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enzct
07-01-2003, 20.40.29
Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè nei film americani quando un uomo e una donna non si conoscono si danno del "Lei" e non appena "si baciano" cominciano a darsi del "tu"?
Cioè, potreste spiegarmi come fanno i nostri doppiatori a capire che quel "You" detto fino a due secondi prima si riferisca ad un "Lei" e "You"detto due secondi dopo essersi baciati corrisponda ad un "Tu"?
Sarà mai che, tanto per cambiare, i doppiatori italiani fanno sul dialogo americano, un'ulteriore storpiatura e adattamento alla "realtà italiana"?

Fabio
07-01-2003, 21.59.16
Originally posted by enzct
Sarà mai che, tanto per cambiare, i doppiatori italiani fanno sul dialogo americano, un'ulteriore storpiatura e adattamento alla "realtà italiana"?

Devo dire la mia? :D :D :D

Sammo
07-01-2003, 22.29.22
Originally posted by enzct
Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè nei film americani quando un uomo e una donna non si conoscono si danno del "Lei" e non appena "si baciano" cominciano a darsi del "tu"?
Cioè, potreste spiegarmi come fanno i nostri doppiatori a capire che quel "You" detto fino a due secondi prima si riferisca ad un "Lei" e "You"detto due secondi dopo essersi baciati corrisponda ad un "Tu"?


Beh, non e' questione di capire a cosa si riferisca...
Se in inglese il "lei" non esiste, evidentemente questo formalismo deve essere inserito in una traduzione secondo i criteri della lingua...che li prevede!
Quindi gli adattatori lo capiscono perche'...ehm, sono italiani!
Certo, che decidano che si faccia PROPRIO in un punto piuttosto che in un altro e' loro personale scelta e puo' essere discutibile...
...ma d'altra parte questo imbarazzo della scelta "dare del lei ( o peggio ancora, VOI!) oppure del tu" e' solo nostro... :)
Tanto negli adattamenti ci si prendono delle liberta' anche dove si potrebbe farne a meno, quindi figuriamoci... :rolleyes:



Sarà mai che, tanto per cambiare, i doppiatori italiani fanno sul dialogo americano, un'ulteriore storpiatura e adattamento alla "realtà italiana"?

Una storpiatura totalmente necessaria se si vuole "tradurre" in un'altra lingua (se due tizi si dessero del tu appena conosciuti in un film italiano, farebbe tanto "aRternativo" e farebbe quasi ridere...ma se continuassero a darsi del Lei anche dopo scambi di fluidi vari sarebbe leggermente straniante... :( ).
E' proprio per cose come queste IMHO che una traduzione puo' essere fedelissima all'originale ma mai uguale al 100%.

E scusa se ho detto un'ovvieta' :D

Traslatamente vostro,
Sammo

enzct
07-01-2003, 22.32.37
Originally posted by Bill
Devo dire la mia? :D :D :D

devi... :D

singoallo
07-01-2003, 22.57.39
Non è un mistero cari bloperini.
Questo problema è gia stato affrontato in occasione
di un blooper sull'"Angelo azzurro"forse in maniera
non esaustiva.
La risposta è semplicissima(magari per me che ho
scritto una caterva di dialoghi per il doppiaggio, ma
aggiungerei anche per chi non è un "addeto ai lavori").
In genere, quando due persone adulte che non si
conoscono si rivolgono la parola di solito si danno
del "lei". Questo avviene quasi in tutte le lingue del
mondo tranne che in inglese e in chissà quale altra lingua
(qui ci vorrebbe un glottologo). Bisogna anche tenere
presente che esiste un "tu" ( thou ) che si usava
nelle forme poetiche, nelle preghiere e tutt'ora usato
dai quaccheri, ma questo è un altro discorso.
Quando poi le persone di prima entrano in confidenza o
ADDITITTURA COPULANO, di solito al notro paese si danno
del "tu". Quindi, nella trasposizione culturale dall'inglese
all'italiano, è giusta regola far dare pprima il "lei" e poi il "tu".
Elementare Watson !

enzct
07-01-2003, 23.51.26
Originally posted by Sammo

Una storpiatura totalmente necessaria se si vuole "tradurre" in un'altra lingua.......
Totalmente necessaria!!!:eek2:
Spiegami se ho capito il senso... da noi in italia è necessario che si traduca così perchè di solito noi usiamo darci "del lei" quando non ci conosciamo e "del tu" dopo che abbiamo approfondito? beh... allora dato che in inghilterra o america si cena alle 18,00 ora italiana e, i doppiatori, quella parte lì la traducono correttamente, perchè dato che in italia si usa cenare alle 20, non dicono "ci vediamo alle venti"? giusto per adattare anche quello all'italia... :bah: (spero di essere stata chiara!!!) insomma, i doppiatori non posso "decidere" a come cavolo se la pensano...

singoallo
08-01-2003, 00.49.24
Originally posted by enzct
Totalmente necessaria!!!:eek2:
Spiegami se ho capito il senso... da noi in italia è necessario che si traduca così perchè di solito noi usiamo darci "del lei" quando non ci conosciamo e "del tu" dopo che abbiamo approfondito? beh... allora dato che in inghilterra o america si cena alle 18,00 ora italiana e, i doppiatori, quella parte lì la traducono correttamente, perchè dato che in italia si usa cenare alle 20, non dicono "ci vediamo alle venti"? giusto per adattare anche quello all'italia... :bah: (spero di essere stata chiara!!!) insomma, i doppiatori non posso "decidere" a come cavolo se la pensano...

Scusa, ma non capisco il tuo concetto.

In ogni caso,poi, i doppiatori non decidono niente!
Sono i "DIALOGHISTI" a scrivere i copioni adattati in italiano.
C'e ne sono bravissimi ma anche brocchi. Per maggiori
delucidazioni www.aidac.it

Sammo
08-01-2003, 04.11.43
Originally posted by enzct
Totalmente necessaria!!!:eek2:


Oddio! :eek2:
MAI avrei pensato, contrario come sono alla filosofia del doppiaggio, di dover difendere una posizione del genere... http://images.bravenet.com/brpics/smilie/scared.gif



Spiegami se ho capito il senso... da noi in italia è necessario che si traduca così perchè di solito noi usiamo darci "del lei" quando non ci conosciamo e "del tu" dopo che abbiamo approfondito?


Non "di solito"....praticamente sempre, per quel che vedo! :D
E, come ho scritto prima, apparirebbe piuttosto strano il contrario.
Premesso che sono un convinto sostenitore del "non e' necessario che si traduca" e basta, ( :D) non so come ti regoli tu, io poi sono un casinista nato ( non azzecco mai un "buongiorno" o un "buonasera" che sia uno :cool: ), ma l'uso del "lei" e' piuttosto importante nella nostra lingua: io a una persona con cui ho rapporti formali NON mi metto a dare del tu! :sagace:
Non lo faccio perche' farlo implica (in italiano...) gia' un passaggio se non al confidenziale almeno al paritetico.
Nei paesi anglosassoni si da' del tu anche al professorone o al Presidente della Repubblica. Ma questo non implica che ti metti sullo stesso piano.
In italiano SI', lo implicherebbe!

Se si decide di optare per il doppiaggio mi sembra il MINIMO che si adoperino le strutture della lingua in cui si doppia.
Ma questo non vale solo per il doppiaggio: anche solo per una banale traduzione. A scuola se traduci un colloquio di lavoro con il "tu" ti segnano errore, e secondo me a ragione.



beh... allora dato che in inghilterra o america si cena alle 18,00 ora italiana e, i doppiatori, quella parte lì la traducono correttamente, perchè dato che in italia si usa cenare alle 20, non dicono "ci vediamo alle venti"? giusto per adattare anche quello all'italia... :bah:


Beh, l'ora a cui si cena non sposta un gran che...
Cosi' come vedere gente che mangia con le bacchette o che altro ;).
Togliere il "lei" avrebbe una incidenza ben piu' pesante. Lasciando perdere il concetto di "adattamento", in nome del quale si commettono a volte storture assurde, una semplice TRADUZIONE in italiano che non tenga conto dell'uso del "lei" formale secondo me sarebbe scorretta.



(spero di essere stata chiara!!!) insomma, i doppiatori non posso "decidere" a come cavolo se la pensano...

Trovo che si commettano arbitrii e forzature non necessarie nell'adattamento, e questa non e' IMHO una di quelle ;) .

Altavistamente vostro,
Sammo

Melix
08-01-2003, 11.20.06
Trovo che si commettano arbitrii e forzature non necessarie nell'adattamento, e questa non e' IMHO una di quelle .
Sammo
Sapete quanto tenga per le versioni originali dei film,ma se decidiamo di fruire della versione doppiata,secondo me l'adattamento(in questo caso specifico) va fatto;troverei inappropriato che 2 persone che si conoscono da un attimo si diano del tu,e esilarante 2 che dopo essersi messi 1/2 metro di lingua in bocca o peggio si salutino usando il "lei"!!!!
ciò non toglie che i dialoghisti adattino anche un sacco di cose che farebbero meglio(IMHO)a lasciar stare!!!
tipo la tata dei telefilm(Fran Descher),che è stata fatta diventare di Frosinone anzichè ebrea com'era nel serial originale,salvo poi farci vedere le puntate con feste e matrimoni coi candelabri a 7(?) braccia e le cerimonie tipiche ebree...che...come dire...non c'azzeccavano proprio!!!! :tsk: :eek2: :bah:

singoallo
08-01-2003, 12.29.28
[QUOTE]Originally posted by Melix

ciò non toglie che i dialoghisti adattino anche un sacco di cose che farebbero meglio(IMHO)a lasciar stare!!!

Vi ricordate di "My Fair Lady"?
secondo voi è stata una scelta giusta far parlare barese
la Hepburn? potreste ipotizzare un'altra soluzione?
(la rena in spegna grecida in campegna)...

albert_prust
08-01-2003, 12.45.41
Io credo che il problema del "tu" e del "lei" non sia nel fatto che in italiano bisogna tradurlo così, ma nel momento in cui si passa da uno all'altro.
Premetto che non ci ho mai fatto caso ma se è vero che nei film avviene dopo il bacio allora la mia domanda è: perchè non far avvenire il cambiamento poco prima come succede nella realtà (almeno per quanto mi riguarda), io non bacio una persona quando ancora gli do del "lei", prima la tratto in modo paritario come dice sammo dandogli del "tu".
Comunque ogni film è un caso a parte.

enzct
08-01-2003, 14.00.54
Originally posted by albert_prust
Comunque ogni film è un caso a parte.

Forse è l'unica cosa giusta... ogni fil è un caso a parte... perchè fate tanto un parlare... vorrei vedere io se nella vita "normale" quando incontrate un coetaneo per la prima volta vi rivolgete a codesta/codesto con il lei...:(

Nykyo
08-01-2003, 14.06.19
Originally posted by Melix
tipo la tata dei telefilm(Fran Descher),che è stata fatta diventare di Frosinone anzichè ebrea com'era nel serial originale,salvo poi farci vedere le puntate con feste e matrimoni coi candelabri a 7(?) braccia e le cerimonie tipiche ebree...che...come dire...non c'azzeccavano proprio!!!! :tsk: :eek2: :bah:

Hai perfettamente ragione però il fatto è che questo della tata Fran Fine che diventa Francesca Cacace è un errore voluto,in realtà in ogni nazione in cui la Tata è stato trasmesso lei è appunto della stessa nazionalità dei telespettatori,in Francia è di origine francese, in Austria (dove l'ho visto in lingua originale e dove mi hanno spiegato in parte sta cosa) è austriaca ecc....per di più la zia Assunta non è affatto la zia ma è la mamma di Fran, così come la zia Ietta in realtà è sua nonna...mistero resta il perchè la produzione del telefilm abbia deciso così.........

enzct
08-01-2003, 14.15.08
Originally posted by Nykyo
in ogni nazione in cui la Tata è stato trasmesso lei è appunto della stessa nazionalità dei telespettatori...mistero resta il perchè la produzione del telefilm abbia deciso così.........

per me il mistero resta perchè l'abbiano fatta diventare cattolica quanto lei è ebrea (nel film ovviamente...)!!!!

Sammo
08-01-2003, 14.39.25
Originally posted by albert_prust
Io credo che il problema del "tu" e del "lei" non sia nel fatto che in italiano bisogna tradurlo così, ma nel momento in cui si passa da uno all'altro.


Esatto.
Su quanto "grossolanamente" avvenga...questo varia per quel che mi e' parso di notare finora da film a film: nei movies di ambiente scolastico del "lei" generalmente non ci si da' proprio...credo!
A proposito, Enza, mi fai qualche esempio, per curiosita'? :D



perchè non far avvenire il cambiamento poco prima come succede nella realtà (almeno per quanto mi riguarda), io non bacio una persona quando ancora gli do del "lei", prima la tratto in modo paritario come dice sammo dandogli del "tu".


Gia'.
Comunque d'ora in poi staro' attento a registrare questi cambiamenti...
E se vi dico che staro' ATTENTO, potete crederci... :p

(Enza ha creato un mostro.... :sagace: )

Pronominalmente vostro,
Sammo

selidori
08-01-2003, 15.04.24
Ipotesi per la TATA che ono ho mai visto:

- puo' darsi che la scelta delle caratteristiche ITALIANE del personaggio sia stata fatta nella prima serie dove lei poteva essere di frosinone e basta. poi nella seconda serie ecco i candelabbri ebrei, ed allora cosa si fa, si cambia cittadinanza nella seconda serie ?

comunque, parlo dei simpson e futurama dove ho cognizione.
la fox cura PERSONALMENTE in tutto il mondo le scelte locali delle caratteristiche dei personaggi. ecco perche', ad esempio, Marge o Homer hanno la voce simile in tutte le lingue ed (questo solo in italiano per la bravura dei doppiatori ma soprattutto degli adattatori) la qualità del doppiaggio di queste due serie è ALTISSIMA.

ogni singolo episodio doppiato dei simpson e di futurama va fisicamente a finire nella sede americana della fox dove dipendenti madrelingue e non sentono la versione italiana e danno il loro ok.

quindi (magari) e' successo una cosa simile per la tata dove per ogni stato la produzione ha scelto la regione (nazione) di dove far arrivare il protagonista.

(Nei simpson sono IMPORTANTISSIMI il Winchester (nome americano) napoletano, il giardiniere Willie (nome scozzese) sardo, il reverendo jackson calabrese, carl in veneto, nick riviera napoletano, il bandito romano, ecc...).

enzct
08-01-2003, 15.06.45
Originally posted by Sammo
A proposito, Enza, mi fai qualche esempio, per curiosita'? :D
Ti giuro che se mio figlio mi permette di vedere un film che non è un cartone animato ti faccio l'esempio...


(Enza ha creato un mostro.... :sagace: )
Che carino che sei Sammo...:kiss:

Sammo
08-01-2003, 15.20.47
Originally posted by Nykyo
mistero resta il perchè la produzione del telefilm abbia deciso così.........

Ah, lo ha deciso la PRODUZIONE? :eek2:
Bleurgh...sono molto deluso.
E io che apprezzavo cosi' tanto lo sforzo di creativita' suprema dimostrato dai "nostri" adattatori nel risparmiare al pubblico ogni contatto con una cultura diversa. :sagace:




<<Non è un sogno: anche se sembra incredibile la tata Francesca è riuscita a portare all'altare il suo serioso datore di lavoro Maxwell Sheffield. L'episodio è stato trasmesso negli Stati Uniti qualche mese la, ma noi lo vedremo su Italia 1 solo alla fine dell'anno. Ma chi si occupa dell'adattamento italiano degli episodi di "La Tata" sta già lavorando sulla puntata del matrimonio per trasformare la cerimonia ebraica della versione americana in un classico matrimonio cattolico, più adatto alla nostra platea. Tutto questo perché, nella versione originale, la nostra simpatica tata non si chiama Francesca Cacace, ma Fran Fine, e non è affatto nata a Frosinone, ma da una famiglia ebraica di New York. L’idea di questi cambiamenti è nata dalla mente vulcanica dello sceneggiatore Guido Leone (scomparso alla fine del '98), che ha curato la versione italiana. Aveva già trasformato in napoletana verace Rosanne Barr; la robusta protagonista di un'altra serie trasmessa dà Italia 1, "Pappa e Ciccia". Ma quello di rendere la tata italiana e cattolica non è stato l'unico stravolgimento, del resto ben riuscito, a cui è stata sottoposta questa serie. Nell'originale, zia Assunta non esiste; o meglio, la prosperosa signora bionda dall'appetito pantagruelico è la madre di Fran e si chiama Sylvia Fine. il misterioso zio Antonio, quello che appare sempre di spalle mettendo in mostra l’orrendo parrucchino, è il padre della tata. Zia Yetta non è la cognata di Assunta, ma sua madre: quindi è la nonna di Fran e, a differenza di figlia e nipote, ha mantenuto per il nostro pubblico il nome originale e le origini polacche. La scelta di trasformare una ragazza ebrea in un’emigrata italiana è stata favorita dalla bellezza mediterranea dell'attrice Fran Drescher. Inoltre è stato necessario trasformare mamma e nonna in zie anche perché noi non siamo abituati a mamme non più giovani fanatiche del sesso e a nonne che trascorrono le notti in letti altrui, toccano il sedere dei giovanotti e bramano risposarsi>>.

tratto da questa pagina web (http://www.geocities.com/TelevisionCity/Set/6592/adat2.html) che a sua volta prende da Tv sorrisi e canzoni



Deluso, molto deluso...
Tolta il "nobilissimo" intento didattico (si', al contrario...) alla base, tutto rimane scontatello...
La "yiddish mame" rimpiazzata dalla "vecchia zia" italica (mai parlar male della mamma, per carita'...) ... le battute sugli ebrei rimpiazzate da quelle sui burini (cosi' si evita' qualunque problema, non si sa mai...) ...

Beh, mi restano sempre i cartoni animati giapponesi in cui le prime mestruazioni diventano "sogni premonitori" e un pacco di assorbenti "un portafortuna". http://www.selidori.com/icons/pics7/icon_rofl.gif http://www.selidori.com/icons/pics7/icon_rofl.gif http://www.selidori.com/icons/pics7/icon_rofl.gif

Goymemente vostro,
Sammo

Sammo
08-01-2003, 15.41.30
Originally posted by selidori
Ipotesi per la TATA che ono ho mai visto:

- puo' darsi che la scelta delle caratteristiche ITALIANE del personaggio sia stata fatta nella prima serie dove lei poteva essere di frosinone e basta. poi nella seconda serie ecco i candelabbri ebrei, ed allora cosa si fa, si cambia cittadinanza nella seconda serie ?


"Errare e' umano, perseverare..."
...come finiva? :evil:
Comunque i riferimenti alla religione della protagonista mi pare non siano SEMPRE stati nascosti, anche se a volte si e' ricorsi a scuse dementi (tipo che Fran frequentava la sinagoga perche' lo faceva un'amica - o un amico, non ricordo- :???: )



ogni singolo episodio doppiato dei simpson e di futurama va fisicamente a finire nella sede americana della fox dove dipendenti madrelingue e non sentono la versione italiana e danno il loro ok.


Anche quelli diretti dalla Premiata Ditta? :ihih:
No, forse quelli hanno sbagliato indirizzo e li hanno mandati ad approvare alla "FoxY"...quelli della carta igienica :p



(Nei simpson sono IMPORTANTISSIMI il Winchester (nome americano) napoletano, il giardiniere Willie (nome scozzese) sardo, il reverendo jackson calabrese, carl in veneto, nick riviera napoletano, il bandito romano, ecc...).

Willie sardo e' geniale, Winchester napoletano forse un po' esagerato...ma Carl in veneto e il reverendo calabrese che giustificazione hanno, a parte che "fanno ridere tanto"? :p
E a proposito di Striscia....Ciapet! :p :p

Ciucciosamente vostro,
Sammo

sebabatty
08-01-2003, 15.45.09
Sammo,


Beh, mi restano sempre i cartoni animati giapponesi in cui le prime mestruazioni diventano "sogni premonitori" e un pacco di assorbenti "un portafortuna".

Questa mi manca :confused: e ammetto la mia lacuna ... a cosa ti riferisci???

Ciau,
Sebabatty

Nykyo
08-01-2003, 15.53.07
Si almeno la nazionalità della Tata è in realtà una decisione della produzione (e se fa ridere come italiana figuaratevi come austriaca anzi tirolese),ma che lo sia anche il fatto di cambiare sua madre e sua nonna in zie non credo.Infatti in altri paesi (anche in Austria) le nostre restano madre e nonna pur cambiando anche loro nazionalità...mistero.....

angelheart
08-01-2003, 16.18.03
scusate, tornando, all'argomento principe, c'è un particolare che non abbiamo vagliato: gli inglesi usano dare del lei ( o meglio del voi). a parte il fatto che il voi inglese e il tu sono uguali (you), loro lo intensificano, per distinguerlo, con altri modi di parlare meno confidenziali, cioè si capisce in genere da una serie di cose, parole, toni di voce, atteggiamenti ecc, quando il discorso è confidenziale o meno.

Sammo
08-01-2003, 16.19.17
:offtopic:



Originally posted by sebabatty

Questa mi manca :confused: e ammetto la mia lacuna ... a cosa ti riferisci???


Dunque...la serie cui mi riferivo si chiama "Temi d'amore su banchi di scuola", e gia' nel titolo chilometrico si riconosce la longa manus di Alessandra Vietato ai Minori (ok, Valeri Manera :p ).
(il titolo originale, Mizuiro Jidai, suona piu' come "L'eta' dell'acqua", ovvero l'adolescenza per i jap... e' anche il nome di una location della serie, se non ricordo male :D ).

La serie, incentrata sui turbamenti pre-adolescenziali, e' diventata leggendaria per gli esempi di adattamento cretin..ehm, creativo perpetrati dalla premiata ditta AVM e NBC ...ovvero la gia' citata Valeri "sigle con lo stampino" Manera e Nicola Bartolini Carassi.

Oltre alla scrittura giapponese nascosta da fermo immagini e tagli vari che gridano vendetta ( da Dragon Ball in poi questa tendenza si e' arrestata, ma fino a pochi anni fa i kanji venivano segati via dalle immagini "per non confondere il pubblico" ) in una puntata la protagonista aveva il primo ciclo (no, non le avevano regalato una dueruote ... :( ) MA....

...ma l'intero episodio e' stato sapientemente (!) manipolato per nascondere la cosa!
Questo ha portato a contrabbandare il turbamento della protagonista per le sue prime "cose" alle conseguenze di "un brutto sogno premonitore".
Naturalmente non viene spiegato MAI quale sogno fosse.
La fantasia degli adattatori si e' probabilmente esaurita per altre geniali creazioni.

Come i filmati per l'educazione sessuale proiettati a scuola: maschi e femmine separati per vedere le femmine un filmato su inconscio e sogni (mii, tempismo!), mentre i ragazzi...
..sul calcio.

No, non sto scherzando.
Le femmine colte si dilettano con Freud (no, lasciamolo perdere, quel maiale...Jung! :p )... i ragazzi con Totti e Vieri.
:birra:

A fine puntata viene fatta una piccola festa per l' ONOMASTICO della ragazza (curiosamente, tale festa in jap non esiste...ma tanto non siamo assssolutamente in Giappone. Vedete degli ideogrammi? no! :D ) e alla ragazza viene regalato un "portafortuna".
Come UN PACCHETTO DI ASSORBENTI possa fungere da portafortuna lo ignoro.... :)
Forse va tenuto sempre con se' per essere efficace?

Schifosamente vostro,
Sammo

Sammo
08-01-2003, 16.24.10
Originally posted by Nykyo
Si almeno la nazionalità della Tata è in realtà una decisione della produzione (e se fa ridere come italiana figuaratevi come austriaca anzi tirolese),ma che lo sia anche il fatto di cambiare sua madre e sua nonna in zie non credo.Infatti in altri paesi (anche in Austria) le nostre restano madre e nonna pur cambiando anche loro nazionalità...mistero.....

Ah, ecco.
Le motivazioni sono evidentissime in realta' e le trovi nell'articolo che ho postato prima.
Cosa c'e' di strano, se si pensa con quella mentalita' ?
Non mi puoi toccare la mamma, in Italia!! :D

Matrilinearmente vostro,
Sammo

angelheart
08-01-2003, 16.40.35
sammo, ho letto il post sul cartone giapponese modificato... :vomit:
che immensa tristezza..

Nykyo
08-01-2003, 17.57.37
Originally posted by Sammo
:offtopic:




Dunque...la serie cui mi riferivo si chiama "Temi d'amore su banchi di scuola", e gia' nel titolo chilometrico si riconosce la longa manus di Alessandra Vietato ai Minori (ok, Valeri Manera :p ).
(il titolo originale, Mizuiro Jidai, suona piu' come "L'eta' dell'acqua", ovvero l'adolescenza per i jap... e' anche il nome di una location della serie, se non ricordo male :D ).

A fine puntata viene fatta una piccola festa per l' ONOMASTICO della ragazza (curiosamente, tale festa in jap non esiste...ma tanto non siamo assssolutamente in Giappone. Vedete degli ideogrammi? no! :D ) e alla ragazza viene regalato un "portafortuna".
Come UN PACCHETTO DI ASSORBENTI possa fungere da portafortuna lo ignoro.... :)
Forse va tenuto sempre con se' per essere efficace?

Schifosamente vostro,
Sammo


Quanto hai ragione Sammo!!!Da mangofila convinta non posso che essere con te :clap:! Certe cose mi fanno :vomit: davvero.
Comunque in effetti avere il ciclo e non avere con se un bel pacco di assorbenti è decisamente una sfortuna...ecco perchè il pacchetto è diventato un amuleto antijella :notooth:

PS: questo è solo uno dei tanti,troppi casi simili per i cartoni...non dimentichiamo un certo Gatsu che nel cartone italiano ha cambiato nome per evitare assonanze con la nota parte anatomica maschile..

Sammo
09-01-2003, 00.26.47
Originally posted by Nykyo

PS: questo è solo uno dei tanti,troppi casi simili per i cartoni...non dimentichiamo un certo Gatsu che nel cartone italiano ha cambiato nome per evitare assonanze con la nota parte anatomica maschile..

Considerato che nel manga era reso come Gatsu avrebbero potuto rispettare la versione a cui i fan erano abituati, e' vero...
Ma era la traslitterazione della PlaMa a essere una scempiaggine, per quel che ne capisco. :)
Mi dispiace perche' e' una versione del nome a cui sono affezionatissimo e la uso ancora adesso (un po' come Oliver Hutton anziche' Tsubasa Ozora..meno clamorosa ma non ho pronti esempi piu' pertinenti :D ), ma le intenzioni dell'autore erano di assonanza (se non di trascrizione in kanji) del termine inglese "Guts" - pronuncia "gatts" :mice: ;)
Sono i dialoghi semmai a essere edulcorati, e questo mi fa ancora piu' schifo perche' e' lo stesso adattamento dell'Home video, e quindi in Italia non esiste una versione dell'anime - cartone- di Berserk decente - o almeno dello standard "uncut" che si pretenderebbe per il mercato home.

Coraggiosamente vostro
Sammo

sebabatty
09-01-2003, 09.53.00
Pensa che nelle mie scorribande su internet ho trovato un sito con le puntate di Berserk in giapu sottotitolate in inglese... fantastico!

Ho scaricato (per ora :) ) solo l'ultima per godermi l'ultima scena tagliata nell'home video italiano...

Pe me [..] ma esistono forze sovrannaturali che guidano [..] si riferisce chiaramente ai doppiatori dell'anime...;)

Ciao
Seba

Nykyo
09-01-2003, 11.21.05
Originally posted by sebabatty
Pe me [..] ma esistono forze sovrannaturali che guidano [..] si riferisce chiaramente ai doppiatori dell'anime...;)

Ciao
Seba

Non ci sono dubbi al riguardo :D :D :D :D :D

Spinoza
09-01-2003, 11.40.06
Originally posted by Nykyo
PS: questo è solo uno dei tanti,troppi casi simili per i cartoni...non dimentichiamo un certo Gatsu che nel cartone italiano ha cambiato nome per evitare assonanze con la nota parte anatomica maschile..

Ne posto uno per educarne cento... ehm... per rispondere a due.
Gli adattamenti senza senso dei nomi dei protagonisti non si limitano ai manga: uno su tutti? Darth Vader che diventa Lord Fener perché il suo nome è troppo simile a quell'attrezzo che si usa giornalmente per eliminare gli scarti dell'organismo umano... si insomma... il cesso!

Poi volevo aggiungere una cosa curiosa sulla lingua inglese, in particolare su quello americano: il mio amico Nick di Philadelphia mi disse che, soprattutto nel Sud degli States, si distingue benissimo 'you' singolare da 'you' plurale. Infatti, per rendere 'voi' dicono 'you all'!

Melix
09-01-2003, 13.00.49
A fine puntata viene fatta una piccola festa per l' ONOMASTICO della ragazza (curiosamente, tale festa in jap non esiste...ma tanto non siamo assssolutamente in Giappone. Vedete degli ideogrammi? no! ) e alla ragazza viene regalato un "portafortuna".
Come UN PACCHETTO DI ASSORBENTI possa fungere da portafortuna lo ignoro....
Forse va tenuto sempre con se' per essere efficace?


semplicemente esilarante!!!!!!:roll3: Cmq sebbene sopra avessi visto parlare di rimanipolamenti della puntata della tata dove si sposa col sig.Sheffield,a me pare di ricordare che la puntata da me vista anni fa avesse nella cerimonia vari elementi ebrei.forse è una decisione successiva???:doubt:

Sammo
09-01-2003, 14.31.35
Originally posted by Spinoza


Gli adattamenti senza senso dei nomi dei protagonisti non si limitano ai manga: uno su tutti? Darth Vader che diventa Lord Fener perché il suo nome è troppo simile a quell'attrezzo che si usa giornalmente per eliminare gli scarti dell'organismo umano... si insomma... il cesso!


Esattamente! :D
Tornando agli anime, come dimenticare le trasposizioni dei nomi originali in nomi italiani e pure orrendi?
Per esempio Hikaru reso come "Tinetta" (!) o "Kaori" trasformato in ... "Kreta" (!!!!!) ?
Per censurare i nomi jap si e' ricorsi quando non a nomi dementi come questi a nomi italianissimi come "Luigi", "Renato"...
..."Johnny" , "Serghiei"....

Dov'e' l'intruso? :p



pare di ricordare che la puntata da me vista anni fa avesse nella cerimonia vari elementi ebrei.forse è una decisione successiva???

Non lo escludo, visto che era successo per esempio per "Xena" di mandare in onda puntate quasi integrali la prima volta, poi di fronte alle proteste del MOIGE o di chissa' che altra associazione a delinquer...ehm, dei genitori sforbiciare, oscurare e che altro.
E' anche possibile pero' che la fantasia sfrenata degli adattatori semplicemente non sia riuscita a far bypassare al tuo cervello tutte le stelle di David, gli zucchetti, i canti yiddish, la sinagoga ecc. ecc. :p

Esterofilamente vostro,
Sammo

porcozio
09-01-2003, 18.49.01
Oddio... non credo di essere molto d'accordo con quanto scritto sopra, benchè mi renda conto da solo che per essere al mio secondo post non potrei alzare più di tanto la voce, però...

Non è vero che in Inglese NON ESISTE il "darsi del lei" o il "darsi del tu": l'unico problema è l'uso di uno stesso vocabolo - "you" - per desginare tanto la 2° persona singolare quanto quella plurale. Fatta questa necessaria quanto dovuta precisazione, passerei oltre.

La distinzione "tu" - "lei"è presente nel modo in cui la gente ti parla: quando due persone adulte si conosco hanno un certo modo di parlare tra loro - molto formale - mentre dopo che si sono conosciute (baciate, copulate, quello che volete), il linguaggio globale delle loro conversazioni cambia. Nella vita di tutti i giorni è assai difficile che un americano ti dica - a meno che non sia un tuo amico - una parola qualsiasi in slang (non necessariamente una parolaccia, ma anche, per esempio "buddy"). Quindi credo che i nostri doppiatori - che sono bravissimi (loro sono sfigati come i portieri: li ricordi più per una papera che non per una bella parata, giusto?) - facciano un ragionamento del tipo fatto sopra.

Chi ha vissuto un pochino in america, sarà d'accordo con me. Io ci sono stato per tre anni e vi assicuro che lo senti quando ti danno del tu o del lei.

Porcozio :angel2:

angelheart
09-01-2003, 18.57.53
Originally posted by porcozio
Non è vero che in Inglese NON ESISTE il "darsi del lei" o il "darsi del tu": l'unico problema è l'uso di uno stesso vocabolo - "you" - per desginare tanto la 2° persona singolare quanto quella plurale. Fatta questa necessaria quanto dovuta precisazione, passerei oltre.

La distinzione "tu" - "lei"è presente nel modo in cui la gente ti parla: quando due persone adulte si conosco hanno un certo modo di parlare tra loro - molto formale - mentre dopo che si sono conosciute (baciate, copulate, quello che volete), il linguaggio globale delle loro conversazioni cambia.

ehm, e io che ho detto? :rolleyes:

Sammo
09-01-2003, 21.24.48
Originally posted by angelheart
ehm, e io che ho detto? :rolleyes:

Infatti penso che su questo siamo tutti d'accordo. :)
E' evidente che anche in america non si fa "Uela', tipo!" a tutti :)

E' in italiano, in cui si usa cambiare pronome, che nasce il problema.

Rispettosamente vostro,
Sammo