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Visualizza versione completa : Lacrimazione



BESTIA_kPk
13-12-2002, 02.02.43
Cià tra i tanti topic del caxxo ne aggiungo uno io proprio terra terra o meglio acqua acqua (azz battuta de mmmerda)

Il tema è inerente al fatto che da degli stupendi occhi possano fuggire delle lacrime dorate, correndo lungo le gote pronte ad esser asciugate o baciate, o in altre parole, che da degli occhi rozzi possano scaturire delle perle acquose dovute a un cazzotto in un occhio (o 2, o 3, o anche un altro dolore), oppure delle lacrime gioiose, oppure lacrime dovute a un ridere esagerato, oppure per un qualcosa che entra in un occhio.

Ti (è un problema se ti do del tu?) vergogni di tale eventualità? o cosa?

PS: se qualcuno si offende per il tono informale... nun se metta a piagnè LOL
Chissà se alcune risposte son prevedibili :sagace: sperem de no o piango

TrustNoOne
13-12-2002, 03.06.05
Boh l'ultima volta che ho pianto in pubblico ero piuttosto piccolo non ricordo esattamente.
Cosa faccio in privato son fatti miei ;)

*Svevy*
13-12-2002, 07.38.55
diciamo che ho le lacrime facili, sia di gioia che di dolore....
Diciamo che non capita di rado che a riceazione mi chiudo in bagno a piangere x vari motivi, ma tanto mi riprendo dopo 2 minuti:)
Sono piuttosto emotiva, lo so, ma anche se basta poco x farmi piangere x contro basta poco x farmi sorridere...
Onestamente un po' mi vergogno di paingere, ma se sn triste e non piango x contro divento un tantino acida e intrattabile....ma anche questo mi passa in 2 minuti...:)
Una delle poche cose che mi fa piangere MOLTO è litigare con un amico, allora bagno pure i quaderni e i libri...invece negli altri casi spremo appena 2 lacrimuccie :)

kakikoio
13-12-2002, 09.30.51
Lacrime dorate?:doubt:.............Non Lacrime d'argento?:roll3:..............

Ray McCoy
13-12-2002, 10.39.21
No, non mi vergogno. Anche se dipende dal motivo per cui posso lacrimare. C'è da dire che lacrimo spesso dal ridere (vista la tua firma, poi... LOL :D)...

Kiara
13-12-2002, 10.40.36
Me ne vergogno.
Beh io sono fatta così , non voglio sentirmi e non voglio farmi considerare una debole.

Un discorso da arrogante , ne sono consapevole, ma il muro che ho costruito tra me e il resto della gente tiene ancora.

Grevity
13-12-2002, 10.46.46
Mi vergogno anch'io.
Preferisco evitare...non è facile, anche quando litigo sono talmente emotiva, che lo faccio con la voce tremolante, quasi rotta dal pianto.
Preferisco evitare.
Se devo piangere lo faccio in disparte.

Però quasi ammiro chi ha la "forza" di piangere di fronte ad altri, chi non prova vergogna nel piangere davanti ad altri...

Chrean
13-12-2002, 10.52.14
Anni fa avevo giurato di non piangere più.
Inutile dire che il giuramento è stato rotto.
Solo pochissime persone mi hanno visto piangere.
Due in tutto.
Il mondo a momenti neppure sa cosa sia la mia faccia triste, quella che mi accompagna per parecchio tempo.

sheena
13-12-2002, 10.53.42
io NON POSSO piangere...

.....pena la vita eterna...


LOL

Ray McCoy
13-12-2002, 10.57.40
Originally posted by Kiara
non voglio sentirmi e non voglio farmi considerare una debole.

E qua dovremmo riconsiderare il concetto di "debolezza". Perchè piangere dovrebbe significare essere deboli?

EDIT: A meno che uno non pianga 24 ore su 24, ovvio :asd:

Kiara
13-12-2002, 11.10.53
Originally posted by -S-Piccolo-S-
E qua dovremmo riconsiderare il concetto di "debolezza". Perchè piangere dovrebbe significare essere deboli?

EDIT: A meno che uno non pianga 24 ore su 24, ovvio :asd:


Perchè io sono talmente arrogante ed orgogliosa che tutto ciò che anche nella logica comune è considerato segno di vulnerabilità, è per me una debolezza.

Quando troverò pace vi faccio un fischio, sperando che non sia troppo tardi!:D

Qfwfq
13-12-2002, 11.12.19
Originally posted by Chr34n
Anni fa avevo giurato di non piangere più.
Inutile dire che il giuramento è stato rotto.
Solo pochissime persone mi hanno visto piangere.
Due in tutto.
Il mondo a momenti neppure sa cosa sia la mia faccia triste, quella che mi accompagna per parecchio tempo.

Quoto in pieno e non aggiungo altro per ovvi motivi. Anche io ho fatto un giuramento simile, più o meno rispettato ed anche io ho un volto per tutte le stagioni. La stessa espressione da parecchi anni ormai, un'espressione convenzionale che non vuol dir nulla e non trasmette nulla, un tono di voce monocorde e monocolore. Se non fosse per la mia maledettissima psiche potrebbro tranquillamente scambiarmi per un automa o per un qualunque accessorio della tappezzeria di casa. Ecco cosa sono; un anonimo dettaglio di uno sfondo piatto. Cito Trust; quel che poi succede in privato, lontano da tutti gli occhi indiscreti tranne i miei, sono affari che non interessano questo topic.

Darkside 390
13-12-2002, 11.13.05
Mah, in genere se piango è perchè ho visto qualcosa di molto triste, o che mi ha sconvolto....
In genere non piango per dolore fisico

Chrean
13-12-2002, 11.18.34
Originally posted by Kiara
Perchè io sono talmente arrogante ed orgogliosa che tutto ciò che anche nella logica comune è considerato segno di vulnerabilità, è per me una debolezza.

Quando troverò pace vi faccio un fischio, sperando che non sia troppo tardi!:D

E' vero. E' considerato segno di debolezza, non siamo ipocriti.
Quando una ragazza sul posto di lavoro viene cazziata e si mette a piangere, c'è sempre qualcuno che la guarda in tralice pensando alla debolezza di qualcuno che prova in realtà soltanto frustrazione e rabbia.
Quindi piangere in pubblico è considerato debolezza, a volte.

Mi piacerebbe piangere in pubblico perchè la ragazza dei miei sogni mi dichiara il suo amore. Potrei piangere e non vergognarmene.

Qfwfq
13-12-2002, 11.18.55
Originally posted by -S-Piccolo-S-
E qua dovremmo riconsiderare il concetto di "debolezza". Perchè piangere dovrebbe significare essere deboli?


Te lo dico io il perchè, o per meglio dire, il mio perchè; piangendo si esternano una serie di sensazioni e sentimenti profondi; sentimenti che a volte non hai nessuna voglia di condividere perchè chi ti sta intorno non potrà fare assolutamente nulla per aiutarti a venirne a capo; anzi, non capirà le tue ragioni tendendo a minimizzarle, povero idiota chiunque esso sia. Per principio non esterno nessuna, nemmeno la più piccola e banale delle mie emozioni. E poi io voglio illudermi di avere il controllo di me stesso, ed il pianto, se non adeguatamente represso, è qualcosa che prescinde dal mio controllo sulle mie emozioni.

Chrean
13-12-2002, 11.22.38
Originally posted by Qfwfq
Te lo dico io il perchè, o per meglio dire, il mio perchè; piangendo si esternano una serie di sensazioni e sentimenti profondi; sentimenti che a volte non hai nessuna voglia di condividere perchè chi ti sta intorno non potrà fare assolutamente nulla per aiutarti a venirne a capo; anzi, non capirà le tue ragioni tendendo a minimizzarle, povero idiota chiunque esso sia. E poi io voglio illudermi di avere il controllo di me stesso, ed il pianto, se non adeguatamente represso, è qualcosa che prescinde dal mio controllo sulle mie emozioni.

Esatto. Come dicevo anche io, sarebbe ipocrita affermare il contrario. Non tutti prendono un pianto col suo giusto peso, e non tutti piangono soltanto in casi estremi.

Ray McCoy
13-12-2002, 11.28.53
Originally posted by Chr34n
e non tutti piangono soltanto in casi estremi.

Beh, qui sta quello che voglio dire. La ragazza che viene cazziata e scoppia a piangere mi pare un caso veramente misero. E' successo che una mia ex-compagna di classe, quando ero ancora al liceo, si fosse messa a piangere due-tre volte per un compito andato male... Peccato che lei avesse la media dell'otto. Insomma, se vogliamo andare a vedere i casi limite non finiremo mai. Piangere è una cosa, piangere per delle cretinate è un'altra.

Ray McCoy
13-12-2002, 11.34.02
Originally posted by Kiara
tutto ciò che anche nella logica comune è considerato segno di vulnerabilità, è per me una debolezza.

La "logica comune" è l'aberrazione del genere umano. Aborto di coscienza collettiva, e regolamentazione morale. Andrebbe quindi presa con le pinze.

Parliamo della stessa logica comune che guarda del Grande Fratello, quindi non sono sicuro di volerla considerare.



E rilancio: cosa è la vulnerabilità? Perchè se io piango, devo essere vulnerabile? Forse dovremmo vedere perchè piango?

Se piango perchè un cinque mi ha intaccato una media dell'otto, non sono vulnerabile. Sono semplicemente ridicolo.

Ma credete che piangere perchè, che so io, avete un padre infartato all'ospedale, possa essere considerata debolezza?

sheena
13-12-2002, 11.34.08
Originally posted by -S-Piccolo-S-
Beh, qui sta quello che voglio dire. La ragazza che viene cazziata e scoppia a piangere mi pare un caso veramente misero. E' successo che una mia ex-compagna di classe, quando ero ancora al liceo, si fosse messa a piangere due-tre volte per un compito andato male... Peccato che lei avesse la media dell'otto. Insomma, se vogliamo andare a vedere i casi limite non finiremo mai. Piangere è una cosa, piangere per delle cretinate è un'altra.

se un compito o un'interrogazione andavano male... erano i proff a buttarmi fuori dalla classe... prima che potessi spaccare tutto.... "Giusj, vuoi uscire un secondo?".... vabbe'.... lasam perde...


all'uni: mi alzavo e me ne andavo... dopo aver "violentemente" apostrofato il proff (se avevo ragione, of course... se nn avevo studiato.. beh! coda tra le gambe.... ci rivediamo... eheheheh).

per altro: xche' piagere? a che serve? giusto quando ho qcs tra la lente e contatto e l'okkio: le lacrime scorrono a fiotti: altro che rivoli dorati.... che palle!! voglio degli okki nuovi!!! donatemeli!!! :P

Ray McCoy
13-12-2002, 11.35.03
Ah, con ciò non voglio dire che "chi non piange è un mostro senza cuore". Attenzione. :D Preferisco precisare prima che sia regolarmente frainteso! :D

Ray McCoy
13-12-2002, 11.37.13
Originally posted by sheena
per altro: xche' piagere? a che serve?

Personalmente piango poco, ma semplicemente perchè sono più razionale che emotivo. Mi incazzo, divento nervoso, ma piango poco. Eppure, non vedo nulla di "moralmente sbagliato", nè di "socialmente punibile" nel piangere...

Kiara
13-12-2002, 11.40.03
Originally posted by -S-Piccolo-S-
La "logica comune" è l'aberrazione del genere umano. Aborto di coscienza collettiva, e regolamentazione morale. Andrebbe quindi presa con le pinze.

Parliamo della stessa logica comune che guarda del Grande Fratello, quindi non sono sicuro di volerla considerare.


Oh ciccio guarda che ti dò ragione ma io sono fatta in modo strambo ed è lontano il momento in cui riuscirò a sbattermene completamente del giudizio altrui!

sheena
13-12-2002, 11.41.55
Originally posted by -S-Piccolo-S-


Ma credete che piangere perchè, che so io, avete un padre infartato all'ospedale, possa essere considerata debolezza?

Marco, lo scrivevo da qualche altra parte e ne abbiamo parlato (credo): piangere, come ridere, rotolarsi a terra dalla gioia o dala disperazione... sono reazioni del tutto personali. se poi vogliamo per forza giustificarle con una "logica"... son d'accordo con te nel pensare che la "logica comune" è comune pregiudizio, stereotipo... nn ha senso, se nn quello dettato dall'ignoranza.

ognuno di noi ha un modo diverso di sentire, di agire, di esternare i propri sentimenti e le proprie emozioni: se uno nn piange nn significa che sia il piu' forte, ne' che uno che piange spesso sia il piu' debole (o ridicolo).... ha un modo diverso di manifestarsi, di esprimersi. diverso dal tuo, diverso dal mio....

... a ciascuno il suo... ;)

ci son persone che nn riescono a trattenere le lacrime, altre che nn possono piangere: nn ci riescono, nn che nn vogliono, sia ben chiaro.... (ti ho mai detto di quante volte mi son data della stronza x questo? LOL).

bacio grande, piccolo! :)

Ray McCoy
13-12-2002, 11.42.03
Originally posted by Kiara
Oh ciccio guarda che ti dò ragione ma io sono fatta in modo strambo e è lontano il momento in cui riuscirò a sbattermene completamente del giudizio altrui!

Stronza! :roll3: :notooth: :D


PS: Sono riuscito a criticare la società anche in un topic in cui la società non c'entrava nulla... Evvai! :roll3:

Ray McCoy
13-12-2002, 11.44.47
Originally posted by sheena
ti ho mai detto di quante volte mi son data della stronza x questo? LOL).

Non so... So che m'hai mandato parecchie volte a fanculo per mille altri motivi, però... :ihih:




Mi tocca spiegare di nuovo. Quello che dico non mira a farvi capire che piangere è necessario, o che io pianga ogni venti secondi appena apro gli occhi (dipende. Quanto dura in media una barzelletta?). Lo scopo dei miei commenti in questo topo è semplicemente smontare la mentalità del pianto = debolezza. :asd:

sheena
13-12-2002, 11.49.38
Originally posted by -S-Piccolo-S-
Non so... So che m'hai mandato parecchie volte a fanculo per mille altri motivi, però... :ihih:

ok! una piu' una meno....

....fanculo!!! :roll3:




Originally posted by -S-Piccolo-S-

Mi tocca spiegare di nuovo. Quello che dico non mira a farvi capire che piangere è necessario, o che io pianga ogni venti secondi appena apro gli occhi (dipende. Quanto dura in media una barzelletta?). Lo scopo dei miei commenti in questo topo è semplicemente smontare la mentalità del pianto = debolezza. :asd:


su questo ti ho dato ragione. E' uno stereotipo!!! LOL

avevi fatto un gran casino nei post precedenti... ammettilo! :P

Ray McCoy
13-12-2002, 11.51.11
Originally posted by sheena
su questo ti ho dato ragione. E' uno stereotipo!!! LOL

avevi fatto un gran casino nei post precedenti... ammettilo! :P


Perchè deve essere sempre colpa mia? :bah:
Viviamo in una società in cui nessuno sa prendersi le sue responsabilità... [E critica alla società OT, numero 2! Yeah!!! :D]

sheena
13-12-2002, 11.52.35
Originally posted by -S-Piccolo-S-
Perchè deve essere sempre colpa mia? :bah:
Viviamo in una società in cui nessuno sa prendersi le sue responsabilità...


sara' per questo che Scafroglia e' scomparso???? :doubt:



:angel2: :angel2: :angel2:

Ray McCoy
13-12-2002, 11.55.33
Ragazzi! Non vi drogate mentre guidate! E' pericoloso! Non fatelo, perchè è pericoloso. Vi fermate, fate il laccetto per bene, infilate la siringa, e poi ripartite. Ma non drogatevi mentre guidate!

Qfwfq
13-12-2002, 11.55.43
Originally posted by -S-Piccolo-S-

Ma credete che piangere perchè, che so io, avete un padre infartato all'ospedale, possa essere considerata debolezza?

Può essere considerata debolezza, anche se giustificata. Calma un attimo, io non la considero tale, ma ci sono persone che la pensano così ( uno su tutti che conosco mio padre ).

Volendo quotare Kiara;

Appunto, anche per me è molto ma molto lontano il giorno in cui riuscirò a fregarmene dei giudizi altrui. Per il momento non sono ancora riuscito a distaccarmi dalle vicende di questo mondo come avrei voluto.

Qfwfq
13-12-2002, 11.58.10
Originally posted by sheena
ognuno di noi ha un modo diverso di sentire, di agire, di esternare i propri sentimenti e le proprie emozioni: se uno nn piange nn significa che sia il piu' forte, ne' che uno che piange spesso sia il piu' debole (o ridicolo).... ha un modo diverso di manifestarsi, di esprimersi. diverso dal tuo, diverso dal mio....


Oppure semplicemente reprime le sue emozioni............

Ray McCoy
13-12-2002, 12.00.17
Originally posted by Qfwfq
Calma un attimo, io non la considero tale

Ragazzi, state tranquilli che non mi incazzo per cose simili (nè mi metto a piangere :D). E non vi sto accusando di nulla. Infatti nella pagina precedente, ho precisato, a scanso di equivoci! ;)


Originally posted by Qfwfq
Volendo quotare Kiara;

Appunto, anche per me è molto ma molto lontano il giorno in cui riuscirò a fregarmene dei giudizi altrui. Per il momento non sono ancora riuscito a distaccarmi dalle vicende di questo mondo come avrei voluto.

Tsk, voi terrestri siete lontani dall'essere come noi Namecciani, razza superiore! :tsk: http://www.cip-it.com/WoS/BlahDedicated/Piccolo.gif

palka
13-12-2002, 12.04.21
Originally posted by BESTIA_kPk
Ti vergogni di tale eventualità?

palka è sempre "what you see is what you get".
niente atteggiamenti, niente finzioni.
è anche per quello che c'è il mio nome lì sotto.
non recito una parte, e se qualcuno o qualcosa si merita di vedermi piangere, si può godere lo spettacolo :)

sheena
13-12-2002, 12.06.30
Originally posted by Qfwfq
Oppure semplicemente reprime le sue emozioni............

e' comunque una scelta del tutto personale... nessuno puo' importelo, a meno che nn sia tu a permetterglielo.

se riuscirai a fottertene di cio' che gli altri "pensano" (nn lo definirei pensiero.. prima ho parlato d'ignoranza, infatti...) allora sarai sulla buona strada per evitarti ogni forma di repressione o altra forma coercitiva che t'imponi: piangere quando ne senti il bisogno, ridere se ne hai veramente voglia, uscire di casa, restarci chiuso mesi... solo per assecondare la tua volontà nn per negarti qcs.... :P

il problema resta sempre e solo tuo... agli altri nn gliene puo' fregar di meno.. credimi... ;)

Qfwfq
13-12-2002, 12.09.17
Originally posted by -S-Piccolo-S-
Ragazzi, state tranquilli che non mi incazzo per cose simili (nè mi metto a piangere :D). E non vi sto accusando di nulla. Infatti nella pagina precedente, ho precisato, a scanso di equivoci! ;)



Tsk, voi terrestri siete lontani dall'essere come noi Namecciani, razza superiore! :tsk: http://www.cip-it.com/WoS/BlahDedicated/Piccolo.gif

1) Avevo letto la tua precisazione; dico questo perchè a volte posso essere equivocato in quanto uso diversi registri lingustici per rendere il discorso "impersonale"; e quuesto può ingenerare confusione.
2) Scusa, ma Qfwfq ti sembra forse il nome di un umano ? Io difatto NON sono umano.

Qfwfq
13-12-2002, 12.15.41
Originally posted by sheena
e' comunque una scelta del tutto personale... nessuno puo' importelo, a meno che nn sia tu a permetterglielo.

se riuscirai a fottertene di cio' che gli altri "pensano" (nn lo definirei pensiero.. prima ho parlato d'ignoranza, infatti...) allora sarai sulla buona strada per evitarti ogni forma di repressione o altra forma coercitiva che t'imponi: piangere quando ne senti il bisogno, ridere se ne hai veramente voglia, uscire di casa, restarci chiuso mesi... solo per assecondare la tua volontà nn per negarti qcs.... :P

il problema resta sempre e solo tuo... agli altri nn gliene puo' fregar di meno.. credimi... ;)

Dipende, ci sono cose che devono essere fatte, che nessuno ti impone al livello cosciente ma che si vivono come imposizioni del subconscio; subconscio che è pesantemente influenzato dalla società. Non stiamo parlando di singoli individui ( per cui potrebbe valere perfettamente il discorso "ma a loro cosa glie ne frega" ), ma di atteggiamenti generalizzati e propri a più classi di persone; e quegli atteggiamenti giudicano eccome. Io assecondo la mia volontà nel fare determinate cose, ma non solo quella; nessuno, a dir la verità, è veramente LIBERO di fare delle scelte completamente autonome. Un margine di forzatura esiste invariabilmente e necessariamente. La strada verso la libertà impone una lotta contro un sistema che sinceramente non credo di aver forza sufficiente per portare avanti, anche nel mio piccolo ;)

BESTIA_kPk
13-12-2002, 12.19.36
Originally posted by Chr34n
Anni fa avevo giurato di non piangere più.
Inutile dire che il giuramento è stato rotto.
Solo pochissime persone mi hanno visto piangere.
Due in tutto.
Il mondo a momenti neppure sa cosa sia la mia faccia triste, quella che mi accompagna per parecchio tempo.

Mmmm certe situazioni mi sparano dei brividi lungo la schiena...

Quando ho fatto il giuramento, non ho pianto x 4 anni (diciamo che qualche motivo valido c'è stato ma mi son trattenuto). Cinismo e scudi vari a naster... Promessa infranta, non ho + promesso nulla.
Ho *imparato* a piangere, e poi a sorridere. Merito della stessa persona, l'unica che può vedermi piangere o sorridere (per gli altri rido, non sorrido). Ah se ripenso a certe situazioni... piangere anche di gioia...

Cmq non volevo chiedere i cazzi vostri privati, e mi spiace un pò se qualcuno ha ripensato a momenti tristi per colpa del topic... (non intendo dire che sia male esser tristi...)

Pianto non è sinonimo forzato di debolezza... ovvio. Una volta avevo gli occhi umidi perchè non potevo sfogar una rabbia oscena... altro che debolezza.

PS: non riuscir a piangere, è stato un brutto colpo (per me almeno è stato così). Mha, mò mi abbandono ad alcuni ricordi speciali. Non pensavo che il topic andasse x stà strada ehhe continuo a stupirmi

Chrean
13-12-2002, 12.29.07
Originally posted by BESTIA_kPk
Mmmm certe situazioni mi sparano dei brividi lungo la schiena...

Quando ho fatto il giuramento, non ho pianto x 4 anni (diciamo che qualche motivo valido c'è stato ma mi son trattenuto). Cinismo e scudi vari a naster... Promessa infranta, non ho + promesso nulla.
Ho *imparato* a piangere, e poi a sorridere. Merito della stessa persona, l'unica che può vedermi piangere o sorridere (per gli altri rido, non sorrido). Ah se ripenso a certe situazioni... piangere anche di gioia...

Cmq non volevo chiedere i cazzi vostri privati, e mi spiace un pò se qualcuno ha ripensato a momenti tristi per colpa del topic... (non intendo dire che sia male esser tristi...)

Pianto non è sinonimo forzato di debolezza... ovvio. Una volta avevo gli occhi umidi perchè non potevo sfogar una rabbia oscena... altro che debolezza.

PS: non riuscir a piangere, è stato un brutto colpo (per me almeno è stato così). Mha, mò mi abbandono ad alcuni ricordi speciali. Non pensavo che il topic andasse x stà strada ehhe continuo a stupirmi

Trattenere il pianto, me ne sono accorto molto tempo dopo (4 anni come te, se ricordo bene), è stato deleterio.
Non lasciare alle emozioni lo sfogo che si meritano, mai, ti crea una membrana viscosa e scura attorno al cervello, che attorno a ogni tuo pensiero si avvolge impietosa.
Prima o poi questa membrana cede, o perchè accumula troppo peso che non riesce a trattenere, oppure per un evento traumatico così intenso da lacerarla.
In entrambi i casi è molto doloroso, si viene tempestati da un oceano di pensieri ed emozioni e milioni di parole che si riversano in un brodo primordiale.
Questo è il risultato della strada del non-pianto.

Ray McCoy
13-12-2002, 12.30.08
Originally posted by Qfwfq
2) Scusa, ma Qfwfq ti sembra forse il nome di un umano ? Io difatto NON sono umano.

Infatti ho detto "terrestri"... E non puoi negare di essere un terrestre! :evil:

Ray McCoy
13-12-2002, 12.33.08
Originally posted by BESTIA_kPk
Non pensavo che il topic andasse x stà strada ehhe continuo a stupirmi

Non ti metterai a piangere, adesso! :asd:

Qfwfq
13-12-2002, 12.34.40
Originally posted by -S-Piccolo-S-
Infatti ho detto "terrestri"... E non puoi negare di essere un terrestre! :evil:

Certo che posso; io non sono terrestre. In quanto archetipo del pessimismo io difatto sono un'entità Iperuranica, un'idea platonica, intangibile e fine a se stessa :evil:

BESTIA_kPk
13-12-2002, 12.34.54
Originally posted by Chr34n
Trattenere il pianto, me ne sono accorto molto tempo dopo (4 anni come te, se ricordo bene), è stato deleterio.
...

Mmmm in parte si, ma non tutto il male vien per nuocere.
Con quel modus operandi *io* ho scoperto la furia pura, energia che prima non conoscevo. E che ora cerco di sfruttare ogni qualvolta ne abbia un utile o ne abbia bisogno senza altre vie d'uscita

Ahhh il powah... :mad: :Pop:

EDIT: incollo qui il doppio post hehe mica spammo :p

quote:
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Originally posted by -S-Piccolo-S-
Non ti metterai a piangere, adesso!
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Che fai sfotti? mò torno a genova te pijo a carci e te strappo le recchie (quanto mi rulla stò smile )

Nope, ora col cazzo che piango... finchè leggo certi topic o guardo la sign non posso piangere ROTFLLLLLLLLLLLLLL
Magari dopo

Qfwfq
13-12-2002, 12.37.25
Originally posted by Chr34n
Trattenere il pianto, me ne sono accorto molto tempo dopo (4 anni come te, se ricordo bene), è stato deleterio.
Non lasciare alle emozioni lo sfogo che si meritano, mai, ti crea una membrana viscosa e scura attorno al cervello, che attorno a ogni tuo pensiero si avvolge impietosa.
Prima o poi questa membrana cede, o perchè accumula troppo peso che non riesce a trattenere, oppure per un evento traumatico così intenso da lacerarla.
In entrambi i casi è molto doloroso, si viene tempestati da un oceano di pensieri ed emozioni e milioni di parole che si riversano in un brodo primordiale.
Questo è il risultato della strada del non-pianto.

Concordo ancora una volta per aver provato la stessa esperienza. Ma il punto è: cosa succede se al posto dei milioni di parole in un brodo primordiale la caduta di questa membrana scura e viscosa lascia il "nulla", il "vuoto" ?

Ray McCoy
13-12-2002, 12.38.09
Originally posted by Qfwfq
Certo che posso; io non sono terrestre. In quanto archetipo del pessimismo io difatto sono un'entità Iperuranica, un'idea platonica, intangibile e fine a se stessa :evil:

Sorry! Calvino ha detto che sei terrestre, e sai quanto sia pericoloso contraddire il Maestro! :roll3:

"Archetipo del pessimismo"? Non lo conosci ancora il pessimismo... :D

Grevity
13-12-2002, 12.38.28
Originally posted by Qfwfq
Certo che posso; io non sono terrestre. In quanto archetipo del pessimismo io difatto sono un'entità Iperuranica, un'idea platonica, intangibile e fine a se stessa :evil:

No, tu sei "solo" uno sfigato come noi...solo che tu ci pensi di più... :evil: :D

Chrean
13-12-2002, 12.39.36
Originally posted by Qfwfq
Concordo ancora una volta per aver provato la stessa esperienza. Ma il punto è: cosa succede se al posto dei milioni di parole in un brodo primordiale la caduta di questa membrana scura e viscosa lascia il "nulla", il "vuoto" ?

No. Non è vuoto quello che senti.
E' solo un enorme caos che non trova la scintilla per esplodere.

BESTIA_kPk
13-12-2002, 12.40.11
Originally posted by Qfwfq
Concordo ancora una volta per aver provato la stessa esperienza. Ma il punto è: cosa succede se al posto dei milioni di parole in un brodo primordiale la caduta di questa membrana scura e viscosa lascia il "nulla", il "vuoto" ?

Pensi di poter raggiungere davvero quel vuoto? mmmm è un impresa ardua, e cmq c'è di meglio
Infatti adesso mi faccio una pennica :sleep:

Qfwfq
13-12-2002, 12.48.51
Originally posted by Chr34n
No. Non è vuoto quello che senti.
E' solo un enorme caos che non trova la scintilla per esplodere.

Ma è un caos creatrivo ? O puro e semplice caos fine a se stesso ? Forse, come diceva in modo "molto gentile" ;) elfebo penso troppo. Ma davvero, il vuoto è qualcosa che mi spaventa, ma non puoi nemmeno sapere quanto mi piacerebbe poter immergermi ed immedesimarmi in un "nulla". Non riesco nemmeno ad esprimere correttamente a parole queto desiderio; vivere, almeno biologicamente, ma comportarsi come se la tua mente fosse sprofondata nell'Universo senza fine. Forse è solo un'elucubrazione.

Chrean
13-12-2002, 13.08.13
Originally posted by Qfwfq
Ma è un caos creatrivo ? O puro e semplice caos fine a se stesso ? Forse, come diceva in modo "molto gentile" ;) elfebo penso troppo. Ma davvero, il vuoto è qualcosa che mi spaventa, ma non puoi nemmeno sapere quanto mi piacerebbe poter immergermi ed immedesimarmi in un "nulla". Non riesco nemmeno ad esprimere correttamente a parole queto desiderio; vivere, almeno biologicamente, ma comportarsi come se la tua mente fosse sprofondata nell'Universo senza fine. Forse è solo un'elucubrazione.

Non esiste caos fine a sè stesso. Dal caos nasce sempre qualcosa. Il Caos è la vita, anche in fisica è così.
L'ordine è la morte. Se non ci fosse disordine fra gli elettroni, se tutto fosse così rigido e schematico non esisterebbe l'universo.
E questa è scienza.

Chrean
13-12-2002, 13.11.44
Rischio l'OT.
A proposito di vita e concezione della vita, di atarassìa e di passione, di vita vissuta e di vita lasciata scorrere:

A volte la vita è come una sigaretta dimenticata su un posacenere, pensò. Se ci si scorda di lei, di tenerla viva, pian piano diventa cenere, ricordo puzzolente di un bene che non abbiamo assaporato. Si accorcia, il suo equilibrio si rende sempre più precario sul bordo del posacenere, fino a farla cadere dentro il posacenere o al di fuori di esso, nella sporca cenere soffocante o in alternativa nel vuoto senza protezione.
Sorrise in una smorfia mentre si accorgeva di quanto quella similitudine così assurda si rivelasse aderente alla sua realtà dei fatti: la vita doveva essere tenuta sempre all’erta e gustata, ma alla fine si sarebbe spenta, o avrebbe dovuto essere spenta. O ancora avrebbe potuto essere spenta, se colui che la sta fumando ne è nauseato. L’unica differenza, si disse, è che accendere una rotolo di carta e tabacco è frutto di libero arbitrio, mentre nessuno sceglie di vivere la vita, essa ci viene forzatamente consegnata e noi non possiamo rifiutarla. Non prima di averla assaggiata.

Qfwfq
13-12-2002, 13.16.39
Originally posted by Chr34n
Non esiste caos fine a sè stesso. Dal caos nasce sempre qualcosa. Il Caos è la vita, anche in fisica è così.
L'ordine è la morte. Se non ci fosse disordine fra gli elettroni, se tutto fosse così rigido e schematico non esisterebbe l'universo.
E questa è scienza.

Stavo parlando di caos mentale, non di caos fisico. E comunque si potrebbe facilmente confutare la tua dichiarazione che il caos in fisica rappresenta la condizione basilare per il movimento, la vitalità di un sistema. Noi apparentemente lo vediamo come caos, ma è ordine perfetto. Gli elettroni solo apparentemente si muovono di un moto che potremmo definire o giudicare disordinato; in realtà seguono precise regole fisiche ( che attengono al campo dell'elettromagnetica ) che non mutano fra due elettroni dello stesso tipo. Potremmo definire caos o disordine un vasto campo di asteroidi, ma in profondità troveremmo che sono le forze gravitazionali, precise forze quindi, espresse da una legge altrettanto precisa, a regolare l'esistenza di quella determinata situazione. E' la gravitazione che mantiene coesi gli asteroidi in un determinato spazio di una determinata forma e non li fa collassare sotto la forza atrattiva esercitata da Giove, ad esempio. Per caos io intendo casualità, ed in fisica nulla è del tutto casuale ;)

Chrean
13-12-2002, 13.22.19
Originally posted by Qfwfq
Per caos io intendo casualità, ed in fisica nulla è del tutto casuale ;)

Alla luce di questa affermazione il tuo discorso non ha senso per me.
Per caos io intendo movimento apparentemente disordinato, ma comunque movimento.
Nulla è casuale, non solo in fisica ma in qualunque cosa. Il caso non esiste, tutto ha una ragione e tutto è frutto di determinate condizioni.
Per questo quando parlavo di caos non mi riferivo certo alla casualità. ;)

Qfwfq
13-12-2002, 13.28.02
Originally posted by Chr34n
Alla luce di questa affermazione il tuo discorso non ha senso per me.
Per caos io intendo movimento apparentemente disordinato, ma comunque movimento.
Nulla è casuale, non solo in fisica ma in qualunque cosa. Il caso non esiste, tutto ha una ragione e tutto è frutto di determinate condizioni.
Per questo quando parlavo di caos non mi riferivo certo alla casualità. ;)

Io invece intendo assenza di movimento, o per meglio dire, assenza di significativi moti dell'animo ;) Per uqnato riguarda la casualità; nulla dipende dal caso, tutto accade per una serie di motivi ben precisi. Ma si deve anche prendere in considerazione il punto di vista da cui si osserva il fenomeno; per una persona che dando una gomitata su un vaso posto su di un balcone ne provoca la caduta, quella caduta non è casuale; ma per me che ricevo il vaso in testa in quel preciso luogo ed in quel preciso momento tutto questo può apparire ed aparirà frutto del caso; semplicemente perchè non conosco, almeno in quel momento, le leggi e i motivi che hanno provocato quel dato fenomeno. Semplice relativismo prospettico ;)

Chrean
13-12-2002, 13.30.22
Originally posted by Qfwfq
Io invece intendo assenza di movimento, o per meglio dire, assenza di significativi moti dell'animo ;)

L'assenza di movimento è ordine, su questo devi convenire.

Qfwfq
13-12-2002, 13.39.57
Originally posted by Chr34n
L'assenza di movimento è ordine, su questo devi convenire.

No, devi semplicemente convenire che sia "assenza di movimento";) Su di un tavolo si trovano una serie di stoviglie ammucchiate senza criterio, posate sparse e tovaglioli spaiati gettati alla rinfusa. E' immobilità, certo, ma potremmo parlare anche di ordine ? Scusami, ma mi sembra che tu stia seguendo le orme di Aristotele; l'Essere Unico è l'Ordine allo stato puro ed esso è perfetto in quanto, immutabile, IMMOBILE ecc.............
Io parlo di ordine, non di perfezione, beninteso, ma l'immobilità non credo che equivalga per forza all'ordine ;)

The El-Dox
13-12-2002, 13.47.31
oramai nn piango nemmeno per amore, se mi faccio male, se perdo delle persone kare.
soffro ma nn piango.

maxippo
13-12-2002, 14.28.59
E' da un bel po' che non piango anche se tante volte vorrei piangere perchè sarebbe uno sfogo in certi momenti di grande tristezza, ma non ci riesco. Invece gli occhi mi lacrimano spessissimo: ogni volta che leggo per almeno 20 minuti o anche in altri momenti, tipo guardando un film al buio.

Brus
13-12-2002, 14.29.59
Piango per un cazzo, ma non davanti agli altri, mi vergogno. Addirittura mi capita di piangere x dei cartoni animati [:doubt:]..il mio difetto è che mi immedesimo troppo nella situazione [ovviamente riesco solo con le situazioni brutte :rolleyes:]

83blackfire83
13-12-2002, 14.33.24
Sono passati un po' di mesi dall'ultima volta cui ho pianto .... il problema della paura di vergognarsi o meno secondo me dipende dalla causa e dal luogo e con chi sei quando per svariati motivi le lacrime fuoriesono ...

Chrean
13-12-2002, 14.45.40
Originally posted by Qfwfq
No, devi semplicemente convenire che sia "assenza di movimento";) Su di un tavolo si trovano una serie di stoviglie ammucchiate senza criterio, posate sparse e tovaglioli spaiati gettati alla rinfusa. E' immobilità, certo, ma potremmo parlare anche di ordine ? Scusami, ma mi sembra che tu stia seguendo le orme di Aristotele; l'Essere Unico è l'Ordine allo stato puro ed esso è perfetto in quanto, immutabile, IMMOBILE ecc.............
Io parlo di ordine, non di perfezione, beninteso, ma l'immobilità non credo che equivalga per forza all'ordine ;)

Stai confondendo il concetto di ordine cosmico con il concetto di ordine concepito dall'uomo.
Comunque stiamo andando un po' OT... ;)

sheena
13-12-2002, 14.48.22
Originally posted by Chr34n


A volte la vita è come una sigaretta dimenticata su un posacenere, pensò. Se ci si scorda di lei, di tenerla viva, pian piano diventa cenere, ricordo puzzolente di un bene che non abbiamo assaporato. Si accorcia, il suo equilibrio si rende sempre più precario sul bordo del posacenere, fino a farla cadere dentro il posacenere o al di fuori di esso, nella sporca cenere soffocante o in alternativa nel vuoto senza protezione.
Sorrise in una smorfia mentre si accorgeva di quanto quella similitudine così assurda si rivelasse aderente alla sua realtà dei fatti: la vita doveva essere tenuta sempre all’erta e gustata, ma alla fine si sarebbe spenta, o avrebbe dovuto essere spenta. O ancora avrebbe potuto essere spenta, se colui che la sta fumando ne è nauseato. L’unica differenza, si disse, è che accendere una rotolo di carta e tabacco è frutto di libero arbitrio, mentre nessuno sceglie di vivere la vita, essa ci viene forzatamente consegnata e noi non possiamo rifiutarla. Non prima di averla assaggiata.

chi l'ha scritto?
vorrei leggerlo, grazie.

sembra uno dei miei monologhi interiori.... LOL

Qfwfq
13-12-2002, 14.52.27
Originally posted by Chr34n
Stai confondendo il concetto di ordine cosmico con il concetto di ordine concepito dall'uomo.
Comunque stiamo andando un po' OT... ;)

Si, stiamo andando decisamente Off-Topic. Non confondo i due termini; parto solamente dal presupposto che l'ordine cosmico non può essere contemplato; troppo vasto e troppo complesso è l'universo, e non ancora svelato ai nostri occhi nei suoi misteri più significativi. Pretendere di contemplare l'ordine dell'Universo è impossibile e a mio avviso arrogante; si presume di sapere ciò che probabilmente non apprenderemo nemmeno in 200 anni ;) Pertanto possiamo appigliarci solo al concetto di ordine plasmato dall'uomo, l'unico metro di paragone che ci sia concesso ;)

Chrean
13-12-2002, 14.56.23
Originally posted by sheena
chi l'ha scritto?
vorrei leggerlo, grazie.

sembra uno dei miei monologhi interiori.... LOL

E' molto difficile che tu legga l'intero testo. Forse ne posterò qualche brandello, se me la sentirò. :)

Squizzo
13-12-2002, 22.59.35
Originally posted by Brus
Piango per un cazzo, ma non davanti agli altri, mi vergogno. Addirittura mi capita di piangere x dei cartoni animati [:doubt:]..il mio difetto è che mi immedesimo troppo nella situazione [ovviamente riesco solo con le situazioni brutte :rolleyes:]

uhmm...comincio a pensare che tu sia un mio gemello e che ci abbiano separati alla nascita senza dire a nessuno dei due dell'esistenza dell'altro... :D

Ray McCoy
14-12-2002, 00.33.11
Originally posted by Squizzo
uhmm...comincio a pensare che tu sia un mio gemello

Azz, mi dispiace... :(

Jimmy Woodman
14-12-2002, 00.54.27
Se tralasciamo le cause fisiche(schegge in un occhio, fumo negli occhi etc. etc..) è cosa assai rara per me.
Solo in situazioni tragiche o di disperazione mi è capitato il pianto sincero, amaro e allo stesso tempo liberatorio....come a voler purificare un'orribile visione devastante.
Due volte.....quando morì un mio caro amico a 28 anni per droga....e la seconda troppo personale per essere raccontata qui.

Ma per quel che mi riguarda, non ho alcun timore a dover piangere dinnanzi a chiunque....è un emozione come tante altre ed io non amo nascondere le mie emozioni....voglio apparire per ciò che sono....il problema è altrui, non certo mio.



PS. Davvero stupenda la "sigaretta" di Chr34n. :)

Fabio
14-12-2002, 09.38.43
Piango spesso e volentieri, sia per sfogarmi che per terribili delusioni (cosa che accade almeno ogni giorno) che per terribili incazzature...

e non me ne vergogno affatto...

Bubi
14-12-2002, 14.14.30
Io non piango mai (che duro... :cool:, però è vero) ma capita che sia triste, come tutti.

Brus
14-12-2002, 14.22.34
Originally posted by Squizzo
uhmm...comincio a pensare che tu sia un mio gemello e che ci abbiano separati alla nascita senza dire a nessuno dei due dell'esistenza dell'altro... :D

Uhm...ecco cos'è il segno che ho sul petto...:D

Squizzo
14-12-2002, 16.52.53
Originally posted by Brus
Uhm...ecco cos'è il segno che ho sul petto...:D

uhmm...no, credo che quello sia il segno di una baionettata che ti ho rifilato a dod... :asd: