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Visualizza versione completa : L'innocenza perduta [lungo]



K4pp4
09-01-2003, 13.07.03
L'altra sera ho fatto una cosa che nn facevo da un sacco di tempo: rimanere a casa e guardare la TV (troppo freddo per uscire, troppa stanchezza per dedicarmi a qualche passatempo più intelligente) con la speranza che il tipico appiattimento dell'encefalogramma, naturale conseguenza del permanere davanti al tubo catodico, mi regalasse qualche ora di sonno in più della scarsa media.

Rassegnato a fissarmi sul canale menopeggio, mi sono invece scontrato con un bellissimo e cocente ricordo del passato: Ritorno al futuro parte III (http://us.imdb.com/Title?0099088) .
bellissimo e cocente non tanto per la qualità intrinseca del fil, quanto per tutto quello che mi ha ricordato.

Correva l'anno 1991, e il film era in uscita nelle sale. Prima superiore, primavera, un'ottima occasione per un'uscita pomeridiana e un'eccezionale pretesto per l'invito a qualche compagna/amica con la quale consumare (forse) qualcuno dei primi e irripetibili momenti erotici fatti di scomodi baci sulle poltrone del cinema.
curiosamente, non è stato questo il ricordo che mi ha portato malinconia, quanto un ricordo parallelo forse ancora più complesso da gestire. Back to The Future Part III è infatti la copertina del primo ZZap! in inglese entrato a casa mia.
Un piccolo gioiello, che arrivava con due mesi di ritardo e costava dodicimilalire dall'unico edicolante della città che "me lo faceva arrivare da via".
Un piccolo brandello di un mondo alieno e distante, letto a fatica con il vocabolario a fianco e con la mitica "tape" appoggiata accanto al C=64 in attesa di essere consumata.
Perchè tale era la meraviglia allora, che non si poteva leggere e contemporaneamente far caricare il gioco: il 'loading' era un rito che andava consumato, quasi come se ogni pixel passato sullo schermo potesse essere la chiave per entrare nel meraviglioso mondo che stava dall'altra parte. Non tanto del monitor, quanto della vita videoludica che andava creandosi in quegli anni.
Gli anni di Tron e di Wargames, di Electric Dream e Automan. GLi anni delle cassettine tarocche in edicola, dell' Fcopy/crunch (che allora manco era reato copiare), dei biglietti d'auguri fatti con il Doodle, dei joystick riparati a mano, delle fanze su carta, dei giochi di ruolo ciclostilati.
Una nuova era dell'ottimismo. Lontana dal mass-market, lontana dalle luci sfavillanti e artificiali della new-economy, lontane dal business. Ma permeate di un ottocentesco e romantico ottimismo sognatore, che ci permetteva di immaginarci, un domani, seduti in una stanza con davanti un monitor traslucido grande come tutta una parete, a comandare i missili della Nasa, e nello stesso tempo creare grafica e musica, giusto perchè il computer di dava, e ne eri assolutamente certo, una marcia in più che nessun altro fra le persone che conoscevi, poteva avere.
Era un momento di ottimismo estremo. Parlo personalmente, ma davanti al futuro mi sentivo pronto, forte, meravigliato e ottimista.
Ogni singolo pixel che compariva sul monitor era fonte di meraviglia. I giochi a cristalli liquidi erano piccoli gioielli tecnologici da esibire con vanto.
Oggi mi guardo intorno. Accendere il computer è ormai un gesto quotidiano, quando non è solo un nervoso movimento della mano per farlo uscire dallo standby. Uso strumenti che mai avrei immaginato e che non hanno nulla a che vedere con il concetto che avevo di computer nei miei sogni. Collego alla televisione apparecchi che mi regalano un divertimento hollywoodiano e fasullo, anche quando gioco.
Ho apprezzato, cito in ordine emozionale sparso, Soul Calibur, UT 2003, Metal Gear Solid e Halo, ma non mi hanno regalato un decimo dell'emozione di Turrican o della scoperta che, con poche righe di codice, si potevano raddoppiare gli sprite visualizzati dal C=64.
Mi guardo intorno e mi chiedo cos'è successo: cos'è successo alla mia genuina passione. E vedo molti altri come me, spenti e rassegnati a usare il PC come se fosse una chiave inglese, la console come se fosse un videoregistratore (che tristezza usarla per guardare i film). Vedo ragazzini isterici e ipercritici che mi dicono che MGS2 fa schifo, che è meglio "giocare alle macchine", vedo idioti disdegnare Tetris (poveretti, non riescono a capirlo) ed esaltarsi però davanti all'ennesimo rimpasto di Puzzle Bobble solo perchè ci possono giocare goffamente sul loro telefonino nuovo che costa come la somma del mio telefono, della mia fotocamera e del mio gameboy ma in compenso fa tutte e tre le cose in modo mediocre.
Vedo gente incapace di emozionarsi davanti all cel shading "perchè non è reale" (poi un giorno mi spiegheranno che significa). Sento persone discutere di giocabilità senza aver mai provato Sensible Soccer. La cosa peggiore è che in mezzo a questo coro ci sono anche io, che solo ogni tanto mi risveglio dal torpore.
Come una Colette o una O dell'era digitale, privato dell'innocenza proprio in funzione di questa. Privato dell'entusiasmo forse proprio per averne avuto troppo al momento sbagliato. Ma privato, soprattutto, dell'ottimismo, della speranza che il futuro dell'intrattenimento possa ancora lasciarmi, un giorno, a bocca aperta.
Voglio tornare nel 1990, a sognare con la mia DeLorean di potere, un giorno, proiettarmi fra le linee telefoniche senza preoccuparmi del protocollo che userò.

/\/\att
09-01-2003, 13.19.17
Originally posted by K4pp4
Voglio tornare nel 1990, a sognare con la mia DeLorean di potere, un giorno, proiettarmi fra le linee telefoniche senza preoccuparmi del protocollo che userò.

Extraterrestre portami via Voglio una stella che sia tutta mia
Extraterrestre vienimi a cercare Voglio un pianeta su cui ricominciare

Abbiamo vissuto un'epoca forse irripetibile.
Dovremmo guardare in direzione del cielo non rammaricandoci del fatto di non poterla rivivere, ma ringraziando di averla vissuta.

FLUKe
09-01-2003, 13.19.40
Originally posted by K4pp4
L'altra sera ho fatto una cosa che nn facevo da un sacco di tempo: rimanere a casa e guardare la TV (troppo freddo per uscire, troppa stanchezza per dedicarmi a qualche passatempo più intelligente) con la speranza che il tipico appiattimento dell'encefalogramma, naturale conseguenza del permanere davanti al tubo catodico, mi regalasse qualche ora di sonno in più della scarsa media.

Rassegnato a fissarmi sul canale menopeggio, mi sono invece scontrato con un bellissimo e cocente ricordo del passato: Ritorno al futuro parte III (http://us.imdb.com/Title?0099088) .
bellissimo e cocente non tanto per la qualità intrinseca del fil, quanto per tutto quello che mi ha ricordato.

Correva l'anno 1991, e il film era in uscita nelle sale. Prima superiore, primavera, un'ottima occasione per un'uscita pomeridiana e un'eccezionale pretesto per l'invito a qualche compagna/amica con la quale consumare (forse) qualcuno dei primi e irripetibili momenti erotici fatti di scomodi baci sulle poltrone del cinema.
curiosamente, non è stato questo il ricordo che mi ha portato malinconia, quanto un ricordo parallelo forse ancora più complesso da gestire. Back to The Future Part III è infatti la copertina del primo ZZap! in inglese entrato a casa mia.
Un piccolo gioiello, che arrivava con due mesi di ritardo e costava dodicimilalire dall'unico edicolante della città che "me lo faceva arrivare da via".
Un piccolo brandello di un mondo alieno e distante, letto a fatica con il vocabolario a fianco e con la mitica "tape" appoggiata accanto al C=64 in attesa di essere consumata.
Perchè tale era la meraviglia allora, che non si poteva leggere e contemporaneamente far caricare il gioco: il 'loading' era un rito che andava consumato, quasi come se ogni pixel passato sullo schermo potesse essere la chiave per entrare nel meraviglioso mondo che stava dall'altra parte. Non tanto del monitor, quanto della vita videoludica che andava creandosi in quegli anni.
Gli anni di Tron e di Wargames, di Electric Dream e Automan. GLi anni delle cassettine tarocche in edicola, dell' Fcopy/crunch (che allora manco era reato copiare), dei biglietti d'auguri fatti con il Doodle, dei joystick riparati a mano, delle fanze su carta, dei giochi di ruolo ciclostilati.
Una nuova era dell'ottimismo. Lontana dal mass-market, lontana dalle luci sfavillanti e artificiali della new-economy, lontane dal business. Ma permeate di un ottocentesco e romantico ottimismo sognatore, che ci permetteva di immaginarci, un domani, seduti in una stanza con davanti un monitor traslucido grande come tutta una parete, a comandare i missili della Nasa, e nello stesso tempo creare grafica e musica, giusto perchè il computer di dava, e ne eri assolutamente certo, una marcia in più che nessun altro fra le persone che conoscevi, poteva avere.
Era un momento di ottimismo estremo. Parlo personalmente, ma davanti al futuro mi sentivo pronto, forte, meravigliato e ottimista.
Ogni singolo pixel che compariva sul monitor era fonte di meraviglia. I giochi a cristalli liquidi erano piccoli gioielli tecnologici da esibire con vanto.
Oggi mi guardo intorno. Accendere il computer è ormai un gesto quotidiano, quando non è solo un nervoso movimento della mano per farlo uscire dallo standby. Uso strumenti che mai avrei immaginato e che non hanno nulla a che vedere con il concetto che avevo di computer nei miei sogni. Collego alla televisione apparecchi che mi regalano un divertimento hollywoodiano e fasullo, anche quando gioco.
Ho apprezzato, cito in ordine emozionale sparso, Soul Calibur, UT 2003, Metal Gear Solid e Halo, ma non mi hanno regalato un decimo dell'emozione di Turrican o della scoperta che, con poche righe di codice, si potevano raddoppiare gli sprite visualizzati dal C=64.
Mi guardo intorno e mi chiedo cos'è successo: cos'è successo alla mia genuina passione. E vedo molti altri come me, spenti e rassegnati a usare il PC come se fosse una chiave inglese, la console come se fosse un videoregistratore (che tristezza usarla per guardare i film). Vedo ragazzini isterici e ipercritici che mi dicono che MGS2 fa schifo, che è meglio "giocare alle macchine", vedo idioti disdegnare Tetris (poveretti, non riescono a capirlo) ed esaltarsi però davanti all'ennesimo rimpasto di Puzzle Bobble solo perchè ci possono giocare goffamente sul loro telefonino nuovo che costa come la somma del mio telefono, della mia fotocamera e del mio gameboy ma in compenso fa tutte e tre le cose in modo mediocre.
Vedo gente incapace di emozionarsi davanti all cel shading "perchè non è reale" (poi un giorno mi spiegheranno che significa). Sento persone discutere di giocabilità senza aver mai provato Sensible Soccer. La cosa peggiore è che in mezzo a questo coro ci sono anche io, che solo ogni tanto mi risveglio dal torpore.
Come una Colette o una O dell'era digitale, privato dell'innocenza proprio in funzione di questa. Privato dell'entusiasmo forse proprio per averne avuto troppo al momento sbagliato. Ma privato, soprattutto, dell'ottimismo, della speranza che il futuro dell'intrattenimento possa ancora lasciarmi, un giorno, a bocca aperta.
Voglio tornare nel 1990, a sognare con la mia DeLorean di potere, un giorno, proiettarmi fra le linee telefoniche senza preoccuparmi del protocollo che userò.

Sottoscrivo completamente....sara' un caso che siamo pressoche' coetanei e nati se pur con distanza di un anno nello stesso mese? ;)
Cmq non sei tu ad essere cambiato, se mai questa preoccupazione ti avesse sfiorato piu' di altre , ma e' il contesto ad essere mutato senza che tu te ne accorgessi......

Eri distratto , mentre tutto intorno a te le cose cambiavano e l'ultimo risultato di questo processo e' stata la tua decontestualizzazione parziale ....infatti conservi gelosamente ricordi ed emozioni di un ERA lontana con piglio romantico e decadente e ti chiedi se percaso tu non sia diventato un anacronismo vivente...
...consolati capita anche a me e ad altri.....la cosa orribile di questo fenomeno e' che , pero' rimaniamo sempre di meno a conservare queste sensazioni,questo tipo di approccio...

...piu' va avanti il tempo , meno occasioni avremo per trovare con qualcuno una qualsivoglia corrispondenza.....


P.S. se vuoi avere una riprova di come stiano andando le cose leggi qui... ^_^

http://forums.multiplayer.it/showthread.php?threadid=105023

GODZODDO
09-01-2003, 13.37.00
L'essere stati pionieri della golden age dei videogames e di quel movimento quasi underground che l'ha caratterizzata è periodicamente oggetto di discussione trai miei amici quando ci sediamo davanti alla tv a giocare a qualcosa, si parla dei tempi che furono, delle cartucciazze del neo geo, dei primi giochi per amiga e dei joystick titanici con nomi evocativi (il mitico JB King per Super Famicom, un vero colosso metallico). Il bello è che se ne parla mentre si gioca a Rogue Leader, Splinter Cell, Silent Hill 2...se ne parla e ci si diverte al tempo stesso. Matt ha ragione, il ricordo che abbiamo, le esperienze vissute sono da conservare come un privilegio, stessa cosa si potrebbe dire del mio approccio verso il mondo dei manga in contenporanea con la nascita di Granata Press, e ci servono per guardare avanti rimanendo nel contesto, nel nostro habitat perchè noi l'abbiamo visto nascere e sviluppare e abbandonarlo adesso, anche se persa l'innocenza, sarebbe un grosso errore. Tutto questo ci conferisce l'appiglio critico dei pionieri, l'esperienza e siamo diventati più selettivi e questo ci permette di godere in modo maggiore di quei titoli che ci divertiranno da oggi fino al domani ricordandoci che per divertirsi basta scegliere secondo i nostri gusti. Tuttora mi diverto con tetris sul mio GBA, ho una macchina fotografica digitale e un cellulare normale e aborro gli accrocchi tecnologici come quelli da te descritti, considerandoli poco utili e "mediocri" (e costosi).
Essere selettivi non è un dramma...;)
Guardare avanti è il nostro obbiettivo, sono sicuro che saremo ancora una volta affascinati da questo mondo e vedremo un tuo post nel 2010 dove ti ricorderai di quel MGS2 e di tetris....
Stammi bene :cool:

Thor
09-01-2003, 13.41.24
Originally posted by /\/\att
Extraterrestre portami via Voglio una stella che sia tutta mia
Extraterrestre vienimi a cercare Voglio un pianeta su cui ricominciare

Abbiamo vissuto un'epoca forse irripetibile.
Dovremmo guardare in direzione del cielo non rammarichiamoci del fatto di non poterla rivivere, ma ringraziando di averla vissuta.

Quoto ;)

follettomalefico
09-01-2003, 14.18.57
Originally posted by FLUKe
P.S. se vuoi avere una riprova di come stiano andando le cose leggi qui... ^_^

http://forums.multiplayer.it/showthread.php?threadid=105023


Sinceramente parlando, io non ho tutti questi rimpianti. Sarà forse perchè sono uno che il passato lo odia ogni qualvolta cerchi di tornare?

Vero, a volte riscopro una "perla" dal passato e magari vi passo tutta la giornata rigiocandolo... ma non è qui il punto.

Io sono nato che già avevo un C64 in casa, con un 486 a 10 anni... (è un dettaglio storico, non molto inerente ma giusto per dire ;))



Il problema è sempre in solito, dal mio punto di vista... cioè che vi sono persone che gli dai in mano qualcosa, qualunque essa sia, gli dici: "costa tot, ha delle prestazioni megaiperblahblah" e questo ti fa "ohhh" e senza neppure obiettare ti pianta in mano un assegno per comprarselo.

...e vi sono persone che non si accontentano... quando vedono qualcosa che li diverte vogliono saperne tutto, dettagli, tecnologia, tecniche, configurazioni, etc.



Partendo da questa premessa, abbiamo come anche il mercato si adatta: prodotti ripetitivi, sfornati uno dietro l'altro che quasi "giocare" diviene un lavoro, se dovessi finire tutti i "best seller" di un anno.
I giochi, quei pochi che meriterebbero, sono pochi. Ma ora non parlo di cose come grafica, trama, profondità etc. Parlo di quei casi in cui si verificano una delle due cose:
1. il gioco, in sé, è BELLO.
2. il gioco è fatto BENE.
Ricordo che il punto 2 è indipendente dalla grafica. Un gioco fatto bene può anche essere 2D a cubetti, ma è il modo in cui è programmato che determina questo.

Ora, vi sono anche giochi "belli", nell'ultimo anno che mi han preso sono stati UT2003 e NWN. Ma solo questi, nonstante tutti quelli -che vi assicuro non son pochi- che mi son passati sottomano.
Il primo dei due, tra l'altro, neppure per il gioco in sé, quanto per la community di cui faccio parte.

Passando al lato del fatto "bene" (richiamo dall'altro topic) vi sono POCHISSIME software house che curano ogni dettaglio. Secondo me, fino a poco tempo fa solo la ID Software godeva di questo "titolo onorifico" secondo me. Perchè, indipendentemente dal gioco se vi piace o meno... tutto è curato, dettagliato, ottimizzato. E non parlo a interfaccia utente, chiaramente, ma soprattutto a livello di "ciò che vi sta sotto".
Recentemente, solo la Epic sta cercando di arrivare a tale standard qualitativo. Ma secondo me le manca ancora qualcosa.


Con questo? Con questo voglio dire che prima, chi CREAVA quel mondo digitale, erano APPASSIONATI e basta.
Ora, invece, sono soprattutto addetti al marketing e commerciali vari che decidono: data, quantità, un gioco ogni anno se no andiamo sotto, etc. E quindi, bisogna sapere scremare, trovare, nel mondo, quei pochi giochi che un'anima l'hanno (secondo i nostri gusti, chiaramente).

Perchè ci sono, solo che prima eravamo soli, fra di noi, ora invece è entrato tutto il resto del mondo.

Darkside 390
09-01-2003, 14.36.52
Ehhhh i bei vecchi giochi.....
C'era una concezione totalmente diversa di "Videogioco"......
Avevano ancora una certa innocenza, oggi non ne parliamo...

FLUKe
09-01-2003, 14.37.43
Originally posted by FLUKe

Eri distratto , mentre tutto intorno a te le cose cambiavano e l'ultimo risultato di questo processo e' stata la tua decontestualizzazione parziale ....infatti conservi gelosamente ricordi ed emozioni di un ERA lontana con piglio romantico e decadente e ti chiedi se percaso tu non sia diventato un anacronismo vivente...
...consolati capita anche a me e ad altri.....la cosa orribile di questo fenomeno e' che , pero' rimaniamo sempre di meno a conservare queste sensazioni,questo tipo di approccio...

...piu' va avanti il tempo , meno occasioni avremo per trovare con qualcuno una qualsivoglia corrispondenza.....


P.S. se vuoi avere una riprova di come stiano andando le cose leggi qui... ^_^

http://forums.multiplayer.it/showthread.php?threadid=105023


quello che dici e' quello che avrei voluto dire io con questa frase che riporto...

K4pp4
09-01-2003, 15.10.46
Omioddio.. non mi aspettavo tutte queste risposte in così poco tempo :rolleyes:


Originally posted by /\/\att
Extraterrestre portami via Voglio una stella che sia tutta mia
Extraterrestre vienimi a cercare Voglio un pianeta su cui ricominciare

Abbiamo vissuto un'epoca forse irripetibile.
Dovremmo guardare in direzione del cielo non rammaricandoci del fatto di non poterla rivivere, ma ringraziando di averla vissuta.

Esatto... nessun rammarico, solo qualche lacrimuccia e la voglia di ritrovare quello spirito... a proposito: nessuno di voi ha un ciclostile? :angel2:


Originally posted by GODZODDO

Guardare avanti è il nostro obbiettivo, sono sicuro che saremo ancora una volta affascinati da questo mondo e vedremo un tuo post nel 2010 dove ti ricorderai di quel MGS2 e di tetris....
Stammi bene :cool:

Se non ricordo male, ci siamo già detti cose simili a proposito di un certo editoriale su di una certa e-zine... e di anni ne sono già passati 4 o 5 :birra: ;) .... e siamo ancora qua; massimo rispetto fratè


Originally posted by FLUKe
Sottoscrivo completamente....sara' un caso che siamo pressoche' coetanei e nati se pur con distanza di un anno nello stesso mese? ;)
...
Eri distratto , mentre tutto intorno a te le cose cambiavano e l'ultimo risultato di questo processo e' stata la tua decontestualizzazione parziale ....infatti conservi gelosamente ricordi ed emozioni di un ERA lontana con piglio romantico e decadente e ti chiedi se percaso tu non sia diventato un anacronismo vivente...
...consolati capita anche a me e ad altri.....la cosa orribile di questo fenomeno e' che , pero' rimaniamo sempre di meno a conservare queste sensazioni,questo tipo di approccio...

...piu' va avanti il tempo , meno occasioni avremo per trovare con qualcuno una qualsivoglia corrispondenza.....




Discorso difficile, ma giusto per la maggior parte, eccetto per un particolare: non ero distratto, semmai era il contrario (anche se non mi va di parlarne qui...). Quello che mi sento è più vicino a quello che credo possa provare un gigolo: quando fai l'amore, non sai se lo fai per professione o per sentimento. Conosci, e spesso capisci (perlomeno ci provi), ma non vedi più le cose come un tempo.
se siamo sempre meno. e perchè avere la forza di ricordare costa fatica e notti in bianco ;)

le corrispondenze si possono trovare... ma spesso è bello abbandonarle al caso e al loro naturale essere eccezionali :birra:


Originally posted by follettomalefico
I giochi, quei pochi che meriterebbero, sono pochi. Ma ora non parlo di cose come grafica, trama, profondità etc. Parlo di quei casi in cui si verificano una delle due cose:
1. il gioco, in sé, è BELLO.
2. il gioco è fatto BENE.
Ricordo che il punto 2 è indipendente dalla grafica. Un gioco fatto bene può anche essere 2D a cubetti, ma è il modo in cui è programmato che determina questo.


Perchè ci sono, solo che prima eravamo soli, fra di noi, ora invece è entrato tutto il resto del mondo.

Condivido il tuo discorso ma, se me lo consenti, è parzialmente fuori bersaglio.
Per il semplice motivo che io ne faccio più una ragione di cuore che di testa.
spiego: ho ricordi bellissimi legati a proverbiali "sole" (fist of the north star?) non tanto per il gioco in se, ma per quello che provavo io giocandovi; contemporaneamente ho un tiepido ricordo di capolavori (wipeout?) perchè tutto sommato non hanno saputo colpirmi in un certo modo.
Essere critici va bene, anzi benissimo (mai abbassare la guardia), ma quello che manca al giorno d'oggi è proprio, secondo me, la capacità di abbandonarsi a qualche concessione alla fantasticheria o al semplice sentimento. Anacronismo? o Semplice incapacità di digerire bene quanto è già stato immaginato per me?

Massimo rispetto, comunque :)

E grazie a tutti per le risposte finora :birra:

Hob Gadling
09-01-2003, 15.13.40
Originally posted by K4pp4
Correva l'anno 1991....

.....Voglio tornare nel 1990, a sognare con la mia DeLorean di potere, un giorno, proiettarmi fra le linee telefoniche senza preoccuparmi del protocollo che userò.
Ank'io... sniff...
http://unreal.multiplayer.it/cepoxdesign/CFC/faccine/main/cwm16.gif

GODZODDO
09-01-2003, 15.44.58
Originally posted by K4pp4
Omioddio.. non mi aspettavo tutte queste risposte in così poco tempo :rolleyes:


Se non ricordo male, ci siamo già detti cose simili a proposito di un certo editoriale su di una certa e-zine... e di anni ne sono già passati 4 o 5 :birra: ;) .... e siamo ancora qua; massimo rispetto fratè



Discorso difficile, ma giusto per la maggior parte, eccetto per un particolare: non ero distratto, semmai era il contrario (anche se non mi va di parlarne qui...). Quello che mi sento è più vicino a quello che credo possa provare un gigolo: quando fai l'amore, non sai se lo fai per professione o per sentimento. Conosci, e spesso capisci (perlomeno ci provi), ma non vedi più le cose come un tempo.
se siamo sempre meno. e perchè avere la forza di ricordare costa fatica e notti in bianco ;)

le corrispondenze si possono trovare... ma spesso è bello abbandonarle al caso e al loro naturale essere eccezionali :birra:



Condivido il tuo discorso ma, se me lo consenti, è parzialmente fuori bersaglio.
Per il semplice motivo che io ne faccio più una ragione di cuore che di testa.
spiego: ho ricordi bellissimi legati a proverbiali "sole" (fist of the north star?) non tanto per il gioco in se, ma per quello che provavo io giocandovi; contemporaneamente ho un tiepido ricordo di capolavori (wipeout?) perchè tutto sommato non hanno saputo colpirmi in un certo modo.
Essere critici va bene, anzi benissimo (mai abbassare la guardia), ma quello che manca al giorno d'oggi è proprio, secondo me, la capacità di abbandonarsi a qualche concessione alla fantasticheria o al semplice sentimento. Anacronismo? o Semplice incapacità di digerire bene quanto è già stato immaginato per me?

Massimo rispetto, comunque :)

E grazie a tutti per le risposte finora :birra:

tre risposte da incorniciare:)
Per la prima...forse ho avuto un noto corso ericorso storico mentale...sarà la deformazione (non)professionale...
Per la seconda, anche io ho notato questa sindrome da gigolo e penso di esserne ancora dentro..ma quando lo faccio per passione me ne accorgo e adesso, grazie a Dio, che mi sono staccato dalla parte editoriale posso provare piacere quando voglio senza costrizioni o obblighi.
Per la terza....bè non sei l'unico che ha amato fist of the north star ken e non sei l'unico che ha relegato capolavori in un angolo perchè per lui non divertenti.

ecco la tua emoticon con brevetto: :cool:

K4pp4
09-01-2003, 17.32.18
Originally posted by Hob Gadling
Ank'io... sniff...
http://unreal.multiplayer.it/cepoxdesign/CFC/faccine/main/cwm16.gif

Dai su..non fare così... conosco un ottimo rimedio:


:birra::birra::birra::roll3::birra::rol4: :vomit: :sleep:

per i vecchi cani come noi funziona sempre...



Originally posted by GODZODDO
tre risposte da incorniciare:)


ecco la tua emoticon con brevetto:

Grazie caro... troppo buono...sono commosso...l'emoticon in merito a...?

Bubusettete
09-01-2003, 17.40.02
L'innocenza perduta...hai ragione :) Io non l'ho vissuta in questo modo, ma in altri ( cosa cambia in fondo?). Se nel '91 avevo 11 anni e passavo i pomeriggi a leggere, e manco sapevo che si poteva usare un PC?
Forse era l'innocenza del salire in autobus e guardare le facce della gente, e aspettarmi cose grandi dal futuro...Vedere le ragazze che giravano da sole, magari in compagnia del proprio fidanzato e sognare forte quella liberta', che pensavo mi avrebbe portato via ... Ma il principe azzurro che ti prende e ti porta via non esiste.
Forse il rimpianto e' "solo" questo: usare il futuro, che ora vivo, come fosse un videoregistratore. Una quotidianita' che ti fa essere lontano dalla scoperta, dalla sorpresa...Sono solo attimi che ti fanno valere la pena...e certo sono attimi che restano...e dio mio...meno male che ci sono...
Ma non e' che poi tutto questo vivere in divenire sia poi in fondo un po' sbagliato? :doubt:
Da piccola non lo sapevo (come Tereza di Kundera, scusatemi la fissa con sto libro, che si stringeva le mani la notte a 8 anni, sognando di stringere le mani del suo uomo), mai avrei creduto potesse essere un errore, ma il rifuggire il presente ti fa non godere di cio' che vivi.
Devo imparare a vivere ora. Non fra un po'...Mi capita, lo so...Proprio adesso vorrei essere proiettata in avanti. Tipo avvolgimento veloce (videoregistratore).
Perdere l'innocenza. In cui anche un attimo vale ora, e nel futuro. No, non devo perdermi questi momenti... Il passato e' passato, vivra' sempre in noi ;) Ma il futuro? ...
Ora c'è la neve. E' bella Bologna, e' bello anche questo freddo...Ma io non sto respirando questa gioia. No, io penso o al passato, a me stessa bambina per le strade innevate, o a cio' che vorrei. Ma cio' che vorrei non c'è ora. Gia' non c'è...
Devo avere coraggio. E forza. Ne avro' abbastanza? Delle volte mi sento troppo debole per questo. E ho paura. La sera in casa da sola ho paura...E vorrei non averla. Non paura del futuro, quanto del presente.
Ecco...non sprechiamo il futuro pensandoci adesso...

Khars
09-01-2003, 17.40.28
Originally posted by /\/\att
Abbiamo vissuto un'epoca forse irripetibile.
Dovremmo guardare in direzione del cielo non rammaricandoci del fatto di non poterla rivivere, ma ringraziando di averla vissuta.

:(

Una lacrimuccia non può che solcare il viso ripensandoci, non per rimpianto ma per nostalgia. Ogni epoca fa il suo tempo (e non è una tautologia se ci pensate bene) e noi semplicemente transitiamo, in attesa della prossima stazione.

Ma è bello pensare a un fatto positivo. La cosa che forse più ci rende speciali è l'esser stati testimoni e in qualche modo depositari di quel periodo più ingenuo e spensierato.
I ragazzini isterici figli di Totti e di Megan Gale non possono sapere quanto fosse raggiante quell'epoca e non senza una punta di paternale matusalemmica superiorità li guardo schifato incrociandoli nei centri commerciali.

Se questo significa che stiamo invecchiando, noi della "pre X-generation", vabbè pazienza... è una cosa naturale. Ma nessuno ci potrà togliere ricordi, esperienze e glorie di un passato che in ogni caso ci ha formato come uomini (ahimè ancora non mi sento tale, dicono che l'adolescenza dura fino a 30 anni...) che tanto avranno da insegnare alle nuove genrazioni senza modelli.

E nel nostro piccolo, nella nostra opera di quotidiana informazione ludica possiamo fare qualcosa per trasmettere questi pensieri, anche senza sembrare dei nostalgici attaccati alla bottiglia ("ah quant'era bello il c64 figliolo, sapessi...").

Matt che dici ci scappa un focus su questo tema ? (Ma perché non sto zitto ?) Vedo già Max che si offre come collaboratore ^_^

Press Play on tape.... Loading... *zzzt* *zzzznnn* *vvvssshh*

follettomalefico
09-01-2003, 17.41.02
Originally posted by K4pp4
Condivido il tuo discorso ma, se me lo consenti, è parzialmente fuori bersaglio.Ehm hai ragione, in verità era una parziale risposta al topic linkato sopra ;)

Originally posted by K4pp4
Condivido il tuo discorso ma, se me lo consenti, è parzialmente fuori bersaglio.
Per il semplice motivo che io ne faccio più una ragione di cuore che di testa.Si, perfettamente ragione, infatti, purtroppo questa frase è parsa come una nota in tutto il discorso:

Originally posted by follettomalefico
E quindi, bisogna sapere scremare, trovare, nel mondo, quei pochi giochi che un'anima l'hanno (secondo i nostri gusti, chiaramente). Perchè alla fine... l'anima di un gioco gli viene data dal gioco E da come lo giochiamo noi... non altro.

Quello che intendevo con quella digressione oltre che commentare il link dato, era dire come alla fine c'è ancora chi fa giochi in modo serio (pare un controsenso)... solo che bisogna trovarli.

Perchè, io mi commuoverò sia a vedere pong su quella vecchissima console che solo pong aveva come gioco (sigh, dove è finita? doveee? cantina? soffita? ridatemelaaa!) sia a vedere Unreal1, sia Baldur's Gate1, sia quando rivedrò, fra qualche anno, NWN... :)


Originally posted by K4pp4
E grazie a tutti per le risposte finora :birra: :foll: :birra:

/\/\att
09-01-2003, 17.58.29
Originally posted by Khars

[...] che tanto avranno da insegnare alle nuove genrazioni senza modelli.


Interessante prospettiva questa.
Noi, ex-ragazzi emarginati (emarginato acchi 'ao), che invece di andare al parco a truccare il Ciao con il carbutore del 18'' amavamo stare in stanze scure e stantie a fare la storia della quinta arte, oggi ci ritrovano investiti dalla responsabilità del dover guidare le nuove generazioni senza modelli verso la maturità videoulidica, e non solo, attraverso il periglio rappresentato dai nuovi, e sempre più finti, eroi digitali della pubblicità.
Epico.

Max Pezzali aveva ragione: hanno ucciso l'Uomo Ragno.


Originally posted by Khars
Matt che dici ci scappa un focus su questo tema ? (Ma perché non sto zitto ?) Vedo già Max che si offre come collaboratore ^_^


Vi siete fregati con le vostre mani, cominciate a lavorare ;)

K4pp4
09-01-2003, 18.00.41
Originally posted by Bubusettete
Ora c'è la neve. E' bella Bologna, e' bello anche questo freddo...Ma io non sto respirando questa gioia. No, io penso o al passato, a me stessa bambina per le strade innevate, o a cio' che vorrei. Ma cio' che vorrei non c'è ora. Gia' non c'è...

Ecco...non sprechiamo il futuro pensandoci adesso... [/B]


Quoto solo queste due piccole frasi di un post da libro di poesie :)

Bubusettete... colpito e affondato.... :) :) :)


La vita è una trasformazione, per noi persone soprattutto interiore. Ma ci vincola una cultura malata, la cultura del brutto anatroccolo che aspetta di essere cigno per vivere, del bruco che si fa crisalide e aspetta, di gente che ci ripete che certe cose si potranno fare 'da grande' prima 'da adulto' poi e 'da vecchio dopo'. "Vivete pure da schifo, tanto dopo c'è il premio per tutti i buoni", ci viene suggerito da quel potere spirituale che ancora tanta influenza ha in Italia e che ha fatto del non saper capire le dievresità la sua forza.
Tanto per cominciare, io non sono buono né lo voglio diventare.
E poi, voglio la mia vita, ho già perso troppi anni a sperare di diventare, e in questo hai perfettamente ragione. Il problema è che, in momenti come questi, vorrei tornare indietro e darmi dell'idiota per quanto poco ho saputo apprezzare alcune cose... ma questo ci porterebbe troppo lontano...

K4pp4
09-01-2003, 18.05.32
Originally posted by Khars
Ma è bello pensare a un fatto positivo. La cosa che forse più ci rende speciali è l'esser stati testimoni e in qualche modo depositari di quel periodo più ingenuo e spensierato.

Se questo significa che stiamo invecchiando, noi della "pre X-generation", vabbè pazienza... è una cosa naturale. Ma nessuno ci potrà togliere ricordi, esperienze e glorie di un passato che in ogni caso ci ha formato come uomini

E nel nostro piccolo, nella nostra opera di quotidiana informazione ludica possiamo fare qualcosa per trasmettere questi pensieri, anche senza sembrare dei nostalgici attaccati alla bottiglia ("ah quant'era bello il c64 figliolo, sapessi...").
[/B]

Indubbiamente abbiamo vissuto un momento che pochi e in pochi ambiti hanno avuto la fortuna di vivere, e di questo sarò grato al destino e a Pong (che ancora funziona...)
Nostalgici attaccati alla bottiglia? Lungi da me!!!

Al boccale.... :D :D


Load "*",8,1

Bubusettete
09-01-2003, 18.08.30
Originally posted by K4pp4
Quoto solo queste due piccole frasi di un post da libro di poesie :)
Bubusettete... colpito e affondato.... :) :) :)

Grazie ;)


Originally posted by K4pp4

Tanto per cominciare, io non sono buono né lo voglio diventare.
E poi, voglio la mia vita, ho già perso troppi anni a sperare di diventare, e in questo hai perfettamente ragione. Il problema è che, in momenti come questi, vorrei tornare indietro e darmi dell'idiota per quanto poco ho saputo apprezzare alcune cose... ma questo ci porterebbe troppo lontano...

Proprio perchè non hai saputo apprezzare alcune cose del tuo passato...dovremmo tutti saper apprezzare il nostro presente...ma tra il dire e il fare...

K4pp4
09-01-2003, 18.09.34
Mioddio... datemi il tempo di rispondere ;)


Originally posted by /\/\att
...oggi ci ritrovano investiti dalla responsabilità del dover guidare le nuove generazioni senza modelli verso la maturità videoulidica, e non solo, attraverso il periglio rappresentato dai nuovi, e sempre più finti, eroi digitali della pubblicità.
Epico.

Max Pezzali aveva ragione: hanno ucciso l'Uomo Ragno.


Più fight club che epico... Matt, dove le tieni le patenti sottratte ai videogiocatori? :D

si, e poi l'uomo ragno l'hanno riesumato in un feticcio in latex... :(




Vi siete fregati con le vostre mani, cominciate a lavorare ;)

A una condizione: che la direzione fornisca fazzolettini e prozac ;):D:birra:

GODZODDO
09-01-2003, 18.18.40
Sarò un po OT ma la mia Bologna, la stessa di Bubusettete, è ancora più malinconica sotto la neve....il fatto poi che il Kappa nazionale (ecco la sua emoticon :cool: ) abbia postato tutto ciò mi fa ricordare che oggi ha nevicato abbastanza e che il carpe diem di una certa persona di tanto tempo fa non è poi così sbagliato...il presente va vissuto.

P.S.

Mi offro per un fight club redazionale

:evil2:

FLUKe
09-01-2003, 18.53.49
sono stato frainteso...in quel link che ho postato volevo solo che venisse notato l'atteggiamento Moderno relativo ai vg.....





cmq anche nella mia Bologna nevica ;)


pps.....posso aggiungermi allo staff redazionale anche io? ;)

Mischa
09-01-2003, 19.57.03
penso a quei pochi cubetti in bianco e nero che si muovevano sullo sfondo, penso al giorno in cui, per miracolo, quei cubi divennero colorati, penso al giorno in cui entrarono nella terza dimensione, e la mia realtà cambiò per passare al di là dello schermo. alice oltre lo specchio? o il paese dei balocchi? boh. penso che un giorno semplicemente, l'unrealtà divenne un mondo. penso che oggi, quel mondo si stia perdendo. che vedrò sempre più realtà, e mai incubi, sogni e delirio. penso che quel che era fantasia si traduce ogni istante in una corsa al realismo, autoptica. sono cambiato io? no. nemmeno il mio modo di lasciarmi trascinare da flussi onirici - ma sempre più di rado ciò accade. non ho perso la capacità di sognare, ma non ho modo di attuarla. caronte ha lasciato il suo posto, ora fa il game designer, e chi ha voglia di mettersi a remare? il materiale stesso di cui tali sogni si nutrivano va esaurendosi. una lenta morte del fantastico, a favore di un reale voracemente richiesto dalla nuova stirpe. e chi creava sogni, adesso si è dato al fast-food. e quanta patina, quanti brillii, quanto luccica il nuovo lete - come il bancone su cui finisce squartato e dissezionato, disossato e poi venduto, l'antico sogno. perché peter pan è morto, o sta male: in ogni caso, s'è allontanato. sull'isola che non c'è restano 4 stolti, forse pazzi, forse solo stanchi, troppo stanchi per solo pensare di adattarsi alle nuove terre. e sono tra loro. così si vive alla fine di un millennio: la morte dell'antica stirpe. gente per cui giocare era principio del viaggio, non fase terminale. ultimi dei draghi, vedranno bruciare il loro potere in una fredda vampata di ram e mhz.

GODZODDO
09-01-2003, 20.33.35
Originally posted by FLUKe
cmq anche nella mia Bologna nevica ;)


pps.....posso aggiungermi allo staff redazionale anche io? ;)

Ma quanti bolognesi ci sono? Penso abbastanza :)

Cmq, per il fight club c'è sempre posto :notooth:

KAKUGO
09-01-2003, 20.59.26
mi ricordo quel periodo........una figata.........in tutto e x tutto......
prima da solo con il vic 20,poi in compagnia con il c64 ad aspettare per ben 99 giri l'apparizione del magico videogioco che non appariva perchè al 98 si inchiodava e allora via di azimuth e si ripartiva speranzosi.........
poi arrivarono le prime console,il nintendino con "il mario bros uguale a quello del bar" ed in seguito il megadrive e con esso le prime esperienze con l'altro sesso(non mi facevo una console),i primi sbaciucchiamenti,il gioco della bottiglia alle feste,le penitenze ecc ecc.......
I CARTONI ANIMATI! cazzo........quelli si che una volta erano...... non trovo le parole adatte.........belli quanto le prime sporcellate con la samantha nelle aule vuote di scuola con il riscio di essere scoperti.........ma soprattutto pochi problemi e tanta spensieratezza.......
non che oggi non mi diverta,x carità,non è nemmeno un "si stava meglio quando si stava peggio",era semplicemente un periodo diverso e le cose le si vivevano in modo diverso anche e soprattutto a causa dell'età e lo ricordo con grande emozione x un miliardo di motivi diversi,un insieme di sensazioni e pensieri......
gundam wing? inu yasha? ma per piacere! evviva i pugni a razzo,le maghette e i pensieri sconci che facevo su lamù......
sta di fatto che tutte le volte che penso al diaclone che mi regalò la mamma con tanti sacrifici e tutte le sacrosante volte che vedo quella cascata che si apre in 2 e sento il mio amico Koji gridare: MAZINGA FUORIIIII!!! beh,non dico una cavolata,mi viene sempre il magone e mi scende una lacrimuccia...........
caso strano: la mia ragazza abita nella stessa casa in cui abitava il mio amichetto con il quale passavo interminabili pomeriggi a giocare con il c64.......in fondo son tornato all'ovile,sono un fottuto nostalgico:)
http://utenti.lycos.it/kaku/hpbimg/diaclone.jpg

Bubusettete
09-01-2003, 22.09.31
Originally posted by GODZODDO
Ma quanti bolognesi ci sono? Penso abbastanza :)

Pian piano domineremo il mondo :D:D:p

funker
09-01-2003, 22.25.40
Un pò come me, incurabile malinconico, sempre in cerca di un ormai perso passato. Inoltre volevo stringerti la mano per il bellissimo monito che hai in sign, K4pp4.

KAKUGO
09-01-2003, 22.37.06
Originally posted by Bubusettete
Pian piano domineremo il mondo :D:D:p

alla grande!!!:cool: :cool:
vai godz! dominiamo!

..Omega.Rav..
09-01-2003, 22.44.38
io la lancio li...
se siete interessati e siete di milano io ho ancora
un intellivision perfettamente funzionante con tanto di doppio pad con dei giochini belli belli come il primo Space Invaders o il fantomatico Bowling...
magari ci si può trovare una domenica pomeriggio e farci un mega torneone a Space Invaders :D

follettomalefico
09-01-2003, 23.07.26
Originally posted by ..Omega.Rav..
io la lancio li...
se siete interessati e siete di milano io ho ancora
un intellivision perfettamente funzionante con tanto di doppio pad con dei giochini belli belli come il primo Space Invaders o il fantomatico Bowling...
magari ci si può trovare una domenica pomeriggio e farci un mega torneone a Space Invaders :D

Io son di milano ghghghgh :D


...se solo trovassi quella dannata console con su solo pong, in bianco e nero!!! :bash:

..Omega.Rav..
09-01-2003, 23.10.42
Originally posted by follettomalefico
Io son di milano ghghghgh :D


...se solo trovassi quella dannata console con su solo pong, in bianco e nero!!! :bash:

hmm... forse so dove puoi andare a chiedere, se ti interessa mandami pm

follettomalefico
09-01-2003, 23.11.58
Originally posted by ..Omega.Rav..
hmm... forse so dove puoi andare a chiedere, se ti interessa mandami pm

No è che io l'avevo e ci giocavo... poi han riordinato nel mio cassetto... e puff... :( http://www.cip-it.com/wos/Smileys/cussing.gif

GODZODDO
10-01-2003, 00.15.40
Originally posted by Bubusettete
Pian piano domineremo il mondo :D:D:p

pensavo di esserne già l'imperatore/dominatore assoluto :king:

GODZODDO
10-01-2003, 00.19.57
Originally posted by funker
Inoltre volevo stringerti la mano per il bellissimo monito che hai in sign, K4pp4.

E se ti dicessi che lo conosco di persone:) ?
Lo so, lo so per un suo cimelio mandami un pm con 10 euro e vedrò cosa fare ;)

:cool:

K4pp4
10-01-2003, 09.02.04
Una nuova mattina.
Torno, e leggo dove è arrivata la discussione mentre tentavo di ingannarmi convincendomi che avevo sonno solo perchè era notte.
E capisco che, tutto sommato, quello che provo è un po', mi si corregga se sbaglio, sintomatico di una generazione.
RIfletto, e mi rendo conto che mai come ne nostro caso, si è vissuto in bilico fra vecchio e nuovo, fra il passato e il futuro.
Spesso, ma non per colpa nostra, a scapito del presente. Perchè negli anni 80 chi non guardava al futuro e non era ottimista era irrimediabilmente tagliato fuori. E noi siamo un po' la progenie di questo pensiero.
Mai, in un altro momento, si sono avute tante innovazioni insieme: cito, in ordine sparso, cartoni animati incompresi (ancora adesso molti non hanno capito che l'animazione non è solo un affare per bambini), i giochi di ruolo, i videogame.
Ma anche il computer stesso, così come la benzina verde, gli orologi della Casio, le TV private.
Tutto all'insegna del usare e bruciare, sempre di più e sempre più in fretta, che il tempo è sempre poco e le cose da fare tante.
Cito Mischa e gli rispondo: Peter Pan non è morto o malato, si è semplicemente lasciato rincoglionire a furia di balocchi più o meno tecnologici. Ha lasciato che altri immaginassero per lui.

E adesso lavora in banca.

K4pp4
10-01-2003, 09.08.14
Originally posted by funker
Inoltre volevo stringerti la mano per il bellissimo monito che hai in sign, K4pp4.

Troppo buono.
Era un motto della Praga mitteleuropea, quando questo significava ancora qualcosa e trovarsi nei caffè per discutere e comporre poesie era considerato una cosa normale :)

Per il fight club redazionale...
ci sto, a patto di stare in squadra con Godzoddo ;)

E per il mega torneo di Space Invaders, ci sto dentro alla grande... porto pure il Pong, così follettomalefico è contento ;) :birra: