PDA

Visualizza versione completa : Dell'Epicureismo come soluzione dei mail che affliggono l'uomo.



Qfwfq
13-12-2002, 12.05.30
Cosa pensate al riguardo. L'atarassia, ovvero il completo distacco dalle vicende del quotidiano, dalle passioni proprie dell'uomo, politiche e financo amorose, per voi è la soluzione per i mali che vi affliggono ( mali di natura psicologica e morale, beninteso ); oppure a vostro parere l'Epicureismo si avvicina pericolosamente a quel concetto di ignavia così duramente condannato da Dante e quindi da rigettare ?

Ray McCoy
13-12-2002, 12.09.50
Veramente, intendo l'Epicureismo in una semplice frase "La vita è facile da vivere, dunque vivila". Non mi semrba ci sia tutto questo senso del trascendentale nella filosofia epicurea.


Cmq, io ho messo un filtro in Outlook, per risolvere ogni problema delle Mail che mi affliggono. :) :asd: :notooth:

sheena
13-12-2002, 12.09.56
Originally posted by Qfwfq
Cosa pensate al riguardo. L'atarassia, ovvero il completo distacco dalle vicende del quotidiano, dalle passioni proprie dell'uomo, politiche e financo amorose, per voi è la soluzione per i mali che vi affliggono ( mali di natura psicologica e morale, beninteso ); oppure a vostro parere l'Epicureismo si avvicina pericolosamente a quel concetto di ignavia così duramente condannato da Dante e quindi da rigettare ?

prova a Vivere e smettila per un secondo di pensare cosa sarebbe meglio: agisci una volta tanto.. senza pensarci troppo...


solo dopo potrai chiedermi cosa ne penso... per il momento hai dichiarato fin troppo spesso come la pensi al riguardo e... qualsiasi cosa possa scrivere in questo momento la leggeresti come un testo da studiare, nn come esperienza da "comprendere"... ;)

Qfwfq
13-12-2002, 12.27.05
Originally posted by sheena
prova a Vivere e smettila per un secondo di pensare cosa sarebbe meglio: agisci una volta tanto.. senza pensarci troppo...
solo dopo potrai chiedermi cosa ne penso... per il momento hai dichiarato fin troppo spesso come la pensi al riguardo e... qualsiasi cosa possa scrivere in questo momento la leggeresti come un testo da studiare, nn come esperienza da "comprendere"... ;)

Sinceramente, ma molto sinceramente, non ho capito cosa tu intenda. Scindere pensiero e azione ? Ho agito, questo è evidente, ed ho agito molto nel passato. Il fatto che i risultati siano stati estremamente negativi mi ha necessariamente spinto ad una pausa di riflessione. Potrei dirti tranquillamente cosa penso di cose che ho fatto, ma sono troppo personali per postarle in un forum pubblico, o almeno così la penso ;) Ecco perchè sono a caccia di pareri; solo per avere punti di vista diversi, che poi sono una cosa di cui sento la mancanza da un po' di tempo. Li prendo, li sviscero e cerco di compararli alle mie tematiche, tentando di raggiungere un grado accettabile di comprensione. Ma poi, secondo voi, è vero che si può apprendere dalle proprie esperienze ? Io stesso, e le persone che mi stanno intorno, commettono nel tempo errori sempre analoghi, per non dire uguali. La società in questo non fa difetto, e nel corso di migliaia di anni vediamo riproporsi sempre le stesse situazioni, magari con uno o due dettagli dissimili ( ma solo a causa della differente epoca storica ), che vengono invariabilmente affrontate nel modo sbagliato ;) Ma questo è un Off-Topic, quindi torniamo sui binari. A vostro parere è corretto separarci spiritualmente e mentalmente anche da ciò che amiamo per raggiungere un superiore stato di "tranquillità" e di rigoroso "distacco" ? Oppure è solo vigliaccheria, un inaccettabile disimpegnarsi che si cozza violentemente con la natura dell'uomo e le regole della società cosiddetta "civile" ?

BESTIA_kPk
13-12-2002, 12.27.07
Originally posted by Qfwfq
...il completo distacco dalle vicende del quotidiano, dalle passioni proprie dell'uomo, politiche e financo amorose, ... ?

Rinunciare a cosa? lol allora per qual motivo continuerei a vivere?
Passione STRARULEZZZZZZzzzzzzorcozzio

Cmq i mali di cui parli mha, così non li risolvi, fai finta di evitarli.
Uno può benissimo vivere bene, non produrre *mali* e godersi ciò che può dar di buono la vita.

EDIT: "...Ma poi, secondo voi, è vero che si può apprendere dalle proprie esperienze ? ..."

La mia risposta banale e semplice? Si.

Qfwfq
13-12-2002, 12.30.53
Originally posted by BESTIA_kPk
Rinunciare a cosa? lol allora per qual motivo continuerei a vivere?
Passione STRARULEZZZZZZzzzzzzorcozzio
Cmq i mali di cui parli mha, così non li risolvi, fai finta di evitarli.
Uno può benissimo vivere bene, non produrre *mali* e godersi ciò che può dar di buono la vita.
EDIT: "...Ma poi, secondo voi, è vero che si può apprendere dalle proprie esperienze ? ..."
La mia risposta banale e semplice? Si.

E cosa è allora la passione ? Come definiresti ciò che consideri la passione ? E' una domanda seria ;)

Per -S-Piccolo-S-

L'Epicureismo non è proprio quello che intendi tu ;)

Ray McCoy
13-12-2002, 12.35.49
Originally posted by Qfwfq
Per -S-Piccolo-S-

L'Epicureismo non è proprio quello che intendi tu ;)

Eppure è quello che voleva dire Epicuro. :p

L'ascetismo lasciamolo ai padri fondatori della cristianità... :D

elfebo
13-12-2002, 12.36.12
cumba'...tu pensi troppo e agisci troppo poco...prova a disconnettere il cervello qualche volta....forse ti riesce di campare un po......

EDITO: [bastardo mode] PICCOLO, HAI LA FIRMA CONTRO IL REGOLAMENTO (RIFERIMENTI A COSE O PERSONE POLITICHE), MODIFICALA!:evil:
[BASTARDO MODE OFF]

Chrean
13-12-2002, 12.36.59
Ogni persona si deve costruire delle protezioni dagli agenti esterni.
Se però ci si ingegna e ci si accanisce nella creazione di queste protezioni a un punto tale da negarsi la facoltà di emozionarsi, si tratta di vigliaccheria.
Non voglio udire il vento di primavera perchè qualora smettesse di soffiare tornerei da solo, come ero prima di averlo conosciuto.
Non mi emoziono per le stelle perchè se perdessi la vista potrei impazzire.
Non amo perchè ho paura di soffrire nel momento in cui l'amore finirà.

Qfwfq
13-12-2002, 12.43.18
Originally posted by Chr34n
Ogni persona si deve costruire delle protezioni dagli agenti esterni.
Se però ci si ingegna e ci si accanisce nella creazione di queste protezioni a un punto tale da negarsi la facoltà di emozionarsi, si tratta di vigliaccheria.
Non voglio udire il vento di primavera perchè qualora smettesse di soffiare tornerei da solo, come ero prima di averlo conosciuto.
Non mi emoziono per le stelle perchè se perdessi la vista potrei impazzire.
Non amo perchè ho paura di soffrire nel momento in cui l'amore finirà.

Appunto; in cosa consiste la sottile linea di confine che separa l'atarassia epicurea dalla pure e semplice vigliaccheria ?

Per -S-Piccolo-S-

Non parlava di ascesi, ma del distacco dalle emozioni; il che non vuol dire "la vita è facile, vivila più che puoi". Parti da una base di ragionamento che è assolutamente inversa a quella di Epicuro ;) E poi, a voler essere pignoli, i padri fondatori della cristianità non erano afatto ascetici. Basta leggere qualcosa di S. Agostino; il suo "si fallor, sum" è un incredibile attestato di vitalità del pensiero. L'ascetismo, anzi, è una deriva tipicamente orientale dell'originario messaggio cristiano ;)

BESTIA_kPk
13-12-2002, 12.45.58
Originally posted by Qfwfq
E cosa è allora la passione ? Come definiresti ciò che consideri la passione ? E' una domanda seria ;)


Cos'è la passione? Provala sulla tua pelle, perchè io non saprò mai spiegarti che cosa sia.

Non esistono parole per descrivere certe situazioni, al max si ottiene un qualcosa di molto approssimativo, spesso inutile.

Io ho provato passione, e continuerò a farlo senza farne una ragione unica di vita (senza fanatismo insomma).
Non m'è mai dispiaciuta quindi consegue che non la rifuggo.

Risposta seria: se vuoi capir certe emozioni, assaporale e basta. Non ascoltar nessuno, rischi di farti un'idea errata (hem magari la provi tuttora, io parlo in generale sia chiaro).

Chrean
13-12-2002, 12.49.27
Originally posted by Qfwfq
Appunto; in cosa consiste la sottile linea di confine che separa l'atarassia epicurea dalla pure e semplice vigliaccheria ?


Probabilmente nulla. In fondo ogni filosofo è un po' vigliacco, in quanto cerca di presupporre delle regole che governino il mondo, a suo dire.
Questo lo fa sentire più padrone della situazione, in quanto una volta che egli ha sviluppato una propria filosofia può poi far rientrare ogni accadimento del mondo immanente in una delle casistiche da lui contemplate e analizzate.
L'unico filosofo coraggioso a mio parere potrebbe essere Nietzsche, che infatti è stato rinchiuso per insanità mentale. L'unico che abbia avuto il coraggio di interrogarsi su tutto senza cercare di classificare come certi ciarlatani alla stregua di Hegel e Kant hanno cercato di fare. Quelli erano vigliacchi.
Epicuro anche, probabilmente.

Qfwfq
13-12-2002, 12.51.37
Originally posted by BESTIA_kPk
Cos'è la passione? Provala sulla tua pelle, perchè io non saprò mai spiegarti che cosa sia.
Non esistono parole per descrivere certe situazioni, al max si ottiene un qualcosa di molto approssimativo, spesso inutile.
Io ho provato passione, e continuerò a farlo senza farne una ragione unica di vita (senza fanatismo insomma).
Non m'è mai dispiaciuta quindi consegue che non la rifuggo.
Risposta seria: se vuoi capir certe emozioni, assaporale e basta. Non ascoltar nessuno, rischi di farti un'idea errata (hem magari la provi tuttora, io parlo in generale sia chiaro).

Tutto chiaro, no problem ;)
Partendo da questo presupposto ho una vaga idea di ciò che per me possa rappresentare una passione. Solo che non è un'idea né bella, né tantomeno costruttiva. Vedrò di lavorarci un po' su. ;)

Chrean
13-12-2002, 12.55.19
Originally posted by Qfwfq
Tutto chiaro, no problem ;)
Partendo da questo presupposto ho una vaga idea di ciò che per me possa rappresentare una passione. Solo che non è un'idea né bella, né tantomeno costruttiva. Vedrò di lavorarci un po' su. ;)

Passione è quella che hai sentito quando il mondo è esploso e ti ha lasciato quello che tu chiami vuoto.
Immagina una forza con lo stesso potere ma non distruttivo bensì costruttivo, e avrai un'idea di ciò che è passione intesa in senso positivo.

follettomalefico
13-12-2002, 12.56.59
Uhm... rispondendo alla domanda iniziale, tale tesi (atarassia e annessi) mi pare più una fuga da qualcosa che non si sa affrontare, più che altro.


Per me, vivere è anche affrontare tutto quello che hai citato.


Io cmq non condanno come farebbe Dante, ognuno è libero di percorrere la propria via (libero arbitrio).

Qfwfq
13-12-2002, 12.57.13
Originally posted by Chr34n
Probabilmente nulla. In fondo ogni filosofo è un po' vigliacco, in quanto cerca di presupporre delle regole che governino il mondo, a suo dire.
Questo lo fa sentire più padrone della situazione, in quanto una volta che egli ha sviluppato una propria filosofia può poi far rientrare ogni accadimento del mondo immanente in una delle casistiche da lui contemplate e analizzate.
L'unico filosofo coraggioso a mio parere potrebbe essere Nietzsche, che infatti è stato rinchiuso per insanità mentale. L'unico che abbia avuto il coraggio di interrogarsi su tutto senza cercare di classificare come certi ciarlatani alla stregua di Hegel e Kant hanno cercato di fare. Quelli erano vigliacchi.
Epicuro anche, probabilmente.

Infatti quella di Epicuro non è una filosofia, ma più che altro un "modus vivendi"; è per questo che l'ho scelto, perchè in qualche modo si distingue, un po' come Socrate, da tutti i concetti rigidamentre fissati, da tutti i "dogmi filosofici" ( in un uso improprio del termine dogma ) propri invece delle filosofie platoniche ed aristoteliche. Queste ultime non propongono modelli di vita, si limitano alla formulazione di una spiegazione del sensibile e del soprasensibile che può essere supinamente accettata o meno; può essere solo condivisa o rigettata. Stesso discorso vale per Descartes, Spinoza e tanti altri. Ma Epicuro è un'eccezione ;)

SuperGrem
13-12-2002, 13.00.26
Ragazzi vi fate troppe

http://www.pthsd.k12.nj.us/SCH/PHHS/MediaCenter/Handsaw.gif

mentali.

Meglio una sana

http://www.respmusyc.com/immagini/strumenti/tromba.gif

o al limite una

http://www.alfredoneri.com/images/Pompa.gif


:asd::asd::asd:

Chrean
13-12-2002, 13.04.55
Originally posted by Qfwfq
Infatti quella di Epicuro non è una filosofia, ma più che altro un "modus vivendi"; è per questo che l'ho scelto, perchè in qualche modo si distingue, un po' come Socrate, da tutti i concetti rigidamentre fissati, da tutti i "dogmi filosofici" ( in un uso improprio del termine dogma ) propri invece delle filosofie platoniche ed aristoteliche. Queste ultime non propongono modelli di vita, si limitano alla formulazione di una spiegazione del sensibile e del soprasensibile che può essere supinamente accettata o meno; può essere solo condivisa o rigettata. Stesso discorso vale per Descartes, Spinoza e tanti altri. Ma Epicuro è un'eccezione ;)

Epicuro si distingue in quanto propone una soluzione al problema delle passioni e non si limita come la maggioranza degli altri filosofi a schematizzare ragioni ed effetti del mondo e dell'uomo.
Ciò non toglie che la sua filosofia sia vigliacca, e sai qual'è il motivo?
E' presto detto: nasciamo con questa vita addosso, non l'abbiamo chiesta e non l'abbiamo voluta. Appena ci accorgiamo di quante sofferenze essa comporta, cerchiamo di trovare qualche accorgimento che ci renda la permanenza su questa terra meno insopportabile.
La nostra esistenza però per sua natura ci comporta delle emozioni e dei sentimenti, delle passioni, e sta a noi decidere se assecondare questa natura o meno.
La via di mezzo è la migliore a mio avviso, poichè vivendo solo d'istinto si rischia di calpestare cose e persone con noncuranza (anche se chi vive in questo modo non si pone il problema), mentre ridurre tutto alla razionalità e a una sorta più o meno evidente di atarassia porta a una situazione di disagio e repressione.

Bubi
13-12-2002, 13.37.27
Epicuro è il mio filosofo preferito e condivido a pieno le sue idee

profanatore
13-12-2002, 13.43.18
vivi la vita, senza perdere nessun istante, senza pensare al passata e piangendo su esso............................ fai un sospiro ogni volta che sei in difficolta e poi comincia a correre(""), supera gli ostacoli che aumentano aumentano alla fine ti troverai vecchio a 90 con dei figli bellissimi dei nipoti e una vita vissuta al meglio senza essersi mai girato:D

Qfwfq
13-12-2002, 14.00.56
Originally posted by Chr34n
Epicuro si distingue in quanto propone una soluzione al problema delle passioni e non si limita come la maggioranza degli altri filosofi a schematizzare ragioni ed effetti del mondo e dell'uomo.
Ciò non toglie che la sua filosofia sia vigliacca, e sai qual'è il motivo?
E' presto detto: nasciamo con questa vita addosso, non l'abbiamo chiesta e non l'abbiamo voluta. Appena ci accorgiamo di quante sofferenze essa comporta, cerchiamo di trovare qualche accorgimento che ci renda la permanenza su questa terra meno insopportabile.
La nostra esistenza però per sua natura ci comporta delle emozioni e dei sentimenti, delle passioni, e sta a noi decidere se assecondare questa natura o meno.
La via di mezzo è la migliore a mio avviso, poichè vivendo solo d'istinto si rischia di calpestare cose e persone con noncuranza (anche se chi vive in questo modo non si pone il problema), mentre ridurre tutto alla razionalità e a una sorta più o meno evidente di atarassia porta a una situazione di disagio e repressione.

La via di mezzo è sempre la migliore, ma ciò non vuol dire che possa essere raggiunta. Personalmente credo che il "giusto mezzo" ( come lo chiamava Aristotele ), il corretto equilibrio fra i due estremi, sia una quasi utopia, ahimè. Per questo a volte dobbiamo fare delle scelte fra un partito e l'altro.

yfede
13-12-2002, 14.18.35
Credo che, piuttosto che imporsi a priori una filosofia da seguire, un punto di vista da mantenere, sia giusto agire come meglio si crede in ogni situazione, in ogni contesto e momento, alla faccia di una supposta coerenza, per cosi` dire, "programmatica".
Pero` in fondo anche questa non e` altro che un'idea che cerca di vincolare a priori, seppure in modo blando, il proprio modo di agire e porsi nei confronti della realta` e della vita, precludendo la possibilita` di vivere imponendosi uno schema di pensiero, quindi, in fondo, il concetto complessivo qui` espresso si annulla da se`. Spero si sia capito quel che intendo.

Qfwfq
13-12-2002, 14.56.31
Originally posted by yfede
Credo che, piuttosto che imporsi a priori una filosofia da seguire, un punto di vista da mantenere, sia giusto agire come meglio si crede in ogni situazione, in ogni contesto e momento, alla faccia di una supposta coerenza, per cosi` dire, "programmatica".
Pero` in fondo anche questa non e` altro che un'idea che cerca di vincolare a priori, seppure in modo blando, il proprio modo di agire e porsi nei confronti della realta` e della vita, precludendo la possibilita` di vivere imponendosi uno schema di pensiero, quindi, in fondo, il concetto complessivo qui` espresso si annulla da se`. Spero si sia capito quel che intendo.

Abbastanza; come in latino dove due negazioni affermano ;)

Chrean
13-12-2002, 15.19.11
Originally posted by Qfwfq
La via di mezzo è sempre la migliore, ma ciò non vuol dire che possa essere raggiunta. Personalmente credo che il "giusto mezzo" ( come lo chiamava Aristotele ), il corretto equilibrio fra i due estremi, sia una quasi utopia, ahimè. Per questo a volte dobbiamo fare delle scelte fra un partito e l'altro.

Non sempre il giusto mezzo è la miglior via, talvolta si deve sbilanciarsi. Capire dove sta il giusto mezzo aiuta a muoversi e a decidere.
Il giusto mezzo non vuol dire non scegliere, e non può essere applicato universalmente, ma soltanto quando è il caso.
Che sia incappato in una ricorsione? :)

Patcha
13-12-2002, 17.10.47
Il mio motto è:

"In caso di necessità: Una scatola intera di dolci confetti Falqui ti fa scoldare ogni altro problema"! ;)

Meditate gente... meditate... e ricordate... i confetti Falqui non si danno agli invitati ai matrimoni. ;)