generalismo si unisce una realizzazione a regola d'arte, non funziona nel mondo videoludico.
Nessuno sano di mente compra un gioco in funzione della nomea (cosa che invece avviene regolarmente in ambiente musicale per esempio). Anche perchè il mass-market videoludico, di fatto, non esiste.
I videogame sono una materia ancora troppo impegnativa per costituire un mercato realmente massificato. A costo di essere antipatico e spocchioso, direi che l'essere videogiocatori richiede troppa intelligenza rispetto a quelle che la 'vera' massa è disposta a fornire.
Non è bastata la batosta presa con la New economy per capirlo?
Applicare al videogame i principi del mass-market è prematuro e inopportuno.
Il mass-market implica acquirenti disinformati, acquisti d'impulso e una grande fetta di utenza occasionale. Nel videogame, per fortuna non è così, e può anche essere che non lo sarà mai.
Tutto questo per arrivare alla considerazione finale: il videoludismo sta perdendo parte del suo spirito in nome di un mercato che nella realtà dei fatti è una chimera.
E' necessario un cambiamento di rotta, altrimenti non ci sarà fotocellula che tenga.

Warzone
17-02-2003, 21.01.06
Se fossi cattivo, riassumerei il post di sopra cosi': Blah blah blah, seghe mentali, teorie di cospirazione vecchie come il KGB. Fortuna che sono buono, e mi astengo anche dal domandarmi a voce alta come mai certa gente mai si stanchi di scrivere post chilometrici senza dire altro che fuffa e menate da demagogi di quart'ordine.

Per cui, al di la di queste quisquilie, discorso da praticone: quanto costa questa periferica? Chi la usa al di fuori di quel gioco? Insomma, la fotocamera del GameBoy e' stata usata per anni dai redattori di ConsoleMania per scattare le foto :asd: , ma della fotocellula che me ne fo? Insomma, c'e' vita in questo gesto oltre al puro richiamo del gimmick?

Altro discorso da praticone direttamente legato a quanto sopra: quanto influira' veramente la fotocellula sul gioco? Se cambia molto (influisce su difficolta' di gioco o addirittura sulla fattibilita' di certi passaggi), avremo certamente le persone che barano oscurando o illuminando la fotocellula artificialmente per non doversi rompere i cosiddetti e cambiare posizione (e di conseguenza illuminazione ambientale). A tal comportamento fa prologo una generica espressione gergale giovanile, paradigmizzabile in "CHE PALLE!!!".

Se invece cambiano solo dei dettagli magari secondari... allora che ci spendo dei soldi a fare? Gia' i giochi per GBA sono a prezzi da rapina a mano armata con sequestro di persona, se ci aggiungiamo anche la fotocellula mi compro un'altro GBA allo stesso prezzo.

Conclusione: comunque vada sara' un fallimento :D . Magari no, pero' e' congruente con la personalita' di Kojima: cercare ad ogni costo miglioramenti nei dettagli ignorando (spesso apertamente) il gioco. Sara' il suo epitaffio.

Skyrise
18-02-2003, 02.08.41
Originally posted by Warzone
Se fossi cattivo, riassumerei il post di sopra cosi':
MEGACUT



Giusto una precisazione. La fotocellula è montata sulla cartuccia del gioco, non è una periferica a parte. Quindi si usa solo il gioco di Kojima.

Dubbi sul gioco ne ho molti, in primis riguardo alla possibilità di barare piuttosto facilmente (piazzo un dito davanti alla fotocellula o la avvicino a una lampadina accesa...). Però il gioco mi incuriosisce, il progetto potrebbe rivelarsi molto interessante. E non amo particolarmente Kojima. :)

Warzone
18-02-2003, 09.01.54
Originally posted by Skyrise
Giusto una precisazione. La fotocellula è montata sulla cartuccia del gioco, non è una periferica a parte. Quindi si usa solo il gioco di Kojima. Resta il dubbio sul costo... ;)

Ubik
18-02-2003, 12.44.31
Personalmente ritengo l'hardware del GBA fin troppo potente.
Sembrerà paradossale in quest'epoca di corsa sfrenata alla ricerca della prestazione, ma credo che la genialità di un gamedesigner si veda "sullo stretto", il gioco geniale si vede più sullo scacciapensieri monocromatico che su x-boxcubestation 3.
Chiaramente non è un discorso assoluto, ben venga la sperimentazione e l'innovazione permessa da performance tecniche sempre più alte ma credo che prima di bollare come genio o artista un g-d bisognerebbe mettergli in mano un GB prima generazione e dirgli "dai tira fuori il capolavoro!".
Il prodotto primo di un g-d dev'essere "l'idea geniale", e probabilmente questa si vede meglio, nella sua forma più pura, quando viene spogliata da fantastilioni di poligoni e filmati cinematografici.
Ripeto: non è un diktat, ci sono certo numerosissimi esempi di genialate che senza un hw adatto non sarebbero potute nascere però quella cosa che ti scioglie di piacere e godimento, che ti fa sbottare in un "graaaande" davanti al monitor, l'idea l'innovazione la cura la genialata, deve vedersi anche con un hw poco potente.

Ubik
18-02-2003, 13.04.08
un'altra cosa.
Sì, il GBA andrebbe sfruttato di più smarcandosi dalla palude di remake in cui sguazza (ben vengano però quando sono autentici capolavori, chicche, delizie varie di cui la ludoteca GBA, imho, abbonda): anzi, il problema non sono i remake ma la marea di titoli mediocri buttati lì con gameplay riciclati e logori (tutti quei tien-in cretini, buona parte di quelli per bambini -ritenuti, spesso a torto, di bocca buona).
Comunque.
Secondo me l'evoluzione videoludica degli ultimi due lustri si basa su un malinteso: che tra 2d e 3d ci sia una contiguità evoultiva, cioè che uno sia l'evoluzione, il naturale sviluppo dell'altro. Conseguenza di ciò: quando il 3d è divenuto praticabile tutti (sviluppatori e fruitori) a saltare sulla nuova barca poligonale e a ritenere il 2d "la stessa cosa con una dimensione in meno" e quindi vecchia, da buttare, esaurita.
Si è creduto, sbagliando, che il 2d avesse già detto tutto ciò che aveva da dire (tranne alcune eccezzioni).
Il GBA rappresenta secondo me la possibilità per sviluppatori e giocatori di sfruttrare il 2d, di creare novità col 2d, nuovi game-play, nuove idee ecc...
Non sprechiamola.

K4pp4
18-02-2003, 13.25.34
Originally posted by Ubik

Secondo me l'evoluzione videoludica degli ultimi due lustri si basa su un malinteso: che tra 2d e 3d ci sia una contiguità evoultiva, cioè che uno sia l'evoluzione, il naturale sviluppo dell'altro. Conseguenza di ciò: quando il 3d è divenuto praticabile tutti (sviluppatori e fruitori) a saltare sulla nuova barca poligonale e a ritenere il 2d "la stessa cosa con una dimensione in meno" e quindi vecchia, da buttare, esaurita.
Si è creduto, sbagliando, che il 2d avesse già detto tutto ciò che aveva da dire (tranne alcune eccezzioni).
Il GBA rappresenta secondo me la possibilità per sviluppatori e giocatori di sfruttrare il 2d, di creare novità col 2d, nuovi game-play, nuove idee ecc...
Non sprechiamola.

Vero Vero Vero.
Sarebbe un po come abbandonare la penna perchè esiste la videoscrittura.
Lo stato dell'arte si può manifestare in forme diverse, più complementari di quanto non siano autoescludenti. Anche se a pensarci l'evoluzione del gameplay è stata proprio incentrata sull'estrapolazione, per così dire, dei sistemi di gioco bidimensionali verso il 3d. (mi viene da pensare al vecchio Descent come eccezione e dimostrazione di vera tridimensionalità).
La sensazione è la stessa dell'ambiente meccanico: così come il passaggio alla turbina o al JTD per esempio ha rappresentato un 'prolungamento' del motore a scoppio e non una vera evoluzione, così molti dei gameplay oggi applicati sono l'estensione naturale dei vecchi sistemi: penso, ad esempio ai picchiaduro, (con casi emblematici come la serie Street Fighter Alpha o il recente MK: Deadly Alliance). Va bene, c'è lo strafe. Va bene, ci sono i colpi con maggiori o minori angoli di incidenza. Ma sempre di special, juggle e combo si parla.
A modo loro, furono sicuramente più innovativi Ik+ o SFII...
Quando i gamedesigner ricominceranno a spremersi? :D

cleaned
18-02-2003, 14.40.55
Amo il GBA per il suo lato retrogaming oltre che per il suo animo portatile.

Infondo è uno SNES rimpicciolito, non ho pretese fantascentifiche e credo che le periferiche add-on lo trasformino solo in un accrocco scomodo che fa poco rima con portatile...

Le prove di forza tridimensionale mi sembrano troppo incasinate (vedi Driver) e comunque troppo lente (SSX si muove ad una velocità ridicola...).

Il problema dell'originalità nei generi tocca anche le piattaforme a 128 bit ma per lo meno su GBA posso giocare quei generi scomparsi, e buttare al cesso gli emulatori 8-16 bit.
Lasciatemi giocare roba bidimensionale, direttamente sotto le coperte.