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Visualizza versione completa : A Zacinto {Ugo Foscolo}



garam
30-11-2002, 19.14.26
Nè più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Questa si che è vera poesia!

:D

*Svevy*
30-11-2002, 19.16.03
la conosco a memoria...l'ho fattta l'anno scorso, bellissima davvero....

Gaia
30-11-2002, 19.17.30
Non mi piacciono le poesie in generale... e il ricordo di quando l'ho dovuta imparare a memoria bbrrrrr

destino
30-11-2002, 19.17.55
ce ne sono di molte molto + belle;)

garam
30-11-2002, 19.19.24
Io l'ho fatta invece qualche giorno fa... professoressa scema io ho... stiamo affrontando (soltanto adesso?) la lirica romantica... Cmq è davvero una bellissima poesia...

:D

grifis
30-11-2002, 19.31.38
Originally posted by garam
Nè più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine naque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Non credevo che Foscolo facesse questi errori grammaticali.:D

garam
30-11-2002, 19.32.40
Ogni tanto capita, sai, con la fretta di scriverlo...

:D

garam
30-11-2002, 19.36.45
Se però tu dovessi fare un paragone tra me, garam, e la De Filippi... "Tu ebbi fatto bene, piochè riuscii (tu) a notare il mio errore..."

:ihih:

TrustNoOne
30-11-2002, 21.18.22
Originally posted by Qfwfq
Per me si va nella città dolente,
Per me si va nell'etterno dolore,
per me si va fra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore:
Fecemi la divina potestate
La somma Sapienza, e l'primo amore.

Dinnanzi a me non fuor cose create
Se non etterne, ed io etterno duro:
Laciate ogne speranza voi ch'intrate !


Questa è poesia immortale ;)
Siamo su un altro piano... Questo e' peggio di una droga :evil:
Foscolo mi fa schifo :vomit:

NinoPicci
30-11-2002, 21.19.26
bella io l'ho studiata l'anno scorso :)





studiata....per modo di dire :D

Ironperu
30-11-2002, 22.19.00
Originally posted by svevy90
la conosco a memoria...l'ho fattta l'anno scorso, bellissima davvero....
la conosco a memoria l'ho fatta in seconda media :)
:asd:

Kiara
30-11-2002, 23.19.03
Diciamo che tra gli autori scolastici il mio cuore è stato affondato da Ungaretti.

Veglia

Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore.
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.

*Svevy*
01-12-2002, 08.31.11
beh, io so a memoria marzo 1821, di A. Manzoni, senza che la prof la voglia a memoria....vi ricordate quanto è lunga? a me piace imparare a momeoria le poesie...

Raziel7
01-12-2002, 09.35.36
io l' ho fatta l' anno scorso, du palle:toh:

garam
01-12-2002, 10.15.45
Originally posted by Qfwfq
Per me si va nella città dolente,
Per me si va nell'etterno dolore,
per me si va fra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore:
Fecemi la divina potestate
La somma Sapienza, e l'primo amore.

Dinnanzi a me non fuor cose create
Se non etterne, ed io etterno duro:
Laciate ogne speranza voi ch'intrate !


Questa è poesia immortale ;)

Quelli sono dei semplici errori grammaticali o la poesia è proprio così?

maxippo
01-12-2002, 10.48.17
Originally posted by garam
Quelli sono dei semplici errori grammaticali o la poesia è proprio così?

Qfwfq è un ignorante :D

scherzo, è proprio così.

MaGiKLauDe
01-12-2002, 12.43.46
Si sta come d'autunno
sugli alberi le foglie.

TrustNoOne
02-12-2002, 00.43.18
Originally posted by Qfwfq
La solitudine dell'esistenza:

Eugenio Montale-Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto
Presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o sulla veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


Mi hai fatto ricordare delle idiozie che mi "insegnavano" a scuola sulle poesie e sulla letteratura in generale... Sono stati capaci di non farmi apprezzare cose fantastiche come questa :(

Qfwfq
02-12-2002, 12.36.45
"Noi leggavamo un giorno per diletto
Di Lancialotto come amor lo spinse
Soli eravamo e senza alcun sospetto

Per più fiate gli occhi ci sospinse
Quella lettura, e scolorocci il viso:
Ma solo un punto fu quel che ci vinse

Quando leggemmo il disiato riso
Esser basciato da cotanto amante
Questi che mai da me non fia diviso,

La bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse
Quel giorno più non vi leggemmo avante".