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Visualizza versione completa : bloopers metropolitani - ovvero: l'incredibile esiste



buccino
15-01-2003, 18.41.23
Vi sono successe cose strane al cinema?
Eccone una, anche se non vissuta in prima persona:

Si narra di un cinema romano che ha montato Il favoloso mondo di Amélie au contraire, cioè facendo vedere prima il secondo tempo del primo!

(Comincio a sospettare che mi abbiano fatto lo stesso scherzetto per Mulholland Dr.).

buccino

singoallo
15-01-2003, 19.38.16
Originally posted by buccino
Vi sono successe cose strane al cinema?
Eccone una, anche se non vissuta in prima persona:

Si narra di un cinema romano che ha montato Il favoloso mondo di Amélie au contraire, cioè facendo vedere prima il secondo tempo del primo!

(Comincio a sospettare che mi abbiano fatto lo stesso scherzetto per Mulholland Dr.).

buccino

Nel secondo caso David Linch(che apprezzo molto) si è divertito
a prendere mirabilmente per il c**o il pubblico.

p.s. che nessuno mi venga a raccontare frottole intellettualistiche
e metafisiche per giustificare il regita e dirmi che il mio giudizio
è banale e superficiale.

Fabio
15-01-2003, 20.04.04
Originally posted by singoallo
Nel secondo caso David Linch(che apprezzo molto) si è divertito
a prendere mirabilmente per il c**o il pubblico.

Non sono assolutamente d'accordo... anche perchè io Mulholland Drive non l'ho trovato così complesso... poi, pensatela come volete...

Sammo
15-01-2003, 21.22.54
Originally posted by buccino
Vi sono successe cose strane al cinema?
Eccone una, anche se non vissuta in prima persona:


Eccone un'altra, anche questa non vissuta in prima persona. Peccato, averlo saputo prima.... :p




da "La Stampa" del 12/1/2003:
Sezione: Torino cronaca



Sigilli al cinema Maffei il «tempio del porno»

DOPO L´IRRUZIONE DELLA POLIZIA FRA GLI SPETTATORI IN PLATEA

Una giovanissima ungherese si prostituiva durante le proiezioni «Arrivava tutti i giorni alle 11 e se ne andava dopo l´ultimo film» I clienti, tutti sopra i 60, se la sono cavata con un rimprovero

Altro che Nuovo Cinema Paradiso. Al Maffei, locale storico di San Salvario il «paradiso» era lì, a portata di mano, tra una sequenza hard e l´altra, giusto per restare in argomento.
Merito di una splendida ungherese di 18 anni, rossa naturale, altezza uno e sessantacinque, capelli ricci, formosa ma non troppo, occhi blu, una predilezione per gli abiti neri e il rossetto scuro, scurissimo, sulla pelle diafana del volto.
ma che minc*a e', un volantino pubblicitario? :???:
Come piacerebbe a Tinto Brass, solo che questa volta lo screenplay del film l´ha scritto direttamente la polizia.
Nome d´arte Lyla, una specie di pendolare del sesso tra Budapest e Torino, una figlia di un anno da mantenere. Primi passi in corso Massimo d´Azeglio, poi è arrivato un tizio, un albanese, e le ha detto che, se voleva stare ancora lì, doveva pagare. Sennò... Discorso chiarissimo.
Perché non tentare la strada del cinema? Non sarebbe la prima, Lyla, e neanche l´ultima. Prima tappa, primo errore: una sala per gay. Qui i «lavoratori» maschi non si sono neanche arrabbiati. Erano solo molto stupiti. E l´hanno gentilmente sospinta fuori dalla sala. Mica male, come equivoco. Seconda tappa, altro cinema a luci rosse. Lei s´è presentata alla cassa e, pagato il biglietto, s´è infilata nella fossa dei leoni. Al terzo ripasso del film, il titolare le ha comunicato che «lì, i film, si guardano solo e stop; l´extra, semmai, fuori».
Finalmente il placido approdo al «Maffei», dove l´età media del pubblico è quella dei paesi della Riviera d´inverno, cioè altissima. Questo non vuol dire che i signori clienti del «Maffei» non siano vivaci. Anzi. Un compito signore, nato negli anni lontani dell´Impero, s´è seccato non poco, quando i tre poliziotti, confusi tra i cinefili, hanno costretto il titolare ad accendere le luci di botto, sospendere la proiezione del film d´autore e interrompere gli incontri nei bagni riservati alle ladies, cioè l´alcova di Lyla. Sempre liberi: tanto, le signore, al Maffei in genere non ci vanno mai. Le tariffe contenute, come il prezzo del biglietto, con la riduzione per gli over 60. Dai 20 ai 40 euro.
SI! E' PROPRIO un volantino pubblicitario! Secondo voi se telefono in redazione mi combinano un appuntamento? :sagace:
Unico neo, la fretta. Cinque minuti e via, di nuovo in sala, per nuove ispirazioni. Fuori c´era la fila, come nelle «case» degli Anni 40. Sei i signori sorpresi, il meno giovane con una carta d´identità targata 1932.
E il titolare, Luciano D., 48 anni?
«Che modi - ha detto serafico - un´irruzione così plateale, come quando c´era la Buoncostume...». Poi, però, ha ammesso qualcosa e dopo ha optato per un dignitoso, significativo, silenzio. Anche perché Lyla entrava alle ore 11 e se ne usciva tutte le sere alle 20. Nove ore per vedere la stessa opera. Troppe, anche se la regia fosse stata del compianto maestro polacco Krzysztof Kieslowski, un regista assai cerebrale, a volte, un po´ ostico. D´altra parte, al «Maffei», la conduzione era familiare.
Alla cassa c´era pure la figlia minorenne e in sala mamma e papà, tuttofare, maschera, programmazione e pulizie. Di sicuro, Lyla non passava nulla, neanche un cent, al borderò; però serviva di sicuro a pubblicizzare la sala che, in effetti, offriva un servizio in più rispetto ai concorrenti.
Il vecchio Maffei è stato chiuso e posto sotto sequestro dalla magistratura. Riaprirà, nessuno si preoccupi. L´avventura dei poliziotti al Maffei è stata tragicomica, nel momento in cui un cliente, un po´ confuso, ha tentato un nemmeno timido approccio, peraltro poco gradito, a un giovane ispettore, proprio al centro dell´anfiteatro, con le poltrone di velluto rosso, diviso su due piani. L´alcova di Lyla era proprio in mezzo, oggetto di un andirivieni frenetico. Dove c´erano i clienti sorpresi dagli uomini del capo di Barriera Nizza, il vicequestore Salvatore Sanna.
Un «vecchio» poliziotto dallo sguardo benevolo, sembra quello di un curato, comprensivo e bonario. I clienti, «nonno» compreso, se la sono cavata con una ramanzina. Ma chissà se si sono davvero pentiti.

Massimo Numa



Che dire? Complimentoni. Il tono dell'articolo, se avete letto i miei piccoli insertini, mi ha lasciato perplesso...
E' o vuole sicuramente essere ironico, e ci riesce
Ma tanta attenzione al dettaglio (non la tipologia dei clienti e la trafila di 'sta povera disgraziata, la lucidita' della descrizione in questo caso e' un salutare pugno nello stomaco...dico LE TARIFFE e il fatto che 'sto posto riapre! :p ) mi lascia un po' basito!
In realta' mi faccio influenzare dal fatto che sullo stesso giornale ricordo un memorabile servizio di cronaca sulla prostituzione a Torino coronato da cartina dettagliata con elencata per ogni via principale la "specialita' " locale... :D
Nigeriane sul lungo Dora, trans in corso Massimo d'Azeglio, "femminielli" (??) alla Pellerina....

Metropolitanamente vostro,
Sammo



DISCLAIMER: Ho messo i nomi delle vie a caso, quindi non lamentatevi se andate al parco della Pellerina e non trovate quello che cercate. ;)

angelheart
15-01-2003, 21.34.26
ah avevo già organizzato il tour..... :(

singoallo
15-01-2003, 22.59.02
Originally posted by Bill
Non sono assolutamente d'accordo... anche perchè io Mulholland Drive non l'ho trovato così complesso... poi, pensatela come volete...


Non è complesso, è semplicemente


NON SENSE

Fabio
16-01-2003, 00.22.00
Originally posted by singoallo
Non è complesso, è semplicemente NON SENSE

Ognuno è libero di pensarla come vuole... io un senso gliel'ho trovato...

sebabatty
16-01-2003, 09.43.33
Originally posted by Sammo
Merito di una splendida ungherese di 18 anni, rossa naturale, altezza uno e sessantacinque, capelli ricci, formosa ma non troppo, occhi blu, una predilezione per gli abiti neri e il rossetto scuro, scurissimo, sulla pelle diafana del volto.

Si ma la cosa + importante... lei che fine ha fatto????:confused:

Ho giusto la tentazione di fare un cineforum nelle prossime settimane...:p

judas80
17-01-2003, 02.47.59
Scusate , per tornare a lynch, non mi pare proprio che il film sia senza senso o che il regista abbia voluto prendere in giro lo spettatore.
Riguardo alle frottole intellettualistiche : se il film presuppone un certo ragionamento e una certa analisi per essere capito nel suo complesso , se non e' di fruizione immediata come Vacanze di natale sul nilo( immediatamente si capisce che 'e una boiata pazzesca) , le frottole intellettualistiche sono necessarie, anzi fondamentali, e non si chiamnao frottole, ma chiave di lettura.




"To reign is worth ambition though in hell
better to reign in hell , than serve in heav'n"